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Milano-Como-Chiasso, Gaffuri: “Sembra più un bollettino di guerra che un servizio ferroviario”

trenordIn Commissione Trasporti del consiglio regionale l’assessore Sorte si è presentato per rispondere a diverse interrogazioni sulla situazione di grande criticità di alcune direttrici lombarde. In particolare, in merito alla linea Milano–Chiasso-Como, che nei mesi di giugno e luglio è stata protagonista di gravi situazioni di sicurezza e pericolo, nonché di ripetute soppressioni e forti ritardi, guasti del materiale rotabile e costanti disservizi, l’assessore ha riportato dati per nulla rassicuranti, confermando che gli indicatori di puntualità della linea sono sotto il requisito minimo richiesto dalla Regione.
“Sembra più un bollettino di guerra che un servizio ferroviario – reagisce allibito il consigliere del Pd Luca Gaffuri, firmatario del documento – . Vorrei vedere l’assessore molto più arrabbiato nei confronti di chi effettua un tale servizio che rischia di mandare in tilt una linea di valenza internazionale, Regione Lombardia non può accettare una situazione di questo tipo”.

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A proposito del tunnel di Monza sulla SS 36…

“L’apertura della galleria di Monza rappresenta un’ottima notizia per tutta la Brianza comasca e per l’Alto Lago che può contare su più celeri collegamenti con Milano. Il Consigliere regionale del Partito Democratico, Luca Gaffuri, interviene oggi, giovedì 4 aprile, quando anche la corsia in direzione sud è percorribile del tunnel di Monza sulla superstrada 36. Un’opera di notevole importanza anche per i tanti comaschi, e i brianzoli in particolare, che usano la superstrada per Milano. Continua a leggere

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Disservizi ferroviari: i rimborsi di Trenord passano dal 20 al 25%…ma non ovunque

«Lo scorso autunno avevamo guardato con non malcelato scetticismo le ottimistiche previsioni dell’allora assessore ai trasporti di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, sulla istituzione dei collegamenti “Lombardia Express”. Le decisioni prese in queste ultime ore dal nuovo amministratore delegato di Trenord, Luigi Legnani, che ha sancito l’abolizione dal 7 gennaio di questi convogli esclusivamente di prima classe vista l’utenza insufficiente, non fanno che confermare quanto abbiamo più volte ripetuto: non è con treni d’elite che si risolvono i problemi del traffico dei pendolari verso Milano». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene dopo le ultime notizie che hanno animato il mondo del trasporto ferroviario regionale. Altro punto dolente riguarda i rimborsi dopo i dieci giorni di passione successivi al 9 dicembre quando l’introduzione del nuovo software di gestione del personale provocò la quasi paralisi dei convogli anche dalle direttrici lariane verso il capoluogo milanese: «Alla nostra richiesta di un forte indennizzo per i pendolari, fino alla concessione dell’abbonamento gratuito per questo mese di gennaio, non solo non sono corrisposte risposte adeguate da parte di Trenord, che ha anzi annunciato come non tutti viaggiatori delle tratte interessate dai disagi, cioè praticamente la totalità, potranno usufruire di agevolazioni a causa dei disservizi registrati a dicembre. E’ stata invece deciso un incremento nel bonus, che passa dal 20 al 25%, e che riguarderà comunque le direttrici comasche e la Canzo-Asso» sottolinea Gaffuri che non lesina una critica finale a chi ha continuato per anni a sostenere che tutto in Lombardia fosse “eccellente”: «Nel momento di crisi più acuta, a dicembre, Roberto Formigoni tuonò dal suo 31° piano contro Trenord minacciano i proverbiali “fuoco e fiamme” se la società non avesse adottato forme di risarcimento adeguate dopo i disservizi. Sono passate solo due settimane ed il clima natalizio ha certamente rabbonito il Presidente in scadenza visto che da allora (era il 15 dicembre) non ha speso più una parola sull’argomento».

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Controsenso ferroviario: più vicini a Varese, sempre più difficile raggiungere Milano

“Como è sempre più vicina all’aeroporto di Malpensa, via Mendrisio, ma sembra invece che i collegamenti con Milano siano sempre più difficoltosi”. Il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, torna con prepotenza ad occuparsi delle condizioni di trasporto ferroviario del capoluogo lariano. L’occasione è stata offerta dalla traslazione del nuovo ponte sul fiume Laveggio vicino a Mendrisio: uno degli eventi centrali nell’ambito della realizzazione della nuova linea ferroviaria Mendrisio-Stabio-Varese-Malpensa. «In Canton Ticino, in soli cinque giorni, hanno demolito un vecchio ponte del 1926 sostituendolo con il nuovo manufatto della lunghezza di 60 metri e del peso di 5’000 tonnellate. Un intervento importante che rende sempre più vicino il giorno in cui, dalla nostra città, sarà possibile raggiungere Varese o l’aeroporto di Malpensa, sfruttando anche i convogli transfrontalieri TILO. Purtroppo, però, le cose non sono così rosee per ciò che concerne le attuali linee utilizzate dai nostri pendolari e studenti. Anche negli ultimi giorni nuovi ritardi e problemi si sono sommati ai disagi cui ho fatto cenno qualche giorno fa. Un susseguirsi di contrattempi che rendono sempre più faticoso utilizzare un mezzo di trasporto come il treno su una direttrice dove il traffico automobilistico è sempre più sostenuto, ovvero il tragitto Como-Milano”. Un ultimo pensiero è rivolto però alla linea Mendrisio-Malpensa: “Abbiamo sotto gli occhi i costanti progressi del tracciato per ciò concerne il suo dipanarsi del territorio elvetico. Sul lato varesino, invece, tutto tace – conclude Gaffuri con un velo di malcelata preoccupazione -. Auspico che questo atteggiamento sia giustificato dal fatto che i lavori proseguono a pieno ritmo e quindi non c’è alcun tempo per parlare”.

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Parte il Lombardia Express ma ancora una volta Como è stata esclusa

«Mi chiedo se a Trenord interessino più le operazioni di “facciata” o il bene del servizio pubblico a favore di studenti e lavoratori ed anche se considera il comasco “baliaggio” del Canton Ticino più che un importante territorio lombardo vista la pressoché nulla considerazione che riserva alle sue esigenze di mobilità ferroviaria». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, non è certo tenero nei confronti del gestore del trasporto ferroviario regionale con l’arrivo del mese di settembre, la ripresa di tutte le attività e l’avvio di nuovi servizi che escludono il comprensorio lariano. «Mi fa piacere che giovedì 6 settembre si svolgerà il primo viaggio del Lombardia Express da Varese e che dal successivo lunedì 17 questi convogli veloci collegheranno il centro bosino e Bergamo con il capoluogo regionale – sottolinea Gaffuri -. Forse Trenord si dimentica che tra Varese e la città orobica esiste anche Como, il cui bacino di utenti ferroviari non ha nulla da invidiare a quello delle altre due città. O forse, invece, sa benissimo che sulle rive del lago esiste la città che ha dato i natali ai Plinio perché quando si tratta di “tagliare” corse o ridurre i servizi, Como e il suo circondario sono sempre in “prima linea”. Ormai, infatti, non fanno quasi più notizia le soppressioni di treni da Como San Giovanni o Como Lago a Milano e la conseguente trasformazione di convogli diretti in omnibus con, immagino, estrema soddisfazione da parte degli utenti a bordo o in attesa alle diverse stazioni». Luca Gaffuri chiede, innanzitutto, chiarimenti: «L’Assessore regionale ai trasporti, Raffaele Cattaneo, e l’AD di Trenord, Giuseppe Biseuz, dovrebbero spiegare in modo chiaro e senza chiosare promesse che poi non manterranno, come testimonia l’involuzione dei collegamenti ferroviari tra il comasco e Milano in corso negli ultimi anni, perché i treni veloci partono solo dalla città natale dello stesso Cattaneo e da Bergamo. Ma le spiegazioni non devono essere dirette a me quale consigliere regionale bensì a tutti i pendolari lariani. E per favore non si dica che i comaschi possono usufruire dei convogli TILO che hanno altra finalità e sono proposti da un differente gestore!». «E’ tempo che le cose cambino. Per quanto riguarda le relazioni ferroviarie Como sembra proprio sia stata ridotta al rango di un avamposto in territorio nemico appartenente solo formalmente all’Impero “a vita” del Governatore Roberto Formigoni. Ecco perché, addirittura, – chiude con ironia il capogruppo regionale del PD – non mi meraviglierei se un giorno si decidesse di far partire un treno veloce per Milano da Monza anziché da Como San Giovanni».

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Cittadinanza a Saviano: il Consiglio regionale deve partecipare alla cerimonia

“In una regione come la Lombardia non c’è spazio per le ambiguità. Roberto Saviano è una persona coraggiosa che con la sua opera ha contribuito a combattere le mafie. Il Consiglio regionale, rappresentato da Boni, deve dire che sta da questa parte e non da un’altra. Come capogruppo del PD della Regione ritengo sbagliato che l’istituzione non sia rappresentata alla cerimonia, al di là delle discutibili posizioni del suo presidente, e credo che l’ufficio di presidenza possa e debba trovare una soluzione”.
Così dichiara il capogruppo del PD in Regione Luca Gaffuri dopo aver appreso che il presidente del Consiglio regionale Davide Boni, tramite lettera inviata al sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ha declinato l’invito a partecipare alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano.

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Giovani Democratici partecipano al Gaypride lombardo

Una delegazione dei Giovani Democratici della provincia di Como parteciperà domani  sabato 25 giugno, al Gaypride di Milano.

L’invito è arrivato da alcune associazioni LGBT tra cui (Arcigay e ComoGayLesbica).

Alessandro Briccola, segretario provinciale GD, e Lucia Gallo, vicesegretario provinciale GD, commentano: “Consideriamo importante partecipare a questo evento. Il Sindaco di Milano Giulano Pisapia ha concesso il patrocinio del Comune sostenendo l’iniziativa LGBT e  dando un condivisibile messaggio di discontinuità rispetto all’indifferenza mostrata dall’amministrazione Moratti. Un altro segnale positivo è l’esposizione di bandiere arcobaleno, con la collaborazione dell’associazione dei commercianti di zona, in corso Buenos Aires. Infine ricordiammo che anche il Sindaco di Roma Gianni Alemanno aveva sostenuto una simile iniziativa, l’Europride di poche settimane fa. Non ci dilunghiamo in altre considerazioni che sono contenute nella lettera inviata alla stampa il 15 giugno e qui in allegato (link): in sostanza, chiediamo un’azione incisiva della politica che non si limiti solo alle parole nel contrastare l’omofobia e sostenere le coppie di fatto. Allargare i diritti con le corrispettive responsabilità è un atto di buon senso e rispetto”.

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Un’alternativa è possibile

Il Partito Democratico della Provincia di Como esprime la più grande soddisfazione per i risultati dei voti di ballottaggio.

Savina Marelli, segretaria provinciale a nome di tutta la Segreteria, afferma: “Lo straordinario risultato di Milano e di Napoli segna un punto di svolta nel panorama nazionale e dimostra come la proposta amministrativa e politica espressa dal Centro Destra sia giunta al suo epilogo. Con il loro voto, i cittadini hanno, allo stesso tempo, giudicato come fallimentare questa proposta di governo del territorio e premiato la voglia di cambiamento e la serietà delle proposte
Questo fantastico risultato rappresenta anche una speranza per tutta la nostra provincia per superare quasi 20 anni di cattiva amministrazione, in vista delle elezioni 2012 a Como, Cantù, Erba ed in Provincia. Questi risultati dimostrano che un’alternativa è possibile”.

L’on. Chiara Braga, deputato Pd, aggiunge: “Una giornata straordinaria per il Paese intero e per il Pd che è stato protagonista di questi risultati al di sopra delle aspettative. Si apre una fase politica nuova, segnata dalla bocciatura clamorosa del Centro Destra sia sul piano amministrativo sia su quello politico. Temo che il primo effetto sarà quello di un’ulteriore paralisi dell’attività di governo: per questo il Pd deve essere ancor più efficace nel proporsi come un’alternativa autorevole anche per il governo nazionale. Ripartiamo da oggi con più slancio per affrontare le sfide importanti che ci aspettano nei prossimi mesi anche nella nostra Provincia”

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La passione politica non si paga!

In seguito ad un articolo apparso sulla stampa locale in cui si denunciava come il PDL abbia incoraggiato la partecipazione di alcuni giovani alla campagna elettorale di Letizia Moratti pagando loro il soggiorno a Milano, i Giovani Democratici commentano:

«Abbiamo letto con stupore sulla stampa locale che il PDL, per mobilitare qualche decina di ragazzi per fare campagna elettorale a Letizia Moratti, deve pagare “coccolandoli” con tre notti d’albergo. Ovvio, il viaggio Como-Milano è sempre molto estenuante! Invece molti di noi si sono mossi spontaneamente in questi giorni per appoggiare il nostro candidato, Giuliano Pisapia, a Milano, spinti solamente dalla passione politica e dalla voglia di dare un volto nuovo all’amministrazione della città.
Noi GD di Como siamo contrari a questo tipo di sovvenzione politica, così si fanno crescere giovani mercenari della politica e si danno argomenti ai fautori dell’antipolitica, che noi cerchiamo di contrastare con le nostre idee e le nostre azioni».

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