Archivi del mese: ottobre 2013

Edilizia scolastica

scuolaIl consiglio regionale ha approvato gli indirizzi per la programmazione degli interventi a favore del patrimonio scolastico nel triennio 2013/2015. Il documento sancisce un divario straordinario tra il fabbisogno stimato in due miliardi di euro, per tipologie di intervento che vanno dal semplice adeguamento alle norme di sicurezza, igiene ed eliminazione di barriere architettoniche, fino alla realizzazione di nuovi edifici, e le risorse pubbliche disponibili. Negli ultimi sette anni sono stati investiti circa 300 milioni di euro. Con legge del 2011 era stato istituito un apposito fondo presso Finlombarda, rimasto sino ad oggi inutilizzato in assenza di linee guida regionali. La lacuna è stata ora colmata: vedremo nel prossimo bilancio se alle parole seguiranno i fatti.

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Diario della crisi: la Carapelli

olioextravergine-dolivaTorno sul tema già affrontato in un post precedente. La scorsa settimana abbiamo visitato lo stabilimento di Inveruno. Fortunatamente abbiamo potuto constatare che non si tratta di un impianto in dismissione, come temuto, e che anzi vi siano previsti nuovi investimenti. Ogni giorno escono migliaia di bottiglie coi marchi Carapelli, Sasso, Bertolli. Il problema è che ciò non si traduce in prospettive serene per i lavoratori. Colpisce vedere enormi reparti pieni di macchine ma vuoti di persone. Ecco cosa vuol dire la crescita senza occupazione.

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Piano regionale del commercio: forti perplessità, non contiene alcuna riforma. A fine anno scade la moratoria dei centri commerciali

Centro_commerciale1Il Partito democratico ha forti perplessità sul piano del commercio regionale, affrontato oggi in un gruppo di lavoro ristretto dalla commissione attività produttive.
Il documento della giunta non è un progetto di legge ma un semplice atto amministrativo che contiene una sorta di studio sullo stato del commercio in Lombardia. A che cosa sono serviti sei mesi di moratoria dei centri commerciali se nel frattempo non si fa una vera riforma? Con un piano così si rischia di illudere i commercianti e gli operatori del settore, che attendono ben altre risposte. Occorre affrontare il riequilibrio tra grande e piccola distribuzione, riconoscendo il ruolo sociale dei negozi di vicinato. Occorre inoltre dire che cosa la Regione vuole fare sui centri commerciali dal primo gennaio, quando scadrà la moratoria tanto sbandierata dall’amministrazione Maroni. Servono strumenti di programmazione su area vasta, coinvolgendo sui grandi insediamenti tutti i comuni interessati, anche per evitare l’assalto al territorio degli ultimi anni. Su questi temi servono risposte che si tramutino in legge entro la fine del 2013, sapendo che presto si dovrà mettere mano anche al testo unico del commercio.
Alla fine tutto il gruppo di lavoro ha condiviso la necessità di ascoltare l’assessore al commercio Alberto Cavalli per avere delucidazioni.

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La cava sul Cornizzolo

mcChi percorre la statale 36 per Lecco ad un certo punto si trova di fronte, nel verde della Brianza, una montagna amputata e scarnificata. È il Cornizzolo, tagliato a fette dalla cava di calcare della Holcim. La cava serve il vicino cementificio di Merone, della medesima azienda. Ora il diniego a proseguire l’estrazione, contenuto nel nuovo piano cave della provincia di Lecco, porta la Holcim a minacciare lo smantellamento dell’impianto produttivo. Il sindaco di Merone è venuto in Regione a perorare la causa del suo comune e dei lavoratori che potrebbero perdere lavoro. Il fatto è che l’azienda, anche nel caso di riattivazione della cava, non garantisce il futuro del cementificio: gli effetti di nuove estrazioni si avrebbero solo nel medio lungo periodo ed il mercato è in forte crisi.

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Crisi aziendali: Attivare i nuovi strumenti per la competitività e il rilancio cominciando da Sem e Bames

Per il consigliere Pd Enrico Brambilla occorre credere nella reindustrializzazione del Vimercatese, dove una volta c’era un distretto high tech in pieno sviluppo e ora competenze e know how rischiano di andare perse a causa del continuo sfaldamento del tessuto produttivo.
Mentre una delegazione di lavoratori Sem e Bames, aziende simbolo di quel distretto, incontrava l’Assessore alle Attività produttive Melazzini e i consiglieri del territorio e una rappresentanza manifestava fuori dal Palazzo Pirelli per chiedere alla Regione un ulteriore intervento nelle trattative aziendali, in Commissione IV si è discusso proprio del rilancio del distretto hi tech vimercatese, anche attraverso un incubatore d’impresa per attirare nuove start up.
“Occorre cominciare dal caso di Sem e Bames facendo evolvere lo strumento RAID (rete affiancamento aziende in difficoltà) e poi utilizzando il nuovo strumento di cui ci siamo appena dotati, ossia il Comitato congiunto, di composizione mista Giunta-Consiglio per esaminare e sostenere ogni azione utile a riutilizzare siti produttivi con possibili nuovi investitori italiani o stranieri – ha detto Brambilla – Poi proprio nell’ambito della riforma della legge sulla competitività che abbiamo avviato vanno trovate risposte alle questioni come questa: occorre dunque agganciare la riforma per valorizzare il ruolo dei distretti come generatori di potenziali investimenti”.

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