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Primarie elezioni di Crema. Alloni non si candida e scrive una lettera a Stefania Bonaldi

Cara Stefania,
utilizzo la forma della lettera per informare te e la città della decisione di non candidarmi alle primarie del 20 novembre e di conseguenza di non presentare la mia candidatura a Sindaco di Crema per le elezioni della prossima primavera. Confermo, quindi, quello che ci siamo detti in più occasioni e che ho ribadito nella direzione del Pd cremasco lo scorso lunedì.
Una decisione per me sofferta perché, come tu ben sai, fare il Sindaco di Crema è per me, per come intendo la politica, l’espressione più alta dell’impegno sociale a servizio della comunità, con l’obiettivo di migliorare il benessere dei cittadini e raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.

Per me la politica è quella che si esercita a livello locale, a contatto con i problemi delle famiglie, delle imprese e del territorio nel suo insieme. Fare politica significa trovare la migliore soluzione; il vero ruolo del politico è quello di “facilitare” le persone a realizzare le idee migliori, quelle più ambiziose, che possono favorire il progresso o farci uscire da situazioni difficili.
E’ questa la politica che andrebbe messa in campo oggi, qui da noi come a livello nazionale, per uscire da una crisi profonda ancora lontana dall’essere risolta.
Ciò nonostante ho deciso di non candidarmi per tre motivi principali:

• sono stato eletto lo scorso anno consigliere regionale, con un risultato importante e grazie al sostegno di elettori di tutta la provincia. Lasciare adesso l’incarico è una sorta di tradimento per tutti quelli che mi hanno dato fiducia. E’ anche una questione etica che in politica viene poco usata: mi sono candidato e sono stato eletto in Regione, ed ora rimango lì fino al termine del mandato;

• serve un ricambio generazionale!!! Siamo tutti bravi a dirlo e ad indicare esempi a cui applicare la regola del rinnovamento, del lasciare il passo ai più giovani. Quando tocca a noi, però, siamo anche prontissimi a dire che “no, noi siamo i più bravi”, siamo unici e che i giovani, che servono, possono comunque far parte della squadra. E’ una questione di coerenza. Facendo noi un passo indietro diamo l’esempio e rendiamo sicuro il ricambio generazionale. E’ come togliere il tappo ad una buona bottiglia di vino;

• l’elemento decisivo che mi ha convinto è però un altro: la tua candidatura. Non ci fosse stata la tua disponibilità avrei partecipato alle primarie. E invece sono qui a dirti del mio passo indietro e della piena disponibilità a sostenere il tuo progetto, prima e dopo il 20 novembre. Nella tua persona sono riassunte le tante qualità necessarie per svolgere bene il ruolo di Sindaco di Crema: la passione necessaria per fare con “amore” il bene comune; la preparazione amministrativa e culturale; una base politica che non ti faccia fare “l’uomo solo al comando”; la tenacia e la forza senza le quali si finisce per cedere; e infine una visione che non si limita alla quotidianità ma che traguarda le soluzioni in un futuro prossimo, mettendoci uno spirito positivo e uno slancio di fantasia che faccia intravedere ai cremaschi un futuro migliore.
Permettimi di indicarti, e considerali solo come dei suggerimenti, tre questioni fondamentali per le quali servirà maggiore attenzione, per vincere le primarie, per vincere le elezioni ma soprattutto per “fare bene” il Sindaco:

- il lavoro e l’attenzione alle politiche sociali. Occorre che Crema, insieme a tutti i Comuni, sviluppi azioni importanti per le imprese. Il lavoro nasce da lì e da lì si rilancia lo sviluppo e l’economia. Non è vero che il Sindaco può fare poco!!!
- La mobilità e le infrastrutture. Il treno diretto per Milano, la riqualificazione dell’ex-Ferriera e della ex Everest dentro le quali risolvere il problema dell’eliminazione del passaggio a livello di Santa Maria, la riqualificazione della stazione FS. Bisogna far dialogare ferro e gomma; serve un servizio a chiamata dei bus in collegamento con tutti i comuni confinanti. Va completata la strada nord, dalla Paullese al cimitero di Santa Maria e, se si potesse ancora, fermare l’assurdità del progetto del sottopassaggio di via Indipendenza. E poi ancora la Paullese e il Metrò!
- Non chiuderti nel palazzo. Stai “fuori dal Comune”, incontra la gente, decidi con trasparenza e confrontati con la città. Usa la forza positiva della buona politica, a partire dalla maggiore organizzazione democratica del territorio, che è il PD. Tienine sempre conto, ma sia tu a decidere.

Ho scritto troppo. Ti ringrazio per l’attenzione e per il coraggio che stai dimostrando nell’iniziare un’avventura non certo facile ma che, sono certo, contribuirà a far star meglio i cremaschi.

Un caro saluto

Agostino Alloni

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