Archivi tag: Province

Le nuove Province ora hanno le deleghe ma non le risorse

villa gallia“Le nuove Province non potranno funzionare se insieme alle competenze non verranno assegnate loro anche le risorse connesse, e questo Maroni lo sa bene”. Così Enrico Brambilla, capogruppo democratico in Consiglio regionale della Lombardia, commenta le decisioni assunte dalla giunta regionale in merito alle competenze delegate ai nuovi enti di area vasta che sostituiscono le Province. Continua a leggere

Pubblicato in Economia e lavoro | Taggato | Lascia un commento

Regione Lombardia si schiera contro il Governo sull’abolizione delle Province

provinceLega e PDL hanno approvato oggi in Regione una mozione contro l’abolizione delle province. Il testo, che ha ricevuto l’assenso anche della Giunta, chiede che la Regione manifesti la propria contrarietà al disegno di legge di riordino degli enti locali presentato dal ministro Del Rio, soprattutto nella parte che prevede il superamento delle province attraverso la cancellazione dell’elezione diretta di presidente e consiglio provinciale. La mozione dà mandato “al presidente della regione e al presidente del consiglio regionale a compiere, anche insieme ad altre regioni, tutti gli atti necessari” affinché “esprimano parere contrario, nelle opportune sedi istituzionali nei confronti del Disegno di legge recentemente approvato dal Governo recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”. Voto nettamente contrario è stato espresso dal Partito Democratico. Continua a leggere

Pubblicato in Idee e politica | Taggato , , , | Lascia un commento

All’attenzione del Ministro Patroni Griffi le ragioni dell’accorpamento di Como, Varese e Lecco

“Continueremo a fare il possibile per sostenere le ragioni del territorio nella scelta che il Governo compirà tra pochi giorni riguardo alla riorganizzazione delle Province”. Lo dichiara la parlamentare comasca del Partito Democratico Chiara Braga al termine dell’incontro del Tavolo comasco della competitività di questa mattina. “Certamente – osserva la Braga – il documento molto discutibile trasmesso dalla nuova Giunta della Regione Lombardia al Ministro Patroni Griffi pochi giorni fa, non ha aiutato a dare forza alla posizione ragionevole espressa invece dal CAL. E immagino che, nonostante le molte rassicurazioni della sua parte politica, il Presidente Formigoni sia in queste ore distratto da ben altre vicende perché possa spendere le proprie energie a favore della causa comasca”. “Nonostante questo sappiamo, da contatti avuti in questi giorni, che è intenzione del Ministro tenere conto delle indicazioni espresse dal Consiglio delle Autonomie Locali e attraverso i canali parlamentari ho già personalmente fatto pervenire all’attenzione del Ministero l’importante e compatto pronunciamento del Tavolo comasco di questa mattina. Un atto inusuale, se vogliamo, che cerca però di sopperire alla grave mancanza di Regione Lombardia”. “Credo sia importante – prosegue la deputata democratica – aver sottolineato nuovamente le ragioni della nostra scelta a sostegno dell’ipotesi di accorpamento con Varese e Lecco; ci sono ragioni storiche, territoriali ed ambientali, ma anche opportunità di maggiore efficacia dell’azione amministrativa e di ottimizzazione delle finalità di contenimento della spesa, perseguite con questa scelta dal Governo. Sono certa che il Ministero ne terrà conto e che queste debbano essere sostenute anche nel confronto con i territori di Lecco e Varese rispetto all’individuazione del capoluogo”. “Il mio personale impegno – conclude la Braga – naturalmente non verrà meno nei prossimi giorni proseguendo tenacemente l’interlocuzione con il Governo”.

Pubblicato in Notizie dalla Provincia | Taggato , , , , | Lascia un commento

Accorpamento Province: il territorio resti unito

Un appello all’unità e alla compattezza del territorio arriva alla vigilia dell’audizione a Milano dalla deputata del Pd Chiara Braga. Appello che guarda alla Lega (che con i due deputati Molteni e Rivolta e il consigliere regionale Dario Bianchi che non hanno sottoscritto il documento del tavolo della competitività) e al commissario straordinario di Villa Saporiti, Leonardo Carioni (leghista pure lui) che aveva addirittura inviato all’Unione delle Province lombarde una lettera con la quale rivendicava l’autonomia di Como.

“E’ giusto il richiamo di Lucini – commenta Braga – per la salvaguardia del capoluogo perché è un’occasione storica che non ci possiamo far scappare soprattutto se ripensiamo alle Province intese come enti con un ruolo di coordinamento e di gestione del rapporto con altre centralità come Milano. Tenere separato Como e Lecco mi sembra una follia, dobbiamo creare una provincia forte Pedemontana con Como capoluogo”. E poi parla chiaro: “Questo obiettivo si potrà raggiungere solo se tutti lo sostengono non può essere che chi guida la Provincia (si riferisce a Carioni, ndr) proponga soluzioni irrealizzabili”. Braga dice che tutto si giocherà in Regione e in base alle decisioni , si deciderà poi come muoversi. “Monza – dice perentoriamente – deve capire che o torna tutta con Milano, come sarebbe più ragionevole oppure se vuole seguire la strada del distacco da Milano, non può non mettere nel conto di rinunciare al comune capoluogo. Per il sindaco, che tra l’altro è del Pd, non sarà facile. Ma dovrà essere così”.

Pubblicato in Idee e politica, Notizie dalla Provincia | Taggato , , , , | Lascia un commento

Como, Varese, Lecco, Sondrio: la provincia Pedemontana

Tre consiglieri regionali comaschi su quattro (fa eccezione la Lega Nord) sostengono la proposta condivisa dal tavolo della competitività e che questa mattina il presidente della Camera di Commercio Paolo De Santis porterà all’audizione della delegazione comasca a  Milano. I due consiglieri Pdl (Gianluca Rinaldin e Paola Camillo) e il Pd Luca Gaffuri hanno messo le loro firme sulla proposta che prevede l’accorpamento di Como, Varese, Lecco e Sondrio con capoluogo a Como.
«È un’opportunità un po’ obbligata, ma che la Provincia di Como deve sfruttare. Negli  ultimi anni ci siamo lamentati ripetutamente per la perdita di funzioni e di centralità della provincia di Como e del suo capoluogo. È necessario che venga costituita la Provincia Pedemontana e ci sono tutte le condizioni perché Como sia capoluogo. Ci dovrà essere
sapienza da parte del Cal e di Regione Lombardia comprendendo che il capoluogo non potrà trovarsi vicino a Milano».

Questa posizione sarà sostenuta oggi da De Santis a Milano, dove è attesa la delegazione comasca composta anche da Carioni, dal sindaco Mario Lucini, dai sindaci di Mariano, Cantù. Erba, Menaggio, Asso, Olgiate e dalle Comunità montane.

Pubblicato in Idee e politica, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

Riordino delle Province, la Lega si sfila dalla discussione in Regione

La Lega non vuole che si tocchino le province, ovvero che si applichi la riforma del governo Monti che mira a rivedere profondamente l’assetto istituzionale di questi enti. Oggi in Consiglio regionale, in riunione dei capigruppo, il Carroccio ha infatti annunciato che non parteciperà alla discussione che la Regione è chiamata a fare per definire il riordino delle province lombarde. Entro il prossimo 24 ottobre, salvo proroghe del Governo, il Pirellone, di concerto con i comuni, dovrà trovare una soluzione per le otto province lombarde che non rispondo ai due criteri fissati: almeno 350mila abitanti e almeno 2500 chilometri quadrati di superficie. Il capogruppo del Carroccio Stefano Galli si è anche rifiutato di partecipare alla calendarizzazione del provvedimento in Aula, fissato dagli altri capigruppo nelle giornate del 16 e del 22 ottobre. “È passato molto tempo da quando la Lega si candidava insieme al Pdl che propugnava l’abolizione delle province, e ormai nel centrodestra c’è una spaccatura al giorno” dichiarano in una nota Maurizio Martina e Luca Gaffuri, rispettivamente segretario e capogruppo regionale del PD. “Siamo impegnati finalmente in un tentativo di riordino e di razionalizzazione delle istituzioni territoriali – continuano gli esponenti democratici – e la Lega, come sempre avviene, si mette dalla parte della conservazione e degli interessi localistici, probabilmente cercando di lucrare un po’ di residuo consenso ma soprattutto di conservare qualche posto di potere. Ma se la loro strategia è quella del tanto peggio tanto meglio, non andranno da nessuna parte”.

Pubblicato in Idee e politica | Taggato , , , | 2 commenti

Sì alla Provincia Pedemontana, sconcertante l’atteggiamento di Carioni

«Dal Tavolo della competitività è emersa un’opinione univoca e condivisa affinché, nel futuro riassetto delle province lombarde, i territori di Como, Varese e Lecco siano riuniti in una sola amministrazione. Per questo ci sentiamo di affermare la nostra assoluto contrarietà all’iniziativa di Leonardo Carioni, che imitando la presa di posizione della Provincia di Varese, intende riaffermare l’assoluta estraneità a fusioni territoriali di sorta della Provincia di Como davanti ad UPL e CAL. Anzi, chiediamo con forza le dimissioni di Leonardo Carioni quale Commissario Straordinario della Provincia di Como in quanto la sua è stata una chiara iniziativa politica presa senza tenere in alcuna considerazione le rappresentanze del territorio. Un fatto molto grave». Così l’On. Chiara Braga ed il capogruppo in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, del PD si sono espressi al termine della riunione del Tavolo della Competitività della Provincia di Como che si è tenuto, come di consueto a Villa del Grumello. I due politici del PD hanno quindi giudicato di grande importanza la posizione espressa oggi dai membri del Tavolo della Competitività sulla questione del riordino delle Province prevista dall’art. 17 della legge sulla spending review votata dal Parlamento lo scorso mese di luglio.

«Bisogna saper cogliere in positivo la sfida del cambiamento, partendo dal presupposto che questo riordino deve puntare ad una maggiore efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa del livello provinciale – rileva l’On. Braga -. I requisiti minimi fissati dal Governo (2500 kmq e 350.000 abitanti) sono il quadro entro cui ragionare su ipotesi di accorpamento, così come la norma che prevede che il nuovo capoluogo, salvo diverse intese, sia il Comune capoluogo di Provincia esistente con maggior numero di abitanti. Per questo la proposta emersa dal Tavolo, che prevede l’accorpamento unitario del territorio pedemontano e prealpino, rappresentato dalle attuali province di Como, Lecco e Varese, con l’eventuale inclusione di Sondrio, è quella su cui puntare anche per garantire il mantenimento strategico del capoluogo nella città di Como e per rafforzare la rappresentanza territoriale ed il peso politico ed istituzionale dell’area pedemontana, rispetto al quadro regionale ed al rapporto con la città metropolitana di Milano che si andrà a costituire. Con Monza sussistono molti elementi di affinità e condivisione, ma non si può ignorare il rischio che un accorpamento con Monza rischierebbe di sottrarre a Como il ruolo di comune capoluogo e di individuare in Monza un capoluogo assolutamente non baricentrico rispetto alla macro-area pedemontana».

«Lascia sconcertati la posizione del Commissario provinciale Carioni, che per tramite del vice-commissario dott.ssa Pagano, ha reso noto al Tavolo di aver trasmesso l’altro giorno all’UPL un documento che rivendica il diritto all’autonomia ed al mantenimento della Provincia di Como. Al di là delle discutibili motivazioni di merito, è improprio che Carioni nel suo ruolo di Commissario Straordinario esprima una posizione che contraddice di fatto la legge vigente, senza aver ricercato alcun confronto e condivisione con gli attori del territorio, ma esclusivamente per ragioni di opportunità politica. Una posizione del genere rischia non solo di indebolire la proposta emersa chiaramente dal Tavolo della Competitività, ma anche di consegnare ad altri livelli le decisioni che riguarderanno in maniera così rilevante il nostro territorio. L’inadeguatezza del ruolo svolto da Carioni – conclude l’On. Braga – è ancora una volta evidente e dovrebbe essere immediatamente risolta con le sue dimissioni».

Dello stesso tono il pensiero di Luca Gaffuri che, condividendo quanto sottolineato dall’On. Braga, rileva come: «Carioni non può più occupare il ruolo di Commissario Straordinario. La sua iniziativa è infatti di natura politica oltre che presa ad imitazione di un analoga proposta avanzata dalla Provincia di Varese. L’accorpamento tra i territori delle attuali province di Varese, Como e Lecco, da estendere eventualmente a Sondrio se le discussioni sull’opportunità di mantenere in vita le province montane non dovessero sortire risultati positivi, è la strada preferibile da perseguire».

«Credo che sulla questione del riordino delle Province, in questo momento sia particolarmente significativo cogliere il senso di sfida lanciato dalla Spending review – rileva la segretaria provinciale del PD di Como, Savina Marelli -, pur nella consapevolezza di alcune criticità che emergono da quanto proposto dal Governo. L’occasione è in fatti quella di modernizzare le amministrazioni pubbliche e cioè dar vita a realtà che siano più rispondenti alle necessità dei territori e dei loro cittadini, che snelliscano l’eccessiva burocrazia e perseguano un effettivo risparmio economico. Per il PD tutto questo rappresenta una grande opportunità che non intendiamo sottovalutare né ignorare. In effetti ci aspetteremmo che anche gli altri partiti politici raccogliessero tale sfida e si unissero per perseguire l’obiettivo di creare un nuovo tessuto locale più moderno e vicino alla gente».

Ecco il testo sottoscritto da tutti i partecipanti alla riunione di quest’oggi del Tavolo della Competitività sulla riforma della provincia di Como:

Tavolo_competitivita_documento_sottoscritto_10_09_2012

Pubblicato in Idee e politica | Taggato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Province: sbagliata la deroga per Isernia, Terni e Matera, la maggioranza ci ripensi

“La maggioranza ci ripensi, introdurre deroghe per tre piccole province sarebbe un grave errore”. Lo dichiara il capogruppo del PD in Regione Luca Gaffuri dopo la notizia dell’approvazione, oggi in commissione bilancio al Senato, di un emendamento presentato con firme di esponenti di PD e PDL che salverebbe le province di Isernia, Terni e Matera dalla chiusura.
“Noi – aggiunge Gaffuri – siamo pronti ad accettare la sfida della costruzione di un nuovo assetto degli enti territoriali valutando l’accorpamento di province con territori popolosi ed estesi, come sono quella di Como, di Varese e di Monza e Brianza. Ma non possiamo assistere ad accordi al ribasso per i quali ogni volta che si prende una decisione c’è sempre qualcuno che propone deroghe incomprensibili, con argomenti francamente risibili rispetto al passaggio epocale che stiamo affrontando. In Lombardia abbiamo province consistenti per territorio, numero di abitanti e di comuni, che non sono nemmeno comparabili alle tre che si vorrebbero salvare. Noi vorremmo parlare, pur con qualche perplessità sui criteri adottati, di una revisione degli enti territoriali che vada incontro alle linee guida della spending review per razionalizzare i costi e garantire servizi migliori ai cittadini, ma se comincia il gioco delle deroghe la discussione perde di senso”.

Pubblicato in Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

Riforma delle Province: non solo risparmio ma maggiore efficienza

«Anche a Como non possiamo sottrarci alla sfida della semplificazione degli assetti istituzionali in Lombardia, valutando positivamente il permanere quale livello intermedio tra Regione e Comuni soprattutto i più piccoli». Savina Marelli, Segretaria Provinciale del Partito Democratico, interviene sul dibattito della riforma dell’assetto territoriale dello Stato che vede coinvolte innanzitutto le amministrazioni provinciali: «Occorre aver presente l’obiettivo della riforma, che non è tanto o comunque non solo la riduzione dei costi, ma quello di consentire lo svolgimento delle funzioni di area vasta in modo efficace ed efficiente e sopratutto in modo utile per i cittadini. Per questo è necessario costruire ambiti territoriali omogenei che superino eventualmente i vecchi confini provinciali. Il Partito Democratico avrebbe voluto criteri meno stringenti e una maggiore discrezionalità del Consiglio delle Autonomie locali nella definizione dei confini ottimali, oltre che una migliore individuazione delle funzioni che meglio possono essere svolte dalle Province, come nel caso della gestione della programmazione del patrimonio scolastico agli istituti superiori». «Anche a Como partirà una fase di ascolto delle Amministrazioni comunali nonché di confronto con le forze politiche, con le rappresentanze economico/sindacali e con il mondo del volontariato – conclude – per contribuire in modo utile a questo processo di semplificazione per offrire ai cittadini una pubblica amministrazione più moderna, semplice ed efficiente».

Pubblicato in Notizie da Como | Taggato , , | Lascia un commento