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Nuova stazione di Camerlata. Gaffuri: “Struttura pronta nel 2019″

Como NOrd CamerlataLa realizzazione della nuova stazione di Camerlata sulla linea Chiasso-Monza è stata indicata come intervento prioritario da Regione e Rfi.Lo riferisce il consigliere regionale del Pd, Luca Gaffuri.La fermata passeggeri di Albate-Camerlata, oggi nella parte terminale di via Scalabrini verrà spostata in prossimità della stazione di Camerlata gestita da Ferrovie Nord, consentendo agli utenti tramite un collegamento ciclopedonale di accedere sia ai  servizi diretti a Milano Cadorna, Saronno e Como Lago sia a quelli per Milano Garibaldi,   Como S. Giovanni e la Svizzera (e a breve per Varese, dopo la conclusione dei lavori dell’Arcisate-Stabio). Per quanto riguarda i tempi e i costi, la costruzione spetterà a Rfi il Comune di Como dovrà trovare i parcheggi. Nel corso dell’anno si deve chiudere la fase di progettazione, il via ai lavori nel 2017 e la chiusura del cantiere nel 2019. L’investimento per la stazione è di 6 milioni di euro (diviso tra Regione e Rfi), oltre a 3 milioni per l’area di sosta, (finanziati da Regione Lombardia).
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A Como Camerlata ascensori fermi, impossibile per i disabili raggiungere il secondo binario

La stazione di Como Camerlata non è a misura di disabile, ma nemmeno di mamme con bambini piccoli, di viaggiatori con bagagli impegnativi e di ciclisti abituati a caricare la bici sul treno. A farlo notare è il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, autore di un’interrogazione all’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Alberto Cavalli sul tema degli ascensori, realizzati e mai messi in funzione, nonostante le risorse messe a disposizione dalla Regione proprio per l’accessibilità. Continua a leggere

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Como Nord Camerlata: Regione Lombardia confermi il personale nella stazione e garantisca la sicurezza

Como NOrd Camerlata“La Regione garantisca la presenza di personale nella stazione di Como Nord Camerlata”. E’ la richiesta lanciata dal consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri all’indirizzo dell’assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno per garantire la sicurezza dei tanti giovani studenti che frequentano abitualmente la stazione ed evitare che si ripeta lo spiacevole episodio accaduto sull’autobus di Pellio Intelvi e per mantenere il servizio di biglietteria a servizio della numerosa utenza”. Continua a leggere

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Stazione di Camerlata: progetto rinviato

Treno ritardiSolo una settimana fa il Consiglio regionale aveva votato all’unanimità un ordine del giorno che invitava la Giunta a confermare il via libera alla realizzazione dell’unificazione delle Ferrovie Nord e Rfi nella stazione di Camerlata. In progetto anche un parcheggio di interscambio ferro-gomma da 250 posti e la stazione degli autobus. Continua a leggere

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Como San Giovanni: interrogazione urgente al Ministro Lupi

Como San GiovanniA fronte dell’intenzione di Rete Ferroviaria italiana e di Ferrovie Federali Svizzere di operare un sostanziale declassamento della stazione di Como San Giovanni, i deputati comaschi del PD Chiara Braga e Mauro Guerra hanno depositato nel corso della giornata di ieri alla Camera un’interrogazione urgente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi. Continua a leggere

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Fermata ferroviaria d’interscambio di Camerlata

Tempi e soldi certi per la realizzazione di un’opera infrastrutturale strategica per Como e per i comuni di cintura. Lo ha chiesto il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri all’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Del Tenno chiamato a rispondere, oggi durante i lavori d’Aula del consiglio regionale, ad un’interrogazione del Pd in merito al progetto di realizzazione della fermata ferroviaria d’interscambio di Como – Camerlata.

434948_6699576_Rendering__19536727_mediumLa nuova fermata passeggeri Albate Camerlata, sulla rete Rfi, in corrispondenza della stazione Como Camerlata, dell’adiacente rete ferrovie nord, permetterà di avere maggiore sinergia tra le direttrici ferroviarie Milano – Como lago, Milano – Como San Giovanni – Lugano e Como – Lecco. Per Gaffuri un’opera importante per la viabilità comasca che punta sull’intermodalità ferro gomma grazie alla nuova area parcheggio e alla stazione degli autobus”. Continua a leggere

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Stazione di Lomazzo: nuovi scivoli per agevolare accesso di portatori di handicap e anziani

Interventi che consentono un migliore accesso alla stazione e che limitano alcune situazioni di pericolo che abbiamo segnalato nei mesi scorsi. Gli aderenti del locale circolo del PD ed il consigliere regionale Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, esprimono soddisfazione per l’avvio dei lavori di sistemazione di alcuni punti di ingresso alla stazione di Lomazzo da parte di Ferrovie Nord. Nei mesi scorsi, infatti, dopo un primo intervento di innalzamento delle banchine finalizzato ad agevolare l’accesso ai treni da parte di portatori di handicap, di persone in carrozzella o anziane fortemente criticato da parte del consigliere regionale comasco e del locale circolo del PD in quanto limitato a poche decine di metri e non a tutta la lunghezza del marciapiede, è stato rilevato come alcuni ingressi alla stazione fossero caratterizzati da barriere architettoniche. Inoltre, a cantiere concluso, non si era proceduto a mitigare una situazione di potenziale pericolo per gli utenti: un dislivello facilmente accessibile da parte degli utilizzatori del treno alla fine della banchina in direzione del passaggio a livello. In questi giorni sono, dunque, ripresi i lavori di sistemazione del manufatto che hanno portato alla realizzazione di uno scivolo che agevola l’accesso al binario 2, quello dei convogli per Como (foto 1); di una barriera per evitare che gli utenti continuino ad utilizzare il pericoloso gradino al termine della banchina a pochi centimetri dalle auto in transito dal passaggio a livello (foto 2) mentre è in corso di realizzazione un secondo scivolo che dall’ingresso principale consentirà di raggiungere agevolmente il binario 1, ovvero quello da cui transitano i treni per Milano (foto 3). “Sono soddisfatto di questi lavori che vanno nella direzione da noi auspicata, ovvero quella di un più agevole accesso alla stazione – commenta Luca Gaffuri –. In ogni caso alcune criticità rimangono irrisolte. Mi riferisco all’innalzamento della banchina in tutta la sua lunghezza, alla posa di una tettoia che possa agevolare l’attesa del treno sui due marciapiedi nonché ai disagi provocati dai lunghi tempi di attesa con le barriere dei passaggi a livello in via Trento e Graffignana chiuse. Trenord deve rivedere il sistema di segnalazione per ridurre tale periodo di chiusura delle sbarre”. Infine una considerazione sulla decisione di introdurre il posteggio a pagamento: “Rispetto a questa decisione dell’Amministrazione Comunale auspico che possa essere raggiunta un’intesa con Trenord che preveda agevolazioni per gli abbonati ed eviti aggravi di costo. Inoltre, dato l’incremento ormai costante degli utenti, credo che il Comune di Lomazzo debba individuare nuove aree di sosta limitrofe alla stazione”.

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Stazione di Lomazzo: troppe carenze

Lavori necessari ma gestiti al risparmio e richiesta di garanzie sulla presenza, in futuro, di personale presso la stazione di Lomazzo. Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, ha scritto questo in una lettera inviata alla società Trenord. Nel contempo ha predisposto un’interrogazione all’assessore regionale alla Mobilità Raffaele Cattaneo, per chiedere chiarimenti rispettivamente sui lavori in corso di svolgimento alla stazione di Lomazzo e sulle voci che indicherebbero una prossima chiusura di tutti i servizi con personale all’utenza nel principale scalo intermedio tra Saronno e Como.

“È significativo che dopo anni di solleciti Trenord abbia avviato lavori di innalzamento della banchina a Lomazzo così da consentire ai passeggeri, soprattutto coloro che utilizzano ausili per spostarsi, di accedere con maggiore facilità ai convogli – puntualizza Gaffuri -. Purtroppo, però, come sovente accade in questi casi, il cantiere è stato gestito al risparmio. I lavori, infatti, stanno interessando solo una piccola parte della banchina, cioè quella prospiciente la stazione, con evidenti disagi soprattutto per chi deve raggiungere i convogli diretti a Como. In questo caso chi si trova in carrozzina, ad esempio, deve percorrere tutta la banchina del primo binario al fine di raggiungere il nuovo manufatto sul binario 2 oppure, se normodotato, scendere e risalire dal sottopassaggio. E poi le banchine non hanno una pensilina che eviti agli utenti di dover aspettare sotto le intemperie l’arrivo del treno”.

Gaffuri intende avere una risposta su come Trenord, ente cui compete la manutenzione delle stazioni sulla linea, intende rimediare a questi disagi, completando l’innalzamento, realizzando una pensilina su tutta la banchina e creando una apertura su via Belvedere onde consentire un miglior accesso al secondo binario. Inoltre andrebbe completamente rifatto il marciapiede di fronte alla stazione che è sconnesso, nonché di difficile accesso per chi utilizza ausili o passeggini. Gaffuri, inoltre, vuole sapere se hanno un fondamento di verità le voci riguardo l’intenzione di privare la stazione di Lomazzo della presenza di personale: “Tra gli utenti della zona si fanno sempre più insistenti indiscrezioni riguardo un imminente disimpegno di tutto il personale che sarà sostituito da apparecchiature elettroniche per erogare biglietti e abbonamenti. Ebbene, in questa presunta corsa alla modernizzazione mi sembra invece che la precedenza nelle decisioni di Trenord dovrebbe essere invece riservata allo stato dei passaggi a livello di Lomazzo (quello di via Trento e via Graffignana). I tempi di chiusura delle sbarre, infatti, sono assolutamente inaccettabili, soprattutto nelle ore di punta. Il tutto perché mancano i segnalatori e le sbarre, ancora oggi, vengono abbassate con intervento manuale quando i convogli partono, rispettivamente, da Rovellasca e da Caslino al Piano. Questo sarebbe un intervento ben più importante rispetto a quello di privare la più importante stazione tra Como e Saronno, dove tra l’altro fanno sosta anche i treni diretti, di personale. Dulcis in fundo, un’altra tegola si sta per abbattere sugli utenti e cioè la decisione del Comune di Lomazzo di istituire la sosta a pagamento in diversi parcheggi oggi gratuita. Si chiede a Trenord di intervenire nei confronti dell’amministrazione comunale per concordare le tariffe e di prevedere, magari, una parziale integrazione con l’abbonamento per evitare l’ennesimo aggravio di costi per i pendolari. Non basta tinteggiare la facciata per avere una stazione decorosa ed efficiente”.

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