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Braga, terremoto: “Celerità, trasparenza e rigenerazione nel decreto post sisma”

Terremoto“Mantenuta oggi una promessa verso i terremotati. E’ stato approvato in tempo e all’unanimità il “Decreto Terremoto” che contiene misure urgenti per le popolazioni del Centro Italia colpite a più riprese da gravi eventi sismici. Il provvedimento riconosce il 100% dei contributi per la ricostruzione e la riparazione degli edifici privati – prime e seconde case – colpiti dalle scosse che dal 24 agosto hanno Continua a leggere

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Da Como in visita a Pegognaga per gettare “ponti” e dare aiuto

Un gruppo di 15 persone, tra sindaci e amministratori, della Federazione Provinciale di Como del PD, coordinati dal consigliere regionale Luca Gaffuri, hanno visitato nella giornata di ieri, mercoledì 1 agosto, il paese di Pegognaga, località mantovana colpita dal rovinoso sisma dello scorso mese di maggio. L’occasione è stata quella di verificare quanto non solo il ricordo del terremoto sia ben vivo in queta zona ma anche lo stato in cui versano edifici pubblici e realtà economiche. Momenti centrali della giornata sono stati gli incontri della delegazione con il sindaco di Pegognaga, Dimitri Melli, e la visita ad una cooperativa di agricoltori, specializzata nella produzione del Parmigiano Reggiano dove sono ancora evidenti i danni provocati dal sisma. Il basso mantovano è stata infatti una delle zone più duramente travagliate dal terremoto che verso la fine di maggio ha devastato buona parte della Pianura Padana. Oltre a tante abitazioni il terremoto ha colpito anche alcuni luoghi pubblici come il Municipio, lo storico teatro (il più importante della provincia di Mantova per la cui futura ricostruzione si sono già adoperati alcuni importanti attori italiani) ma anche una scuola elementare che dovrà essere completamente abbattuta in quanto le onde sismiche l’hanno divisa in tre parti. Il prossimo anno scolastico sarà vissuto da 400 bambini scuole ricavate da container. “Articoli di giornale e comunicati hanno contrassegnato il sisma come “emiliano” – ha sottolineato il consigliere regionale Luca Gaffuri -. Non è così. Nel mantovano c’è chi col terremoto ha bisogno di sostegno tanto quanto la popolazione del modenese” ricordando l’impegno dimostrato nel passato da Como e dal suo territorio a favore di popolazioni colpite da un sisma come fu per il Friuli nel 1976. L’obiettivo da parte delle amministratori comasche è ora quello di conoscere quali sono le necessità concrete di cui la realtà di Pegognaga, ma anche i paesi limitrofi, hanno bisogno. Una volta pronto questo elenco di progetti sarà inoltrato alle realtà comasche. “Questa è stata un’esperienza che ci ha permesso di conoscere, da un lato, la realtà di Pegognaga, dall’altro i danni provocati dal terremoto – sottolinea il sindaco di Olgiate Comasco, Rita Livio -. Danneggiamenti che non hanno colpito solo abitazioni, luoghi pubblici ma anche le coopertive agricole, principali realtà economiche del territorio, e le persone, ferite nei loro gesti di vita quotidiana. Con le autorità del posto abbiamo concordato di risentirci presto al fine di intraprendere quelle azioni che queste comunità ritengono prioritarie per un ritorno a quella vita che noi definiamo “normale”. Al termine del confronto con il primo cittadino di Pegognaga, Andrée Cesareo, consigliere comunale di Como, ha consegnato a nome di tutti i Giovani Democratici una somma raccolta a favore del paese mantovano: “Nel grande mare delle nostre necessità anche una piccola goccia come questa ci è molto utile” ha sottolineato Melli, ringraziando sentitamente i Giovani Democratici comaschi.

Il video della visita:

 

Nella foto: la consegna da parte di Andrée Cesareo della somma raccolta dai Giovani Democratici di Como a favore del paese colpito dal sisma

 

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Terremoto: si riveda il rischio sismico della Lombardia

Prima di tutto le risorse. Poi però la Regione deve occuparsi della revisione della carta sismica lombarda, rivedere i criteri di costruzione degli edifici e prevedere l’obbligo del fascicolo di fabbricato soprattutto per gli edifici pubblici. E’ quello che chiedono Luca Gaffuri e Giovanni Pavesi, capogruppo e consigliere regionali del Pd, al presidente Formigoni, mentre stanno effettuando un sopralluogo a Moglia, il comune più colpito dal terremoto, accompagnati da Massimiliano Fontana, segretario del Pd di Mantova.
Stamattina, i tre esponenti del Pd hanno voluto appurare di persona le condizioni in cui versano le abitazioni, gli edifici pubblici e storici e le attività produttive colpiti dalle continue scosse di assestamento e capire in che modo aiutare le migliaia di persone sfollate dalle proprie abitazioni dichiarate inagibili.
Giovanni Pavesi è risoluto: “C’è un’assoluta necessità di risorse. Apprezziamo l’interessamento di Regione Lombardia e la solidarietà espressa alle persone colpite dal sisma, ma qui urge un impegno concreto deciso e mirato. Si contano moltissimi danni non solo di natura strutturale alle abitazioni, ma alle attività produttive. Noi faremo la nostra parte fino in fondo, ma mi auguro che la Regione intervenga il più tempestivamente possibile, senza indugiare nelle lungaggini burocratiche che puntualmente si riscontrano in questi casi. Avvii, dunque, un iter amministrativo snello e anticipi risorse proprie per far fronte all’emergenza senza aspettare il Governo”.

In gravissime difficoltà versa il settore lattiero-caseario, vero motore dell’economia mantovana, i cui danni ammontano a centinaia di milioni di euro. “Stamattina abbiamo incontrato i responsabili dei magazzini della latteria sociale di Pegognana – dice Gaffuri –: ci hanno spiegato come le scaffalature non abbiano retto alla violenza delle scosse e migliaia di forme di Parmigiano Reggiano si siano pesantemente danneggiate. Facciamo nostro l’appello dei produttori del luogo, ovvero quello di recuperare e portare subito strutture prefabbricate adatte alla conservazione delle forme di formaggio”.

Ma in generale, Gaffuri e Pavesi hanno precise richieste da fare alla Giunta Formigoni: “Chiediamo la revisione della carta sismica per tutta la Lombardia. Solo 41 comuni, in quattro province, sono in zona 2, cioè quella che prevede obblighi di progettazione antisismica, 238 sono in zona 3, ma la maggioranza, compresi alcuni comuni mantovani colpiti fortemente dal terremoto di questi giorni, sono in zona 4, quella considerata a bassa sismicità e dove i criteri antisismici sono praticamente inesistenti. Di conseguenza Regione Lombardia deve rivedere i criteri di costruzione per gli edifici civili, industriali e pubblici”. Il Pd chiede a Formigoni anche di “prevedere l’obbligo di un fascicolo di fabbricato, a partire dagli edifici pubblici, che fotografi i criteri edificativi, per agevolare la ricostruzione dello storico della struttura da parte dei tecnici”.
Infine, un riferimento alla Protezione civile: “Non ne mettiamo certo in dubbio l’efficienza, ma crediamo si possa pensare a un adeguamento alle nuove emergenze, anche rispetto a un eventuale cambiamento dei quadri di riferimento del rischio sismico”, concludono Gaffuri e Pavesi.

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