Archivi del mese: agosto 2011

Soldi pubblici alla Formula 1: il contribuente lombardo paga il Gp di Monza

La Giunta Regionale ha deliberato un contributo di 100.000,00 euro alla società Autodromo Nazionale Monza S.I.A.S. – S.P.A. per l’organizzazione del Gran Premio d’Italia Formula 1.
L’importanza della manifestazione anche sotto il profilo economico per il territorio di Monza e della Brianza è fuori discussione.
C’è da chiedersi però se sia giusto che vengano erogati fondi pubblici a favore di una iniziativa che muove un giro d’affari di oltre 13 milioni, che coinvolge società miliardarie e atleti ultra sponsorizzati, che può e deve trovare il proprio equilibrio in maniera autonoma.
Questi soldi inoltre vengono attinti dal capitolo “Interventi per la promozione dello sport”, le cui finalità sono di tutt’altro genere, e che dovrebbe servire a “favorire lo sviluppo della pratica sportiva e la diffusione dei valori dello Sport…”
Detto capitolo quest’anno è stato tra l’altro pesantemente ridimensionato a seguito dei tagli al bilancio regionale, e gran parte dell’attività sportiva di base è rimasta a bocca asciutta.
Infine in base alla legge 26/2002 i soggetti che possono fare domanda devono essere senza scopo di lucro.
Innumerevoli sono , in tutti i comuni della nostra zona, le associazioni no profit che svolgono attività sportive aperte a tutti e, in particolare, attività di avvicinamento alla pratica e allo spirito sportivo di molti bambini e ragazzi, che possono trovare nello sport una dimensione sana per la crescita fisica e per la formazione del carattere e della capacità a relazionare.
Il contributo è stato invece erogato ad una SPA che, come recita il Codice civile, è costituita per l’esercizio di una attività economica “alla scopo di dividerne gli utili…”

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Assestamento bilancio regionale: manovra sbagliata e depressiva. Ingiusto il superticket, solo briciole per gli investimenti e trasporto pubblico in rosso

Quella approvata dalla maggioranza in Consiglio lo scorso 26 luglio è una manovra sbagliata e depressiva, che sconta i tagli della manovra nazionale del governo Berlusconi e i vincoli del patto di stabilità, ma che presenta anche scelte molto negative da parte di Regione Lombardia, come il brutale contenimento della spesa e la conferma dell’ingiusto superticket su visite ed esami, scelta che per parte nostra giudichiamo profondamente sbagliata perché serve solo a fare cassa.

La manovra regionale non aggiunge nuove risorse né per la parte corrente né per quella in conto capitale, cioè quella per gli investimenti. Se si escludono i fondi appostati a garanzia per l’edilizia sanitaria (circa 348 milioni) e quelli per coprirci dal rischio default della Grecia nell’ambito del bond Lombardia (153 milioni), ciò che rimane per gli investimenti in settori strategici come il sostegno alle imprese, allo sviluppo delle infrastrutture e al sostegno delle famiglie più bisognose è ben poca cosa.

Pessime notizie anche sul trasporto pubblico locale, su cui il governo di Berlusconi e Bossi prima ha tolto, poi ha riassegnato più di 400 milioni per finanziare i servizi in Lombardia. Peccato però che i soldi promessi non siano ancora stati trasferiti, e questo comporta un insopportabile peso per le casse lombarde.

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