Il tram che collega Milano a Limbiate è uno degli ultimi rimasti tra quelli che per molto tempo hanno assicurato a lavoratori e studenti un servizio puntuale tra il capoluogo ed alcuni centri della provincia.
Poi è venuta la moda del trasporto su gomma ritenuto più veloce ed economico e diverse linee sono state sostituite dagli autobus.
Così successe a Vimercate una trentina di anni fa. Ora in molti rimpiangiamo il Gamba de legn, magari non comodissimo e veloce, ma certamente meglio del servizio attuale: gli autobus infatti non hanno una propria corsia preferenziale e debbono sottostare alle inesorabili code delle ore di punta.
L’impegno del comune di Limbiate, cui ha positivamente risposto anche il comune di Milano, di difendere la linea oggi messa in discussione è quindi da sostenere con decisione.
Anche la Regione deve fare la sua parte: il modello di mobilità tutto centrato sulle grandi infrastrutture autostradali ha costi economici ed ambientali spropositati.
Da anni i sindaci della Brianza reclamano una più sana cura del ferro.
Quella di Limbiate è l’occasione per metterla in pratica.
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