Archivi tag: pendolari

Tilo, vagoni chiusi per mancanza di personale, pendolari stretti come sardine e continui malori.

“Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei pendolari della linea Milano – Como San Giovanni che lamentano la chiusura di diversi vagoni del treno. In molti ci hanno raccontato di treni stracolmi con gente stipata e di alcuni casi di malori dovuti alle cattive condizioni di viaggio”. Lo denuncia il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri riferendosi alla direttrice Milano – Como – Bellinzona, linea servita da Tilo da due treni uniti, uno con 4 vagoni e l’altro con sei, che per motivi ancora non chiari viaggiano con alcune carrozze chiuse. Continua a leggere

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Rinnovato il contratto di servizio per Trenord fino al 2020: uno schiaffo ai pendolari

La Giunta regionale ha deciso di rinnovare il contratto di servizio a Trenord, in scadenza il prossimo 31 dicembre, fino al 2020. “Un provvedimento sbagliato” secondo il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri “che premia un vettore che ha collezionato in questi anni risultati non proprio entusiasmanti. Uno schiaffo a tutti i pendolari lombardi che affossa qualsiasi tipo di rilancio del trasporto pubblico regionale. Continua a leggere

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Trasporto ferroviario: ritardi quotidiani tra Como e Milano

bilgietto treno“I disservizi sulla linea ferroviaria tra Como e Milano non sembrano conoscere sosta, anche in estate, dove i disagi non sono vissuti esclusivamente dai pendolari bensì anche dai turisti”. Il consigliere regionale Luca Gaffuri interviene sulle frequenti e ripetute difficoltà che stanno interessando la linea tra il capoluogo lombardo e Como in questa estate 2013. Continua a leggere

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Fermata ferroviaria d’interscambio di Camerlata

Tempi e soldi certi per la realizzazione di un’opera infrastrutturale strategica per Como e per i comuni di cintura. Lo ha chiesto il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri all’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Del Tenno chiamato a rispondere, oggi durante i lavori d’Aula del consiglio regionale, ad un’interrogazione del Pd in merito al progetto di realizzazione della fermata ferroviaria d’interscambio di Como – Camerlata.

434948_6699576_Rendering__19536727_mediumLa nuova fermata passeggeri Albate Camerlata, sulla rete Rfi, in corrispondenza della stazione Como Camerlata, dell’adiacente rete ferrovie nord, permetterà di avere maggiore sinergia tra le direttrici ferroviarie Milano – Como lago, Milano – Como San Giovanni – Lugano e Como – Lecco. Per Gaffuri un’opera importante per la viabilità comasca che punta sull’intermodalità ferro gomma grazie alla nuova area parcheggio e alla stazione degli autobus”. Continua a leggere

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Da giugno 2014 addio alla stazione internazionale di Como San Giovanni?

Como SG (2)La stazione di Como San Giovanni rischia di non essere più stazione internazionale. Sarebbe questo l’effetto della revisione completa della linea eurocity Milano Zurigo in via di definizione da parte delle Ferrovie federali e di Trenitalia, che prevede che a partire da giugno 2014 i treni da e verso Zurigo non fermino più in centro a Como ma solo a Chiasso. Il lato positivo della riorganizzazione è che verranno aumentate le corse del Regio Express di TILO da Como a Milano. Questi dati si evincono dal progetto di orario ferroviario sottoposto alla valutazione degli utenti svizzeri sul sito www.progetto-orario.ch . Continua a leggere

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Mobilità del futuro: pedoni, pedali, pendolari

La deputata comasca del PD Chiara Braga è tra i promotori dell’Intergruppo parlamentare per la Mobilità Nuova/Mobilità ciclabile costituito il 29  aprile scorso a Montecitorio, composto, al momento, da 57 tra deputati e senatori motivati dalla volontà di promuovere, fuori e dentro le assemblee legislative, idee e strumenti per modificare l’attuale condizione della mobilità urbana e dei trasporti in Italia.

“La mobilità urbana e, in generale, il sistema dei trasporti devono recuperare efficienza economica, sostenibilità ambientale e soprattutto offrire maggiore qualità e sicurezza alla vita di milioni di pendolari”, spiega la deputata comasca che precisa come “l’intergruppo parlamentare appena nato vuole essere un punto di riferimento all’interno del Parlamento per coloro che operano nell’ambito della mobilità ciclabile e del trasporto pubblico e per tutti i pendolari che si spostano utilizzando mezzi pubblici e privati, con la speranza di muoversi meglio”.   L’intergruppo mobilità nuova/mobilità ciclabile aderisce alla manifestazione nazionale “L’Italia cambia strada” che si terrà a Milano il 4 maggio prossimo. L’iniziativa è organizzata da 150 associazioni italiane tra cui Libera e Slow Food, Legambiente e Touring Club Italiano, Coldiretti e #salvaiciclisti, Fiab, Uisp e Genitori Anti Smog e tante altre, che sabato prossimo porteranno nelle strade di Milano migliaia di persone provenienti da tutta Italia http://www.mobilitanuova.it .

Da segnalare anche la decisione dell’intergruppo di aderire al Progetto VenTo, impegnato nella realizzazione di una ciclovia lungo il fiume Po, tra Torino e Venezia, e alla manifestazione VENTObiciTour che tra il 26 maggio al 2 giugno percorrerà il grande fiume, organizzando, in otto tappe, eventi con cittadini, associazioni e istituzioni sui temi ambientali, sul turismo sostenibile, l’agricoltura e il paesaggio  http://www.progetto.vento.polimi.it/ .

“Parteciperò – conferma la Braga – insieme ad altri colleghi, all’appuntamento di sabato prossimo, 4 maggio 2013 a Milano all’iniziativa promossa dalla  “Rete per la Mobilità Nuova” – una cordata di cittadini, associazioni, movimenti, amministrazioni e istituzioni impegnati nella crescita del progetto “La Mobilità Nuova” – convinta che oggi più che mai occorra ripensare i modelli di organizzazione e di vita nelle nostre città, mettendo al centro il tema della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, a partire dalla mobilità delle persone e delle merci”.

“Ma un nuovo modello di mobilità – conclude la deputata comasca – non può che venire anche da una diversa attribuzione di priorità nell’assegnazione delle risorse statali e locali a favore di opere pubbliche che favoriscano lo sviluppo del trasporto collettivo e di quello individuale non motorizzato, così come propone la raccolta di firme che verrà lanciata proprio il 4 maggio dalla Rete in occasione dell’appuntamento “L’Italia cambia strada”.

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Tutti i guai dei treni che al mattino giungono a Como

“Invierò al più presto una lettera alla dirigenza di Trenord per fare presente le difficoltà dei convogli del primo mattino diretti a Como. Quattro carrozze sono, infatti, insufficienti”. Questa mattina il capogruppo in Consiglio Regionale del PD, Luca Gaffuri, insieme a Silvana Verga, capogruppo della lista civica “Insieme Tre Stelle” in Consiglio Comunale a Cadorago, ha viaggiato nella tratta tra Saronno e Como sul convoglio in partenza alle 7.04 per la stazione di Como Lago per verificare di persona i disservizi che numerosi genitori di studenti che quotidianamente si recano a Como a studiare continuano a segnalare. “Come era facile immaginarsi l’utenza è stata decisamente superiore rispetto alle dimensioni del treno – ha sottolineato Gaffuri -. E per fortuna quest’oggi erano disponibili quattro carrozze. Parlando con gli studenti è emerso come, spesso, il convoglio sia formato da sole tre vetture. Una dotazione insufficiente e che presenta, ovviamente, delle criticità anche dal punto di vista della sicurezza”. Insieme a Gaffuri sul treno, come detto, anche Silvana Verga, consigliere comunale a Cadorago, che ha già segnalato in più occasioni i disagi di questo convoglio: “Studenti e pendolari che devono recarsi a scuola o nei luoghi di lavoro per le 8.00 a Como si trovano ogni mattina ad essere stipati in un convoglio di dimensioni insufficienti. Qui non si parla di scarsa qualità del servizio ma di grave compromissione degli standard minimi di sicurezza. E parliamo di treni affollati da minorenni che già devono salire sui convogli in stazioni già prive nella maggior parte dei casi di un presidio, dove il personale non passa per evidente impossibilità di farlo e che sono costantemente in ritardo”. “E’ mia intenzione scrivere nei prossimi giorni direttamente alla dirigenza di Trenord sollevando queste ennesime criticità lungo la tratta per Como affinché si possa prendere in considerazione la possibilità di rendere il convoglio in questione più capiente per i pendolari ed anche per i più giovani. Dopo tutto anche gli studenti rappresentano una quota non indifferente degli abbonati di Trenord ed hanno diritto a viaggiare nel migliore dei modi”.

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Anche i possessori di Ovunque in Lombardia avranno diritto al rimborso

Anche gli oltre 13.400 possessori dell’abbonamento “Ovunque in Lombardia” avranno diritto a uno sconto per i disagi di dicembre registrati sulle linee ferroviarie gestite da Trenord. La decisione della società è arrivata a pochi giorni dalla lettera che il PD aveva inviato all’assessore regionale alla mobilità Andrea Gilardoni proprio per chiedere che fosse garantito pari trattamento tra i possessori di abbonamenti mensili “normali”, per i quali è previsto il bonus sull’acquisto dell’abbonamento successivo, e i possessori di abbonamenti integrati. “Sono soddisfatto – commenta il capogruppo del Pd Luca Gaffuri  – Trenord e Regione hanno accolto la nostra richiesta senza creare disparità di trattamento tra gli abbonati. Sarebbe stato assurdo il contrario visto che la direzione da percorrere va proprio verso l’integrazione tariffaria.”

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Gaffuri domani sul treno degli studenti delle 7.04 da Saronno

Un viaggio in treno da Saronno a Como con gli studenti ed i pendolari nel convoglio in partenza alle ore 7.04. E’ quanto si appresta a fare il consigliere regionale Luca Gaffuri, insieme al consigliere di minoranza in Consiglio Comunale a Cadorago, Silvana Verga che ha sollevato il caso,  per verificare di persona i disservizi che numerosi genitori di studenti che quotidianamente si recano a Como a studiare continuano a segnalare. «Nelle ultime settimane, ed anche nel corso dell’incontro avuto con alcuni pendolari ed utenti delle linee FNM di Trenord di lunedì scorso alla stazione di Como Nord Lago, mi è stato segnalato che i convogli del mattino per gli studenti, in particolar modo quello in partenza da Saronno alle 7.04, risultano non solo in costante ritardo bensì insufficienti per l’utenza – sottolinea Gaffuri -. Per questo ho deciso di accertarmi di persona della situazione effettuando il viaggio fino a Como». Dalle testimonianze ricevute soprattutto tale convoglio risulta insufficiente: «Mi è stato riferito da più persone che questo treno risulta costituito da sole tre, quattro carrozze che, già a Caslino al Piano, vedono i passeggeri stipati nei corridoi e nelle piattaforme con ripetuti episodi di malessere e svenimenti. In questo convoglio, dunque, risulta praticamente impossibile accogliere ulteriori viaggiatori e l’arrivo a Como è costantemente fuori orario con il risultato che gli studenti arrivano a scuola sempre in ritardo. Credo che si tratti di un’ennesima situazione al limite della legalità anche dal punto di vista della sicurezza».

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Rimborsi Trenord: esclusi in 13.400. Sono gli abbonati a Io viaggio Ovunque in Lombardia

Il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri, intervenuto nei giorni scorsi in merito alla decisione di Trenord di escludere, dall’erogazione del bonus, gli abbonamenti “Ovunque in Lombardia”, condivide il contenuto della lettera che il collega Agostino Alloni ha scritto all’assessore ai trasporti Gilardoni per conoscere le motivazioni e soprattutto esortare un intervento regionale affinché “si corregga questo errore di procedura”.

“Trenord – dichiara Gaffuri – ha deciso di erogare un bonus a tutti coloro che hanno abbonamenti ordinari (mensili e treno Milano), annuali, per i titoli di viaggio integrati, abbonamenti settimanali e corse singole ma non per tutti coloro, e sono tanti, che hanno un abbonamento “Ovunque in Lombardia”. Noi vorremmo capire il perché visto e considerato che molti pendolari, che viaggiano su medie tratte, hanno preferito optare per questa tipologia di abbonamento. Da febbraio al maggio 2011 gli abbonamenti mensili “Ovunque in Lombardia” sono stati 23.400, con una media di 13.400 sottoscritti al mese e un totale di 400.000 per tutti i tipi di abbonamenti targati Io viaggio. Un trend in netta crescita se si considera che da 3000 abbonamenti, nel giro di quasi un anno, si è andati oltre la quota 13.400 tessere al mese”.

Nella lettera, pur apprezzando la volontà di Trenord di risarcire in parte i disagi causati ai pendolari, si esorta l’assessore Gilardoni a prendere dei provvedimenti: “E’ doveroso estendere il bonus e far sì che non ci siano disparità di trattamento tra i diversi pendolari.La Regioneprenda provvedimento: teniamo a sottolineare, infatti, che il bonus fornito da Trenord non è un “gentile omaggio”, ma solo un’anticipazione di quanto comunque dovuto a Marzo, pertanto hanno solamente anticipato di un mese l’emissione del bonus comunque previsto”.

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