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Ospedale Sant’Anna, Orsenigo: “Petizione nelle piazze e on line per un parcheggio meno caro e più sicuro e un Pronto soccorso più efficiente”

Angelo Orsenigo conferenza stampa petizione ospedaleIl Gruppo regionale del Pd organizza e dà avvio a una raccolta di firme, dal vivo e virtuale sul sito change.org (https://is.gd/ugf8H1), per chiedere che venga modificata la convenzione che regola l’utilizzo del parcheggio a uso dell’ospedale Sant’Anna di Como, affinché una parte degli introiti siano investiti per interventi nello stesso nosocomio.
“Ci sono delle costanti che l’ospedale Sant’Anna presenta da quando si è trasferito a San Fermo della Battaglia: un pronto soccorso mal pensato e un parcheggio a pagamento, caro, che non dà nulla dei propri introiti alla struttura sanitaria”, ha spiegato, durante una conferenza stampa di presentazione, Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd.
“È sempre più urgente una riorganizzazione radicale che trova proprio nel parcheggio dell’ospedale il punto di partenza e il fulcro della risoluzione – ha aggiunto Orsenigo –. Si devono inoltre trovare nuovi spazi e posti letto per i degenti del Pronto soccorso. Perciò, abbiamo messo insieme le due esigenze e ragionato su questo”.
Il parcheggio dell’ospedale è da sempre il pomo della discordia, fonte di un gettito significativo di circa 1 milione di euro l’anno. Cifra che ricade totalmente nelle casse di un ente sottoscrittore dell’Accordo di programma senza dare nessun plus alla struttura ospedaliera e ai suoi utenti. “Si tratta di malati e loro familiari che si trovano a pagare gravosi ticket per parcheggiare l’automobile. Una sosta che avviene, cioè, esclusivamente per accedere a un luogo di cura, ricordiamolo sempre, e non certo per piacere – sottolinea il consigliere Pd –. La nostra proposta parte proprio da qui: ridurre l’esborso che gli utenti della struttura ospedaliera si trovano a dover corrispondere per il parcheggio, unico presente e al quale non esiste nessuna alternativa gratuita. E da qui continuiamo: è giunto il momento di cambiare e di destinare queste risorse all’ospedale Sant’Anna, a partire dal Pronto soccorso che, anche con questi fondi, potrebbe così risolvere le proprie carenze strutturali, organizzative e di sicurezza”.
Orsenigo fa presente che “sempre più spesso i ricoverati devono sostare in barella e in corridoio anche per giornate intere perché non c’è posto in reparto, con familiari accanto in una situazione non degna della Lombardia. Se questo non bastasse, una volta dimessi, i pazienti, certamente non al pieno delle proprie condizioni, devono percorre un lungo tragitto esterno per arrivare alle proprie auto. Stessa sorte per i dipendenti che anche quando smontano dal turno di notte si trovano ad affrontare una lunga passeggiata all’aperto e senza nessuna sicurezza, oltre al fatto che in questo momento non hanno un parcheggio dedicato. La nostra proposta è quella di destinare le risorse economiche provenienti dal parcheggio del Sant’Anna proprio alla soluzione di tutte queste carenze: si potrebbe creare un nuovo parcheggio per il Pronto soccorso, realizzare un percorso più funzionale che tenga conto delle condizioni dei malati, che non possono affrontare grandi spostamenti e un passaggio in sicurezza per dipendenti e utenti, magari che si colleghi direttamente con l’interno della struttura sanitaria”.
Per queste ragioni, il Gruppo regionale del Pd e il consigliere Orsenigo chiedono, rivolgendosi direttamente al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, “che si attui immediatamente una revisione dell’Accordo di programma che a distanza di 8 anni dall’apertura del nuovo ospedale Sant’Anna risulta essere non adeguato alle esigenze della collettività. Per questo motivo ho presentato un ordine nel giorno in consiglio regionale votato a larga maggioranza. Da oggi è possibile sottoscrivere la petizione a sostegno di questa proposta sia attraverso la piattaforma change.org (https://is.gd/ugf8H1), sia attraverso una raccolta firme tradizionale, realizzata insieme con la Segreteria provinciale del Partito democratico, nei banchetti che si troveranno nel weekend sul territorio”.
L’hashtag dell’iniziativa è #lospedalechevorrei

Broggi: “Organizzeremo dei gazebo per spiegare i motivi direttamente ai cittadini”

copertina fb petizione“Tutto il Partito democratico di Como supporta l’iniziativa del consigliere regionale Angelo Orsenigo e del Gruppo regionale, per la raccolta firme a favore dell’ospedale Sant’Anna”, lo conferma Federico Broggi, segretario provinciale del Pd, spiegando il ruolo che avrà il partito per la riuscita della petizione lanciata dal consigliere Orsenigo.
“Crediamo fermamente che sia necessario ridurre la tariffa del parcheggio a uso dell’ospedale, perché fortemente penalizzante per i cittadini che si recano in visita ai propri cari – aggiunge Broggi –. Chiunque debba accedere a una struttura sanitaria, in quanto paziente o suo accompagnatore, deve trovare il massimo del servizio e del comfort anche in questo”.
Il Pd di Como sposa in toto anche l’obiettivo della raccolta firme: “Una parte di quegli introiti deve assolutamente essere reinvestita nell’ospedale, che necessita di una revisione del Pronto soccorso e dello stesso parcheggio, che va reso più funzionale. Non dimenticando che anche i dipendenti hanno seri problemi a trovare un posto dove lasciare la propria auto e che i collegamenti con il trasporto pubblico locale non sono ottimali, ma vanno anch’essi rivisti nel senso di un deciso miglioramento”.
Per questo, il Pd comasco organizzerà dei gazebo per la raccolta di firme direttamente con i cittadini “ai quali spiegheremo perché vogliamo risolvere il problema dell’iniquo principio in base al quale i soldi ricavati dal parcheggio non vengano destinati, neanche in parte, all’ospedale che quel parcheggio serve”.
L’appello finale di Broggi è per gli iscritti e i militanti: “Chiediamo a tutti voi di sostenere questa importante iniziativa in due modi: firmando subito la petizione online; stampando il modulo di raccolta firme (stampare fronte-retro perché le firme siano ritenute valide) e iniziare a raccogliere le prime firme. Altri moduli sono a disposizione presso la sede della Federazione provinciale”.

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Como: pressapochismo leghista sulla Cittadella sanitaria

sanna“Matteo Salvini viene a Como e sostiene che la giunta Lucini non ha fatto niente per la cittadella sanitaria a Camerlata. Il segretario della Lega si sbaglia e dimentica molte cose”. Così replica il consigliere  regionale del PD Luca Gaffuri. Continua a leggere

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Cittadella sanitaria: certezze sui tempi di realizzazione

Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, ha appena presentato un’interrogazione all’Assessore alla Sanità Mantovani inerente all’Accordo di Programma per la realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna di Como. Gli impegni assunti dai contraenti dell’Accordo di Programma in relazione alla riqualificazione dell’area ex ospedaliera di Camerlata non risultano, infatti, ad oggi, adempiuti. Questo comporta, quindi, il mancato riordino dei servizi sanitari erogati ai cittadini e porta con sé il rischio di deperimento delle vecchie strutture ospedaliere presenti nell’area nonché lo stato di degrado e di abbandono di un comparto urbano di notevole importanza cui potrebbero essere destinate anche nuove funzioni. Continua a leggere

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Caso autosilo del nuovo ospedale Sant’Anna

Il caso dell’autosilo al servizio del nuovo Sant’Anna approda in Regione affinché i vertici regionali per chiedere la modifica dell’accordo di programma firmato nel 2003, accordo
che “regala” al Comune di San Fermo tutti gli introiti dei parcheggi (un milione di euro l’anno), senza lasciare nemmeno una briciola al Sant’Anna. Tutti pagano (tranne chi risiede a San Fermo) ma si arricchisce solo l’amministrazione comunale, che sta tirando a lucido il piccolo paese. In prima linea c’è anche Luca Gaffuri che in proposito sottolinea: «Faccio parte della commissione Sanità e chiederò subito di trattare in quella sede il tema dell’attuazione dell’accordo di programma. L’intesa firmata all’epoca va rivista, nella
parte sull’autosilo ma anche in quella sui lavori per via Peneporto, chiesta da San Fermo alla Provincia, e infine sulla questione dei soldi anticipati dalla Regione per realizzare il nuovo ospedale».

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Amianto sotto il Sant’Anna: vicenda grave e un po’ sottovalutata

«Il procedimento giudiziario relativo al conferimento di materiale contenente amianto per la realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna temo possa rivelarsi ben più complesso e grave rispetto a quanto a suo tempo auspicato dal Procuratore della Repubblica di Como, Lodolini». Il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, interviene dopo la notizia dell’invio a ben 22 soggetti dell’atto di accusa da parte della Procura della Repubblica di Milano con l’ipotesi di reato per il traffico di rifiuti anche pericolosi. «Le indagini hanno dimostrato che materiale contenente rifiuti pericolosi è stato utilizzato in viaggi illegali dai mezzi della Perego Strade per realizzare non solo il nuovo nosocomio comasco bensì anche altre opere. E fa rabbrividire leggere che tale materiale conteneva anche sostanze provenienti dalla demolizione di complessi chimici». «Quello che però mi sconcerta – conclude Gaffuri – è il diverso giudizio attribuito a questa vicenda da parte delle Procure di Como e Milano. Alle parole che gettavano un clima di ottimismo sull’eventuale inquinamento dei terreno su cui è stato edificato il nuovo ospedale e di minimizzazione del caso provenienti da Como, ne sono arrivate altre da Milano di tono ben diverso che invece evidenziano la gravità di questo fatto sul quale, confido, si riuscirà a fare completamente chiarezza vista l’importanza della struttura ospedaliera per la provincia lariana».

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Via Peneporto: 2 anni fa la giunta Carioni stanziava 4 milioni di euro e considerava l’accordo immodificabile

“Prendo atto con piacere del ravvedimento tardivo del consigliere regionale della Lega Nord, Dario Bianchi che ora considera il progetto di via Peneporto un’opera “tanto inutile quanto costosa e soprattutto dannosa dal punto di vista ambientale”. Peccato che quando il consigliere Bianchi ricopriva la carica di assessore provinciale la giunta leghista guidata da Carioni, ignorando le continue richieste dell’opposizione di centrosinistra di rivedere il progetto, ha stanziato, senza esitazione alcuna, 4 milioni di euro per la realizzazione della contestata bretella che dovrebbe collegare via Peneporto con via Ravona, facendola passare come un ulteriore strada di accesso al nuovo Ospedale Sant’Anna”. Interviene così la deputata del PD Chiara Braga, in merito al progetto di via Peneporto e, in particolare, alle dichiarazioni del consigliere leghista, Dario Bianchi. “Già allora in Provincia – spiega la parlamentare comasca – denunciavamo come la via Peneporto non avesse nulla a che fare con la viabilità di collegamento al nuovo ospedale e che tale progetto avrebbe causato grossi problemi di carattere ambientale”. “Inoltre, per l’allora assessore Bianchi e la giunta Carioni solo due anni fa l’accordo di programma era considerato immodificabile. Oggi invece lo stesso Bianchi sembra aver cambiato idea e fatto retromarcia”. “Sottolineo con rammarico che se già a suo tempo la Provincia non avesse stanziato quel finanziamento di 4 milioni di euro, accollandosi peraltro i costi di accensione del muto, e dato ascolto alle ragioni dell’opposizione rivedendo l’accordo di programma, forse oggi non saremmo qui a cercare soluzioni e correre ai ripari nei confronti di un’opera che oggi, pare di capire venga considerata da tutti o quasi “inutile, costosa e soprattutto dannosa dal punto di vista ambientale”.

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Via Peneporto a San Fermo della Battaglia: opera costosa la cui inutilità è ben documentata

Il progetto di via Peneporto, una strada di poco più di un chilometro di lunghezza, che dovrebbe collegare l’area di Mornago a via Ravona, nei pressi del nuovo ospedale Sant’Anna, nel comune di San Fermo della Battaglia, è stato al centro dell’audizione che il Comitato per la Salvaguardia della Valle del Seveso e della Val Grande ha avuto quest’oggi con i membri della V Commissione regionale “Territorio”. Un progetto veicolare inserito nell’Accordo di Programma relativo alla realizzazione del nosocomio comasco ma che, di fatto, non interessa la viabilità diretta al Sant’Anna. Situazione suffragata dal fatto che viene abitualmente indicata come opera ad esclusiva utilità dei flussi di traffico del solo Comune di San Fermo della Battaglia. Sul progetto sono state sollevate, dal 2003, le critiche del Consiglio Provinciale di Como, di WWF e Legambiente, da Arpa, dall’associazione Cacciatori dell’ambito territoriale olgiatese nonché da amministratori politici locali e regionali. “La realizzazione di via Peneporto a San Fermo della Battaglia è argomento di discussione da ormai diversi anni – sottolinea Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, presente in Commissione -. Inserita all’interno dell’Accordo di Programma relativo alla realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna, di fatto, risulta un’arteria non solo costosa (spesa prevista: 4,3 milioni di euro) in momenti in cui le risorse economiche per ogni investimento sono limitate, ma utile al solo paese e non può certo essere definita una strada al servizio del nosocomio. Inoltre attraversa un sito di particolare valore ambientale, riconosciuto anche a livello comunitario. Ed infatti, lo scorso mese di aprile, Regione Lombardia, attraverso una dichiarazione della Direzione Ambiente Energia e Reti, ha assoggettato il progetto ad indagini di “Valutazione Impatto Ambientale” e idrogeologica, così come richiesto anche dall’ARPA”. Rivedere l’accordo di programma per l’ospedale ed utilizzare le somme previste per la realizzazione di via Peneporto per migliorare invece gli accessi al nuovo nosocomio sono gli auspici che il Comitato ha formulato ai Commissari regionale. “Per la realizzazione del nuovo ospedale il Comune di San Fermo della Battaglia ha ottenuto notevoli benefit che hanno permesso a questo paese di cambiare completamente il volto – conclude Gaffuri -. Io penso che su quest’opera, la cui inutilità è già stata ampiamente dimostrata, Regione Lombardia e gli altri enti preposti debbano tornare a riunirsi attorno ad un tavolo per trovare una giusta soluzione affinché le somme che dovrebbero essere impiegate per la realizzazione di questa strada vengano invece destinate al miglioramento della viabilità di accesso all’ospedale da Como e dall’Olgiatese”.

Guarda il video su via Peneporto: http://youtu.be/I0lW9svmrf8

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Comitati comaschi lunedì 3 settembre al Pirellone

I Comitati comaschi “Villa Erba Aperta” e “Salvaguardia del Territorio della Valle del Seveso e della Val Grande” saranno lunedì prossimo, 3 settembre, a Milano per essere ascoltati dai membri della V Commissione “Territorio” di Regione Lombardia. Al centro del dibattimento, rispettivamente, la necessità di valorizzare il parco della storica villa di Cernobbio che si affaccia sul lago di Como portandone alla luce le caratteristiche territoriali, ambientali e storiche; e la puntualizzazione dei rischi per l’ambiente che riguardano la realizzazione del nuovo collegamento viabilistico di via Peneporto nel Comune di San Fermo della Battaglia. Alla seduta della Commissione interverrà anche il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, il comasco Luca Gaffuri: «Da ormai più di un anno sostengo che Villa Erba sia un bene non solo da preservare ma da far conoscere. Per questo il suo parco va aperto e reso usufruibile al pubblico non solo in particolari occasioni. Sono convinto che, salvo quando si svolgono eventi, tutto il parco di Villa Erba debba essere fruibile da parte dei cittadini così come lo sono gli spazi verdi che circondano le ville in tutta Europa. Non vedo perché a Cernobbio ci si debba comportare diversamente dato anche che la concessione del 7 luglio 1986, che ha sancito la nascita di “Villa Erba Spa” prevedeva l’uso pubblico del parco e dell’ex galoppatoio addirittura anche quando non sono in corso eventi». Riguardo l’audizione relativa a via Peneporto, Gaffuri sottolinea: «Regione Lombardia, attraverso la sua Unità organizzativa sviluppo sostenibile e valutazioni ambientali, ha già fornito parere negativo circa la realizzazione di questa nuova strada che partirebbe dal retro del parcheggio dell’ospedale Sant’Anna per raggiungere la zona residenziale di Mornago. Un intervento che influisce negativamente sull’ambiente circostante». L’Audizione del Comitato Villa Erba Aperta è prevista alle ore 15.15. A seguire (ore 16) spazio, invece, al Comitato per la Salvaguardia del Territorio della Valle del Seveso e della Val Grande.

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