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Riforma della sanità: ottenuto il taglio dei ticket

sanitaAl tavolo della trattativa sulla riforma della sanità i gruppi di opposizione ottengono un risultato atteso da anni: l’introduzione dell’esenzione dai ticket su visite ed esami per i redditi bassi e la rimodulazione per fasce per i redditi superiori. A questo esito si è giunti durante l’incontro con l’assessore al bilancio Massimo Garavaglia. Continua a leggere

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Esenzione superticket per i redditi bassi sarebbe nostra vittoria, la chiediamo da anni

sanitaL’esenzione del superticket per i redditi più bassi? Sarebbe senza dubbio una vittoria del Pd, perché è una ricetta che sosteniamo senza sosta da ancor prima delle elezioni del 2013. Per noi la soglia è di 30mila euro, deve valere per tutti i ticket regionali e si accompagna alla modulazione per reddito. Detto questo, da un annuncio fatto a ridosso dei ballottaggi all’applicazione concreta ci può essere molta differenza, e il passato ci induce ad essere cauti. Non vorremmo che succedesse come per il taglio dei ticket sui farmaci, di cui hanno beneficiato un decimo dei cittadini previsti e che per la Regione si è risolto in un vero flop.

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Misura “Zero ticket”: un flop! I lombardi pagano più di prima

“Altro che zero ticket, semmai zero risultati”. La denuncia è del segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri, che ha illustrato l’elaborazione del Pd sui dati della spesa per ticket in Lombardia. Sotto accusa è il primo intervento della giunta Maroni sui costosi ticket lombardi: l’estensione dell’esenzione dal ticket regionale sui farmaci per i cittadini over65, con l’aumento della soglia di reddito da 11 a 18mila euro. La misura è in vigore dal primo di aprile di quest’anno e nelle intenzioni della giunta, dichiarate a più riprese, avrebbe dovuto interessare 800mila lombardi e costare alla Regione 40 milioni di euro in termini di mancato introito. Il Pd, utilizzando i dati ufficiali messi a disposizione di Federfarma, ha invece dimostrato che non solo i cittadini, nel loro complesso, non hanno pagato di meno, ma che addirittura la Regione ha finito per incassare di più. Facendo il confronto con i dati del 2013, nei cinque mesi di applicazione della misura i lombardi hanno versato alla Regione, attraverso i ticket sui farmaci, quasi due milioni in più (1.963.000 euro), che salgono a 2,44 milioni se si prendono in considerazione anche i primi quattro mesi dell’anno. In totale, dunque, la spesa per ticket del 2014, fino al mese di agosto compreso, ammonta a 172,341 milioni di euro, rispetto a poco meno di 170 milioni nello stesso periodo del 2013. Un dato in crescita, nonostante la misura “zero ticket”, propagandata dalla Regione con una campagna di comunicazione e di affissioni da 200mila euro.
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Un flop il taglio dei ticket regionali sui farmaci

farmaciIl presidente della Regione Lombardia è tornato lunedì ad annunciare l’intenzione di cancellare i ticket sanitari regionali, con un primo intervento nel 2015. Intanto, però, la prima manovra fatta dall’amministrazione Maroni sui ticket farmaceutici, in vigore da aprile 2014, si sta dimostrando un flop. Continua a leggere

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I ticket lombardi rimangono comunque costosi ed iniqui

sanita“Una misura di facciata, che non tocca i ticket su visite ed esami e non affronta il tema dell’equità che riguarda tutti i cittadini dai 14 ai 65 anni, dove il ricco e il povero pagano uguale.” Lo dichiara il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri in merito al ritocco sui ticket operato oggi dalla giunta Maroni. Continua a leggere

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La Regione prende tempo sulla riduzione dei ticket per l’incertezza sull’esito del patto per la salute

TicketNon c’è alcuna certezza sull’annunciata riduzione dei ticket sanitari perché non ci sono ancora garanzie sull’entità della dotazione aggiuntiva che dovrebbe arrivare alla Lombardia in virtù del nuovo patto della salute, ancora in discussione Roma, che per la prima volta terrà conto dei costi standard. I 40 o 50 milioni in più di cui hanno parlato sia gli assessori Garavaglia e Mantovani, sia il presidente Maroni, sono al momento solo una stima, probabilmente non aggiornata, della dotazione aggiuntiva che la Lombardia dovrebbe ottenere per il 2013 a valere sul bilancio del 2014. Lo ha detto in commissione sanità del Consiglio regionale il direttore generale della sanità lombarda Walter Bergamaschi rispondendo alle domande dei commissari in vista dell’approvazione del bilancio regionale. Continua a leggere

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I tagli alla sanità regionale non ci sono, ora Maroni tagli i ticket

sanita“Ora Maroni non ha più alibi, deve rimodulare i ticket sanitari per renderli più equi. Gli unici veri tagli alla sanità li ha fatti il governo Berlusconi quando Maroni era ministro e ancora li stiamo pagando. La somma dei tagli di quel governo alla sanità lombarda è di 420 milioni di euro, che la Regione ha compensato in parte facendo pagare ai cittadini in modo indiscriminato un superticket sugli esami fino a 66 euro”. Lo dichiara il consigliere regionale Luca Gaffuri dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri della legge di stabilità, che non prevede tagli al servizio sanitario regionale. Continua a leggere

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Sospesi i nuovi ticket sanitari

sanitaLa Giunta ha sospeso il pagamento del ticket per alcuni interventi di microchirurgia che era entrato in vigore dal 1 giugno e rappresentava un ulteriore aggravio di spesa per i cittadini lombardi e il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione del Pd e del Patto Civico che impegna la Giunta a rivedere entro la fine del 2013 la modalità di applicazione dei ticket sanitari in Lombardia procedendo ad un ampliamento dell’esenzione per reddito e ad una rimodulazione della quota di superticket in base alla situazione reddituale delle famiglie e non in base alla complessità della prestazione. Continua a leggere

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La Regione entro luglio vari la riforma dei ticket

sanita“Lega e Pdl non si rimbalzino le responsabilità. La querelle non appassiona nessuno soprattutto quando rimane il fatto che la pressione dei ticket in Regione Lombardia è troppo alta, la più alta d’Italia, e che per prestazioni di media entità si fa pagare ai lombardi ben 66 euro. Noi abbiamo sempre sostenuto la necessità di introdurre il criterio della progressività volta a sgravare le fasce più basse dal costo oneroso dei ticket. In consiglio la nostra proposta è stata sempre respinta da Pdl e Lega che adesso invece si dichiarano favorevoli a rivedere la rimodulazione. Bene. Entro luglio con l’assestamento di bilancio la Regione vari la riforma dei ticket.” Continua a leggere

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Facciamo rinascere la sanità a Como e in Lombardia

“Facciamo rinascere la Sanità in Lombardia e nella provincia di Como” è stato il tema che ha caratterizzato martedì 5 febbraio la campagna elettorale nel comasco. Alessandra Kustermann, Direttrice del Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico della Clinica Mangiagalli e già candidata alle primarie del Patto Civico (dove ha ottenuto 30.000 voti) insieme ad Annalisa Silvestro, Presidente nazionale infermieri, con altri relatori e i candidati PD per la Regione e il Parlamento hanno tenuto due incontri, ad Olgiate Comasco ed a Como. Nel video gli interventi di Kustermann e Silvestro ad Olgiate.

LE PROPOSTE DEL PD CON AMBROSOLI PER LA SANITA’ LOMBARDA

La Sanità in Lombardia è di qualità, ma non è stata creata da Formigoni
Il tema della Sanità è fondamentale per la Regione Lombardia. Non solo assorbe quasi l’ottanta per cento delle risorse economiche regionali, ma è il “cuore” dei servizi ai cittadini. La sanità nella nostra regione è di qualità, ma questa non è stata creata dalle scelte di Formigoni e della sua giunta. Il merito va all’impegno, alla competenza e alla vera e propria passione di tanti operatori sanitari per il proprio lavoro.

Il nostro lavoro è stato risolvere problemi mirati
L’attività del Gruppo Consigliare del PD è stata quindi orientata non tanto a modificare radicalmente un quadro sostanzialmente positivo, ma mettere mano, con decisione e coraggio, ad alcune gravi storture che sono state introdotte in questi anni. Centrale è stata la volontà di sollecitare una vera e propria ottimizzazione del sistema, richiedendo di privilegiare il concetto di efficienza.

Dirigenze sanitarie: più spazio al merito e alla professionalità
In un panorama di rinnovamento intelligente del sistema sanitario lombardo, abbiamo più volte ribadito come l’ASL costituisce la realtà strategica dell’azione territoriale. In particolare abbiamo detto con forza come sia necessario favorire la nascita di centri meglio organizzati, che si avvalgono di team di lavoro (medici, infermieri, specialisti in psichiatria e neuropsichiatria infantile) per i servizi di consulenza ai cittadini e gestione delle cronicità.
Inoltre abbiamo sostenuto che va riformato anche il sistema delle nomine dei manager della sanità, che deve ispirarsi a criteri di merito e non di appartenenza politica.

Rapporto fra pubblico e privato: superare il concetto di “mercato”
La crisi di grandi gruppi privati della sanità lombarda, proprio alla fine di 17 anni di governo di centrodestra, ha evidenziato l’esagerato “sostegno” allo sviluppo del privato nel settore sociosanitario. Si sono generate situazioni diffuse di scambio fra politica e affari, che ha mortificato la vera imprenditorialtà nel settore. Come Gruppo Consigliare del PD abbiamo combattuto con tutte le nostre forze questo stato di cose, ancora prima che si palesasse in tutta la sua drammaticità. Abbiamo chiesto una revisione globale del sistema finalizzato ad un modello più efficiente e meno dispendioso.

 Ticket sanitari: maggiori esenzioni e più gradualità

La Lombardia pur essendo una regione «virtuosa», applica già dal 2003 il ticket su farmaci e diagnostica più pesante d’Italia oltre ad avere un livello di spesa sanitaria a completo carico del cittadino molto alto. Il sistema di compartecipazione alla spesa introdotto da Formigoni non è improntato sulla equità. Abbiamo chiesto l’innalzamento della fascia di esenzione per le famiglie con un reddito sotto i 30mila euro. Il tema è talmente importante da collocarsi ai primi posti anche dell’agenda di chi governerà in futuro la Regione. E’ infatti urgente passare ad un modello che consenta ai lombardi di contribuire alla spesa sanitaria proporzionalmente al proprio reddito in modo più preciso ed equilibrato.

VIDEO IN ELABORAZIONE

 Un esempio importante della nostra visione sui progetti mirati: le cure odontoiatriche

Le cure odontoiatriche sono una componente di rilievo in un sistema sanitario pubblico moderno, eppure attualmente circa il 90% della spesa odontoiatrica va a strutture private. I “denti” sono fra le voci di spesa più rilevanti per le famiglie. Questo crea anche una forte diseguaglianza nell’accesso alle cure: con la crisi, infatti, sono sempre di più i cittadini che vanno dal dentista solo in casi di emergenza. Abbiamo più volte affermato e sollecitato che il problema va affrontato in modo preventivo e che le cure dentali sono fra gli aspetti fondamentali del benessere della popolazione, anche a livello di prevenzione. Per questo abbiamo pensato ad uno specifico fondo integrativo regionale a gestione pubblico/privato che faciliti l’accesso regolare e di qualità alle cure odontoiatriche di tutta la popolazione lombarda.

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