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Esodati, il Senato approva il testo unificato

Il Senato ha approvato in via definitiva il Testo unificato delle proposte di legge in materia di deroghe riguardanti l’accesso al trattamento pensionistico, (c.d. “esodati”), nel testo licenziato il 3 luglio dalla Camera, che prevede un ampliamento della platea dei beneficiari e l’estensione dei termini temporali della decorrenza delle tutele. Continua a leggere

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Pronte le liste elettorali del PD

Le liste elettorali del Pd sono pronte. Dopo l’approvazione all’unanimità del comitato elettorale e della direzione nazionale il Partito Democratico è il primo schieramento ad aver definito le candidature. Accanto ai vincitori delle parlamentarie dello scorso 29 e 30 dicembre figurano gli esponenti scelti direttamente. Su 38 capilista, 15 sono donne. Una rappresentanza quasi completamente. Il segretario Pierluigi Bersani guiderà le liste nelle regioni chiave di Lombardia, Lazio e Sicilia mentre Enrico Letta sarà capolista nelle Marche e in Campania. Dario Franceschini e Anna Finocchiaro, rispettivamente capigruppo alla Camera e al Senato, saranno capilista in Emilia Romagna alla Camera e in Puglia per Palazzo Madama. L’ex procuratore antimafia Pietro Grasso guiderà le liste in Senato in Lazio. Per quanto riguarda Como e il suo territorio Chiara Braga è stata infatti inserita alla posizione numero 7 alla Camera nella circoscrizione Lombardia 2. Mauro Guerra è in posizione numero 17 sempre a Montecitorio e, in caso di vittoria, sarà eletto. Al Senato posizione numero 17 per Paolo Furgoni.

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La Camera approva la Manovra finanziaria, 341 voti favorevoli, 280 contrari e 2 astenuti

La Camera dei Deputati con 314 voti a favore, 280 contrari e 2 astenuti ha approvato in seconda lettura, dopo che il Governo ha posto la fiducia, il decreto legge recante disposizioni urgenti per la stabiizzazione finanziaria così come licenziato dal Senato.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha già promulgato la legge di conversione del dl sulla manovra che entrerà in vigore già da lunedì prossimo. “Il Paese, ha detto Napolitano, ha motivo di essere grato al Parlamento per l’impegno e la determinazione con cui ha proceduto in tempi brevissimi all’esame e alla votazione del decreto legge comprendente massicci interventi per la stabilizzazione finanziaria”.

“Si è trattato – continua Napolitano – di una prova straordinaria di consapevolezza e di coesione nazionale, che rafforza la fiducia nell’Italia delle istituzioni europee e dei mercati. Questo risultato che sarebbe rimasto impensabile senza il deciso concorso delle forze di opposizione, ha avuto come punto di partenza il comune riconoscimento – dinanzi alla gravità crescente dei rischi incombenti per il costo del nostro debito pubblico – dell’obbiettivo del pareggio di bilancio entro il 2014″.

Dure le parole del segretario del Partito Democratico Bersani: “Abbiamo consentito al Governo, insieme alle altre forze di opposizione, di cambiare i tempi della questione di fiducia, di porla in una settimana invece che nelle solite tre. L’abbiamo fatto per l’Italia aggredita dai mercati, per non aggiungere due settimane di confusione ed una situazione già confusa e drammatica, sapendo che la confusione finisce sempre per scaricarsi sui più deboli”.

“Nei vostri confronti, sia chiaro, la nostra responsabilità si ferma qui. Noi adesso la nostra responsabilità ce la prendiamo davanti agli italiani e diciamo subito che siamo radicalmente «contro». Siamo contro la vostra politica economica, se mai ce n’è stata una; siamo contro la vostra conduzione delle cose in sede europea; siamo contro, ancor più fermamente, ai contenuti ingiusti di questa manovra”.

“Voi non avete messo a punto una politica economica, ma una torre di Babele: statalismo, individualismo, corporativismo, sussidiarietà penosa, di tutto. Avete imboccato – questo è il nostro giudizio – una strada sbagliata. Adesso siamo a un tornante delicatissimo per il Paese: se il guidatore continua a tirare dritto per quella strada, questo Paese va a sbattere. Questo è ciò che sosteniamo”.

“Voi fate quel che ritenete, ma deve essere chiara la nostra proposta. Bisogna avere una ripartenza per dare fiducia al mondo intorno a noi: nuove persone, nuove idee, un confronto nuovo, una nuova piattaforma nel rispetto dei saldi, una ripartenza con energie nuove”.

“Per noi, questo significa elezioni. Se ci si mette qualcosa di mezzo fino al raggiungimento di questo obiettivo, occorre che questo qualcosa abbia i caratteri precipui del tempo necessario per una riforma elettorale e la condizione di lasciarsi alle spalle la politica e i protagonisti di una politica sbagliata”.

“Per noi sono queste le condizioni. Se intendete tirare dritto vi prendete una responsabilità seria davanti agli italiani. Non parlateci di crisi al buio. Questa situazione è il buio, in questa situazione la luce non può accendersi”.

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