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25 novembre: Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne

violenza“Qualsiasi atto di violenza fondata sul genere che comporti, o abbia probabilità di comportare, sofferenze o danni fisici, sessuali o mentali per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia che si verifichi nella sfera pubblica che in quella privata”, così le Nazioni Unite definiscono la violenza contro le donne. Nel mondo una donna su tre ha subito violenza fisica, psicologica o sessuale. In alcuni paesi questo dato già drammatico sale a sette donne su dieci. La violenza contro le donne è una delle più diffuse violazioni dei diritti umani e non fa distinzioni, colpisce donne di ogni età, etnia, cultura e ceto sociale. Continua a leggere

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Il ritorno (se mai se ne fosse andato) del sessismo e della violenza verbale

«Beppe Grillo? Una delusione. Ha mostrato di essere vittima della cultura berlusconiana di questi anni. È stato veramente sgradevole. Un maschilista come altri. Dare una connotazione negativa ad una qualità delle donne è roba da Medioevo. Veramente degradante».
Queste le parole con cui, già nel 2012, la consigliera comunale bolognese del M5s Federica Salsi, rispose all’attacco maschilista del leader Grillo che la accusava per aver partecipato ad una puntata televisiva di Ballarò. Continua a leggere

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Giornata internazionale contro la violenza sulla donna

Per parlarvi di Giornata internazionale per l’eliminazione  della violenza sulle donne vogliamo farvi vedere una foto:

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Questo genere di installazione è stata ideata da un’artista messicana, Elina Chauvet, nel 2009,  ed è composta da centinaia di paia di scarpe rosse che formano un percorso che vuole visualizzare “una marcia di donne assenti”. Continua a leggere

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25 Novembre 2013: mai più silenzio per una donna maltrattata

Immagine4Il 28 maggio 2013 il Parlamento ha approvato la cosiddetta
“Convenzione di Istanbul”, primo trattato internazionale
sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne; nonché primo strumento internazionale vincolante che crea un quadro giuridico completo per proteggere le donne contro qualsiasi forma di maltrattamento. Continua a leggere

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Camera dei Deputati contro il femminicidio

violenzaDopo la ratifica della Convenzione di Istanbul della scorsa settimana alla Camera dei Deputati, un altro passo importante nella battaglia contro la violenza sulle donne è arrivato nel tardo pomeriggio di oggi con l’approvazione dell’Aula di Montecitorio della mozione “concernente iniziative volte al contrasto di ogni forma di violenza nei confronti delle donne”. “Finalmente un’unità di intenti concreta da parte di tutte le forze parlamentari nella lotta contro la violenza sulle donne. Una volontà di agire resa evidente dal consenso unanime alla Convenzione di Istanbul della  scorsa settimana, e dall’approvazione oggi, sempre alla Camera, della mozione unitaria per contrastare concretamente ogni forma di violenza nei confronti delle donne nel nostro Paese”. Lo dichiarano i parlamentari del PD, Chiara Braga e Mauro Guerra. Continua a leggere

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Femminicidio: ratificata la Convenzione di Istanbul

violenzaNel tardo pomeriggio di ieri la Camera ha approvato all’unanimità il testo unificato delle proposte di legge concernenti la ratifica e l’esecuzione della Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l’11 maggio del 2011. L’Italia è il quinto Paese a procedere alla ratifica (dopo Albania, Montenegro, Portogallo e Turchia); per entrare in vigore occorre però che si giunga alla ratifica da parte di almeno 10 Stati, tra i quali 8 membri del Consiglio d’Europa. “Quello compiuto oggi con la ratifica della Convenzione di Istanbul, è un passo importante per contrastare concretamente il fenomeno della violenza sulle donne nel nostro Paese”. Lo dichiarano i parlamentari del PD, Chiara Braga e Mauro Guerra. Continua a leggere

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Libere tutte: la violenza sulla donne

Il Coordinamento Provinciale Donne PD di Como, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, organizza l’incontro “Libere tutte – la violenza sulle donne raccontata attraverso pagine vere di diari e parole di scrittrici” a cura di Miriana Ronchetti con gli “Allievi del Teatro Arte Orizzonti in movimento” (allestimento scenico di Pietro Introzzi, musiche dal vivo di Cristiano Stella). Introdurrà Andree Cesareo, coordinatrice PD Donne Como: «Un incontro dedicato alla violenza sulle donne? Basta dare qualche numero per accorgersi che è proprio il caso… Gli omicidi volontari sono passati da 84 nel 2005 al picco di 180 nel 2006 e 157 nel 2010 (erano 149 nel 2007, 148 nel 2008, 173 nel 2009). Nel 2011 le donne uccise sono state 137: a novembre del 2012 sono state assassinate 105 donne.In totale dal 2006 al 2012 sono state uccise 1049 donne. Considerando questi dati si rende quanto mai necessario da parte di tutti i gruppi e le associazioni, non solo femminili, fare campagne informative e di sensibilizzazione sul tema del “femminicidio”». Le conclusioni della serata saranno affidate all’On. Chiara Braga. L’incontro si terrà a partire dalle ore 20.30 presso il Centro Civico di Camerlata.

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Approvata in Regione la legge contro la violenza sulle donne

Ieri il Consiglio regionale ha  approvato  all’unanimità la  legge  di contrasto alla violenza sulle donne, elaborata, in quattro mesi di intenso impegno, da un gruppo di lavoro  bipartisan.

“La legge – spiega  il  capogruppo del Pd Luca Gaffuri -  è il frutto di una buona mediazione fra  i  progetti di legge presentati da  Pd,   Sel,  Pdl   e uno di iniziativa popolare  e  ne accoglie in grande parte  i contenuti.   Un  risultato importante, reso possibile anche dalla mobilitazione delle promotrici del progetto di legge di iniziativa popolare”.

“Si tratta- continua Gaffuri -  di una buona legge, che  dà una risposta alla mancanza di strumenti di tutela dalla violenza delle donne in Italia,  denunciata  ieri anche dall’Onu, sana un vuoto legislativo  e interviene finalmente  su un fenomeno che, come testimoniano anche i tragici episodi recenti di cronaca, è in costante crescita.”

La legge  che condanna ogni tipo di violenza fisica, sessuale psicologica ed economica, prevede l’istituzione  di un tavolo permanente composto per metà dai rappresentanti delle associazioni e per metà da  quelli istituzionali,   con funzioni non solo consultive, ma  di proposta.   Prevede, inoltre  la creazione di una rete, di cui faranno parte i centri antiviolenza e di accoglienza che, da anni, operano sul territorio e hanno maturato una straordinaria esperienza. “Uno dei punti forti del documento- sottolinea il capogruppo del Pd – è proprio la valorizzazione di questo patrimonio, fondato sul metodo della solidarietà fra donne”.

La legge stabilisce, inoltre, che sia adottato un piano pluriennale che  individui criteri e modalità di intervento.  Altro punto centrale del documento approvato è la formazione degli operatori, necessità  espressa anche da chi si impegna nel soccorso alle donne maltrattate, che  fino ad oggi è stata  affidata solo all’iniziativa   dei volontari. Prevede, inoltre,  programmi educativi, sia per fornire strumenti atti ad individuare eventuali casi di violenza  o maltrattamento, sia  a  diffondere,  fin dall’infanzia, una cultura mirata al rispetto di genere.

Il finanziamento previsto per il 2012 è di un milione di euro. “Una cifra significativa – commenta Gaffuri – che dovrà essere stanziata entro quest’anno.  La necessità è quella di emanare subito i bandi e individuare  le linee di finanziamento. Una dilazione, vista l’urgenza dell’attuazione degli interventi, non sarebbe in alcun modo accettabile. Per questo ne seguiremo passo a passo il processo di attuazione,  vigileremo perché i tempi stabiliti per l’erogazione dei finanziamenti siano rispettati.   Ci impegneremo a far si che il  piano pluriennale sia approvato al più presto dal Consiglio e seguiremo l’attività di monitoraggio  del fenomeno della violenza alle donne. Ad oggi in Lombardia non esistono dati ufficiali. Per poter arrivare ad avere un quadro del fenomeno è necessario avviare un lavoro di collaborazione con i centri antiviolenza  e gli altri servizi già operativi”.

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Presentata una mozione contro violenza sulle donne

Presentata in questi giorni alla Camera una mozione a prima firma della democratica Susanna Cenni e sottoscritta anche dall’ on. comasca Chiara Braga, per contrastare la problematica della violenza sulle donne, di cui risultano vittime, secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili dall’Istat, 6 milioni e 743 mila donne dai sedici ai settant’anni. Una donna su tre è vittima di molestie o violenze fisiche, psichiche o sessuali nel corso della sua vita mentre sono circa un milione quelle che hanno subito stupri o tentati abusi sessuali. Il dato europeo parla di atti di violenza che riguardano il 20 e il 25 per cento delle donne.
“Di fronte a questi dati – commenta l’onorevole Braga del PD – che tuttavia non tengono conto dei numerosi casi in cui le condizioni personali, familiari e soprattutto la paura impongono di tacere, abbiamo presentato una mozione per dare piena e concreta attuazione al Piano Nazionale Antiviolenza tramite un approccio che non si limiti all’aspetto repressivo, ma investa soprattutto su una rete integrata di politiche fondate sulla prevenzione, sulla protezione e rieducazione”.

“Nel maggio dello scorso anno – spiega la democratica – il Consiglio d’Europa riunitosi a Istanbul ha varato la “Convenzione europea per la prevenzione e la lotta alla violenza sulle donne”, trattato che rappresenterebbe il primo strumento giuridicamente vincolante in Europa per la creazione di un quadro giuridico completo per proteggere e combattere la violenza grazie a misure di prevenzione, di tutela in sede giudiziaria e di supporto alle vittime. Nel testo della Convenzione, frutto di due anni di lavoro e ratificato ad oggi da diciotto Paesi, ma non ancora dall’Italia, sono indicate una serie di misure che gli Stati devono adottare per prevenire la violenza, proteggere le vittime e perseguire gli autori dei reati. In particolare, la Convenzione prevede che siano sanzionati le violenze contro le donne, i matrimoni forzati, le mutilazioni genitali, lo stalking, le violenze fisiche, psicologiche e sessuali. Nel documento è inoltre prevista la creazione di un sistema di monitoraggio”.

“Nella mozione – prosegue la Braga – si fa poi esplicito riferimento all’inquadramento giuridico, al potenziamento e finanziamento dei Centri antiviolenza, che negli ultimi anni hanno subito tagli pesantissimi, su tutto il territorio nazionale, nonché ad emanare delle linee guida al fine di creare una sorta di “cabina di regia” che si avvalga della sinergia tra Governo, Parlamento, Regioni, Enti Locali, Centri antiviolenza e associazioni impegnate in queste tematiche con la richiesta di istituire e rendere operativo anche l’Osservatorio Nazionale sulla violenza di genere in modo da dare vita ad un sistema di rilevazione dati competente, professionale e duraturo per contrastare in maniera più efficace gli abusi”.

“I drammatici fatti di abusi sessuali – conclude la deputata democratica – verificatesi anche a Como e Cantù, con il dato allarmante di otto casi di violenza sessuale in quattro mesi, testimoniano anche nel nostro territorio la presenza di una problematica pesante e dolorosa sulla quale occorre tenere sempre alta la guardia”.

“Gli ultimi dati a nostra disposizione – interviene la consigliera provinciale del Pd, Rosangela Arrighi – ci dicono che nel 2010 sono state circa 302 le donne che si sono rivolte all’Associazione Telefono Donna di Como per segnalare abusi. Un dato che di fatto risulta sottostimato considerando che la violenza spesso viene subita in silenzio”.

“Lo scorso dicembre 2011, – continua la rappresentante democratica di Villa Saporiti – il Partito Democratico,insieme con altre forze di opposizione, ha presentato al Consiglio Provinciale un ordine del giorno approvato all’unanimità, in merito alle “Azioni di contrasto alla violenza sulle donne”. Segnale positivo di una totale assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione provinciale, di fronte ad un fenomeno in drammatica crescita. E gli otto casi di donne abusate a Como sono lì come un urlo sociale a dimostrarcelo”.

“Occorre un cambio nella cultura delle persone. Anche per questo – conclude Arrighi – il Partito Democratico ha recentemente presentato un emendamento trasformato poi in ordine del giorno affinché nelle scuole, nel comparto del sapere e delle conoscenze vengano elaborati progetti educativi sulle politiche di genere. Solo dall’educazione si può arrivare a quel cambio culturale indispensabile per la lotta agli abusi sessuali.

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Abusi sessuali su donne a Como: problematica grave e preoccupante

“Otto casi di violenza sessuale, sette in città e una a Cantù, in quattro mesi nella nostra provincia sono davvero troppe. Fanno emergere con tremenda crudeltà un lato oscuro e violento di Como, soprattutto nei confronti delle donne, che francamente non immaginavamo”. Questo il commento di Andrée Cesareo, coordinatrice provinciale Donne PD di Como, in merito ai recenti casi di abusi sessuali  in città e provincia.

“ Crediamo – continua la rappresentante delle Donne Pd – che questi otto casi rappresentino dei segnali, forti e chiari, di una problematicità grave che desta preoccupazione e che merita di non essere sottovalutata. Le violenze sono reati in crescita e occorre elaborare un più efficace programma di sicurezza per la città, basato sia sull’utilizzo indispensabile delle forze dell’ordine, dei vigili di quartiere ma anche sul potenziamento delle attività di prevenzione, sull’educazione culturale al rispetto del corpo femminile, e sul rafforzamento sinergico delle reti relazionali tra le donne e le varie associazioni presenti sul nostro territorio. Occorre agire per tempo, prima che la situazione si faccia ancora più grave”.

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