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Gaffuri, fusione dei Comuni di San Fermo della Battaglia e Cavallasca: “Prima fusione per incorporazione. Si valorizzi la storia di Cavallasca”

stare-insieme1Questa mattina il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera alla fusione dei comuni di Cavallasca e San fermo della Battaglia in provincia di Como. “E’ la prima fusione per incorporazione in Regione Lombardia – dichiara il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri -, un fatto significativo che testimonia come in provincia di Como i percorsi di fusione sono promossi dalle amministrazioni locali in piena condivisione con la Continua a leggere

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Parità genere Giunte Comunali a San Fermo della Battaglia. Braga-Guerra (PD): “Presentata interrogazione al ministero dell’Interno per il mancato rispetto della rappresentanza di genere nelle giunte di alcuni comuni italiani”

San Fermo“Nei giorni scorsi abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere al ministro degli Interni quali iniziative intenda assumere nei confronti di quei comuni che, come San Fermo della Battaglia, non rispettano le disposizioni di legge in materia di parità di genere nella composizione delle giunte comunali. Le nome vigenti, infatti, prevedono e garantiscono la presenza di entrambi i sessi nelle amministrazioni pubbliche. Nello specifico, la legge Delrio prescrive che, nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore ai tremila abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento”. Lo dichiarano i deputati comaschi Chiara Braga e Mauro Guerra dopo aver registrato l’ostinazione del Comune di San Fermo, nonostante le numerose sollecitazioni del gruppo di minoranza, a non rispettare la rappresentanza di entrambi i sessi nella formazione della giunta.  Continua a leggere

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Caso autosilo del nuovo ospedale Sant’Anna

Il caso dell’autosilo al servizio del nuovo Sant’Anna approda in Regione affinché i vertici regionali per chiedere la modifica dell’accordo di programma firmato nel 2003, accordo
che “regala” al Comune di San Fermo tutti gli introiti dei parcheggi (un milione di euro l’anno), senza lasciare nemmeno una briciola al Sant’Anna. Tutti pagano (tranne chi risiede a San Fermo) ma si arricchisce solo l’amministrazione comunale, che sta tirando a lucido il piccolo paese. In prima linea c’è anche Luca Gaffuri che in proposito sottolinea: «Faccio parte della commissione Sanità e chiederò subito di trattare in quella sede il tema dell’attuazione dell’accordo di programma. L’intesa firmata all’epoca va rivista, nella
parte sull’autosilo ma anche in quella sui lavori per via Peneporto, chiesta da San Fermo alla Provincia, e infine sulla questione dei soldi anticipati dalla Regione per realizzare il nuovo ospedale».

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Via Peneporto: 2 anni fa la giunta Carioni stanziava 4 milioni di euro e considerava l’accordo immodificabile

“Prendo atto con piacere del ravvedimento tardivo del consigliere regionale della Lega Nord, Dario Bianchi che ora considera il progetto di via Peneporto un’opera “tanto inutile quanto costosa e soprattutto dannosa dal punto di vista ambientale”. Peccato che quando il consigliere Bianchi ricopriva la carica di assessore provinciale la giunta leghista guidata da Carioni, ignorando le continue richieste dell’opposizione di centrosinistra di rivedere il progetto, ha stanziato, senza esitazione alcuna, 4 milioni di euro per la realizzazione della contestata bretella che dovrebbe collegare via Peneporto con via Ravona, facendola passare come un ulteriore strada di accesso al nuovo Ospedale Sant’Anna”. Interviene così la deputata del PD Chiara Braga, in merito al progetto di via Peneporto e, in particolare, alle dichiarazioni del consigliere leghista, Dario Bianchi. “Già allora in Provincia – spiega la parlamentare comasca – denunciavamo come la via Peneporto non avesse nulla a che fare con la viabilità di collegamento al nuovo ospedale e che tale progetto avrebbe causato grossi problemi di carattere ambientale”. “Inoltre, per l’allora assessore Bianchi e la giunta Carioni solo due anni fa l’accordo di programma era considerato immodificabile. Oggi invece lo stesso Bianchi sembra aver cambiato idea e fatto retromarcia”. “Sottolineo con rammarico che se già a suo tempo la Provincia non avesse stanziato quel finanziamento di 4 milioni di euro, accollandosi peraltro i costi di accensione del muto, e dato ascolto alle ragioni dell’opposizione rivedendo l’accordo di programma, forse oggi non saremmo qui a cercare soluzioni e correre ai ripari nei confronti di un’opera che oggi, pare di capire venga considerata da tutti o quasi “inutile, costosa e soprattutto dannosa dal punto di vista ambientale”.

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Via Peneporto a San Fermo della Battaglia: opera costosa la cui inutilità è ben documentata

Il progetto di via Peneporto, una strada di poco più di un chilometro di lunghezza, che dovrebbe collegare l’area di Mornago a via Ravona, nei pressi del nuovo ospedale Sant’Anna, nel comune di San Fermo della Battaglia, è stato al centro dell’audizione che il Comitato per la Salvaguardia della Valle del Seveso e della Val Grande ha avuto quest’oggi con i membri della V Commissione regionale “Territorio”. Un progetto veicolare inserito nell’Accordo di Programma relativo alla realizzazione del nosocomio comasco ma che, di fatto, non interessa la viabilità diretta al Sant’Anna. Situazione suffragata dal fatto che viene abitualmente indicata come opera ad esclusiva utilità dei flussi di traffico del solo Comune di San Fermo della Battaglia. Sul progetto sono state sollevate, dal 2003, le critiche del Consiglio Provinciale di Como, di WWF e Legambiente, da Arpa, dall’associazione Cacciatori dell’ambito territoriale olgiatese nonché da amministratori politici locali e regionali. “La realizzazione di via Peneporto a San Fermo della Battaglia è argomento di discussione da ormai diversi anni – sottolinea Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, presente in Commissione -. Inserita all’interno dell’Accordo di Programma relativo alla realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna, di fatto, risulta un’arteria non solo costosa (spesa prevista: 4,3 milioni di euro) in momenti in cui le risorse economiche per ogni investimento sono limitate, ma utile al solo paese e non può certo essere definita una strada al servizio del nosocomio. Inoltre attraversa un sito di particolare valore ambientale, riconosciuto anche a livello comunitario. Ed infatti, lo scorso mese di aprile, Regione Lombardia, attraverso una dichiarazione della Direzione Ambiente Energia e Reti, ha assoggettato il progetto ad indagini di “Valutazione Impatto Ambientale” e idrogeologica, così come richiesto anche dall’ARPA”. Rivedere l’accordo di programma per l’ospedale ed utilizzare le somme previste per la realizzazione di via Peneporto per migliorare invece gli accessi al nuovo nosocomio sono gli auspici che il Comitato ha formulato ai Commissari regionale. “Per la realizzazione del nuovo ospedale il Comune di San Fermo della Battaglia ha ottenuto notevoli benefit che hanno permesso a questo paese di cambiare completamente il volto – conclude Gaffuri -. Io penso che su quest’opera, la cui inutilità è già stata ampiamente dimostrata, Regione Lombardia e gli altri enti preposti debbano tornare a riunirsi attorno ad un tavolo per trovare una giusta soluzione affinché le somme che dovrebbero essere impiegate per la realizzazione di questa strada vengano invece destinate al miglioramento della viabilità di accesso all’ospedale da Como e dall’Olgiatese”.

Guarda il video su via Peneporto: http://youtu.be/I0lW9svmrf8

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Comitati comaschi lunedì 3 settembre al Pirellone

I Comitati comaschi “Villa Erba Aperta” e “Salvaguardia del Territorio della Valle del Seveso e della Val Grande” saranno lunedì prossimo, 3 settembre, a Milano per essere ascoltati dai membri della V Commissione “Territorio” di Regione Lombardia. Al centro del dibattimento, rispettivamente, la necessità di valorizzare il parco della storica villa di Cernobbio che si affaccia sul lago di Como portandone alla luce le caratteristiche territoriali, ambientali e storiche; e la puntualizzazione dei rischi per l’ambiente che riguardano la realizzazione del nuovo collegamento viabilistico di via Peneporto nel Comune di San Fermo della Battaglia. Alla seduta della Commissione interverrà anche il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, il comasco Luca Gaffuri: «Da ormai più di un anno sostengo che Villa Erba sia un bene non solo da preservare ma da far conoscere. Per questo il suo parco va aperto e reso usufruibile al pubblico non solo in particolari occasioni. Sono convinto che, salvo quando si svolgono eventi, tutto il parco di Villa Erba debba essere fruibile da parte dei cittadini così come lo sono gli spazi verdi che circondano le ville in tutta Europa. Non vedo perché a Cernobbio ci si debba comportare diversamente dato anche che la concessione del 7 luglio 1986, che ha sancito la nascita di “Villa Erba Spa” prevedeva l’uso pubblico del parco e dell’ex galoppatoio addirittura anche quando non sono in corso eventi». Riguardo l’audizione relativa a via Peneporto, Gaffuri sottolinea: «Regione Lombardia, attraverso la sua Unità organizzativa sviluppo sostenibile e valutazioni ambientali, ha già fornito parere negativo circa la realizzazione di questa nuova strada che partirebbe dal retro del parcheggio dell’ospedale Sant’Anna per raggiungere la zona residenziale di Mornago. Un intervento che influisce negativamente sull’ambiente circostante». L’Audizione del Comitato Villa Erba Aperta è prevista alle ore 15.15. A seguire (ore 16) spazio, invece, al Comitato per la Salvaguardia del Territorio della Valle del Seveso e della Val Grande.

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