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Trasporto ferroviario: ritardi quotidiani tra Como e Milano

bilgietto treno“I disservizi sulla linea ferroviaria tra Como e Milano non sembrano conoscere sosta, anche in estate, dove i disagi non sono vissuti esclusivamente dai pendolari bensì anche dai turisti”. Il consigliere regionale Luca Gaffuri interviene sulle frequenti e ripetute difficoltà che stanno interessando la linea tra il capoluogo lombardo e Como in questa estate 2013. Continua a leggere

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Nuovi disagi quotidiani sulla linea Como Nord-Milano Cadorna

«Sono francamente sconcertato dai disagi che hanno dovuto subire questa mattina i pendolari comaschi. Giungere alla conclusione di sopprimere uno dei convogli più affollati, quello in partenza alle 7.17 da Como Lago, e far partire il successivo con20’di ritardo rispetto alla tabella oraria ha avuto come conseguenza treni affollati all’inverosimile nonché pendolari e studenti rimasti sulle banchine ad attendere i treni successivi, ovviamente anche questi in netto ritardo. Credo che tutto questo, visto che siamo nel 2013 e quanto mensilmente si paga per viaggiare tra Como e Milano, sia inacettabile». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, ed abituale utente ferroviario interviene sul “brusco ritorno”, dopo le festività natalizie, ai disservizi con cui devono misurarsi quotidianamente coloro che utilizzano i convogli di Trenord per raggiungere Milano. «E’ ora di pensare seriamente al trasporto quotidiano, ai convogli per studenti e per pendolari! Basta con gli esperimenti d’élite come il Lombardia Express che inoltre si è risolto in un mero fallimento. Trenord e Regione Lombardia devono effettuare una seria analisi delle numerose carenze sulle direttrici da e per Milano e stilare una tabella di priorità da affrontare». Un ultimo appunto riguarda, infine, i lavori in corso alla stazione di Como Nord Camerlata: «Un cantiere dove ci sono troppe falle alla sicurezza. La mattina, all’arrivo degli studenti diretti all’istituto Ripamonti, sembra scatenarsi l’anarchia sui binari dove, ad una condizione di evidente disagio per i lavori in corso con scivolose banchine all’aria aperta, si sommano i pericoli di un transito sul sedime ferroviario. Inoltre coloro che non prendono abitualmente il treno si trovano costretti, in mancanza di una segnalazione appropriata, a scavalcare i cumuli di terra del cantiere per raggiungere i binari 2 e 3. Credo che attualmente il cantiere di Camerlata non rispetti numerose disposizioni per la sicurezza degli utenti. Occorre che chi di competenza provveda al più presto alla sua sistemazione».

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Disservizi ferroviari: i rimborsi di Trenord passano dal 20 al 25%…ma non ovunque

«Lo scorso autunno avevamo guardato con non malcelato scetticismo le ottimistiche previsioni dell’allora assessore ai trasporti di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, sulla istituzione dei collegamenti “Lombardia Express”. Le decisioni prese in queste ultime ore dal nuovo amministratore delegato di Trenord, Luigi Legnani, che ha sancito l’abolizione dal 7 gennaio di questi convogli esclusivamente di prima classe vista l’utenza insufficiente, non fanno che confermare quanto abbiamo più volte ripetuto: non è con treni d’elite che si risolvono i problemi del traffico dei pendolari verso Milano». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene dopo le ultime notizie che hanno animato il mondo del trasporto ferroviario regionale. Altro punto dolente riguarda i rimborsi dopo i dieci giorni di passione successivi al 9 dicembre quando l’introduzione del nuovo software di gestione del personale provocò la quasi paralisi dei convogli anche dalle direttrici lariane verso il capoluogo milanese: «Alla nostra richiesta di un forte indennizzo per i pendolari, fino alla concessione dell’abbonamento gratuito per questo mese di gennaio, non solo non sono corrisposte risposte adeguate da parte di Trenord, che ha anzi annunciato come non tutti viaggiatori delle tratte interessate dai disagi, cioè praticamente la totalità, potranno usufruire di agevolazioni a causa dei disservizi registrati a dicembre. E’ stata invece deciso un incremento nel bonus, che passa dal 20 al 25%, e che riguarderà comunque le direttrici comasche e la Canzo-Asso» sottolinea Gaffuri che non lesina una critica finale a chi ha continuato per anni a sostenere che tutto in Lombardia fosse “eccellente”: «Nel momento di crisi più acuta, a dicembre, Roberto Formigoni tuonò dal suo 31° piano contro Trenord minacciano i proverbiali “fuoco e fiamme” se la società non avesse adottato forme di risarcimento adeguate dopo i disservizi. Sono passate solo due settimane ed il clima natalizio ha certamente rabbonito il Presidente in scadenza visto che da allora (era il 15 dicembre) non ha speso più una parola sull’argomento».

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Treni: situazione difficile ma in miglioramento

Situazione ancora difficile ma non tragica come gli scorsi giorni e pendolari arrabbiati e al contempo rassegnati per la mancanza di coordinamento del servizio ferroviario regionale. Su tutto la richiesta unanime di un giusto risarcimento per i disservizi subiti ad esempio, come chiesto dal Gruppo Pd, con un abbonamento gratuito per il mese di Gennaio. Queste sono le immagini del presidio effettuato, tra le 7.00 e le 9.00 di questa mattina, dal capogruppo del Pd in Regione Luca Gaffuri nelle stazioni ferroviarie di Albate Camerlata e Como San Giovanni per verificare la funzionalità del servizio ferroviario regionale e per incontrare i pendolari. “La situazione è ancora nel caos ma con un margine di miglioramento rispetto agli scorsi giorni – dichiara Gaffuri – Si sono registrati significativi ritardi, che oscillavano tra i 15 e i 30 minuti, sulle linee dirette a Milano in partenza dalla stazione di Albate Camerlata, linea Trenord comasca. Decisamente più drastica, invece, la situazione nella stazione di Como San Giovanni, gestita da RFI, dove i ritardi oscillavano tra i 45 e i 60 minuti e si sono verificate numerose soppressioni dovute a problemi di scambio treno presso la stazione di Chiasso per le rigide temperature della notte”.

“Il sentimento comune riscontrato tra i pendolari è un misto di rabbia e rassegnazione – continua Gaffuri – anche se su un punto sono molto ferrei: chiedono un doveroso risarcimento da parte di Regione e Trenord per i pesanti disagi subiti. Ribadiamo pertanto nuovamente la necessità di concedere a tutti i pendolari coinvolti l’abbonamento gratuito per il mese di gennaio, indipendentemente dalla verifica degli indici di affidabilità per l’ottenimento del bonus senza aspettare i tre mesi di tempo necessari per essere pubblicati. Questo dovrebbe essere il normale comportamento di un’azienda ferroviaria rispettosa dei suoi clienti nel momento in cui disattende in maniera così clamorosa il contratto”.

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Caos treni: Regione e Trenord risarciscano i pendolari

Luca Gaffuri, respinta la richiesta di audizione straordinaria dell’assessore regionale Gilardoni in Commissione Trasporti, intervengono nuovamente in merito ai pesanti disagi che si stanno registrando sulle linee di Trenord per chiedere alla Regione di delineare uno scenario credibile di rientro alla normalità e di mettere in campo una politica risarcitoria nei confronti dei pendolari. “Riteniamo doveroso – dichiarano – che la Regione, di concerto con Trenord, conceda a tutti i pendolari l’abbonamento gratuito per il mese di gennaio, indipendentemente dalla verifica degli indici di affidabilità per l’ottenimento del bonus e quindi senza aspettare i tre mesi di tempo necessari per essere pubblicati. Si tratta di un vero e proprio rimborso per tutti i pendolari per le sgradite disavventure vissute fino ad oggi. Ci auguriamo che questa richiesta diventi effettiva da subito”.

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Treni in tilt: Biesuz si dimetta e l’Assessore venga in Commissione

“I pesanti ritardi e le numerose soppressioni dei treni registrati tra domenica e questa mattina non possono essere giustificate da un semplice problema al sistema informatico. Si sono registrati pesanti ritardi che hanno raggiunto anche i 90 minuti e numerose cancellazioni di convogli in un’area, come quella comasca, a 30/40 chilometri di distanza da Milano. “I pesanti ritardi e le numerose soppressioni dei treni registrati tra domenica e questa mattina non possono essere giustificate da un semplice problema al sistema informatico. Si sono registrati pesanti ritardi che hanno raggiunto anche i 90 minuti e numerose cancellazioni di convogli in un’area, come quella comasca, a 30/40 chilometri di distanza da Milano. Alla luce di tutto quel che è accaduto riteniamo che l’amministratore delegato di Trenord Giuseppe Biesuz debba presentare le proprie dimissioni. E’ una richiesta che avevamo già espresso questa mattina prima ancora che le vicende giudiziarie prendessero il sopravvento”. Così il capogruppo del Partito democratico Luca Gaffuri interviene in merito ai pesanti ritardi e le numerose soppressioni dei treni registrati tra ieri e oggi. “Il servizio ferroviario regionale è ancora in tilt e i pendolari sono allo sbando – continua Gaffuri – La regione deve intervenire immediatamente affinché venga ripristinata al più presto l’operatività del servizio”.

 

I consiglieri regionali del PD, membri della Commissione Trasporti in Consiglio regionale, Agostino AlloniFranco Mirabelli,Stefano TosiFrancesco Prina e Giuseppe Villani, assieme ai colleghi Fabrizio Santantonio, Luca Gaffuri e Giovanni Pavesi hanno richiesto al presidente Rienzo Azzi con una lettera di convocare con urgenza un’audizione dell’assessore regionale ai trasporti Andrea Gilardoni per relazionare in merito ai disservizi registrati in questi due giorni e sulle misure attivate per ripristinare la corretta operatività del servizio ferroviario regionale.

“Siamo consapevoli che l’attività istituzionale del Consiglio regionale sta vivendo la fase di gestione ordinaria delle attività che solitamente prevede l’attenzione ai soli atti indifferibili – dichiarano i consiglieri del PD -  ma i pesanti disagi vissuti dai pendolari in questi giorni e la vicenda che ha coinvolto l’Amministratore delegato di Trenord, Giuseppe Biesuz ci spingono a chiedere, con la massima urgenza, un’ audizione in Commissione V dell’assessore Gilardoni per avere deve delucidazioni su quel che è accaduto e  per conoscere gli strumenti messi in campo per ripristinare la gestione del trasporto ferroviario lombardo. Ci auguriamo che venga accolta la nostra richiesta”.

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Troppi guasti e disservizi sulla linea ferroviaria Como-Milano

“Il rinnovamento del materiale rotabile da parte di Regione Lombardia non è più procrastinabile. E’ inammissibile che viaggiatori e pendolari debbano vivere esperienze come quelle degli ultimi giorni verificatisi alla stazione di Milano Porta Garibaldi”, dice Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che torna a chiedere a gran voce maggiore attenzione sul trasporto ferroviario regionale dopo i pesanti ritardi nella circolazione dei treni in partenza da Milano Porta Garibaldi, che hanno praticamente bloccato la circolazione ferroviaria sulla direttrice Como-Milano nel pomeriggio di mercoledì 26 ottobre.

“A causa di un guasto tecnico si sono registrate deviazioni di treni, la cancellazione di ulteriori corse e consistenti rallentamenti sulla linea, che hanno bloccato in stazione tantissimi pendolari diretti a Monza, Como, Lecco e Bergamo – sottolinea Gaffuri –. Un episodio particolarmente grave che segue altri disservizi registrati in questi ultimi giorni. Si tratta di esempi di malfunzionamento del servizio ferroviario che l’assessore ai Trasporti Raffaele Cattaneo sembra ignorare. Eppure le tariffe per i viaggi ferroviari in Lombardia sono lievitate nel corso di quest’anno di ben il 25%. Biglietti e abbonamenti a caro prezzo che hanno come contrappeso un servizio palesemente insufficiente dal punto di vista qualitativo”.

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