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Referendum autonomia: affluenza sotto il 40% in Provincia di Cremona

Il referendum sull’autonomia lombarda ha avuto un’affluenza totale che si è assestata sotto il 40% degli aventi diritto. Dopo lunghe ore di attesa per conoscere i risultati definitivi (una vicenda al limite del paradosso), i dati ufficiali hanno confermato una partecipazione di circa tre milioni di persone al voto su tutto il territorio regionale. In Provincia di Cremona hanno votato 113.749 elettori, pari al 39,90% degli aventi diritto. In città di Cremona l’affluenza è stata del 33,07%, a Crema del 38,74% e a Casalmaggiore del 36,97%.

Matteo Piloni, segretario provinciale del Partito Democratico di Cremona ha così commentato i dati referendari: “La possibilità di una maggiore Autonomia per le Regioni è una questione seria, e come tale va affrontata. Maroni, con il suo inutile referendum, ha svilito questo tema solo per avviare la propria campagna elettorale, nel tentativo di nascondere quanto nulla fatto in questi anni sull’argomento. Il tutto a spese dei Lombardi: 55 milioni di euro.
Recenti sondaggi ci dicono che il 70% dei Lombardi è a favore di una maggiore autonomia. I risultati del Referendum ci dicono che la maggior parte dei Lombardi non ha voluto partecipare a questo consultazione inutile. Mi auguro che su questo referendum cali il sipario quanto prima e si affronti davvero il tema del regionalismo differenziato. Perchè il tema c’è ed è serio”.

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Referendum Lombardo: ecco perchè non andremo a votare!

Di seguito pubblichiamo il documento sottoscritto da alcuni sindaci della provincia di Cremona, insieme al segretario PD matteo Piloni, dal vice segretario Andrea Virgilio, dai parlamentari Fontana e Pizzetti e dal consigliere regionale Alloni, nel quale si spiegano i motivi per cui non andranno a votare al referendum della Lombardia del prossimo 22 ottobre.

 

REFERENDUM AUTONOMIA LOMBARDA. “INUTILE E COSTOSO. NOI NON ANDREMO A VOTARE!”

La Regione Lombardia, per volontà del suo governatore Roberto Maroni, ha promosso per il prossimo 22 ottobre un referendum per chiedere al Governo l’autonomia della Lombardia.

Il quesito referendario recita: “Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?

Con questa consultazione la Regione avvierà l’iter per chiedere al Governo alcune competenze.

Quali? Ad oggi non lo sappiamo ancora. Infatti Maroni non ha ancora precisato quali competenze vuole ottenere, nè viene specificato dal referendum.

Un’operazione, quindi, che ha il solo sapore della propaganda elettorale, oltre che nascondere la totale inadempienza della regione sul federalismo differenziato.

Argomento sul quale nulla è stato fatto dalla giunta Maroni, nè dal centro destra, in questi anni. E non sarà certo un referendum, che costerà ai lombardi quasi 50 milioni di euro, a nascondere questa evidente realtà.

Anche e soprattutto per questi motivi riteniamo il referendum lombardo del 22 ottobre inutile e costoso, che nulla aggiunge in più di quanto già previsto dalla Costituzione.

Una possibilità che, è bene ricordarlo, è stata voluta dal centrosinistra nel 2001 proprio per consentire alle Regioni di poter aprire un confronto con lo Stato per ottenere maggiori competenze su alcune materie. Possibilità che continuiamo a sostenere. Senza buttare via soldi!

Perché la domanda di decentramento amministrativo e di autonomia decisionale su alcuni temi è sicuramente sostenuta dalla prevalente maggioranza dei lombardi, senza bisogno di trovarne conferma in un voto di cui Maroni si è già intestato il merito e la paternità.

E attraverso il quale è già chiaro che, dopo il 22 ottobre, non accadrà niente di tutto ciò.

(in ordine alfabetico)

Aiolfi Doriano, sindaco di Bagnolo Cremasco

Alloni Agostino, consigliere regionale

Azzali Rosolino, sindaco di Corte de Frati

Barbaglio Roberto, sindaco di Pianengo

Bazzani Mario, sindaco di Torre de Picenardi

Belli Franzini Franzini, sindaco di Gussola

Bona Rodolfo, capogruppo PD Cremona

Calderara Giovanni, sindaco di Agnadello

Calvi Fabio, sindaco di Rivolta d’Adda

Cavazzini Ivana, sindaco di Piadena

Cribiù Carla, sindaco di Malagnino

Felisari Renzo, sindaco di Olmeneta

Fontana Cinzia, parlamentare

Genzini Silvia, sindaco di Pieve San Giacomo

Ginelli Marco, sindaco di Ripalta Arpina

Giossi Gianluca, presidente del consiglio comunale di Crema

Locci Graziella, sindaco di Castelverde

Mairino Piera, sindaco di Grontardo

Marchi Michel, sindaco di Gerre de Caprioli

Mariani Roberto, sindaco di Stagno Lombardo

Morali Emilio, vice sindaco di Capralba

Pandini Alessandro, sindaco di Montodine

Pasquali Simona, presidente del consiglio comunale di Cremona

Perrino Raffaele, sindaco di Cremosano

Piloni Matteo, segretario provinciale PD

Pizzetti Luciano, parlamentare

Potabili Franco, sindaco di Cà d’Andrea

Ricci Nicola, sindaco di Drizzona

Rivaroli Velleda, sindaco di Scandolara Ravara

Scio Fabio, sindaco di Grumello Cremonese

Severgnini Alex, sindaco di Capergnanica

Soldati Giancarlo, sindaco di Capralba

Susta Virginia, sindaco di Pessina Cremonese

Vairani Diego, sindaco di Soresina

Viola Davide, presidente della Provincia e sindaco di Gadesco Pieve Delmona

Virgilio Andrea, vice segretario provinciale PD

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Referendum autonomia lombarda, PD Cremona: “SI’ al regionalismo differenziato. NO alla secessione”

SI’ al REGIONALISMO DIFFERENZIATO
NO alla SECESSIONE

La Regione Lombardia, per volontà del suo governatore Roberto Maroni, ha promosso per il prossimo 22 ottobre un referendum per chiedere al Governo l’autonomia della Lombardia. Una possibilità, questa, prevista dalla Costituzione, nel Titolo V all’articolo 116.

Infatti il quesito referendario recita: “Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?”

Con questa consultazione la Regione avvierà l’iter per chiedere al Governo alcune competenze. Quali? Ad oggi non lo sappiamo ancora. Infatti Maroni non ha ancora precisato quali competenze vuole ottenere, ma si è limitato a parlare di sicurezza e di soldi.
Due questioni che hanno il sapore della propaganda. La prima perché ha una valenza esclusivamente nazionale, e la seconda perché i 54 miliardi di cui Maroni parla e che vorrebbe trattenere in Lombardia sono il doppio del bilancio dell’intera Regione ed il doppio della legge di stabilità del 2016.

Se la richiesta di Maroni è impostata su questi 54 miliardi, il referendum sull’autonomia si traduce con una sola parola: secessione. Al contrario, come PD insieme ai nostri rappresentanti nelle Istituzioni, siamo per affrontare sul serio il tema del regionalismo differenziato (le competenze concorrenti), norma tra l’altro voluta e ottenuta proprio dal PD, mentre la Lega, quando era al Governo, nulla ha fatto su questo tema. Chi ha deciso di sostenere il SI al referendum è bene che chieda e ottenga chiarezza su questi punti. In caso contrario il referendum, oltre ad un’inutile spesa di 50 milioni di euro, sarà solo il tentativo di Maroni di avviare la propria personale campagna elettorale per le regionali. A spese dei cittadini lombardi.

Se il referendum sarà un’inutile farsa ideologica il PD non parteciperà.

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Oltre 400 firmatari per l’appello al voto in provincia di Cremona: il 4 dicembre votiamo Sì al referendum costituzionale!

RIFORMA COSTITUZIONALE

Le nostre ragioni. Le ragioni del SI!

La Riforma Costituzionale punta a rafforzare e semplificare il governo del Paese e interviene solo sulla parte seconda della Costituzione (quella che si occupa dell’ordinamento della Repubblica, cioè dell’organizzazione dei poteri pubblici). La parte prima (che segue i principi fondamentali e contiene il catalogo dei diritti e dei doveri delle persone) non è toccata.

In che direzione muove la Riforma?

Su sei percorsi democratici: Qualificazione della rappresentanza, con il Parlamento composto da una Camera eletta a suffragio universale, unica titolata a dare e togliere la fiducia al Governo, e un Senato che rappresenta le istituzioni territoriali. Efficacia della decisione, col superamento del bicameralismo e con l’introduzione del voto a data certa sugli atti del Governo considerati necessari alla realizzazione del proprio programma. Estensione delle garanzie, con l’introduzione dello Statuto delle opposizioni e l’innalzamento del quorum per l’elezione del Presidente della Repubblica. Rafforzamento degli Istituti per la partecipazione e la democrazia diretta, rendendo cogenti le leggi di iniziativa popolare, abbassando il quorum del referendum abrogativo, introducendo i referendum propositivi e d’indirizzo. Contenimento dei costi della politica e meno sprechi, con la riduzione drastica del numero dei parlamentari (315 parlamentari eletti in meno), il controllo dei conti e dei costi delle Regioni, la semplificazione della filiera istituzionale. Riorganizzazione della Repubblica, riportando in capo allo Stato le questioni strategiche, rendendo più chiare le competenze regionali, rafforzando il ruolo delle Regioni con il bilancio in pareggio, superando le Province e concentrando l’azione amministrativa nei Comuni.

Riteniamo questa riforma utile per il Paese.

Da più di trent’anni tutte le forze politiche concordano sull’esigenza di riformare il Parlamento. C’è un mezzo sicuro per delegittimare le Istituzioni: continuare a parlare di Riforme senza realizzarle. Il nostro Paese solo adesso sta tentando di uscire da una crisi profonda e ha bisogno di Istituzioni più efficienti e più all’altezza delle sfide che ci pongono l’economia globalizzata e le stesse difficoltà dell’Unione europea.  C’è bisogno di una governabilità più rapida ed efficace.  E’ necessario che rappresentanza e decisione trovino un miglior equilibrio.

Per questi ed altri motivi NOI sosteniamo la Riforma e voteremo SI.

(in ordine alfabetico)

Lia A Beccara, Anna Acerbi, Doriano Aiolfi, Ivano Airoldi, Emiliano Allegri, Vincenzo Alloggio, Agostino Alloni, Gianfranco Alquati, Pietro Anelli, Andrea Arcaini, Rosolino Azzali, Roberto Baccalini, Anna Bandera, Giovanni Bandera, Roberto Barbaglio, Fabiola Barcellari, Massimiliano Barlassina, Lucia Baroni, Andrea Bassani, Angelo Bassi,  Jacopo Bassi, Francesco Bazzani, Mario Bazzani, Stefano Begotti, Maria Luisa Belforti, Ferruccio Bellani, Umberto Bellavita, Cornelio Bellaviti, Stefano Belli Franzini, Gianmario Benelli, Fabio Bergamaschi, Elena Bernardini, Luigi Bernocchi, Andrea Bernuzzi, Angelo Bertoletti, Mara Bettera, Claudio Bettinelli, Nella Bettini, Franco Bianchi, Renzo Biazzi, Giuseppe Bignardi, Domenico Boffelli, Giordano Bodini, Nicola Bolzoni, Claudio Bombelli, Primo Bombelli, Rodolfo Bona, Stefania Bonaldi, Federico Bonali, Maria Bonali, Pietro Bonali, Massimo Bonanomi, Manuela Bonardi, Mauro Bonazzoli, Gianni Bonizzi, Santo Borghi, Mauro Borra, Marco Bosatra, Davide Bosi, Monica Bossi, Gianni Bottini, Ilde Bottoli, Omar Bragonzi, Roberto Bragonzi, Gianna Breil, Paolo Bresciani, Bones Brignoli, Roberto Brocchieri, Daniele Burgazzi, Luca Burgazzi, Monica Buscema, Roberto Busè, Mauro Busnelli, Massimo Cagna, Fabio Calvi, Battista Calzi, Sergio Cambiati, Santo Canale, Bruno Canevari, Andrea Cantoni, Vittoria Cantù, Elda Capelli, Federico Capoani, Vincenzo Cappelli, Alberto Cappellini, Milo Carera, Aldo Casorati, Cecilia Cassani, Ezio Castelli, Carmelo Catania, Corrado Cattaneo, Damiano Cattaneo, Paola Cattaneo, Efrem Cattivelli, Lorena Cavalleri, Battista Cavalli, Marco Cavalli, Vittorina Cavalli, Ivana Cavazzini, Claudio Cerati, Claudio Ceravolo, Paolo Ceravolo, Franco Cerri, Maura Cesana, Margherita Chiarelli, Angelo Cirtoli, Ernesto Cocchetti, Francesco Codazzi, Stefano Colombi, Giancarlo Colombo, Silvana Colturani, Adriano Coppi, Michele Coppi, Stefano Coppini, Andrea Cortesi, Marco Corti, Paolo Corti, Nicolas Cremaschini, Giovanni Crotti, Carla Cribiù, Luisa Curlo, Emilio D’Ambrosio, Mario Daina, Valentina Di Gennaro, Carlo Maria Dal Conte, Dario Domaneschi, Carlo Duca, Giovanni Delugo, Marco Ermentini, Franz Ervin, Ornella Facchetti, Giambattista Facchi, Carlo Faini, Carlotta Favaron, Giorgio Feraboli, Rossana Feraboli, Antonio Ferrari, Caterina Ferrari, Katiuscia Ferrari, Valentina Ferrari, Federico Ferrario, Giuseppe Ferrario, Simone Ferretti, Margherita Festari, Pietro Fevola, Giuseppe Figoni, Andrea Foglio, Denise Foglio, Luigi Foglio, Cinzia Fontana, Luigi Foresti, Cosetta Franceschini, Luciano Franciosa, Bruno Fulco, Giorgio Fumagalli, Cesare Fusar Poli, Costante Fusar Poli,  Giovanni Gagliardi, Enzo Galbiati, Gianluca Galimberti, Maria Cristina Galimberti, Esterina Gallerini, Roberto Galletti, Giuseppe Galli, Roberto Galli, Mauro Gallinari, Luigi Galvano, Paolo Gamba, Ambrogio Gandini, Angelo Garioni, Uliana Garoli, Giuseppe Gentile, Silvia Genzini, Giacomo Ghezzi, Maria Luisa Giavardi, Marco Ginelli, Gianluca Giossi, Angelo Michele Gargantini, Cesarina Gaspari, Chiara Ghessi, Ettore Ghisleri, Mauro Giroletti, Claudio Giorgetti, Matteo Gramignoli, Davide Grassi, Roberto Grassi, Donatella Grazioli, Carlo Grechi, Matteo Greco, Erminio Gritti, Matteo Gritti, Valentina Gritti, Angela Grossi, Franco Grosso, Roberto Guerci, Antonio Guercilena, Emilio Guerini, Sebastiano Guerini, Tiziano Guerini, Paola Guerini Rocco, Franca Gungui, Goffredo Iachetti, Lucia Lana, Alessandro Lanfranchi, Elisabetta Larini, Fiorella Lazzari, Luigi Lipara, Leone Lisè, Giorgio Livigni, Dolores Llaquet, Giuseppe Locatelli, Luigi Locatelli, Graziella Locci, Pieranna Losa, Giacomina Lovarelli, Gianmario Magni, Nevio Mainardi, Piera Mairino, Francesco Maldera, Mara Malinverno, Giuseppe Mametti, Gino Manfredi, Alessia Manfredini, Barbara Manfredini, Cristina Manfredini, Stefano Manestra, Enrico Manifesti, Mario Manini, Maurizio Manzi, Cristina Manzoni, Marco Manzoni, Francesca “Cechi” Marazzi, Elio Marcarini, Alberto Marcellino, Francesco Marcellino, Giorgio Marchesini, Michel Marchi, Roberto Mariani, Luigi Martani, Dino Martinazzoli, Gabriele Mascheroni, Giovanni Mastropasqua, Carlo Mauri, Francesca Mauri, Laura Mazza, Paolo Messaggi, Tamara Messina, Andrea Migliardi, Dante Miglioli, Franco Mignotti, Antonio Milanesi, Silvia Mineri, Cinzia Molinari, Ettorina Molinari, Pietro Mombelli, Lidia Mondonico, Marta Mondonico, Rosolino Mondonico, Francesca Montanaro, Lorena Montani, Silvana Montani, Angelo Morandi, Iside Moreschi, Adele Moretti, Carla Moretti, Giuseppe Moretti, Ivano Moretti, Pietro Moro, Franco Mosetti, Maria Silvia Mussi, Guido Ongaro, Giuseppe Ongini, Giorgio Ottoboni, Nicola Palella, Pietro Palella, Alessandro Pandini, Mauro Panzi, Matteo Papetti, Paolo Paroni, Veronica Pasquale, Simona Pasquali, Davide Pavesi, Gabriella Pelizzari, Claudio Pellegrini, Giovanni Persegone, Raffaele Perrino, Riccardo Pezzoli, Dario Pettenon, Ivan Piazza, Adriano Piloni, Manuela Piloni, Matteo Piloni, Luisa Pinoni, Francesco Pinzi, Luciano Pizzetti, Mauro Platè, Luigi Poli, Roberto Poli, Maria Luise Polig, Francesca Pontiggia, Franco Potabili, Claudio Pozzi, Guido Premoli, Costantino Rancati, Renzo Rebecchi, Claudio Rebessi, Angela Regazzoli, Giuliano Regis, Angelo Rescaglio, Clementina Rey, Ernesto Riboli, Giuseppe Riccardi, Nicola Ricci, Velleda Rivaroli, Luca Robustelli, Sergio Robustelli Test, Giovanni Romanelli, Vincenzo Romano, Clorinda Rossi, Gianantonio Rossi, Maddalena Rossini, Antonio Rota, Filippo Rota, Rosolino Roveda, Caterina Ruggeri, Fausto Ruggeri, Maura Ruggeri, Stefana Rusconi, Anna Maria Ruta, Giambattista Sacchelli, Mauro Sagrestano, Luca Sala, Mauro Samarati, Maurizio Sangiovanni, Ernestino Sassi, Agostino Savoldi, Gianluca Savoldi, Teo Scalmani, Ivan Scaratti, Gian Franco Severgnini, Fabio Scio, Luigi Scio,  Aldo Scotti, Alex Severgnini, Andrea Severgnini, Antonietta Sonzogni, Orestilla Sogni, Gian Carlo Soldati, Vittore Soldo, Gianni Squarzoni, Mauro Speziali, Enrico Stellato, Giancarlo Storti, Giuseppe Strada, Renato Strada, Giuseppe Strepparola, Marco Stringhi, Alfio Sudati, Romano Sudati, Pippo Superti, Virginia Susta,  Giuseppe Tadioli, Bruno Tagliati, Maria Grazia Taino, Pierluigi Tamagni, Calogero Tascarella, Stefano Tassoni, Rosanna Tavecchio, Daniel Termenini, Renato Incerti Tinterri, Giuseppe Tiranti, Andrea Tolomini, Giuseppe Tonarelli, Giuseppe Tonoli, Giuseppe Torchio, Luciano Toscani, Enrica Trezzi, Enrico Tupone, Flavio Urso, Paolo Urso, Giovanni Vacchelli, Eugenio Vailati, Diego Vairani, Giovanna Valcamonico, Luciano Valcarenghi, Alberto Valeri, Carla Valeri, Angelo Venturelli, Angelo Verdelli, Dante Verdelli, Franco Verdi, Andrea Vergani, Santina Veronesi, Carlo Vezzini, Libero Vezzuli, Rosetta Vicini, Davide Viola, Andrea Virgilio, Marzio Zaini, Viviana Zana, Maria Rosa Zanacchi.

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Basta un Sì: più di 50 presidi in Provincia di Cremona. La lettera di Matteo Piloni ad iscritti ed elettori

Mancano meno di due settimane al voto del referendum del 4 dicembre. Un appuntamento importante e decisivo sotto molti punti di vista. Il primo, più importante, riguarda il futuro del Paese, la sua credibilità e la sua capacità di riformarsi. A questo referendum non c’è in gioco il futuro di Renzi e del PD, bensì il futuro dell’Italia. Se vincerà il SI la stagione delle Riforme potrà proseguire, e con essa anche la forza dell’Italia nei confronti dell’Europa. Con il NO saremo tutti più deboli, esponendo il Paese ad un nuovo periodo di incertezza. E anche quello che accade nel mondo non può trovarci indifferenti nel voto del 4 dicembre. Perché il contesto nel quale ci troviamo è importante almeno quanto il merito della riforma.

Scarica la lettera di Matteo Piloni, segretario provinciale PD, agli iscritti ed elettori: referendum-lettera-agli-iscritti.

DI SEGUITO L’ELENCO DI TUTTI I BANCHETTI E LE INIZIATIVE DEI COMITATI “BASTA UN SI” NELLA PROVINCIA DI CREMONA:

Data Paese Luogo Orario Iniziativa
Mercoledì 23 novembre Cremona Piazza Stradivari – Piazza Roma 09.00/12.30 Banchetto e volantinaggio
Castelleone Mercato – centro storico 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Giovedì 24 novembre Ostiano Mercato – Piazza Pari 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Pizzighettone Mercato – piazza Mercato 09.30/12.00 Banchetto e volantinaggio
Venerdì 25 novembre Capralba Municipio 21.00 Incontro pubblico con Matteo Piloni
Casalmaggiore Auditorium S. Croce (via A.Porzio 1) 21.00 Incontro pubblico con Luigi Zanda
Casalmorano Sala Dagani (via Don Ghidetti 11) 21.00 Incontro pubblico con Simona Pasquali
Castelverde Mercato – Piazza Volontari del Sangue 09.00/12.30 Banchetto e volantinaggio
Sabato 26 novembre Capergnanica Piazza IV Novembre (fronte municipio) 09.00/11.00 Banchetto e volantinaggio
Casalbuttano Mercato – Piazza Libertà 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Casalmaggiore Mercato – Piazza Garibaldi 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Casalmorano Via Anelli 09.30/12.00 Banchetto e volantinaggio
Castelleone Mercato – centro storico 09.30/12.00 Banchetto e volantinaggio
Crema Mercato – Via Verdi 10.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Crema Piazza Duomo 16.00/18.00 Banchetto e volantinaggio
Cremona Piazza Stradivari – Piazza Roma 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Grontardo Sala Consiliare (piazza Roma 16) 17.00 Incontro pubblico con Luciano Pizzetti
Pandino via Umberto I° 10.00/17.00 Banchetto e volantinaggio
Domenica 27 novembre Azzanello Piazza della Chiesa 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Bagnolo Cremasco Piazza Roma 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Capralba Piazza Europa 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Castelleone Piazza del Comune 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Crema Piazza Duomo 16.00/18.00 Banchetto e volantinaggio
Cremona Piazza Stradivari – Piazza Roma da def. Banchetto e volantinaggio
Madignano Piazza Portici 09.30/11.30 Banchetto e volantinaggio
Montodine Piazza XXV Aprile 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Pianengo Via Roma 10.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Pianengo Via Giovanni XXIII 10.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Piadena Piazza Garibaldi 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Pizzighettone Piazza D’Armi 09.30/12.00 Banchetto e volantinaggio
Romanengo Piazza Matteotti 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Sergnano Viale Europa 09.30/11.30 Banchetto e volantinaggio
Soncino piazza Garibaldi 09.30/12.00 Banchetto e volantinaggio
Torre de’ Picenardi Sala Civica (area piscine) 10.00/12.00 Incontro pubblico con Matteo Piloni
Vaiano Cremasco Piazza Gloriosi Caduti 09.30/12.00 Banchetto e volantinaggio
Vailate Piazza Cavour 09.30/12.00 Banchetto e volantinaggio
Vescovato Piazza Roma 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Lunedì 28 novembre Gussola Mercato – Piazza Comaschi 08.30/12.00 Banchetto e volantinaggio
Soresina Mercato – Via Genala e vie adiacenti 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Martedì 29 novembre Gerre de Caprioli Piazza Roma 09.00/12.00 I Sindaci x il SI’
Sospiro Mercato – Piazza Chiesa 09.00/12.30 Banchetto e volantinaggio
Soncino Mercato – Piazza Garibaldi 09.00/12.00 Banchetto e volantinaggio
Mercoledì 30 novembre Castelleone Mercato – centro storico 09.30/12 Banchetto e volantinaggio
Sergnano Mercato – viale Europa 09.30/12.00 Banchetto e volantinaggio
Soresina 21.00 Iniziativa con i Sindaci
Giovedì 1° dicembre Crema Sala Ricevimenti – Piazza Duomo 21.00 Incontro pubblico con Emanuele Fiano
Pianengo Centro Diurno 21.00 Incontro pubblico con Matteo Piloni
Spino d’Adda Sala Consiliare – piazza del Comune 21.00 Incontro pubblico con Cinzia Fontana
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Referendum: venerdì 11 novembre Maria Elena Boschi a Crema e Cremona

A meno di un mese dal Referendum Costituzionale, le iniziative a sostegno del Sì in provincia di Cremona si stanno moltiplicando in tutto il territorio. Tanti sono i comitati che sono nati e stanno nascendo in molti Paesi della Provincia. Insieme a loro il PD ha organizzato due iniziative molto importanti con il Ministro Maria Elena Boschi, titolare del dicastero che si occupa proprio delle Riforme Costituzionali. L’iniziativa dal titolo “Molte buone ragioni per votare Sì” si terrà prima a Crema, alle ore 18 presso il Cinema Multisala Portanova, mentre in serata, alle 21, il Ministro sarà a Cremona presso l’auditorium della Camera di Commercio.

“Si tratta di un appuntamento importante che vede protagonista il Ministro che ha seguito direttamente i lavori della proposta di Riforma Costituzionale, oggetto del referendum del prossimo 4 dicembre - dichiara il segretario provinciale del PD Matteo Piloni – Con questa iniziativa, che vede il Ministro partecipare prima a Crema e poi a Cremona, vogliamo avviare l’ultima fase di questa campagna elettorale che sta vedendo molte iniziative su tutto il territorio provinciale e la nascita di molti comitati a sostegno del Sì. Il giorno dopo il referendum non sarà la stessa cosa sia che vinca il Sì o che vinca il No. E non parlo certamente dei destini personali di qualcuno. Al centro di questo referendum c’è l’Italia. Con il Sì diamo la possibilità al Paese di aprire una nuova fase, caratterizzata da istituzioni più semplici ed efficaci. Se vince il No rimane tutto come sempre. E sarà un’occasione mancata per cambiare finalmente passo.” Oltre al segretario provinciale Matteo Piloni saranno presenti i parlamentari Luciano Pizzetti Pizzetti e Cinzia Fontana, il consigliere regionale Agostino Alloni, e i sindaci di Cremona Gianluca Galimberti e Stefania Bonaldi.

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Referendum, verso il 4 dicembre: le prossime iniziative organizzate in provincia di Cremona

Ecco le prossime iniziative organizzate dalla federazione provinciale PD di Cremona in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre:

TUTTE LE RAGIONI PER VOTARE SI. Pandino, giovedì 20 ottobre alle ore 21 presso la sala civica (scuole medie) in via Bovis. Incontro con ETTORE ROSATO, capogruppo PD alla Camera, e CINZIA FONTANA, deputata PD.

LE RAGIONI DEL SI E LE RAGIONI DEL NO . CONOSCERE PER DECIDERE. Cremona, lunedì 24 ottobre alle ore 21 presso il Teatro Monteverdi in via Dante 149. Intervengono: per il SI Francesco Pizzetti costituzionalista e Luciano Pizzetti sottosegretario alla riforme; per il NO Ugo Rescigno costituzionalista e Antonio Panzeri parlamentare europeo.

DAL DUBBIO…AL SI! Crema, venerdì 28 ottobre alle ore 21 presso la Sala Cremonesi (Centro S. Agostino) in via Dante. Incontro con ALAN FERRARI, commissione affari costituzionali, e TIZIANO GUERINI, comitato “Basta un SI-Crema”

UN’ITALIA PIU’ FORTE PER UN’EUROPA PIU’ GIUSTA. Manifestazione nazionale per il Sì al referendum. Roma, sabato 29 ottobre – Piazza del Popolo (partenza da Cremain mattinata) Per prenotare il posto GRATUITO sul TRENO, chiamare in federazione (tel. 0373.200812 – info@pdcrema.it  oppure tel. 0372.49591 – info@pdcremona.it)

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Referendum: appello per il SI in provincia di Cremona firmato da oltre 200 persone tra sindaci, consiglieri comunali e amministratori locali

RIFORMA COSTITUZIONALE

Le nostre ragioni. Le ragioni del SI!  

La Riforma Costituzionale punta a rafforzare e semplificare il governo del Paese e interviene solo sulla parte seconda della Costituzione (quella che si occupa dell’ordinamento della Repubblica, cioè dell’organizzazione dei poteri pubblici). La parte prima (che segue i principi fondamentali e contiene il catalogo dei diritti e dei doveri delle persone) non è toccata.

In che direzione muove la Riforma?

Su sei percorsi democratici: Qualificazione della rappresentanza, con il Parlamento composto da una Camera eletta a suffragio universale, unica titolata a dare e togliere la fiducia al Governo, e un Senato che rappresenta le istituzioni territoriali. Efficacia della decisione, col superamento del bicameralismo e con l’introduzione del voto a data certa sugli atti del Governo considerati necessari alla realizzazione del proprio programma. Estensione delle garanzie, con l’introduzione dello Statuto delle opposizioni e l’innalzamento del quorum per l’elezione del Presidente della Repubblica. Rafforzamento degli Istituti per la partecipazione e la democrazia diretta, rendendo cogenti le leggi di iniziativa popolare, abbassando il quorum del referendum abrogativo, introducendo i referendum propositivi e d’indirizzo. Contenimento dei costi della politica e meno sprechi, con la riduzione drastica del numero dei parlamentari (315 parlamentari eletti in meno), il controllo dei conti e dei costi delle Regioni, la semplificazione della filiera istituzionale. Riorganizzazione della Repubblica, riportando in capo allo Stato le questioni strategiche, rendendo più chiare le competenze regionali, rafforzando il ruolo delle Regioni con il bilancio in pareggio, superando le Province e concentrando l’azione amministrativa nei Comuni.

Riteniamo questa riforma utile per il Paese. 

Da più di trent’anni tutte le forze politiche concordano sull’esigenza di riformare il Parlamento. C’è un mezzo sicuro per delegittimare le Istituzioni: continuare a parlare di Riforme senza realizzarle. Il nostro Paese solo adesso sta tentando di uscire da una crisi profonda e ha bisogno di Istituzioni più efficienti e più all’altezza delle sfide che ci pongono l’economia globalizzata e le stesse difficoltà dell’Unione europea.  C’è bisogno di una governabilità più rapida ed efficace.  E’ necessario che rappresentanza e decisione trovino un miglior equilibrio.

A maggior ragione dopo la scelta della Gran Bretagna di uscire dalla Comunità Europa, c’è bisogno di un’Italia più forte.

 

Per questi ed altri motivi NOI sosteniamo la Riforma e voteremo SI.

(in ordine alfabetico)

Lia A Beccara, Anna Acerbi, Doriano Aiolfi, Agostino Alloni, Andrea Arcaini, Rosolino Azzali, Anna Bandera, Giovanni Bandera, Roberto Barbaglio, Fabiola Barcellari, Lucia Baroni, Andrea Bassani, Angelo Bassi,  Jacopo Bassi, Francesco Bazzani, Mario Bazzani, Stefano Begotti, Ferruccio Bellani, Stefano Belli Franzini, Enzo Benelli, Gianmario Benelli, Fabio Bergamaschi, Elena Bernardini, Luigi Bernocchi, Claudio Bettinelli, Franco Bianchi, Primo Bombelli, Rodolfo Bona, Stefania Bonaldi, Massimo Bonanomi, Gianni Bonizzi, Santo Borghi, Ilde Bottoli, Omar Bragonzi, Roberto Bragonzi, Daniele Burgazzi, Luca Burgazzi, Monica Buscema, Fabio Calvi, Battista Calzi, Santo Canale, Andrea Cantoni, Federico Capoani, Vincenzo Cappelli, Aldo Casorati, Ezio Castelli, Damiano Cattaneo, Battista Cavalli, Marco Cavalli, Ivana Cavazzini, Claudio Ceravolo, Franco Cerri, Maura Cesana, Margherita Chiarelli, Michele Coppi, Andrea Cortesi, Marco Corti, Giovanni Crotti, Carla Cribiù, Luisa Curlo, Emilio D’Ambrosio, Mario Daina, Valentina Di Gennaro, Dario Domaneschi, Carlo Duca, Marco Ermentini, Franz Ervin, Giambattista Facchi, Giorgio Feraboli, Antonio Ferrari, Simone Ferretti, Margherita Festari, Pietro Fevola, Giuseppe Figoni, Cinzia Fontana, Cosetta Franceschini, Cesare Fusarpoli,  Giovanni Gagliardi, Enzo Galbiati, Gianluca Galimberti, Roberto Galletti, Mauro Gallinari, Luigi Galvano, Uliana Garoli, Giuseppe Gentile, Silvia Genzini, Marco Ginelli, Gianluca Giossi, Mauro Giroletti, Matteo Gramignoli, Roberto Grassi, Donatella Grazioli, Carlo Grechi, Matteo Greco, Erminio Gritti, Matteo Gritti, Valentina Gritti, Angela Grossi, Roberto Guerci, Antonio Guercilena, Emilio Guerini, Sebastiano Guerini, Tiziano Guerini, Paola Guerini Rocco, Goffredo Iachetti, Lucia Lana, Alessandro Lanfranchi, Elisabetta Larini, Fiorella Lazzari, Luigi Lipara, Leone Lisè, Giuseppe Locatelli, Graziella Locci, Gianmario Magni, Piera Mairino, Francesco Maldera, Giuseppe Mametti, Alessia Manfredini, Barbara Manfredini, Cristina Manfredini, Enrico Manifesti, Maurizio Manzi, Marco Manzoni, Francesca “Cechi” Marazzi, Elio Marcarini, Giorgio Marchesini, Michel Marchi, Roberto Mariani, Dino Martinazzoli, Franco Mignotti, Pietro Mombelli, Rosolino Mondonico, Angelo Morandi, Giuseppe Moretti, Pietro Moro, Maria Silvia Mussi, Guido Ongaro, Giorgio Ottoboni, Alessandro Pandini, Mauro Panzi, Simona Pasquali, Davide Pavesi, Gabriella Pelizzari, Raffaele Perrino, Adriano Piloni, Manuela Piloni, Matteo Piloni, Francesco Pinzi, Luciano Pizzetti, Mauro Platè, Luigi Poli, Roberto Poli, Maria Luise Polig, Francesca Pontiggia, Franco Potabili, Guido Premoli, Costantino Rancati, Renzo Rebecchi, Claudio Rebessi, Ernesto Riboli, Giuseppe Riccardi, Nicola Ricci, Velleda Rivaroli, Clorinda Rossi, Gianantonio Rossi, Maddalena Rossini, Filippo Rota, Caterina Ruggeri, Fausto Ruggeri, Maura Ruggeri, Giambattista Sacchelli, Mauro Samarati, Ernestino Sassi, Agostino Savoldi, Gianluca Savoldi, Teo Scalmani, Ivan Scaratti, Gian Franco Severgnini, Fabio Scio, Luigi Scio,  Aldo Scotti, Alex Severgnini, Andrea Severgnini, Antonietta Sonzogni, Orestilla Sogni, Gian Carlo Soldati, Vittore Soldo, Giancarlo Storti, Giuseppe Strada, Renato Strada, Giuseppe Strepparola, Alfio Sudati, Romano Sudati, Pippo Superti, Virginia Susta,  Giuseppe Tadioli, Bruno Tagliati, Maria Grazia Taino, Pierluigi Tamagni, Calogero Tascarella, Rosanna Tavecchio, Daniel Termenini, Giuseppe Tiranti, Giuseppe Tonoli, Giuseppe Torchio, Luciano Toscani, Enrico Tupone, Giovanni Vacchelli, Eugenio Vailati, Diego Vairani, Giovanna Valcamonico, Alberto Valeri, Angelo Venturelli, Angelo Verdelli, Dante Verdelli, Franco Verdi, Andrea Vergani, Carlo Vezzini, Davide Viola, Andrea Virgilio, Marzio Zaini, Maria Rosa Zanacchi.

Parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, amministratori locali, consiglieri comunali e cittadini della Provincia di Cremona

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Referendum costituzionale: mobilitazione del PD in tutta la provincia di Cremona

I prossimi week-end, su tutto il territorio provinciale, il PD sarà impegnato in una serie di banchetti di raccolta firme per il Referendum Costituzionale e per promuovere il sostegno al SI.

Una serie di banchetti in molti Paesi della provincia per continuare il lavoro di approfondimento in merito ai contenuti di una Riforma Costituzionale che, tra le altre cose, punta a garantire stabilità e partecipazione, a togliere poteri alle regioni inefficienti, a cancellare poltrone e stipendi e ad annullare il bicameralismo perfetto.

Una Riforma che negli ultimi trent’anni tutte le forze politiche hanno dichiarato di volere ma che mai nessuno ha portato fino in fondo. Per questi motivi il PD sosterrà convintamente il SI e promuoverà nelle prossime settimane la nascita dei comitati per il SI.

Ai banchetti sarà possibile firmare i moduli per l’indizione del Referendum e l’appello per il SI, oltre a ritirare materiale informativo sui contenuti della Riforma e degli ultimi provvedimenti del Governo Renzi.

Di seguito il calendario dei banchetti:

Cremona Sab 18 giugno Piazza Stradivari 9.30 -12.00
Montodine Sab 18 giugno Piazza XXV Aprile 9.00-12.00
Capralba Sab 18 giugno Piazza Europa 9.00-12.00
Pandino Sab 18 giugno Via Umberto I 9.00-12.00
Madignano Sab 18 e Dom 19 giugno Piazza Portici 9.00-12.00
Pianengo Sab 18 e Dom 19 giugno Festa de l’Unità 20.00-23.00
Pessina Cr.ese Sab 18 e Dom 19 giugno Festa de l’Unità 20.00-23.00
Bagnolo Cr. Dom 19 giugno Piazza Roma 9.00-12.00
Gadesco Dom 19 giugno Centro Civico Tinelli – S.Marino 9.30 – 12.00
Soncino Dom 19 giugno Piazza del Comune 9.00-12.30
Romanengo Dom 19 giugno Piazza Matteotti 10.00-12.00
Rivolta d’Adda Dom 19 giugno Portici del Comune 10.00-12.00
Sergnano Dom 19 giugno Viale Europa 10.00-12.00
Pizzighettone Dom 19 giugno Piazza d’Armi 9.00-12.00
Piadena Dom 19 giugno Piazza Garibaldi 10-00-12.00
Spino d’Adda Dom 19 giugno Piazza XXV Aprile 10.00-12.00
Crema Sab 25 giugno Piazza Duomo 16.00-19.00
Crema-Ombriano Dom 26 giugno Piazza Benevenuti 9.00-12.30
Credera Dom 26 giugno Piazza Roma 9.00-12.00
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“Riformare la Costituzione, un bene per l’Italia”. Giovedì 19 maggio incontro a Crema con Luciano Pizzetti e Cinzia Fontana

Con l’approvazione definitiva da parte del Parlamento della riforma costituzionale si avvia l’iter che porterà al referendum confermativo del prossimo autunno. Il Partito Democratico sta già organizzando in tutta Italia i “Comitati per SI”, pianificando anche incontri territoriali d’informazione sui contenuti della riforma che prevede l’abolizione del bicameralismo perfetto, il nuovo Senato con la diminuzione del numero dei parlamentari (taglio di 215 senatori), l’abolizione definitiva della province e una definizione più chiara delle competenze tra Stato e Regioni.

Anche a Crema verrà organizzata un’iniziativa per spiegare queste innovazioni previste dalla nuova carta costituzionale varata del governo Renzi. L’appuntamento è per giovedì 19 maggio alle ore 21.00 presso la Sala Cremonesi (Centro Culturale S. Agostino). Partecipano alla serata il sen. Luciano Pizzetti (sottosegretario alle riforme e ai rapporti con il Parlamento), l’on. Cinzia Fontana (deputata PD) e Omar Bragonzi (coordinatore PD cremasco).

Inoltre, nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 maggio saranno organizzati una serie di banchetti informativi nei principali paesi del Cremasco.

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