Archivi del mese: marzo 2014

PARCO DELLO STELVIO

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

COMUNICATO STAMPA

Parco dello Stelvio TOMASI (PD): “APPROVATA LA NOSTRA MOZIONE. E ORA PIU’ RISORSE IN CAPO A REGIONE LOMBARDIA”

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato questa sera all’unanimità la mozione urgente, presentata dal Pd, sul futuro assetto del Parco nazionale dello Stelvio. Il documento impegna la Giunta ad attivarsi affinché sia previsto, prima dell’approvazione di una norma di attuazione sul Parco, il coinvolgimento di Regione Lombardia; a sostenere l’importanza della pianificazione unitaria e del Comitato di coordinamento, oltre al mantenimento nella governance della presenza degli amministratori locali e delle associazioni; a condividere tutti i passi della Regione con il Consiglio.

 

“Abbiamo portato avanti in modo unitario questa mozione e il suo contenuto e non posso che esprimere soddisfazione per il voto unanime, arrivato dopo una condivisione avvenuta tra tutti i consiglieri regionali delle aree della Lombardia interessate dal Parco, quindi sia dal lato valtellinese che da quello bresciano, e di tutti i 10 Comuni di quei territori che hanno deliberato in proposito proprio sulla base della nostra mozione. Voglio ringraziare, inoltre, Ferruccio Tomasi, il presidente del Parco, che in questi anni difficili ha continuato e continua a svolgere il suo ruolo ed è un punto di riferimento nonostante la difficoltà di amministrare una situazione così delicata”, dichiara Corrado Tomasi, consigliere regionale del Pd primo firmatario della mozione.

 

“Ora auspichiamo che la Giunta riesca a ottenere quanto dichiarato in Aula dal sottosegretario alle Politiche per la montagna Parolo e cioè che si possano portare le risorse destinate allo Stelvio anche all’interno della parte lombarda, ovvero esattamente la metà – continua Tomasi –. E che si arrivi a un reale aumento delle stesse risorse, all’interno delle trattative che stanno portando avanti le Province autonome di Trento e Bolzano. Naturalmente, salvaguardando l’unitarietà del Parco, soprattutto da un punto di vista ambientale”.

 

Milano, 18 marzo 2014

 

 

 

 

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Metropolitana di Brescia

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia


COMUNICATO STAMPA

Metro Brescia, Girelli e Tomasi (PD): “Maroni mantenga gli impegni e attribuisca il giusto corrispettivo alla metropolitana di Brescia. 1,75 euro al Km è irrisorio”

“Maroni mantenga gli impegni e attribuisca il giusto corrispettivo alla metropolitana di Brescia. 1,75 euro al Km è irrisorio”. Questo il messaggio lanciato dai due consiglieri regionali bresciani del Pd Gian Antonio Girelli e Corrado Tomasi che assieme al segretario del PD di Brescia Giorgio De Martin hanno tenuto una conferenza stampa al Pirellone per sottolineare la disparità di trattamento in termini di finanziamento regionale a discapito del capoluogo bresciano.

“Ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale – dichiara Gian Antonio Girelli, componente della Commissione Trasporti in Consiglio -: la metro di Brescia, seconda solo a  quella di Milano, è l’unica realtà metropolitana sul territorio lombardo: il successo è indiscutibile lo dimostrano i dati relativi al numero di passeggeri 12 milioni rispetto ai 10 preventivati nei primi 10 mesi. Ma evidentemente questo non basta per l’ottenimento di un adeguato corrispettivo”. Al momento per la metropolitana di Brescia è previsto un rimborso di 1,75 euro a chilometro, “troppo esiguo” per Girelli se confrontato ai 16 euro a Km previsti per le metro di Milano o ai 5,3 euro a Km corrisposti a Bergamo per il tram che collega il capoluogo ad Albino. “E’ evidente la disparità di trattamento tra Milano e Bergamo con Brescia” ha sottolineato il segretario cittadino De Martin. “Noi non rivendichiamo uno spostamento di risorse tra le città – spiega -  noi chiediamo alla Regione che venga applicato quanto essa stessa chiede a livello nazionale per la definizione dei costi standard per il trasporto pubblico regionale”.

Girelli ha ricordato come “nel tempo ci siano stati diversi passaggi istituzionali che avevano portato ad accordarsi su 8 euro al km. A parole sono stati promessi 10 milioni per la metropolitana di Brescia, ancora adesso visibile sul sito istituzionale, come comunicazione del presidente, però la delibera parla di 6 milioni spalmati 3 nel 2014, 2 nel 2015 e 1 nel 2016. Vogliamo dall’assessore Del tenno risposte concrete e la Commissione Trasporti sarà il luogo opportuno in cui chiederle”.

“Brescia – ha ricordato il collega Tomasi – al di là dei dieci consiglieri presenti in Consiglio regionale, può contare su ben tre assessori in Giunta. Questa non è una questione di appartenenza politica ma di bilancio. Noi chiediamo agli assessori di farsi carico di riequilibrare la situazione. Se infatti Brescia era meritoria nella scorsa legislatura a guida centrodestra di avere un corrispettivo pari a 8 euro al Km deve essere altrettanto meritoria adesso che è cambiato il colore politico della Giunta comunale. Tra i consiglieri vi sono inoltre l’ex vicesindaco di Brescia e la ex presidente comunale – conclude – il problema esiste ed è conosciuto: adesso è necessario che vi sia un impegno forte di tutti al di là delle appartenenze politiche” .

Milano, 25 febbraio 2014

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Parco dello Stelvio

 

BresciaOggi – 28/02/2014 Ambiente. Un caso politico aperto Parco dello Stelvio «La Regione deve fare la sua parte» Corrado Tomasi lancia un appello contro l´ipotesi di smembramento (pag. 26) Da Parco nazionale tra i più grandi d´Europa ad area protetta di molto ridimensionata e smembrata tra due regioni e tre (se non quattro) province. Sembra questo il destino del Parco dello Stelvio, istituito… durante il ventennio fascista per proteggere splendidi territori d´alta quota di Brescia, Bolzano, Sondrio e Trento, e visto da sempre come un´imposizione calata sul proprio territorio soprattutto dall´Alto Adige. La legge di stabilità dispone che entro il 30 giugno siano definiti gli ambiti per il trasferimento delle funzioni statali e dei relativi oneri alle province autonome di Bolzano e Trento, mentre il testo non fa alcuna menzione alla devoluzione delle responsabilità verso la Lombardia. «Ci hanno provato tante volte – ricorda il consigliere regionale camuno Corrado Tomasi riferendosi ai due vicini “autinomi” – e visti gli ultimi decreti sembra davvero che per loro sia la volta buona per regionalizzarlo». Tomasi però non ci sta, e recentemente ha presentato una mozione urgente (come primo firmatario) alla giunta regionale per riportare al centro dell´attenzione l´annosa questione dell´assetto dell´area protetta; una realtà della quale, lo ricordiamo, da oltre trent´anni fanno parte anche vaste porzioni dei territori di Vezza d´Oglio, Vione, Temù e Pontedilegno. «Chiedo alla giunta di assumere un ruolo all´interno della trattativa che in questo momento non ha. Ritengo che sia fondamentale un coinvolgimento e un intervento deciso della Lombardia sul cui territorio ricade circa il 50% del parco. Conoscendo a fondo la questione per averla sviscerata più volte negli ultimi anni anche come componente del comitato di gestione lombardo, credo che la vera differenza sia nell´impegno di spesa per i parchi deciso da Bolzano e Trento rispetto alla Lombardia». Quale sarà il futuro? «Dipenderà sicuramente da come si evolveranno le cose – risponde Tomasi -. Penso comunque che non cambierà molto rispetto all´attuale situazione. Anche perchè l´idea è quella di mantenere una realtà centrale che delinei le linee gestionali, ma che poi Bolzano da una parte, Trento dall´altra e la Lombardia dall´altra ancora, siano in grado di “governare” il proprio territorio; quello che da sempre vogliono le due province autonome». Insomma, forse da fine giugno sulla carta intestata e sui cartelli segnaletici del Parco non apparirà più la dicitura «nazionale».

 

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