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Tesseramento 2017: ecco le quote e come sono suddivise

Tesseramento_PD 2017Parte il tesseramento per l’anno 2017. Ecco come sono suddivise le quote:

Ordinario 25,00 euro

Giovani (fino a 30 anni compresi) 15,00 euro
L’iscrizione ai Giovani democratici può essere allo stesso tempo
iscrizione al Partito democratico. L’aderente ai Gd deve però
farne esplicita richiesta.

Anziano (dal 65esimo anno di età in poi) 15,00 euro

Quote differenziate per incarichi

Amministratori* 50,00 euro
(consiglieri comunali)

Amministratori* 100,00 euro
(sindaci, assessori, presidente di Provincia, presidente di consiglio
comunale, di consiglio provinciale, presidente di Comunità montana
)

*Nel caso risultasse che in alcuni comuni gli amministratori in carica non percepiscano indennità di carica o ricevano una indennità simbolica tale da non riuscire a sostenere il pagamento della quota loro imputata, il segretario di circolo evidenzia la situazione al responsabile provinciale del tesseramento che ha la facoltà di prevedere il pagamento dell’indennità di socio ordinario.

Parlamentare e consigliere regionale 200,00 euro

Componente Assemblea nazionale, regionale e provinciale, Direzione regionale, Segretaria provinciale 50,00 euro

Le quote del tesseramento non potranno essere versate in conto “erogazione liberale” per la detrazione del 20%.

Il tesseramento al Partito democratico avviene tramite l’adesione al Circolo di riferimento per territorialità.

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Frontalieri, Gaffuri: “Tassazione ridefinita: buona notizia. Ora sveleniamo il clima”

frontalieri freccia“Un’ottima notizia per i nostri lavoratori frontalieri quella della definizione della ritenuta sulla previdenza”, commenta così Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, la novità contenuta nella manovra di bilancio del Governo.
“Come chiarisce il relatore del decreto legge, il nostro parlamentare comasco del Pd Mauro Guerra, la norma prevede che sulle somme corrisposte in Italia da parte della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità svizzera, maturate sulla base anche di contributi previdenziali tassati alla fonte in Svizzera, si applichi la sola ritenuta del 5% – spiega Gaffuri –. Si tratta del famoso secondo pilastro, ma anche le forme di prepensionamento saranno assoggettate allo stesso modo”.
Non solo: “L’altra buona notizia che arriva da Roma è che i coniugi e i familiari di primo grado cointestatari o delegati su conti correnti intestati a frontalieri saranno esonerati dagli obblighi dichiarativi”, aggiunge Gaffuri.
Per il consigliere Pd si tratta di “un deciso passo avanti a favore dei nostri oltre 65mila lavoratori che, in un momento storico molto critico, soprattutto per il clima che si è creato in Canton Ticino, vedono almeno riconosciuto un loro fondamentale diritto”.
Rimangono, per Gaffuri, ancora dei nodi aperti “sia sul fronte del problema della sanità per i pensionati da lavoro in Svizzera che decidono di rientrare in Italia, sia, in particolare, sul fronte dei rapporti tra Italia e Confederazione elvetica che andrebbero sveleniti”.

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Manovrina, Guerra: “Ritenuta del 5% sulla previdenza dei frontalieri italiani”

d7c271d3788c730239ca5ad54e3104b9“In queste settimane, come relatore della manovra del dl 50/2017, tra le tante questioni affrontate, ho lavorato con grande impegno ad una norma che riguarda i lavoratori frontalieri, sino a proporre un intervento che ha avuto il via libera dal Governo ed è stato approvato in Commissione e quindi sarà nel testo definitivo della legge. La norma chiarisce che sulle somme corrisposte in Italia da parte della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità svizzera (Lpp), ivi comprese le prestazioni erogate dai diversi enti o istituti svizzeri di prepensionamento, maturate sulla base anche di contributi previdenziali tassati alla fonte in Svizzera ed in qualunque forma erogate, si applica la sola ritenuta del 5%, già applicata in relazione alla voluntary disclosure”. Così ha annunciato il deputato comasco del Partito democratico, Mauro Guerra, relatore della manovra correttiva recante ‘Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo‘ all’esame in queste settimane della Commissione Bilancio della Camera e attesa a breve in Aula a Montecitorio.
“Si tratta di una disposizioni attesa e importante”, alla quale si aggiunge un’altra rilevante novità. “La norma da me riformulata, – rende noto Guerra – , nella seconda parte, consente a coniugi e familiari di primo grado dei lavoratori frontalieri, eventualmente cointestatari o beneficiari di procure e deleghe sui conti bancari di essere esonerati dagli obblighi dichiarativi”.

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Cantù, Circolo PD: “Ridateci Viale Madonna”

viale madonnaIl Circolo PD canturino raccoglie gli umori dei cittadini e dei commercianti, e lancia una raccolta firme per riportare le fermate del bus in Viale Madonna. E’ infatti di pochi giorni fa il trasferimento della fermata del capolinea e la conseguente creazione di una nuova fermata in via Ariberto che, secondo il Continua a leggere

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Guerra, variante Tremezzina: “Un altro importante passo avanti”

VarianteNell’incontro di oggi al quale ho partecipato alla presenza del Soprintendente, dei rappresentanti di Anas e dei tecnici della Provincia di Como, sono state acquisite positivamente le nuove elaborazioni presentate dai progettisti della Provincia, condivise con Anas, riferite alla parte di tracciato posto alle spalle Continua a leggere

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Gaffuri sul Protocollo di collaborazione sull’aria: “Primo passo, ma Regione doveva agire in modo più diretto”

smogPiù trasporto pubblico locale, maggiori incentivi per i filtri per i vecchi diesel e la sostituzione delle caldaie e adesione obbligatoria per tutti i Comuni. “I sindaci dell’Anci avrebbero voluto vedere anche questo nel Protocollo di collaborazione sull’aria che hanno firmato questa mattina con Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano e Arpa”, commenta Luca Gaffuri, Continua a leggere

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Debora Serracchiani a Erba: “Le Ragioni del SI’ al Referendum Costituzionale”

Le ragioniQuesta sera, venerdì 21 ottobre, il Vice Segretario del Partito Democratico – Debora Serracchiani, sarà protagonista dell’incontro “Le Ragioni del SI’ al Referendum Costituzionale“, organizzato e promosso dai Comitati Provinciali del SI’ di Como e Lecco: l’appuntamento è alle ore 21.00 a Erba, presso la Sala Porro di LarioFiere. Continua a leggere

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Servizi Pubblici, Braga: “Il parere in Commissione garantisce il rispetto dell’esito del Referendum acqua”

acqua rubinetto“Con il parere sullo schema di decreto legislativo relativo al testo unico sui servizi pubblici locali licenziato oggi dalla I Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio, grazie al lavoro dei relatori e del gruppo del Partito Democratico, viene dato un segnale chiaro di rispetto dell’esito del referendum e di gestione efficiente del servizio idrico integrato, così come aveva anticipato anche la Ministra Madia nel corso della sua audizione”. Così Chiara Braga, Continua a leggere

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Clima, Braga:”Camera dice ‘sì’ a ratifica accordo COP21 con Parigi”.

COP21 in Paris“Con l’approvazione alla Camera del DDL di ratifica dell’Accordo di Parigi, collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul clima, l’Italia si prepara ad affrontare una delle più grandi sfide del Terzo  Millennio: quella del contrasto al cambiamento climatico e delle relative misure di mitigazione e adattamento. Una questione planetaria che incrocia tutti i più grandi temi globali del nostro tempo: dallo sviluppo sostenibile alla green economy, dalla lotta al dissesto idrogeologico all’adattamento ai fenomeni meteorologici sempre più estremi, Continua a leggere

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Misiani: il Pd ha bilanci certificati e trasparenti, e gli altri?

[Antonio Misiani ] L’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il senatore Luigi Lusi, tesoriere nazionale della Margherita, mette in luce con crudezza alcuni nodi politici che vanno affrontati a viso aperto.

Prima di parlarne credo che sia necessario chiarire che l’altra sera, nella sua performance, Maurizio Crozza, apprezzato da un vasto pubblico (tra cui il sottoscritto), ha lasciato intendere e detto cose sbagliate. È satira, ma c’è il rischio che per far ridere si incida nelle convinzioni di molte persone.

Alcune cose vanno dunque precisate.
Primo: il Partito Democratico e la Margherita sono soggetti del tutto distinti, politicamente, giuridicamente ed economicamente. Il Pd, perciò, non ha alcun titolo per determinare indirizzi e fare controlli sul bilancio della Margherita, il cui presidente (Francesco Rutelli) è peraltro il leader di un’altra formazione politica. I 13 milioni di euro al centro delle indagini della magistratura sono stati sottratti alla Margherita, non al Pd. E il Pd non ha mai girato rimborsi elettorali alla Margherita: gli unici rapporti economici sono il pagamento da parte del Pd della sublocazione della sede di Sant’Andrea delle Fratte e il rimborso di alcune spese di gestione della sede e del personale distaccato.

Secondo punto da precisare e ricordare: il bilancio nazionale del Pd, sin dalla nascita nel 2007, è controllato fino all’ultima fattura da una società di revisione indipendente (PriceWaterhouse Coopers, gli stessi che certificano il bilancio della Banca d’Italia). Siamo gli unici a farlo, sulla base dì una precisa scelta politica di trasparenza. Terzo: il Pd ha reagito all’indagine che ha coinvolto un suo parlamentare senza alcuna timidezza, seguendo con rigore le regole che ci siamo dati.

Tutto questo, naturalmente, non toglie in alcun modo dal campo i riflessi politici della vicenda, perché il punto di fondo è la necessità di una profonda riforma del sistema dei partiti, in attuazione dell’articolo 49 della Costituzione. Uno snodo cruciale della più complessiva riforma della politica, che chiama in causa tutte le forze politiche, Pd compreso.
I rimborsi elettorali, di gran lunga la principale fonte di finanziamento dei bilanci nazionali dei partiti, negli anni più recenti sono stati drasticamente ridimensionati: è stato cancellata la prosecuzione dei rimborsi anche in caso di scioglimento anticipato della legislatura e sono stati ridotti del 30 per cento gli stanziamenti. Nel 2010 i rimborsi elettorali ammontavano a 290 milioni. Nel 2011, con la fine dei rimborsi relativi alle politiche 2006, questa cifra è scesa a 189 milioni. Con la progressiva entrata in vigore dei tagli già decisi le risorse si ridurranno ulteriormente a 143 milioni: è un livello inferiore, in termini pro capite, a quanto viene destinato ai partiti in Germania, Francia e Spagna.

Ciò che invece è rimasto invariato è il sistema dei controlli interni ed esterni sui bilanci dei partiti. Secondo la normativa vigente ogni partito che riceve i rimborsi elettorali deve redigere un rendiconto, che viene esaminato dai revisori dei conti interni. Il rendiconto è trasmesso al Presidente della Camera e un collegio di revisori, nominato d’intesa tra i Presidenti di Camera e Senato, verifica la regolarità formale del rendiconto. I bilanci dei partiti sono pubblicati su due quotidiani e sulla Gazzetta Ufficiale. Punto. È un sistema chiaramente insufficiente, che va radicalmente cambiato guardando alle migliori esperienze europee.

Il Pd ha da tempo detto come la pensa: proponiamo che i rendiconti siano sottoposti obbligatoriamente alla certificazione di organismi esterni, siano essi società di revisione o un’autorità indipendente o la Corte dei Conti. Chi sgarra, deve perdere il diritto ai rimborsi elettorali. I rendiconti dei partiti vanno pubblicati non solo sui giornali ma anche su Internet, a disposizione dei cittadini che hanno il diritto di vedere e capire come i partiti si procurano le risorse e come le spendono.

La trasparenza non è uno slogan, abbiamo scritto nelle pagine Internet in cui abbiamo messo online i conti del Pd. Oggi è una questione vitale, se vogliamo che i partiti riconquistino la fiducia e il rispetto dei cittadini.

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