Diario della crisi: la K sul tetto che scotta

A dicembre i lavoratori della K Flex di Roncello, leader mondiale nel settore degli isolanti termici, hanno iniziato a nutrire sospetti sulle intenzioni future dell’azienda, dopo che alcuni macchinari erano stati smontati e preparati per la spedizione all’estero. Destinazione Polonia, dove è già attivo uno degli oltre 30 siti produttivi sparsi per il mondo. Nessuna informazione è stata data a chi in questi anni con la propria capacità e con il proprio sacrificio ha contribuito al successo di una società dai bilanci floridi. Chiamata in IV commissione per fugare dubbi, la proprietà ha finito viceversa per avvalorarli, sfidando l’intelligenza dei presenti col sostenere la necessità di abbandonare l’attuale sede, in affitto, per via del tetto malconcio. Come se tra Roncello e la Polonia non vi siano altri capannoni disponibili. La mia esplicita richiesta di confermare la volontà di continuare a produrre in Brianza è rimasta senza risposta. L’imbarazzo anche del rappresentante di Assolombarda è stato assai eloquente.

Articolo scritto in Economia e lavoro.



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