Archivi del mese: dicembre 2013

Contratti di solidarietà: il 18 dicembre porteremo in aula il provvedimento promesso a lavoratori e imprese

devi_3E’ stato approvato oggi in Commissione Attività produttive il progetto di legge “Misure a sostegno dei contratti e degli accordi sindacali di solidarietà”, frutto dell’abbinamento tra la proposta del PD, quella del M5S e, ultimo arrivato, il contributo del consigliere Pedrazzini (FI). Finalmente, con l’approvazione di oggi e dopo un lungo lavoro di ascolto e mediazione portato avanti dal Pd nelle ultime settimane, è stato sciolto il nodo sui tempi di approvazione di un provvedimento cruciale per i lavoratori in un momento come quello attuale: il 18 dicembre.
“Volevamo fare un regalo di Natale ai lombardi, portando in Aula un provvedimento di cui i lavoratori e le imprese hanno davvero il bisogno, e ci siamo riusciti. Si tratta di un provvedimento completo che cerca di favorire l’adozione delle misure previste dalla legislazione nazionale sul sostegno al reddito di solidarietà, integrandole con il contributo regionale – ha dichiarato il consigliere Pd Enrico Brambilla relatore del progetto di legge – Come Pd abbiamo portato avanti convintamente il nostro progetto, sapendo che di dover cogliere un’esigenza che via via nei mesi si andava trasformando in un grido d’aiuto da parte del mondo produttivo. Siamo stati disponibili alla mediazione con le altre forze politiche, ma mai disposti ad uno snaturamento della legge né ad un rinvio oltre la fine dell’anno perché i lavoratori lombardi attendono, oggi più che mai, dalla politica, risposte rapide e concrete e noi vogliamo dargliele come ci siamo impegnati a fare”.

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Contratti di solidarietà: subito risposte ai lavoratori

Si è svolta ieri una seduta straordinaria del gruppo di lavoro che si sta occupando del progetto di legge sui contratti di solidarietà, alla presenza dell’Assessore Aprea. Ancora non è stato sciolto il nodo sui tempi di approvazione di un provvedimento cruciale per i lavoratori in un momento come quello attuale. Giovedì il gruppo di Forza Italia ha annunciato che presenterà la sua proposta e in quella sede si deciderà il futuro del progetto di legge. Valuteremo se è compatibile col nostro progetto. Certo è che non siamo disponibili ad uno snaturamento della legge né ad un rinvio oltre la fine dell’anno perché i lavoratori lombardi attendono risposte rapide e noi vogliamo dargliele come ci siamo impegnati a fare.

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Legge trasporti: ennesima proroga della Giunta Maroni che costa alla Lombardia 145 milioni di euro di risparmi mancati

tplIn un anno e mezzo, da quando è stata approvata la riforma del trasporto pubblico locale, non sono stati fatti i significativi passi avanti che tutti auspicavamo. Gran parte della responsabilità è di Regione Lombardia che aveva il compito di dirigere e, nel caso, controllare che tutto procedesse secondo quanto prevede la legge. E’ evidente che qualcosa non ha funzionato ma la Giunta ha pensato bene di fare quello che in questi mesi gli riesce meglio: prorogare i termini per l’istituzione delle agenzie senza interrogarsi sui motivi di tale situazione e senza una puntuale identificazione delle cause che hanno rallentato il processo di riforma. Ci troviamo di fronte all’ennesima moratoria di questa legislatura dopo quella sui pgt, sui centri commerciali, sui termovalorizzatori e su Aler. Un rimando nel tempo che non giova per il servizio ferroviario che continua ad essere, nonostante le promesse, inefficiente. E’ quanto ho dichiarato questa mattina in Aula per motivare il voto negativo del gruppo democratico sulla proroga al 31 marzo del 2014 dei termini per la costituzione delle Agenzie del Trasporto pubblico locale.
E’ una riforma che non è decollata, una situazione che noi avevamo già fatto presente a luglio, in occasione dell’ approvazione del bilancio, con un ordine del giorno che la maggioranza ha prontamente bocciato. Ricordo che con la costituzione delle agenzie ci sarebbe stato un risparmio di 145 milioni di euro, risorse che potevano essere investite per migliorare il servizio di trasporto e per implementare il sistema di controllo sui mezzi pubblici. Le sanzioni vanno pagate, su questo non vi sono dubbi, ma allo stesso tempo crediamo che inasprire le multe non serva a risolvere il gravoso problema degli evasori. Una  politica di contrasto all’evasione per essere vincente deve fare leva su nuovi strumenti quali l’istituzione di un titolo unico di viaggio, la presenza di biglietterie elettroniche funzionanti anche nei giorni festivi, problema persistente presso la stazione di Monza, e la predisposizione di efficaci livelli di controllo sui mezzi pubblici.
Il Pd in Aula ha chiesto infine alla Giunta di valutare la possibilità di indire una gara pubblica europea per la gestione del  trasporto pubblico regionale. In più di una occasione l’assessore regionale Del Tenno ha espresso forti perplessità sull’operato di Trenord minacciando in Commissione, d’accordo con il presidente Maroni, di intraprendere nuove strade. Considerato che il 31 dicembre del 2014 scade il contratto di servizio, ci chiediamo se non sia opportuno valutare in maniera seria l’opportunità di voltare pagina e aprirsi al mercato così come sta già facendo l’Emilia Romagna.

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Il Governo promette: ST resta in mano pubblica

La scorsa settimana ho lanciato un’allerta per il piano nazionale di dismissioni comprendente le quote pubbliche di STMicroelectronics. Nel corso di un incontro in Regione il sottosegretario Martina, in rappresentanza del Governo, ha precisato che l’intenzione è quella di trasferire le quote attualmente detenute dal Ministero in un apposito fondo strategico d’investimento, sul modello francese. Ciò permetterebbe anche una più incisiva presenza negli indirizzi del gruppo. È un progetto da valutare molto attentamente, senza pregiudizi. A patto che sia chiaro l’obiettivo: mantenere in Italia la principale azienda lombarda e farne il perno di una politica di rilancio del settore.

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