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Tangenziale di Como: il Ministro Delrio ha incontrato i Parlamentari ed i rappresentanti del territorio comasco.

pedemontana2--400x300Questa mattina si è tenuto il vertice, convocato a Roma in seguito alle sollecitazione dei parlamentari comaschi Chiara Braga e Mauro Guerra, per fare il punto sulla situazione della Tangenziale di Como con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, insieme con il Sindaco di Como Mario Lucini, la Presidente della Provincia Maria Rita Livio, il Sindaco di Albese con Cassano Alberto Gaffuri , e ai rappresentanti di Regione Lombardia, di Autostrada Pedemontana SpA e  Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A. (CAL).  Continua a leggere

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Tangenziale di Como. Braga e Guerra: “Governo conferma impegno: a gennaio incontro con concessionarie e enti locali”

pedemontana2--400x300“Il Governo, accogliendo il nostro ordine del giorno alla legge di stabilità, ha confermato il suo impegno sulla tangenziale di Como; a gennaio sarà convocato al Ministero delle Infrastrutture un nuovo incontro per valutare l’applicabilità e la congruità del pedaggio adottato e l’effettiva fruibilità da parte dell’utenza, alla luce del monitoraggio che si sta realizzando su questi primi mesi di apertura al traffico. Abbiamo chiesto che si verificassero anche le condizioni di reale fattibilità economica-finanziaria del sistema autostradale pedemontano, in particolare del completamento della tangenziale di Como.
Siamo soddisfatti dall’attenzione riconfermata dal Governo, con il quale comunque a Roma manteniamo aperto da tempo un canale di informazione e confronto sulla questione della tangenziale di Como. È importante che al tavolo di gennaio che si terrà al Ministero ci sia questa volta anche un’adeguata rappresentanza degli amministratori locali, per utilizzare al meglio la prossima importante occasione – ufficializzata attraverso il nostro atto parlamentare – di poter rappresentare in maniera autorevole e compatta le ragioni del territorio.”

Chiara Braga – Mauro Guerra

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Pedemontana e tangenziali: “Il Pd al Governo ha fatto tutto quello che doveva. Sono Maroni e la Lega a non aver fatto nulla”

pedemontana2--400x300“La Lega sbaglia bersaglio. Deve bussare alla porta del suo presidente Maroni, è lui il responsabile di quanto sta accadendo. Il Pd al Governo ha fatto tutto quello che doveva mettendo un miliardo e 200 milioni di euro per Pedemontana e Tangenziali di Como e Varese. Inoltre, sotto il Governo Renzi, si è aggiunta la defiscalizzazione dell’opera per un totale di 400 milioni di euro. Maroni al contrario è stato inadempiente: doveva trovare i soggetti privati per finanziare il completamento dell’opera e attivarsi per presentare un nuovo piano finanziario al Cipe per eliminare i pedaggi sulle tangenziali. Non ha fatto nulla di tutto questo ma solo chiacchiere e propaganda”. Così interviene il segretario e consigliere regionale del Pd Alessandro Alfieri in merito alla bocciatura dell’emendamento della Lega, ieri sera in Commissione Bilancio della Camera dei deputati, che chiedeva al Governo un contributo di 500milioni di euro in tre anni in favore di Autostrada Pedemontana Lombarda. L’opera, che è in project financing, ha già ricevuto contributi pubblici, su un massimo del 50% consentito, per oltre il 40% dell’ investimento totale nonostante l’infrastruttura sia stata realizzata solo per il 30%.

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II lotto della tangenziale di Como. Gaffuri: “Maroni prende in giro i comaschi”

pedemontana2--400x300Sulle dichiarazioni rilasciate dal Governatore lombardo, Roberto Maroni, si registra il pensiero del consigliere regionale Luca Gaffuri: «Maroni mi sembra in stato confusionale, prende in giro i comaschi. Presenterò subito un’interrogazione perché nessuno è a conoscenza di questi presunti sviluppi. La verità è che non esiste un progetto depositato». I documenti, infatti, direbbero altro. Duro, sulla questione, anche il sindaco di Como, Mario Lucini: «La stessa Regione ci ha appena detto di togliere dal Pgt (il piano di governo del territorio) i vincoli sui terreni toccati dal secondo lotto della tangenziale. Un’indicazione che parla da sola. In un recente incontro, era presente tra gli altri il sottosegretario Alessandro Fermi, avevamo ripreso in mano il vecchio progetto da 859 milioni e si era concordato di valutarne nuovamente il costo, studiando eventuali modifiche. Da quel momento non ci sono stati altri sviluppi, quindi non so di quale progetto e di quali risorse parli Maroni. Non esistono alternative se non una bozza messa a punto dalla Provincia, ma è poco più di una riga su una mappa».
Ricordiamo che c’è un accordo di programma che definisce «prioritaria» la realizzazione della tangenziale «nella sua interezza» ed è stato disatteso (Como starebbe valutando la possibilità di impugnarlo, ma non siede nel collegio di vigilanza). C’è, soprattutto, il parere della Regione sul secondo lotto della tangenziale comasca, parere depositato in Conferenza dei servizi il 29 maggio 2009: «Si rileva la necessità di studiare un differente tracciato  meno impegnativo dal punto di vista tecnico e quindi meno oneroso dal punto di vista finanziario. Si ritiene perciò opportuno differire l’approvazione del lotto 2 della tangenziale di Como, prescrivendo al soggetto attuatore lo studio di una soluzione alternativa che riconduca il valore economico dell’opera entro limiti maggiormente congrui».

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Proseguono i lavori per la tangenziale di Como

«Sono soddisfatto che i lavori proseguano come previsto e non si stiano verificando difficoltà». Luca Gaffuri, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, commenta con favore la posa del cavalcavia che supera la linea ferroviaria Como-Lecco nella zona della Guzza all’interno del cantiere per la realizzazione della tangenziale di Como. Posa che è avvenuta nei giorni scorsi e che riguarda l’esecuzione della cosiddetta bretella di collegamento tra lo svincolo “Acquanera” e via Canturina. «I lavori del cantiere del primo lotto della tangenziale dovrebbero concludersi quindi per l’autunno del 2014 – continua Gaffuri -. Auspico che comunque il progetto della tangenziale di Como venga realizzato nella sua interezza, ovvero trovando una soluzione per il secondo lotto. Opera quanto mai necessaria per risolvere i problemi relativi al congestionamento del traffico nell’area sud di Como».

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Tangenziale di Como, incontro in Regione con l’assessore Cattaneo

«Questa volta l’Assessore regionale alla viabilità, Raffaele Cattaneo, ha compreso che le decisioni sulle infrastrutture viabilistiche del comasco vanno condivise con l’amministrazione provinciale ed i comuni interessati». Così Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio regionale, si è espresso al termine dell’incontro, avvenuto questa mattina a Palazzo Lombardia, voluto direttamente dall’Assessore Cattaneo per parlare del secondo lotto della tangenziale di Como. Durante la mattinata sono state presentate le due proposte attualmente al vaglio: una a firma dell’amministrazione provinciale concernente lo svincolo in località Acquanera, l’ingresso della strada in galleria ed l’ interconnessione sulla Strada provinciale 342 tra Montorfano ed Orsenigo, l’altra predisposta da Infrastrutture Lombarde riguardante gli svincoli contenuti in località Bernate Rosales e Navedano, l’ingresso in galleria prima di Senna Comasco e l’interconnessione sulla Strada provinciale 342 tra Montorfano ed Orsenigo, che prevedono differenze tecniche nella realizzazione dei tunnel dal lotto attualmente in costruzione tra Grandate e la località Acquanera. «Ritengo si sia trattato di un incontro positivo – rileva Gaffuri – Soprattutto sono soddisfatto degli studi effettuati con la speranza che, questa volta, la progettazione preliminare corrisponda a quella definitiva dal punto di vista economico. In questi giorni analizzeremo nel dettaglio i progetti che ci sono stati presentati anche se ritengo che la soluzione prospettata dall’amministrazione provinciale sia quella caratterizzata da minor impatto sull’ambiente. Come auspicavamo, ora i Comuni avranno la possibilità di valutare le soluzioni presentate».

All’incontro ha presenziato anche la parlamentare comasca del PD, Chiara Braga: «Questo incontro in Regione Lombardia credo sia stato molto utile: ci ha consentito di conoscere quali sono le varie ipotesi attualmente allo studio per il completamento della tangenziale di Como. Ora tocca alla Provincia  di Como avviare un confronto trasparente con i comuni, ed i vari soggetti del territorio coinvolti, al fine di individuare quale sia la soluzione migliore per realizzare nel modo più rapido questo importante collegamento viabilistico. Bisogna comunque ribadire che, attualmente, il problema principale resta quello del reperimento delle risorse necessarie nonché la garanzia che, in ogni caso, vengano rispettati i contenuti dell’accordo di programma relativo al sistema viabilistico Pedemontano che prevedono la realizzazione complessiva della tangenziale di Como».

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Affossato il secondo lotto della Tangenziale: grazie Carioni!

“Anche se i margini d’azione per arrivare ad un risultato diverso erano apparsi da subito molto stretti, perché non accade molto spesso di votarsi contro anche quando si sa di avere torto, la decisione uscita ieri dal Collegio di vigilanza sull’accordo di programma della Pedemontana, per i toni e i contenuti, è particolarmente pesante per il nostro territorio. L’affossamento del secondo lotto della Tangenziale di Como è uno schiaffo che Como non merita, soprattutto se si considera  la modalità con cui si è giunti a questa situazione: il venir meno di precisi impegni sottoscritti da tutte le parti nell’accordo di programma rispetto alla realizzazione complessiva del sistema pedemontano, comprensiva cioè dell’intera Tangenziale di Como”. Questo il commento della parlamentare comasca del PD, Chiara Braga.

“Si continua poi, da parte regionale, - prosegue la deputata comasca – a tirare in ballo soluzioni propositive per un’alternativa viabilistica, quale l’autostrada Varese-Como-Lecco, che non è neppure coerente con il primo lotto della tangenziale già in corso di realizzazione e che, comunque, registra la contrarietà delle istituzioni territoriali, Provincia di Como compresa.  Questo atteggiamento di arroganza regionale, confermato ancora una volta ieri, rivela tuttavia in modo drammatico, la debolezza politica del livello istituzionale lariano rispetto a questa lunga e complessa vicenda, incapace di difendere un’opera, come il secondo lotto della tangenziale, davvero strategica per il miglioramento della viabilità comasca, ben più di qualche opera accessoria sparsa nei “feudi” di questo o quel politico di turno.

“Hanno un bel dire – continua la Braga -  il presidente della Provincia di Como, Carioni con la Lega al seguito,   e il viceministro Castelli, presente al momento della decisione di ieri, quando continuano a rifilarci promesse sul Nord, sul territorio, promesse che poi non mantengono. Quando si tratta di decidere per il bene di Como, gli emuli di Alberto da Giussano abbassano docilmente la testa, magari non presentandosi nemmeno, per evitare di perdere la faccia come è accaduto ieri allo stesso Carioni, che come sappiamo siede su poltrone che in questa fase si trovano evidentemente in conflitto di interessi. Salvo poi dichiarare, subito dopo o subito prima a seconda delle circostanze, che il suo, presunto, merito è quello di aver dato vita ad una politica che non è “fatta di spot […] ciò che parla sono le opere”.

“Caro presidente, – conclude la democratica – in questa Provincia le sue opere parlano talmente tanto che non si sentono, tacciono perché non esistono. E il risultato confezionato sul secondo lotto della Tangenziale ne è, purtroppo, l’ennesima e grave conferma ”.

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L’assessore Cattaneo eviti gli insulti gratuiti e tenga fede agli impegni presi

In occasione dell’inaugurazione del nuovo svincolo di Lainate, l’assessore regionale Cattaneo esprime un giudizio sul secondo lotto della tangenziale e apostrofa i comaschi tutti chiamandoli “gnucchi, cocciuti e ottusi” per essersi ostinati a presentare un progetto troppo costoso.

Maria Rita Livio, consigliere provinciale, commenta: “L’assessore Cattaneo pare ce l’abbia con tutti: con i suoi, con il ministro, con l’opposizione, con gli svizzeri… vorrei ricordare all’assessore che lui non è il deus ex machina del mondo intero e non gli spetta il titolo di infallibile. Di certo non può permettersi di offendere tout court un’intera provincia e tutti i suoi cittadini. Mi auguro che il presidente Carinoi, risvegliandosi dal torpore ormai abituale, Faccia valere le ragioni del territorio che è chiamato a rappresentare”

Rosangela Arrighi, consigliere provinciale, dichiara :”Sono dichiarazioni non degne di un rappresentate istituzionale a livello regionale. sommessamente ricordiamo all’assessore che il progetto della Pedemontana – da Orio al Seri al valico del Gaggiolo-comprendeva il primo e il secondo lotto della tangenziale così come  era stato approvato, con tanto di piano finanziario allegato, anche dal CIPE. Anzichè insultare le istituzioni e i cittadini che dovrebbe rappresentare, eviti di buttare via soldi per l’autostrada Varese- Como- Lecco che il consiglio provinciale di Como all’unanimità ha bocciato e tenga fede agli impegni presi. Stiamo ancora incredibilmente in attesa della documentazione che attesti il sorprendente aumento del costo del secondo lotto”.

L’on.Chiara Braga aggiunge: “L’atteggiamento di arroganza mostrato dall’assessore regionale Cattaneo, soprattutto nei confronti dei comaschi, ha superato il segno, diventando fastidioso e insopportabile. Nel merito della questione, rispetto al raddoppio dei costi del secondo lotto della tangenziale attendiamo ancora di capire quali sono le motivazioni, dal momento che il lago di Montorfano, le cui difficoltà tecniche di attraversamento sembrerebbero la causa reale dell’aumento spropositato del costo dell’opera, non è certo spuntato fuori all’improvviso. Se davvero Cattaneo conosce le motivazioni ed è così certo delle sue spiegazioni – conclude la deputata – ribadiamo l’invito, già per altro presentato nell’ambito della Commissione territorio della Provincia, a venire a spiegarcele al più presto, insieme ai progettisti di Pedemontana. Magari le capiranno anche gli gnucchi, cocciuti e ottusi comaschi”.

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A che gioco gioca Carioni?

“Le notizie apparse sulla stampa nei giorni scorsi, relative allo svolgimento dell’ultima seduta del Collegio di Vigilanza, impongono un immediato chiarimento rispetto al comportamento della Provincia di Como, rappresentata ai massimi livelli da Presidente ed Assessore, su temi fondamentali per il nostro territorio: secondo lotto Tangenziale di Como e Autostrada Varese – Como – Lecco. La rovinosa marcia indietro sull’attivazione della procedura prevista dall’articolo 19 dell’Accordo di Programma sulla Pedemontana, rispetto alla quale Carioni aveva ricevuto un mandato chiaro da Commissione, Consiglio e persino dalla sua Giunta Provinciale, ha dell’incredibile. E le precisazioni a posteriori dell’Assessore alla Grande Viabilità, pure presente alla seduta del Collegio di Vigilanza, non bastano certo liquidare la questione. Per questo ho chiesto formalmente al Presidente della Commissione Territorio di invitare il Presidente Carioni e l’assessore Mina a partecipare alla prossima seduta della Commissione, già convocata per lunedì 18 luglio prossimo, per spiegarci come sono andate le cose e le motivazioni di questo inaccettabile dietro-front”. Queste in sintesi le richieste  dell’on. Chiara Braga, componente della Commissione Territorio in Provincia sulla vicenda del secondo lotto della tangenziale di Como.

“Ricordo – continua la deputata Pd – che come gruppi di opposizione abbiamo già presentato una mozione, che verrà discussa nel prossimo Consiglio Provinciale, in merito alla forzatura regionale di finanziare uno studio di fattibilità sull’ipotesi autostradale Varese – Como – Lecco, opera su cui le Amministrazioni locali e la stessa Provincia hanno manifestato la loro contrarietà”.

“Ancora una volta gli amministratori della Provincia di Como hanno dimostrato tutta la loro debolezza istituzionale, venendo meno ad impegni formalmente assunti su un tema strategico per la nostra provincia, qual è quello infrastrutturale. Mi domando a cosa servono tutti gli appelli al “lavoro di squadra” e all’“unitarietà di intenti” se poi, chi ha la responsabilità di portare avanti decisioni assunte addirittura    all’unanimità non ne è all’altezza, come dimostra quest’ultimo episodio”.

“Attendiamo ancora di avere copia dell’ultimo verbale della seduta del Collegio di Vigilanza, - conclude la Braga - nel quale, ci risulta, si discuteva anche dello svincolo della Pedemontana a Turate, tema certamente caro al Presidente Carioni. Evidentemente più del 2° lotto della Tangenziale di Como.”

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