Archivi del mese: febbraio 2015

Parco dello Stelvio

COMUNICATO STAMPA

 

Parco dello Stelvio
TOMASI (PD): “DISCUTIAMO DEL PARCO IN COMMISSIONE AGRICOLTURA”

 

Il Gruppo regionale del Pd chiede di ascoltare in VIII Commissione Agricoltura, competente anche per i parchi, Legambiente Lombardia in merito all’intesa concernente l’attribuzione di funzioni statali riferite al Parco nazionale dello Stelvio e al regolamento di funzionamento dell’ente di gestione.

In una lettera inviata a tutti i commissari, infatti, Legambiente, sollecitando un’audizione, fa presente che sono imminenti radicali cambiamenti nella governance oltre che nella natura giuridica del Parco dello Stelvio, al punto che non appare per nulla scontato il suo mantenimento nel novero dei parchi nazionali, mentre è certo un forte sbilanciamento di ruoli, competenze e oneri sulle Province autonome e su Regione Lombardia.

 

Ma l’urgenza di parlare del tema, per Corrado Tomasi, consigliere regionale del Pd, sta nel fatto che “lo scorso anno il Consiglio regionale aveva votato all’unanimità una mozione, presentata anche da me, che invitava la Giunta a condividere quanto sarebbe accaduto rispetto al futuro assetto del parco. E soprattutto sottolineava l’importanza di sentire, prima di ogni decisione, gli enti locali e le associazioni ambientaliste. Niente di tutto ciò è mai avvenuto – incalza Tomasi – e ora ci troviamo in una situazione in cui nessuno ha potuto dare un proprio parere o discutere sul futuro assetto del parco”.

 

Sia per la richiesta di Legambiente, che per l’esigenza di chiarire quanto sta avvenendo, Tomasi e il Pd ritengono dunque importante portare quanto prima il tema all’ordine del giorno della Commissione.

 

Milano, 24 febbraio 2015

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Bocciato il tesserino regionale per raccolta funghi

iornale di Brescia – 16/02/2015

Territori montani – Bocciato il patentino regionale della raccolta funghi

(pag. 20)

Respinto decisamente al mittente. Dopo gli annunci dell’estate scorsa e lo scetticismo raccolto nei territori montani, il patentino regionale per la raccolta dei funghi in Lombardia parrebbe destinato, più che a entrare in vigore, a sparire dalla circolazione. Nei giorni scorsi la
commissione Agricoltura del Pirellone ha deciso, in modo univoco, di dare parere negativo sulle modalità di rilascio del tesserino approvate in Consiglio, mettendo una severa ipotetica sulla prosecuzione dell’iter. I consiglieri regionali di tutte le forze politiche hanno proposto di istituire un tavolo di lavoro per riformulare la proposta e riportare la legge com’era in origine. Il tesserino unico mirava a rendere omogenee le regole della raccolta funghi, finora lasciate in mano ai singoli territori, ma è stato visto più come il tentativo di espugnare risorse locali. Per questo si sono alzate le barricate e ora arriva un punto a favore degli oppositori: «La maggioranza ha condiviso con noi il giudizio negativo sulla legge – commenta il consigliere regionale camuno del Pd Corrado Tomasi -. Ora al più presto ripristiniamo il vecchio testo di legge, se possibile migliorandolo, in modo da mettere in
condizione le autonomie locali di poter decidere sulla raccolta funghi».

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Tesserino regionale per raccolta funghi

BresciaOggi – 17/02/2015

Regolamenti. In Valcamonica rivogliono i permessi territoriali
Funghi, la Regione frena e ripensa il tesserino unico

(pag. 21)

Forse i cercatori d´importazione si sentiranno penalizzati, ma gli enti locali camuni guardano con interesse alla probabile «marcia indietro» che si annuncia a proposito del tesserino unico regionale quinquennale e gratuito per la raccolta dei funghi.
La novità era stata approvata la scorsa estate dal consiglio regionale, delegando poi alla giunta il varo definitivo del documento e delle nuove norme. E in Valcamonica, territorio ambito dai cercatori, era stata considerata come una ingiustizia e la fonte di un danno economico, perchè col ricavato della vendita dei tesserini la Comunità montana aveva in passato finanziato una serie di pubblicazioni mirate, le consulenze dei micologi e le lezioni nelle scuole.
Ora però c´è un´altra novità annunciata dal consigliere regionale Corrado Tomasi: «I consiglieri regionali membri dell´ottava commissione Agricoltura hanno deciso in modo univoco di esprimere parere negativo sulle modalità di rilascio del tesserino regionale quinquennale per la raccolta funghi in Lombardia, che erano state presentate dalla giunta in attuazione a quanto previsto dall´articolo 97 della legge regionale 31 del 2008 modificato in aula nel luglio scorso».
L´ex presidente di Comunità montana e Bim, che si era subito dimostrato contrario al tesserino regionale, aggiunge poi che «si sono dichiarati tutti contrari alla formulazione così come approvata a suo tempo in consiglio, e al contrario tutti d´accordo sull´istituzione di un tavolo di lavoro per riformulare la proposta e per riportare la legge allo spirito originario».
Soddisfatto per la piega favorevole del problema tesserino, Corrado Tomasi conclude così: «Prendiamo atto della proposta della maggioranza che ha condiviso con noi il giudizio negativo sulla legge, riparando a un suo stesso errore. Ora al più presto dobbiamo ripristinare l´originario testo di legge, se possibile migliorandolo, in modo da mettere le autonomie locali in condizione di poter decidere sulla raccolta e sulla gestione dei funghi nel modo più utile e funzionale a ogni territorio».

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