Archivi del mese: novembre 2011

Ciao Lucio

Lucio Magri ci ha lasciati. I giornali sono oggi pieni di commenti riguardanti la sua scelta di darsi una morte assistita. Credo che di fronte a queste scelte così personali sia preferibile un rispettoso silenzio. Voglio però ricordare l’uomo col quale ho condiviso gli anni cruciali della mia formazione politica, il fondatore del Manifesto e poi dello Pdup, la voce critica della sinistra italiana. Troppo facile oggi ironizzare sulle analisi, sui progetti, sui sogni di un gruppo che sembrerebbe essere stato sconfitto dalla storia. In realtà quell’esperienza ha concorso anch’essa a pieno titolo alla formazione di una nuova sinistra non dogmatica, attenta alle dinamiche sociali prima ancora che alla politica autoreferente, impegnata a leggere senza pregiudizi le trasformazioni  in atto. Grazie Lucio, buon riposo.

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Acqua: la Consulta boccia la Regione.

La Corte costituzionale ha stabilito che le reti idriche sono demanio pubblico, come le spiagge, i fiumi e le vette delle montagne e dunque ha ribadito il principio che gli italiani hanno voluto riaffermare con il referendum di giugno. La Regione è stata bocciata ancora una volta su di una norma complessivamente illogica, ideologica e scritta di fretta lo scorso dicembre. Ora è ancora più chiaro che la legge deve essere riscritta a partire dall’esito del referendum, anche perché il sistema ha bisogno di indirizzi certi che facciano ripartire gli investimenti e garantiscano la qualità del servizio

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Per il futuro dell’istituto d’arte ospitato nella Villa Reale servono certezze

Nella seduta di consiglio abbiamo presentato un’interrogazione urgente alla giunta regionale per sapere se nei lavori di recupero della Villa Reale, promossi da Regione Lombardia attraverso Infrastrutture lombarde e contestati dal Pd, sia previsto il mantenimento e la ristrutturazione adeguata degli spazi attualmente occupati dall’Istituto d’Arte (Isa), frequentato da 900 studenti provenienti da diverse province lombarde.

A nostro parere la risposta del sottosegretario Francesco Magnano è stata ambigua. Magnano ha detto che l’attività didattica non sarà disturbata dall’imminente avvio dei lavori di recupero, che non riguarderanno però l’istituto, e che il futuro dell’Isa sarà in una struttura ancora da realizzare nel complesso di Piazza IV Novembre a Monza, dove è in costruzione il nuovo polo istituzionale della Provincia.

Ma per l’eventuale nuova sede ad oggi non è previsto nemmeno un euro. Regione, Provincia e Comune di Monza, se la sostengono, devono dare gambe a questa ipotesi di trasferimento. Crediamo comunque che per storia, cultura e prestigio vadano fatti tutti gli sforzi per mantenere l’Isa nell’attuale collocazione e intanto ribadiamo la richiesta che almeno i locali degli inutili ministeri aperti dai leghisti nella Villa Reale vengano messi subito a disposizione dell’istituto.

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Presidio dei lavoratori Bames Sem: si convochi al più presto un incontro con le parti

Questa mattina ero presente al presidio davanti al Pirellone organizzato da alcune decine di lavoratori della Bames Sem di Vimercate, azienda da tempo in crisi, ai cui lavoratori (400 su circa 600 dipendenti) stanno per scadere gli ammortizzatori sociali.

Non c’è più tempo da perdere. Serve un impegno forte di Regione Lombardia e del governo per il rilancio industriale del vimercatese. Non è più possibile proseguire in questo modo, con centinaia di lavoratori e le loro famiglie in ansia per la totale assenza di prospettive occupazionali. Formigoni si impegni per dare immediato seguito alla nostra richiesta, già votata dal Consiglio regionale, per chiedere che il governo decreti lo stato di crisi per il vimercatese. Allo stesso tempo è necessario riunire al più presto gli imprenditori che operano su quel territorio per promuovere, anche utilizzando gli strumenti predisposti dalla Regione, una reindustrializzazione che tarda a partire e che deve puntare necessariamente su innovazione e produzioni ad alto valore aggiunto, in grado di competere sui mercati internazionali e di contrastare le delocalizzazioni produttive

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Piccole imprese in Brianza

Venerdi 4 novembre si è tenuta a Monza la conferenza provinciale per la piccola e la micro impresa.

La qualificata presenza di tutte le più importanti organizzazioni di rappresentanza del settore attive nel territorio (Confcommercio, Confartigianato, CNA, Confindustria, PMI Brianza) ha confermato la rinnovata attenzione di questo mondo verso le proposte del nostro partito.

Un appassionato intervento di un imprenditore è stato in questo senso illuminante: “siamo stati traditi dall’attuale governo, ora stà a voi dimostrarci che ci possiamo fidare”.

E’ quindi necessario un cambiamento di rotta che dia voce a chi, pur costituendo una delle principali parti nella produzione di ricchezza nel nostro paese, è stato sinora tenuto ai margini nelle scelte di politica economica.

Troppo spesso ancora si guarda al piccolo imprenditore con fastidio, evidenziandone solo i limiti anziché valorizzandone le potenzialità.

L’approvazione, intervenuta proprio nella giornata di venerdì, da parte della Camera e con il fattivo contributo del PD dello Statuto delle Imprese può essere la premessa per una svolta.

Il documento nazionale del PD sulle piccole imprese contiene molti spunti interessanti, che sono stati colti positivamente da tutti gli intervenuti.

Tra le tante questioni, in particolare l’interesse è stato puntato sui tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e sull’energia, sia come costo da calmierare che come possibilità di sviluppo di nuova impresa.

L’impegno nostro è ora di continuare a sviluppare questo lavoro, aperti al contributo di idee di chi voglia farlo.

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