Archivi del mese: giugno 2012

La Lega perde la battaglia di Equitalia

La Lega cerca di cavalcare il malessere dei contribuenti lombardi additando Equitalia quale responsabile di pratiche vessatorie nei confronti dei cittadini.
Per questo ha proposto una mozione al fine di costituire una società regionale per la riscossione dei tributi. Al termine della discussione in aula, dopo che l’Assessore Regionale Colozzi ha ben spiegato l’inopportunità di questa scelta che sarebbe molto costosa per i cittadini, i lumbard si sono dovuti accontentare di una più modesta richiesta di “valutare le condizioni organizzative, finanziarie e legislative…”: come dire che non se ne farà niente.
Eppure il problema esiste, ma abbisogna di alcune puntualizzazioni.
In primo luogo per ricordare che Equitalia nacque per volere del governo Berlusconi-Bossi, che stabilì anche il compenso del 9% e le procedure di riscossione, compreso l’uso delle cosiddette ganasce fiscali e dell’iscrizione ipotecaria sugli immobili. Se si vogliono ora rivedere quelle regole (cosa opportuna, soprattutto per l’aggio) non occorre cambiare la società (che è pubblica) ma la legge.
Secondo: dal 2013 i comuni non potranno più servirsi di Equitalia: sia Anci che Legautonomie stanno lavorando ad una società di riscossione degli enti locali. Non ha senso che Regione Lombardia si metta in competizione creando un proprio nuovo carrozzone.
Terzo: la questione di fondo è però l’eccessivo carico fiscale, che è tale anche perché troppi non pagano. Un sistema di riscossione efficiente è quindi nell’interesse di tutti.

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Raid: propaganda senza risultati

Nel suo intervento a difesa della malandata Giunta regionale il capogruppo della Lega, Galli, ha lodato, quale principale strumento messo in campo in Lombardia a sostegno delle imprese contro la crisi, il programma Raid.
Si tratta di un programma di affiancamento alle imprese in crisi, mutuato da analoghe esperienze sperimentate in altri paesi, quali la Francia.
Noi pensiamo che questo possa essere uno dei diversi strumenti da testare sul campo per verificarne l’efficacia.
Altra cosa è usarlo propagandisticamente quale geniale soluzione per le tante situazioni di crisi.
Anche perchè per ora di risultati non se ne vedono. Bene lo sanno i lavoratori della Bames-Sem di Vimercate, dove è in corso il progetto. Per loro non solo non si intravedono soluzioni ma soprattutto, nel frattempo, da mesi non ricevono retribuzione e vedono avvicinarsi la fine della mobilità. Fare propaganda sulla pelle dei lavoratori è inaccettabile. Pessimo inizio della nuova Lega dopo le pulizie di primavera.

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