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Braga: Bene l’ok della Camera alla mozione sulla difesa del suolo

Dopo il parere favorevole del Governo pronunciato ieri pomeriggio dal Sottosegretario all’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, Tullio Fanelli, l’Aula di Montecitorio ha approvato la mozione a prima firma on. Chiara Braga concernente interventi per la difesa del suolo.

(DIRE) Roma, 28 feb. – “Soddisfazione per l’accoglimento del Governo e dell’aula della mozione del Pd sulla difesa del suolo, che impegna il Governo ad assumere iniziative concrete per rafforzare le politiche di prevenzione e di riduzione del rischio idrogeologico”. Lo dice la democratica Chiara Braga componente della commissione Ambiente della Camera.

“Purtroppo- aggiunge Braga- alcune forze politiche, tra cui il Pdl, non hanno ritenuto di condividere il nostro giudizio di ferma contrarietà a nuovi condoni edilizi, ma ci conforta invece registrare la posizione ferma dell’esecutivo su questo punto. La priorità sottolineata dalla nostra mozione, più che la ricerca di nuovi finanziamenti necessari ma di per sé non sufficienti, e’ quella di rendere efficiente  e finalmente operativo il sistema oggi troppo complesso di soggetti, strumenti ed azioni nel campo delle politiche di gestione delle acque e di tutela del territorio, così come prevedono le direttive comunitarie. Insieme a questo occorre investire sul piano dell’informazione e della consapevolezza del rischio dei cittadini, coinvolgendoli attivamente, anche attraverso strumenti innovativi come i Contratti di Fiume, nella costruzione di buone pratiche di uso del suolo e di utilizzo delle risorse idriche, e dando vita, insieme agli enti locali, ad una grande opera diffusa di manutenzione del territorio capace di mettere in moto investimenti ed occupazione”.

L’on. Braga conclude: “Siamo convinti che questi impegni sono parte integrante dell’azione riformatrice che questo Governo si e’ impegnato a portare avanti, utile a creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile e ridurre i costi inutili di inefficienze che oggi frenano un’azione positiva in settore strategico per la sicurezza e la qualità della vita nel nostro Paese”.

Guarda il video dell’intervento di Chiara Braga

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Presentata dall’on. Braga, una mozione a difesa del suolo e tutela dell’ambiente

E’ stata depositata ieri, presso l’Aula di Montecitorio, dalla deputata del Pd, on. Chiara Braga, una mozione a difesa del suolo e a tutela dell’ambiente, temi cari alla rappresentante comasca.

“Il suolo – si legge nell’articolata mozione – è una risorsa ambientale di grande valore, la cui trasformazione produce effetti permanenti su ambiente e paesaggio. La tutela e la sicurezza del nostro territorio, unitamente a quella delle acque, rappresentano dunque, un interesse prioritario per la collettività”.

Un territorio italiano la cui fragilità è resa sempre più evidente. Dati ufficiali infatti, “classificano circa il 10 per cento del territorio nazionale ad elevata criticità idrogeologica, ossia a rischio di alluvioni, frane e valanghe, i due terzi dei quali riguardano i centri urbani, le infrastrutture e le aree produttive. Più in generale il rischio di frane e alluvioni riguarda tutto il territorio nazionale dove  l’89 per cento dei Comuni sono soggetti a rischio idrogeologico e 5,8 milioni di italiani vivono sotto tale minaccia.

Inoltre, secondo l’Istat, il trend del consumo di suolo nel nostro Paese è cresciuto a ritmi impressionanti: 244 mila ettari all’anno divorati da cemento e asfalto. Cui ha corrisposto una crescita continua dell’urbanizzazione e della cementificazione spesso incontrollata, l’artificializzazione di corsi d’acqua minori, la sottrazione di aree libere, agricole e boschive, presidi per la tenuta del nostro territorio, di cui paghiamo il prezzo altissimo ogni qualvolta sul nostro Paese si abbattono piogge particolarmente intense.

Critiche sono poi le valutazioni sugli stanziamenti ordinari destinati, negli ultimi anni, alla difesa dell’ambiente e, in particolare, al rischio idrogeologico, cosicché “le pesanti riduzioni di risorse hanno fatto venir meno la certezza della prevenzione. Ma anche nella gestione delle risorse pubbliche stanziate si evidenzia un deficit di pianificazione e programmazione con una spesa improduttiva molte volte dirottata su altre finalità. Un recente studio della CGIA di Mestre ha infatti, indicato che solo l’1,1 per cento delle imposte “ecologiche” sull’energia, sui trasporti e sulle attività inquinanti, pagate dai cittadini allo Stato è destinato alla protezione dell’ambiente mentre il 98,9 per cento va a coprire altre voci di spesa”.

Aspetti problematici si evidenziano anche nel sistema di gestione della tutela dell’ambiente. A livello nazionale si scontano la mancanza di una regia ambientale unitaria tra i vari livelli istituzionali; le assunzione e i recepimenti parziali  di alcune importanti normative comunitarie volte soprattutto a produrre un cambiamento del modello di sviluppo più ecologico e attento alla sicurezza della collettività; le difficoltà strutturali, di competenza e intervento della Protezione Civile; il dimezzamento delle risorse dei Fondi nazionale e regionali per la Protezione civile.

Per questo la mozione “impegna il Governo ad invertire la logica di priorità degli interventi in materia di difesa del suolo, salvaguardando la centralità della pianificazione territoriale integrata di vasta scala”, garantendo anche “la possibilità al sistema della Protezione Civile di operare in modo tempestivo ed efficace”. Fondamentale è poi la richiesta di “piena attuazione dei principi e dei contenuti delle Direttive europee al fine di apportare una significativa riorganizzazione del sistema di responsabilità e competenze istituzionali, che elimini sovrapposizioni e incongruenze”.

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