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Scuola di Trecallo, Guarisco: “La Giunta mantenga risorse e impegni per tutti gli interventi già previsti dalla passata amministrazione”

asilo trecallo“Trovo positivo il fatto che finalmente si stia lavorando nella scuola materna di Trecallo per riparare i danni provocati dalla grandine di inizio settembre e le conseguenti infiltrazioni d’acqua. C’è però un punto che voglio sottolineare: i 100mila euro per sostituire la copertura del tetto, ormai del tutto ammalorato dopo le nuove piogge, sono stati trovati utilizzando le risorse che ad aprile l’amministrazione Lucini aveva stanziato per provvedere, oltre a una manutenzione straordinaria del tetto, anche ad adeguare alle norme i vetri dei serramenti dell’edificio e il servizio igienico del personale docente, nonché per la protezione degli spigoli vivi e per la tinteggiatura interna”. Insomma, per Gabriele Guarisco, consigliere comunale del Pd, non è tutta farina del sacco dell’attuale Giunta quella di cui si vantano gli assessori.
“I serramenti, i bagni, gli spigoli, la tinteggiatura, tra l’altro, non si potranno fare se non «allorquando sarà possibile reperire la necessaria copertura finanziaria», come recita la determina comunale del 20 settembre scorso, dove oltre tutto si evince a quando risalgono gli stanziamenti. L’invito al sindaco Landriscina e all’assessore Locatelli è di mantenere, nonostante l’inconveniente poi occorso al tetto, l’impegno già assunto dalla precedente Giunta comunale per l’adeguamento anche di questi aspetti del plesso”, conclude Guarisco.

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La scuola che cambia

Video-intervista all’On. Simona Malpezzi, a Como per presentare “La “Buona Scuola”

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La Scuola che cambia: incontro dibattito sulla legge di riforma alle ore 18.00 – Sala CNA (Como)

21092015 Buona Scuola ComoIl primo anno scolastico dopo l’approvazione della legge di riforma “La Buona scuola” ha preso il via lunedì 14 settembre e la Federazione Provinciale di Como del Partito Democratico promuove un incontro/dibattito dedicato alla “Scuola che cambia”. Su questa tematica si confronteranno l’On. Simona Malpezzi, deputata PD e membro della Commissione Cultura; l’On. Chiara Braga, deputata PD e membro della Segreteria Nazionale del Partito Democratico; Antonio Silva, già dirigente scolastico ed Eleonora Galli, insegnante e membro del Forum Scuola della Federazione provinciale del Partito Democratico, questo pomeriggio alle ore 18.00, presso la sala conferenze della CNA di Como (viale Innocenzo XI, nr. 70).

“L’incontro, che cade proprio a ridosso dell’apertura del nuovo anno scolastico, vuole essere un’occasione di dialogo e confronto sulla legge di riforma ‘La Buona Scuola’ – rileva l’On. Chiara Braga -. Una riforma recentemente approvata dal Parlamento e l’occasione vuole essere quella di dar vita ad un confronto con quanti sul territorio comasco si occupano di scuola, di educazione e dei saperi. Invito dunque tutti coloro che sono interessati al tema dell’istruzione e della formazione dei nostri ragazzi a cogliere questa importante opportunità”. “La serata sarà l’occasione per riflettere su diverse tematiche aperte da questa riforma – fa eco Eleonora Galli, rappresentante del Forum Scuola PD Como – come la continuità della didattica e l’energica azione per porre fine al precariato”.

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#2 La Buona Scuola: il nuovo corso sta iniziando

scuolaUn altro mese è passato, poco più di 30 giorni, eppure un periodo così denso di attività, di incontri, di conquiste, di stravolgimenti […]. In questo mese sono tante le cose realizzate sul tema della Buona Scuola e altrettante sono in cantiere, pronte a vedere la luce con il decreto che arriverà alla fine di febbraio. Per ripercorrere insieme le settimane di Buona Scuola appena trascorse ho scelto sei parole chiave. Continua a leggere

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Piano Edilizia Scolastica, Chiara Braga: “Caro Bizzozero… #zerochiacchiere ”

“Il Sindaco Bizzozero sta tentando di usare strumentalmente il piano di edilizia scolastica fortemente voluto e realizzato dal presidente del Consiglio Renzi per le sue smisurate ambizioni personali in termini di posti da occupare, per farsi pubblicità al solo interesse di lanciare la sua candidatura alla guida della Provincia”. Lo dichiara la deputata comasca del Partito Democratica Chiara Braga, componente della segreteria nazionale del PD in risposta alle solite uscite provocatorie e sterili, ormai simili ad un disco rotto, che il Sindaco di Cantù ha rilasciato al quotidiano locale La Provincia di Como.     Continua a leggere

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Scuole a Mariano: l’ex assessore e l’incapacità di accettare il dialogo

«Risposte sconcertanti e inaccettabili: l’ex assessore Giovanni Alberti sulle scuole ha  confermato l’atteggiamento di sempre e cioè l’incapacità di accettare punti di vista diversi  dai suoi». Non fa sconti Savina Marelli, capogruppo Pd: la polemica apertasi tra i  rappresentanti del consiglio di istituto IV Novembre e l’ex esponente dell’amministrazione Turati su alcuni problemi organizzativi messi in luce nel plesso delle medie di via dei Vivai Continua a leggere

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Edilizia scolastica: dai Comuni 500 progetti per 150 milioni di euro

scuolaUna notizia che i consiglieri del Gruppo regionale del Pd giudicano clamorosa: “A fronte di 15 milioni di euro stanziati per interventi urgenti per l’edilizia scolastica lombarda dal Decreto Del Fare, i progetti arrivati dai comuni sono 500 per un totale di 150 milioni di euro. Una vera e propria emergenza edilizia scolastica. Dov’era in questi anni Regione Lombardia?”, si chiede Luca Gaffuri al termine della seduta di Commissione in cui è stata approvata – Pd astenuto – la proposta di atto amministrativo “Approvazione degli indirizzi per la programmazione degli interventi a favore del patrimonio scolastico nel triennio 2013-2015”. Continua a leggere

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Edilizia scolastica: svincolare dal Patto di Stabilità gli interventi

scuolaL’onorevole Mauro Guerra (PD), membro dellaCommissione Bilancio della Camera dei deputati, pur apprezzando la previsione di fondi per 450 milioni di euro in due anni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, stanziate con D.L. 69 del 2013 (c.d. “decreto del fare”), attualmente all’esame del Senato, ha presentato una interpellanza parlamentare per rappresentare al Governo le gravi difficoltà per i Comuni di dare piena attuazione al piano di finanziamento a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità interno, chiedendo al Ministro competente di intervenire prontamente con le misure più appropriate. Continua a leggere

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Istituto Vanoni di Menaggio: occorre rispettare il dovere di assicurare l’istruzione

“Confido in un’attenta valutazione della situazione da parte dei vertici dell’Ufficio Scolastico Provinciale affinché, dopo aver scongiurato la diminuzione di nuove classi per il liceo scientifico nel prossimo anno scolastico, ora non sia l’istituto tecnico turistico a pagarne le conseguenze. I disagi per i ragazzi coinvolti e per le loro famiglie, infatti, non sono di poco conto in un contesto oltretutto complesso come quello del lago di Como reso ancor più delicato dall’attuale situazione economica”. Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene sulla prospettata nuova organizzazione dell’indirizzo tecnico turistico dell’istituto polifunzionale Vanoni di Menaggio per l’anno scolastico 2012/13. L’Ufficio Scolastico Provinciale, infatti, ha recentemente comunicato alla segreteria ed ai genitori interessati che da settembre non sarà più possibile mantenere tutte e due le future classi terze dell’attuale ciclo di studi mentre le classi prime, per tanti anni suddivise in quattro sezioni, saranno solo tre. Nel primo caso si dovrebbe, dunque, procedere ad un accorpamento degli alunni che hanno appena concluso gli studi della classe seconda sennonché il numero di studenti, 37, supera di sette unità i limiti imposti dalla Legge. Per questi adolescenti, e per le loro famiglie, il rischio concreto è quello di essere costretti a cambiare scuola o indirizzo, oppure proseguire in questo corso di studi ma in un’altra località della provincia di Como con evidenti ripercussioni in termini di spostamento e di tempo. Per ciò che concerne, invece, l’organizzazione delle future classi prime, finora, all’istituto Vanoni venivano allestite quattro sezioni per l’ambito tecnico che riguarda gli sbocchi turistico e ragioneria. L’Ufficio Scolastico Provinciale ha annunciato che non è possibile assicurare l’organizzazione di quattro sezione che, dunque, saranno portate a tre. “Lo sbocco turistico è un indirizzo particolarmente apprezzato per le possibilità professionali che assicura a questo territorio – rileva Gaffuri -. La decisione di istituire tre classi prime e di formare una sola classe terza crea evidenti problemi alle famiglie ed agli studenti. Già in passato ho fatto notare come la difficoltà dovuta ai collegamenti stradali con Como e il resto della provincia si ripercuoteranno sulla vita di questi ragazzi nel caso siano impossibilitati a frequentare l’istituto di Menaggio. Sono infatti numerosi gli esempi di giovani che hanno deciso di iscriversi a Como e che poi hanno rivisto la loro decisione per le evidenti difficoltà derivanti dall’andare a scuola e tornare a casa con mezzi pubblici”. “Un altro punto su cui l’Ufficio Scolastico Provinciale e quello Regionale dovrebbero riflettere attentamente, prima di prendere una decisione definitiva, è che stiamo parlando di adolescenti per i quali è ancora previsto l’obbligo scolastico. Lo Stato deve, quindi, assicurare loro istruzione. E’ questo il dovere delle Istituzioni, non quello di creare problemi ai ragazzi ed alle loro famiglie. Auspico che, come insegna la recente esperienza vissuta per ciò che concerne il liceo scientifico menaggino, l’Ufficio Scolastico Provinciale riveda la sua posizione ripristinando le classi che da tempo caratterizzano questo importante istituto superiore del lago di Como per il prossimo anno scolastico”.

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Scuola: che pasticcio la chiamata diretta degli insegnanti contenuta nel decreto Crescilombardia

Il Gruppo regionale del Pd ha votato contro l’articolo 8 del pdl 146 “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione” di Regione Lombardia, approvato mercoledì 4 aprile 2012 in Consiglio regionale. Nonostante sia stato mitigato in alcuni passaggi – accordo chiaro con il Ministero dell’Istruzione, durata breve, controlli ogni sei mesi –, il passaggio del cosiddetto ‘Crescilombardia’ sulla chiamata diretta degli insegnanti non piace al Partito Democratico.

Il Partito Democratico si è schierato compatto contro il provvedimento giudicato una forzatura poco rispettosa dell’ordinamento attuale e che ha inoltre suscitato la vibrata protesta del mondo della scuola lombarda. Il PD ha anche chiesto più volte lo stralcio dell’articolo dal progetto di legge, ma la proposta non è stata accolta. Fortunatamente, grazie ai nostri solleciti, siamo riusciti a rendere l’articolo meno problematico e a delimitare, in modo molto preciso, i termini della sperimentazione oltre all’obbligatorietà dell’accordo con il Ministero

Rosalba Benzoni, Responsabile Forum Scuola della Federazione Provinciale di Como, commenta: “Non c’è dubbio che l’attuale sistema nazionale di reclutamento e di gestione del personale scolastico (docente e amministrativo) sia del tutto inadeguato a garantire i diritti degli studenti e in forte contrasto con l’autonomia delle istituzioni scolastiche  e con la possibilità per le stesse di mettere al centro della propria offerta formativa la qualità dei processi di insegnamento e apprendimento. È una situazione che richiederebbe riforme importanti e profonde e non norme “di bandiera“ come quelle approvate dal Consiglio Regionale della Lombardia, che aggiungono confusione a confusione e rendono il quadro normativo ancor più confuso e contraddittorio,non inserendosi in modo coerente nel contesto esistente e neppure riformandolo significativamente.

Giustamente il PD in consiglio Regionale ha operato per contenere il danno e ha votato contro il nuovo art. 8 che contiene norme pasticciate e a rischio di incostituzionalità. Formigoni e l’assessore Aprea – continua la Benzoni – sono stati acquiescenti in questi anni nei confronti del governo Berlusconi e dell’ex ministro Gelmini, i quali hanno fortemente ridotto gli spazi di autonomia delle scuole e non hanno portato a buon fine l’accordo unanime delle Regioni risalente al 2010 sul trasferimento di competenze gestionali in materia di politica scolastica, come previsto dal tit. V° della Costituzione. Accordo che consentirebbe di dare a tutta la materia un assetto coerente e innovativo, realmente federalista. La Regione Lombardia – conclude – non ha mosso un dito per uscire da questa situazione di stallo. Ora con  le norme sulla cosiddetta chiamata diretta dei supplenti rischia di porsi fuori da un percorso di riforme effettive e praticabili, proprio mentre in parlamento è in  discussione un progetto di legge sulla governance delle scuole e  mentre si stanno avviando nuove procedure per il reclutamento, come il tirocinio formativo attivo. Gli istituti lombardi rischiano di trovarsi in una situazione confusa e paralizzante”.

 

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