Referendum Lombardo: ecco perchè non andremo a votare!

Di seguito pubblichiamo il documento sottoscritto da alcuni sindaci della provincia di Cremona, insieme al segretario PD matteo Piloni, dal vice segretario Andrea Virgilio, dai parlamentari Fontana e Pizzetti e dal consigliere regionale Alloni, nel quale si spiegano i motivi per cui non andranno a votare al referendum della Lombardia del prossimo 22 ottobre.

 

REFERENDUM AUTONOMIA LOMBARDA. “INUTILE E COSTOSO. NOI NON ANDREMO A VOTARE!”

La Regione Lombardia, per volontà del suo governatore Roberto Maroni, ha promosso per il prossimo 22 ottobre un referendum per chiedere al Governo l’autonomia della Lombardia.

Il quesito referendario recita: “Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?

Con questa consultazione la Regione avvierà l’iter per chiedere al Governo alcune competenze.

Quali? Ad oggi non lo sappiamo ancora. Infatti Maroni non ha ancora precisato quali competenze vuole ottenere, nè viene specificato dal referendum.

Un’operazione, quindi, che ha il solo sapore della propaganda elettorale, oltre che nascondere la totale inadempienza della regione sul federalismo differenziato.

Argomento sul quale nulla è stato fatto dalla giunta Maroni, nè dal centro destra, in questi anni. E non sarà certo un referendum, che costerà ai lombardi quasi 50 milioni di euro, a nascondere questa evidente realtà.

Anche e soprattutto per questi motivi riteniamo il referendum lombardo del 22 ottobre inutile e costoso, che nulla aggiunge in più di quanto già previsto dalla Costituzione.

Una possibilità che, è bene ricordarlo, è stata voluta dal centrosinistra nel 2001 proprio per consentire alle Regioni di poter aprire un confronto con lo Stato per ottenere maggiori competenze su alcune materie. Possibilità che continuiamo a sostenere. Senza buttare via soldi!

Perché la domanda di decentramento amministrativo e di autonomia decisionale su alcuni temi è sicuramente sostenuta dalla prevalente maggioranza dei lombardi, senza bisogno di trovarne conferma in un voto di cui Maroni si è già intestato il merito e la paternità.

E attraverso il quale è già chiaro che, dopo il 22 ottobre, non accadrà niente di tutto ciò.

(in ordine alfabetico)

Aiolfi Doriano, sindaco di Bagnolo Cremasco

Alloni Agostino, consigliere regionale

Azzali Rosolino, sindaco di Corte de Frati

Barbaglio Roberto, sindaco di Pianengo

Bazzani Mario, sindaco di Torre de Picenardi

Belli Franzini Franzini, sindaco di Gussola

Bona Rodolfo, capogruppo PD Cremona

Calderara Giovanni, sindaco di Agnadello

Calvi Fabio, sindaco di Rivolta d’Adda

Cavazzini Ivana, sindaco di Piadena

Cribiù Carla, sindaco di Malagnino

Felisari Renzo, sindaco di Olmeneta

Fontana Cinzia, parlamentare

Genzini Silvia, sindaco di Pieve San Giacomo

Ginelli Marco, sindaco di Ripalta Arpina

Giossi Gianluca, presidente del consiglio comunale di Crema

Locci Graziella, sindaco di Castelverde

Mairino Piera, sindaco di Grontardo

Marchi Michel, sindaco di Gerre de Caprioli

Mariani Roberto, sindaco di Stagno Lombardo

Morali Emilio, vice sindaco di Capralba

Pandini Alessandro, sindaco di Montodine

Pasquali Simona, presidente del consiglio comunale di Cremona

Perrino Raffaele, sindaco di Cremosano

Piloni Matteo, segretario provinciale PD

Pizzetti Luciano, parlamentare

Potabili Franco, sindaco di Cà d’Andrea

Ricci Nicola, sindaco di Drizzona

Rivaroli Velleda, sindaco di Scandolara Ravara

Scio Fabio, sindaco di Grumello Cremonese

Severgnini Alex, sindaco di Capergnanica

Soldati Giancarlo, sindaco di Capralba

Susta Virginia, sindaco di Pessina Cremonese

Vairani Diego, sindaco di Soresina

Viola Davide, presidente della Provincia e sindaco di Gadesco Pieve Delmona

Virgilio Andrea, vice segretario provinciale PD

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Ombrianello 2017: la Festa centrale de l’Unità del Cremasco dal 24 agosto al 4 settembre

Da giovedì 24 agosto a lunedì 4 settembre si terrà la Festa centrale de l’Unità del Cremasco presso il podere Ombrianello di Crema. Ecco il programma completo della festa: http://www.pdcremona.it/wp-content/uploads/2017/08/Programma-Ombrianello-2017.pdf

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Dal 18 al 28 agosto appuntamento con la Festa de l’Unità di Cremona

Il tradizionale appuntamento con la Festa de l’Unità della città di Cremona si terrà da venerdì 18 a lunedì 28 agosto presso l’ex mercato ortofrutticolo di Via dell’Annona (zona Stadio Zini). Ecco il programma della festa: Programma Festa Unità – Cremona 2017

 

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Referendum autonomia lombarda, PD Cremona: “SI’ al regionalismo differenziato. NO alla secessione”

SI’ al REGIONALISMO DIFFERENZIATO
NO alla SECESSIONE

La Regione Lombardia, per volontà del suo governatore Roberto Maroni, ha promosso per il prossimo 22 ottobre un referendum per chiedere al Governo l’autonomia della Lombardia. Una possibilità, questa, prevista dalla Costituzione, nel Titolo V all’articolo 116.

Infatti il quesito referendario recita: “Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?”

Con questa consultazione la Regione avvierà l’iter per chiedere al Governo alcune competenze. Quali? Ad oggi non lo sappiamo ancora. Infatti Maroni non ha ancora precisato quali competenze vuole ottenere, ma si è limitato a parlare di sicurezza e di soldi.
Due questioni che hanno il sapore della propaganda. La prima perché ha una valenza esclusivamente nazionale, e la seconda perché i 54 miliardi di cui Maroni parla e che vorrebbe trattenere in Lombardia sono il doppio del bilancio dell’intera Regione ed il doppio della legge di stabilità del 2016.

Se la richiesta di Maroni è impostata su questi 54 miliardi, il referendum sull’autonomia si traduce con una sola parola: secessione. Al contrario, come PD insieme ai nostri rappresentanti nelle Istituzioni, siamo per affrontare sul serio il tema del regionalismo differenziato (le competenze concorrenti), norma tra l’altro voluta e ottenuta proprio dal PD, mentre la Lega, quando era al Governo, nulla ha fatto su questo tema. Chi ha deciso di sostenere il SI al referendum è bene che chieda e ottenga chiarezza su questi punti. In caso contrario il referendum, oltre ad un’inutile spesa di 50 milioni di euro, sarà solo il tentativo di Maroni di avviare la propria personale campagna elettorale per le regionali. A spese dei cittadini lombardi.

Se il referendum sarà un’inutile farsa ideologica il PD non parteciperà.

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Elezioni comunali di Crema, Piloni: ”I cremaschi hanno preferito la fiducia alla paura”

Stefania Bonaldi è stata riconfermata sindaco di Crema con il 52,5% dei consensi al ballottaggio contro il candidato di centrodestra Enrico Zucchi. Ecco il commento del risultato elettorale cremasco da parte del segretario provinciale del partito Democratico Matteo Piloni:

In un contesto regionale e nazionale difficile per il centrosinistra, la vittoria di Stefania Bonaldi a Crema assume un significato ancora più forte. Non solo per il giudizio positivo del lavoro fatto in questi cinque anni, ma soprattutto perchè i cremaschi hanno preferito la fiducia alla paura.

A Crema non si è giocata la classica partita tra centrosinistra e centrodestra. In ballo c’era qualcosa di più. Ed è anche per questo che molti elettori di centrodestra hanno preferito la Bonaldi a Zucchi. A perdere infatti non è stato solo Zucchi, ma l’idea di una politica fatta di interessi e relazioni esclusive. Un’idea di politica che ha tra i suoi sponsor principali Malvezzi, Salini e Rossoni.

Ed è anche per questo che la partita di Crema ha assunto un significato provinciale, e non solo. Ora che la campagna elettorale si è conclusa, mi auguro che con il centrodestra si possa ritrovare un’interlocuzione seria e credibile. Ora possiamo proseguire nel lavoro intrapreso, per la città e il territorio tutto, nella consapevolezza di aver fatto bene e che c’è ancora da fare.

Matteo Piloni, Segretario provinciale PD

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Sabato 17 giugno Maurizio Martina al mercato di Crema

Sabato 17 giugno il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina sarà a Crema per sostenere Stefania Bonaldi in vista del ballottaggio di domenica 25 giugno. Appuntamento alle ore 10,30 presso l’area del mercato cittadino in via Verdi.

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Elezioni comunali a Crema: si va al ballottaggio. Stefania Bonaldi in testa al primo turno con il 43% dei voti

Il prossimo sindaco di Crema si deciderà al ballottaggio. Il primo turno delle elezioni comunali si è concluso con il sindaco uscente Stefania Bonaldi in testa con il 43,03% dei voti. A seguire il candidato di centrodestra Enrico Zucchi con il 41,24%, Carlo Cattaneo del Movimento 5 Stelle con il 8,66%, Mimma Aiello con il 4,12% e Luca Grossi con il 2,93%. Il Partito Democratico si conferma il primo partito in città con il 20,13%, seguito da Forza Italia con il 13,77% e Lega Nord con 11,70%. Da notare anche il positivo risultato di due liste civiche a sostegno di Stefania Bonaldi: Crema Bene Comune che raggiunge il 7,54% e Cittadini in Comune che ottiene il 6,69% dei voti.

Matteo Piloni, segretario provinciale PD, ha così commentato i risultati del primo turno delle elezioni comunali di Crema: “Con il 43,03% dei voti Stefania Bonaldi è in testa al primo turno. Un buon risultato se guardiamo al contesto nazionale e regionale dove il risultato di Crema si piazza al terzo posto tra i risultati ottenuti dal centrosinistra. Molto meglio di Como, Monza e Lodi. Tutte città dove si terrà il ballottaggio.  Un buon risultato ottenuto nonostante un centrodestra unito che in altre città italiane ha fatto molto meglio del risultato ottenuto a Crema. Un buon risultato nonostante la scelta di una parte della sinistra di correre da sola con un proprio candidato. Lo spoglio dei seggi ha dimostrato che in alcune zone della città abbiamo perso consenso rispetto al 2012: Ombriano, Sabbioni, Santa Maria. Ma anche Crema Nuova. Anche se nella maggior parte dei seggi Stefania Bonaldi ha raccolto più voti degli altri candidati. Un buon risultato se teniamo conto anche del risultato personale di Stefania Bonaldi, che raccoglie molti più voti della coalizione che la sostiene. Segno dell’apprezzamento e della fiducia che i cittadini le riconoscono. Un buon risultato se teniamo conto anche del fatto che usciamo da un’esperienza amministrativa nella quale siamo riusciti a fare molte cose nonostante l’eredità trovata e le difficoltà economiche dei bilanci.

 
Buona anche la prova del nostro partito, il PD, che in città si conferma il primo partito. Insieme a lui hanno dato buona prova di sè anche due delle liste civiche a sostegno di Stefania Bonaldi: Cittadini in comune, la lista del sindaco, e Crema bene Comune, nata nel 2012. Un risultato molto distante dalle altre liste cosidette “civiche” con le quali il centrodestra si è voluto caratterizzare. Liste che, in un caso o nell’altro, non esprimeranno nessun rappresentante in consiglio comunale. Al ballottaggio del 25 giugno i cittadini non avranno più le liste o i candidati a cui dare la preferenza. La scelta sarà tra due persone: Stefania Bonaldi ed Enrico Zucchi. Due persone completamente diverse, due modi di fare completamenti diversi, due stili differenti. Direi anche due idee di città diverse, se solo avessimo potuto conoscere l’idea di città e di territorio che hanno Zucchi e il centrodestra. Al contrario, abbiamo potuto conoscere molto bene i loro piccoli interessi di bottega. Da parte nostra contiamo che l’elettorato più a sinistra, vicino a rifondazione comunista, esattamente come l’altra volta, decida di sostenere Stefania Bonaldi. E come loro tutti gli elettori e i cittadini che sono legati ai valori della legalità, della trasparenza, della competenza. E che anche coloro che non sono andati a votare al primo turno, lo facciano al ballottaggio. Perchè il 25 giugno in gioco c’è il futuro della città. Ed è giusto partecipare!”

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Elezioni comunali di Crema: domenica 11 giugno vota Stefania Bonaldi e la lista del Partito Democratico

Domenica 11 giugno si voterà per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Crema. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle 23. Il Partito Democratico,  con una lista aperta e rinnovata, si presenta al fianco di Stefania Bonaldi  con l’obiettivo di continuare il buon lavoro di questi anni, nella consapevolezza che ancora molto resta da fare.

Ecco tutti i candidati della lista PD per il consiglio comunale di Crema:

ACERBI Anna – direttrice Cr.Forma

AIOLFI Camillo – libero professionista nel settore informatico

BALLACE Renata – pensionata

BASSI Jacopo – educatore professionale

BERETTA Angela Maria – insegnante e vice sindaco uscente

BOTTI Maddalena – pensionata e operatrice sociale

BRAMBINI Cecilia – coordinatrice sociale

BUSCEMA Monica – logopedista

CASTRIOTA Giorgio – imprenditore

CAVALLINI Matteo – commerciante

CODEBUE Adriana – impiegata in una cooperativa

DI GENNARO Valentina – collaboratrice odontoiatrica

DUSI Carlo – architetto

GHIROTTO Riccardo – falegname

GIOSSI Gianluca – impiegato e consigliere comunale uscente

MHAMDI Jahawer – studentessa

MOMBELLI Pietro – tecnico Enel e consigliere comunale uscente

PAVESI Gabriele – educatore e regista/documentarista

PILONI Matteo – funzionario e assessore uscente

ROSSI Gianantonio – pensionato e consigliere comunale uscente

STELLATO Rossana – laureata in storia e critica dell’arte

TACCA Mario – pensionato

TOSI Mario – educatore professionale

VAILATI Eugenio – dirigente presso la Fondazione Benefattori Cremaschi

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Al via le Feste de l’Unità 2017 in Provincia di Cremona. Prima tappa: Pessina Cremonese. A seguire Pianengo

Venerdì 9 giugno si aprirà la Festa de l’Unità di Pessina Cremonese, la prima festa del Partito Democratico di Cremona nella lunga stagione estiva. La festa di Pessina si terrà nell’arco di due week-end: dal 9 al 12 e poi dal 16 al 19 giugno. Nel frattempo inizierà anche la Festa de l’Unità di Pianengo dal 15 al 19 giugno.

In vista dell’apertura della stagione delle Feste de l’Unità, il segretario provinciale PD Matteo Piloni ha ringraziato anticipatamente tutti i volontari che si apprestano a seguire l’organizzazione e la gestione nei questi eventi: ”Con l’arrivo dell’estate arrivano puntuali anche le nostre feste , specchio di un partito che non si ferma e che continua a promuovere la propria attività sul territorio. Feste che sono anche fonte di finanziamento per il partito. Fonte trasparente e basata sul volontariato. Feste che sono anche insostituibili occasioni di aggregazione e incontro, forse poco “social” ma necessari e fondamentali per rafforzare quella rete di relazioni sulle quali si basa una comunità.

Una comunità, inutile negarlo, in difficoltà che, anche in queste ore, sta attraversando momenti difficili. Non solo sul piano nazionale ma anche su quello locale attraverso la scelta di alcuni nostri compagni di “sospendere” il proprio rapporto politico con il partito. Dico “sospendere” perché mi auguro che sia solo una parentesi e che le nostre strade, percorse per tanti anni insieme, possano presto incrociarsi nuovamente. E, perché no?, proprio durante le nostre feste de l’unità. Come ogni anno, magari con le gambe sotto il tavolo, tra una salamella e l’altra, discutendo di Politica. Della bella politica.

A tutti i nostri volontari – conclude il Piloni – preziosi e appassionati, va tutto il mio personale ringraziamento, e di tutto il partito, per il grande sforzo organizzativo e l’impegno che anche quest’anno metteranno nelle nostre belle Feste de l’Unità”.

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Venerdì 9 giugno festa di chiusura della campagna elettorale di Stefania Bonaldi a Crema

Venerdì 9 giugno si terrà la festa di chiusura della campagna elettorale per le elezioni comunali di Crema. L’appuntamento con il sindaco Stefania Bonaldi è alle ore 20,00 in piazza Garibaldi: nel corso della serata si esibirà Gio Bressanelli con la sua band.

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