Archivi del mese: settembre 2011

Finti matrimoni fatti da consiglieri del Pdl. Bufera in Comune a Cremona

Apprendiamo increduli, da notizie pubblicate sul quotidiano online Cremonaoggi che un consigliere, appartenente alla maggioranza del Comune di Cremona , avrebbe usato in forma indebita e privo di qualsiasi autorizzazione , la fascia tricolore del Sindaco per mimare riti civili nell’ambito di feste nuziali organizzate in locali pubblici .  Fatti del genere, qualora risultassero veritieri, non possono che lasciare sgomenti per la loro gravità. Se infatti dovesse risultare vero che un Consigliere usa indebitamente la fascia del Sindaco, irridendo il rito del matrimonio civile, l’istituzione Comune rappresentata dal Sindaco e lo stesso tricolore, significherebbe che si è oltrepassato davvero ogni limite e verrebbe sinceramente da chiedersi come sia possibile che il governo della città sia rappresentato da una siffatta classe politica. E’ urgente pertanto un intervento del Sindaco che faccia immediatamente luce sui fatti per dissipare ogni dubbio , tuttavia nel disgraziato caso di una conferma , è al Sindaco che ci rivolgeremo per chiedere quali misure intende assumere per tutelare il proprio onore, quello delle istituzioni , che vengono offese da un esponente della sua maggioranza e quello dell’intero Consiglio Comunale.

p. gruppo PD Consiglio comunale

la capogruppo Maura Ruggeri

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Dell’Utri, Verdini, Cosentino e Milanese.Il Pdl e Lega mostrano il loro vero DNA

Non esiste una questione morale nel PD. Questo deve essere chiaro a tutti. Al contrario esiste una questione morale nel Paese, ma soprattutto esiste ed è sempre esistito  un rischio attorno a chi esercita il potere. Una volta il cardinale Tonini disse a Zaccagnini: “Onorevole, complimenti, perché in tutte le vicende di tangenti lei non è neppure sfiorato”. E Zaccagnini rispose: “Che merito ho? Nessuno ha mai tentato di corrompermi”. Questo per dire che i politici dovrebbero essere sempre visibilmente lontani dalla possibilità della corruzione, per dissuadere preventivamente i malintenzionati. Tangentopoli ha dimostrato che i cristiani sono esposti come tutti gli altri al pericolo. Come se ne esce?
Occorre una vigilanza collettiva nella scelta dei candidati, perché a volte si sente che attorno ad alcune persone c’è un alone di sospetto, o si avverte una disinvoltura eccessiva di comportamenti. Quando questo accade, quella persona non va candidata. Non credo all’efficacia dei codici etici. Non ritengo, comunque, che oggi ci sia un’emergenza morale nel Pd. Nelle vicende di questi giorni, il segretario del partito non ha offerto alcuna copertura pregiudiziale e ha chiesto il passo indietro di Penati che, a sua volta, si è dimesso da ogni carica che aveva all’interno del partito e anche da vice presidente del consiglio regionale.

Questo atteggiamento, giusto e doveroso e, mi si permetta, “normale” non avviene e non è avvenuto in altre occasioni.
Questa è la differenza tra il PD e l’atteggiamento di altri. Da noi chi è toccato da questi fatti si deve dimettere e si deve far processare, altri diventano ministri. Le vicende di Dell’Utri, Verdini, Casentino e in ultimo Milanese (dove PDL e Lega hanno votato contro l’arresto) dimostrano chiaramente questa differenza.
Certo la vicenda Penati è stata dannosa per il PD e deludente per molti iscritti e sostenitori, ma si eviti di fare di tutta un’erba un fascio e si affrontino le questioni per ciò che sono.

Matteo Piloni
Coord. segreteria provinciale PD Cremona

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