Cinghiali

COMUNICATO STAMPA

 

Cinghiali
CARRA E TOMASI (PD): “OK ALLA LEGGE CHE VUOLE LIMITARE I DANNI IN AGRICOLTURA”

 

Via libera al progetto di legge sulla “Gestione faunistico-venatoria del cinghiale e recupero degli ungulati feriti”, questo pomeriggio, in Consiglio regionale della Lombardia. Favorevole anche il Gruppo regionale del Pd. I motivi li ha spiegati Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura: “La ratio di questo progetto di legge non è quella di allargare o favorire la caccia al cinghiale – ha detto –. Le motivazioni sottese al testo di questa norma sono nelle tabelle dei risultati dei danni prodotti da un eccesso di questa popolazione faunistica. Anzi, la Lombardia è probabilmente l’ultima regione a deliberare in questo senso, le altre lo hanno già fatto negli anni precedenti. A noi pare di vedere che la contrapposizione tra caccia e ambiente in questo caso non ci sia proprio, ma sia più una contrapposizione tra città e campagna, città e montagna, tra quelli che vedono questi problemi e coloro che non li vedono. Questa è la prima regione agricola d’Italia, bisogna far convivere in un ecosistema la presenza dell’uomo e il suo lavoro in agricoltura e la fauna che però va contenuta. Dispiace solo che non sia stata fatta una legge organica in cui si normava il contenimento di tutte le specie in soprannumero e dannose per la campagna”.

 

Il collega Corrado Tomasi ha spiegato il punto di vista di chi vive in montagna: “Purtroppo, per le politiche portate avanti in questi anni, la montagna è stata abbandonata e il cinghiale ha prosperato. Adesso ci troviamo in questa situazione e perciò non possiamo che essere favorevoli perché la legge cerca di porre soluzioni a un problema che non si riuscirà, comunque, a risolvere in tempi brevi. Dare la possibilità ai cacciatori di inserirsi per tenere un numero di animali compatibile con l’attività che viene fatta, è un modo per cercare di limitare i danni. Altrimenti, succede quello che abbiamo già visto: l’ambientalismo esasperato porta a un aumento dei bracconieri e della caccia di frodo. Se invece interveniamo con abbattimento e contenimento rispettando questa legge, andiamo verso una possibile soluzione”.

Tomasi tiene a far presente poi che “grazie alla nostra posizione ferma, poiché ci siamo rifiutati di ritirarlo e al voto Giunta e relatore sono ‘andati sotto’, è passato il nostro emendamento che, in montagna, prevede di rimborsare i danni per la cotica erbosa oltre agli agricoltori anche a coloro che non sono agricoltori”.

Milano, 11 luglio 2017

 

Articolo scritto in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica, Territorio.



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