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Oggi in Giunta il contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale. Verso il rinnovo a Trenord fino al 2020

All’ordine del giorno della Giunta regionale di oggi c’è una delibera che intende rinnovare il contratto di servizio di Trenord, in scadenza il prossimo 31 dicembre, per il quinquennio 2015- 2020. “Un provvedimento deciso e approvato in tutta autonomia dalla Regione, senza coinvolgere minimamente il Consiglio” secondo il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri “che stride e non di poco con le valutazioni tutt’altro che positive rilasciate in questi mesi dal presidente Maroni e dall’assessore regionale ai Trasporti Del tenno che per giorni minacciavano provvedimenti risolutivi contro l’azienda”.  Continua a leggere

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Tutti i guai dei treni che al mattino giungono a Como

“Invierò al più presto una lettera alla dirigenza di Trenord per fare presente le difficoltà dei convogli del primo mattino diretti a Como. Quattro carrozze sono, infatti, insufficienti”. Questa mattina il capogruppo in Consiglio Regionale del PD, Luca Gaffuri, insieme a Silvana Verga, capogruppo della lista civica “Insieme Tre Stelle” in Consiglio Comunale a Cadorago, ha viaggiato nella tratta tra Saronno e Como sul convoglio in partenza alle 7.04 per la stazione di Como Lago per verificare di persona i disservizi che numerosi genitori di studenti che quotidianamente si recano a Como a studiare continuano a segnalare. “Come era facile immaginarsi l’utenza è stata decisamente superiore rispetto alle dimensioni del treno – ha sottolineato Gaffuri -. E per fortuna quest’oggi erano disponibili quattro carrozze. Parlando con gli studenti è emerso come, spesso, il convoglio sia formato da sole tre vetture. Una dotazione insufficiente e che presenta, ovviamente, delle criticità anche dal punto di vista della sicurezza”. Insieme a Gaffuri sul treno, come detto, anche Silvana Verga, consigliere comunale a Cadorago, che ha già segnalato in più occasioni i disagi di questo convoglio: “Studenti e pendolari che devono recarsi a scuola o nei luoghi di lavoro per le 8.00 a Como si trovano ogni mattina ad essere stipati in un convoglio di dimensioni insufficienti. Qui non si parla di scarsa qualità del servizio ma di grave compromissione degli standard minimi di sicurezza. E parliamo di treni affollati da minorenni che già devono salire sui convogli in stazioni già prive nella maggior parte dei casi di un presidio, dove il personale non passa per evidente impossibilità di farlo e che sono costantemente in ritardo”. “E’ mia intenzione scrivere nei prossimi giorni direttamente alla dirigenza di Trenord sollevando queste ennesime criticità lungo la tratta per Como affinché si possa prendere in considerazione la possibilità di rendere il convoglio in questione più capiente per i pendolari ed anche per i più giovani. Dopo tutto anche gli studenti rappresentano una quota non indifferente degli abbonati di Trenord ed hanno diritto a viaggiare nel migliore dei modi”.

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Treni: bene il bonus a febbraio ma venga esteso a tutti

«Trenord e Regione Lombardia, concedendo il bonus a febbraio per i disagi causati ai pendolari nella settmiana dal 9 al 15 dicembre, hanno accolto parzialmente la nostra istanza. Avevamo chiesto un impegno maggiore da parte dell’azienda concedendo un abbonamento gratuito per un mese. Le misure intraprese da Trenord sono comunque un segnale! Adesso, però, va trovata la soluzione per dare il bonus anche agli oltre 13.400 abbonati mensili di “Io viaggio” in Lombardia che sono esclusi dal provvedimento. Ci auguriamo che l’azienda non faccia distinzioni tra abbonati, sarebbe assurdo! Si estenda quindi il bonus anche a loro!». Così Luca Gaffuri, consigliere regionale del PD, ha commentato la decisione di Trenord di anticipare di un mese l’emissione del bonus per i disagi causati ai viaggiatori nel mese di dicembre. Gaffuri, che domani sera dalle 18.45 incontrerà i pendolari delle FNM presso la stazione di Como Lago insieme al sindaco di Como, Mario Lucini, non lesina ulteriori critiche al servizio ferroviario sulla linea Como-Milano: «Ogni giorno pendolari ed associazioni mi segnalano nuovi disagi. Gli ultimi, in ordine di tempo, riguardano gli studenti. Ci sono convogli, come quello delle 7.04 al mattino per Como, costituiti da sole tre, quattro carrozze che, già a Caslino al Piano, risultano stipati di passeggeri nei corridoi e nelle piattaforme con ripetuti episodi di malessere e svenimenti tra i viaggiatori. In questi convogli, inoltre, è difficile accogliere ulteriori viaggiatori ed, infine, l’arrivo a Como è costantemente fuori orario con il risultato che gli studenti arrivano a scuola sempre in ritardo. Credo che si tratti di un’ennesima situazione al limite della legalità anche dal punto di vista della sicurezza».

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Il Governo affronti il nodo del collegamento Sud dell’Alptransit

Questo pomeriggio la deputata del Partito Democratico Chiara Braga ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro Passere per conoscere quali “iniziative il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti intenda intraprendere al fine di definire con chiarezza e tempestività le scelte nazionali di sviluppo delle infrastrutture ferroviarie italiani ad alta capacità, necessarie a garantire un efficace collegamento in direzione Sud della nuova Traversale Ferroviaria Alpina – AlpTransit, ormai prossima al completamento, tenendo conto delle importanti ricadute che la stessa avrà sul tessuto economico e produttivo lombardo e dell’intero Paese”.

“Nel contesto strategico delle reti europee di trasporto, – commenta la deputata comasca – si colloca l’importante progetto del corridoio ferroviario Nord-Sud che ha come obiettivo quello di unire il Mare del Nord con il Mediterraneo e che al suo interno vede svilupparsi   la nuova infrastruttura ferroviaria svizzera ad alta velocità dell’AlpTransit. Un’opera imponente e importante dal punto di vista del trasporto su rotaia che permetterà di ridurre notevolmente il traffico di merci e passeggeri su gomma. Tuttavia, per l’efficacia del progetto infrastrutturale è fondamentale che gli assi in corso di completamento siano adeguatamente collegati, in direzione sud, alla rete ferroviaria italiana ad alta capacità”.

“Una volta che il tratto svizzero dell’AlpTransit sarà completato – continua l’esponente democratica – occorrerà capire su quali linee italiane il corridoio proseguirà il suo cammino tra le due ipotesi di collegamento ad oggi in campo: l’ipotesi della direzione Milano, attraverso la direttrice Chiasso-Como-Milano, o quella in direzione Malpensa, attraverso i collegamenti di Varese. Un nodo che il Governo dovrà sciogliere al più presto”.

“Inoltre – conclude la Braga – è notizia di pochi giorni fa’ l’intenzione del Consiglio Federale della Confederazione elvetica di “prefinanziare” i lavori sulla rete ferroviaria a Sud dell’AlpTransit in Italia per un importo pari a circa 230 milioni di franchi. Chiediamo quindi al Ministro quali siano gli orientamenti in merito a questa proposta di   investimento svizzero e se sono già stati presi contatti con il Governo elvetico per la stipula di una   dichiarazione di intenti volta a disciplinare anche la creazione di capacità aggiuntive nei terminali dell’area di Milano, così come indicato in una nota ufficiale di Berna”.  

In allegato il testo dell’interrogazione sull’AlpTransit

Interrogazione AlpTransit 26092012

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Treni: disagi all’ordine del giorno tra Milano e Como

«Un inizio di autunno che mi sento fin da subito di definire “nero” per il trasporto pendolare ferroviario da Como verso Milano». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene sulle difficoltà che stanno interessando le direttrici di Trenord, sia sulla linea FNM Saronno-Milano sia su quella Trenitalia Monza-Milano, nelle ultime settimane. «Se è vero che il guasto di due settimane fa, l’11 settembre, provocato da un mezzo pesante che ha rovinato una conduttura del gas a Garbagnate non è certo da imputare alla rete ferroviaria ed ai convogli Trenord la stessa cosa non la si può dire per quanto è accaduto successivamente sulla direttrice Como-Saronno-Milano. Martedì 18 oltre un’ora di pesanti disagi per i pendolari passeggeri dei convogli diretti a Milano tra le 8.00 e le 9.00 per un calo di tensione ad una centralina tra le stazioni milanesi di Bovisa e Cadorna; quest’oggi treni in partenza da Como Lago con22’di ritardo e qualche giorno fa il caso di una giovane studentessa che scesa da un convoglio per agevolare l’uscita di altri utenti non è stata più fatta salire sullo stesso treno col risultato che è arrivata a scuola con un’ora di ritardo. Non meno eclatanti i fatti verificatisi sulla linea Como-Monza-Milano. Il 17 settembre, ad esempio, è stato un giorno infausto per questa direttrice. Il treno delle 7.42 del mattino è stato soppresso per il guasto al locomotore e la cancellazione è stata comunicata agli utenti 10 minuti dopo l’orario della prevista partenza. La sera dello stesso giorno il treno in partenza dalla stazione di Milano Porta Garibaldi delle 18.39 è partito con 25 minuti di ritardo ed, inspiegabilmente, ha sostato ben 10 minuti a Cantù/Cermenate senza alcuna comunicazione all’utenza. Il 21 settembre, infine, il convoglio Tilo delle 7.11 è stato fermo più di 30 minuti su un binario laterale della stazione di Seregno».

«Quotidianamente, comunque, molti convogli, soprattutto sulla linea Como-Saronno-Milano, arrivano con un fardello in più quantificato mediamente tra i 7 ed i 4 minuti alle stazioni di arrivo. Va bene, mi si dirà, non sono ritardi che giustificano il ricorso al cosiddetto bonus ma allora i vertici di Trenord dovrebbero comunicare l’utenza che gli orari affissi alle stazioni e sul sito internet sono “relativi”. Affermazione che susciterà il risentimento dei vertici aziendali e dell’Assessore ai trasporti, Raffaele Cattaneo, ma purtroppo amara realtà quotidianamente riscontrata dai pendolari in arrivo e partenza da Milano non solo da Como ma anche dal Varesotto e dalla Brianza, cosa che si riscontra effettivamente ogni giorno. E dire che in un recente convegno che abbiamo organizzato le Ferrovie dell’Alto Adige hanno affermato che i loro treni hanno una puntualità del 98% eppure i vertici non sono certo soddisfatti perché l’obiettivo deve essere la puntualità sempre».

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Berna finanzia il quadruplicamento ferroviario Como-Seregno?

Da anni ripeto che è indispensabile arrivare al quadruplicamento ferroviario tra Chiasso e Seregno altrimenti i Tir invaderanno l’autostrada e la viabilità ordinaria portando al collasso il già fragilissimo equilibrio del nostro compromesso tessuto viabilistico. Si tratta però di un intervento che è stato accantonato. Apprezzo la lungimiranza della Confederazione Elvetica che mette a disposizione risorse finanziarie per l’Italia e chiederò senz’altro, in sede di Commissione all’assessore alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo come intende intervenire, visto che Regione Lombardia si è sempre nascosta dietro al fatto che il Cipe non aveva finanziato il quadruplicamento dei binari.

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Trasporto ferroviario: prossimi i rincari

«Un nuovo incremento che, seppur limitato, influisce sui costi di famiglie e studenti ma senza la consapevolezza che le somme raccolte siano poi investite per il rinnovo delle infrastrutture ferroviarie che chiediamo da tempo». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene in seguito alla decisione, presa dalla Giunta regionale, di adeguare le tariffe del trasporto pubblico locale del 2,64% a partire dal 1° settembre. «In un anno il prezzo di biglietti e abbonamenti è cresciuto di oltre il 24% ma non abbiamo riscontrato benefici evidenti. I pendolari, infatti, continuano a registrare i soliti e numerosi disservizi che vanno dalla scarsa pulizia dei convogli alla mancata puntualità. Un nuovo incremento che, seppur contenuto (su una tratta di 50 chilometri, con un tagliando ordinario di 5 euro, l’aumento non supererà i 13 centesimi) sembra costituire l’ennesima beffa per gli utenti se si considera che il rincaro delle tariffe del trasporto pubblico locale è calcolato proprio su questi due parametri». Gaffuri, allo stesso tempo, torna a chiedere una maggiore attenzione alle infrastrutture ferroviarie: «Il futuro del treno in Lombardia non è circoscrittoalla sola Seregno-Saronno o al tracciato dell’Arcisate-Varese. C’è tutta una serie di importanti infrastrutture e servizi che hanno bisogno di interventi, anche urgenti. Sono anni, ad esempio, che denunciamo lo stato di incuria ed i disservizi che caratterizzano la stazione ferroviaria di Albate Camerlata, una stazione internazionale dato che è capolinea delle corse S10 per Bellinzona ma sui cui convogli non possono essere acquistati titoli di viaggio validi in Canton Ticino. Inoltre si tratta di un’infrastruttura dove abbondano le barriere architettoniche».

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Stazione di Lomazzo: nuovi scivoli per agevolare accesso di portatori di handicap e anziani

Interventi che consentono un migliore accesso alla stazione e che limitano alcune situazioni di pericolo che abbiamo segnalato nei mesi scorsi. Gli aderenti del locale circolo del PD ed il consigliere regionale Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, esprimono soddisfazione per l’avvio dei lavori di sistemazione di alcuni punti di ingresso alla stazione di Lomazzo da parte di Ferrovie Nord. Nei mesi scorsi, infatti, dopo un primo intervento di innalzamento delle banchine finalizzato ad agevolare l’accesso ai treni da parte di portatori di handicap, di persone in carrozzella o anziane fortemente criticato da parte del consigliere regionale comasco e del locale circolo del PD in quanto limitato a poche decine di metri e non a tutta la lunghezza del marciapiede, è stato rilevato come alcuni ingressi alla stazione fossero caratterizzati da barriere architettoniche. Inoltre, a cantiere concluso, non si era proceduto a mitigare una situazione di potenziale pericolo per gli utenti: un dislivello facilmente accessibile da parte degli utilizzatori del treno alla fine della banchina in direzione del passaggio a livello. In questi giorni sono, dunque, ripresi i lavori di sistemazione del manufatto che hanno portato alla realizzazione di uno scivolo che agevola l’accesso al binario 2, quello dei convogli per Como (foto 1); di una barriera per evitare che gli utenti continuino ad utilizzare il pericoloso gradino al termine della banchina a pochi centimetri dalle auto in transito dal passaggio a livello (foto 2) mentre è in corso di realizzazione un secondo scivolo che dall’ingresso principale consentirà di raggiungere agevolmente il binario 1, ovvero quello da cui transitano i treni per Milano (foto 3). “Sono soddisfatto di questi lavori che vanno nella direzione da noi auspicata, ovvero quella di un più agevole accesso alla stazione – commenta Luca Gaffuri –. In ogni caso alcune criticità rimangono irrisolte. Mi riferisco all’innalzamento della banchina in tutta la sua lunghezza, alla posa di una tettoia che possa agevolare l’attesa del treno sui due marciapiedi nonché ai disagi provocati dai lunghi tempi di attesa con le barriere dei passaggi a livello in via Trento e Graffignana chiuse. Trenord deve rivedere il sistema di segnalazione per ridurre tale periodo di chiusura delle sbarre”. Infine una considerazione sulla decisione di introdurre il posteggio a pagamento: “Rispetto a questa decisione dell’Amministrazione Comunale auspico che possa essere raggiunta un’intesa con Trenord che preveda agevolazioni per gli abbonati ed eviti aggravi di costo. Inoltre, dato l’incremento ormai costante degli utenti, credo che il Comune di Lomazzo debba individuare nuove aree di sosta limitrofe alla stazione”.

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