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Il Partito Democratico di Como esprime sdegno e sgomento per l’attentato di Brindisi

Questa mattina la città di Brindisi è stata il teatro di uno scellerato attentato a stampo mafioso: una bomba è stata fatta esplodere nella scuola professionale Morvillo-Falcone provocando la morte di una ragazza di 16 anni e il ferimento, in un caso anche gravissimo, di altri sei studenti.

L’intera Federazione Provinciale del Partito Democratico di Como esprime il proprio sgomento di fronte ad un fatto di tale inaudita violenza.

L’on.Chiara Braga e Luca Gaffuri, capogruppo Pd in Consiglio Regionale, commentano unanimi: “Dolore e sdegno si mescolano in questi momenti, di fronte alla tragedia e alla violenza. La risposta della coscienza civile e democratica, insieme a quella delle istituzioni, deve arrivare con forza ed unanimità per condannare episodi che lasciano sgomenti”.

Savina Marelli, Segretario provinciale del Partito, aggiunge: “Di fronte a questo inquietante delitto è necessario più che mai che tutti ribadiscano con forza l’impegno per affermare la legalità, reagendo con coraggio e determinazione a qualsiasi tentativo di intimidazione”

Alle 18.00 in piazza Duomo a Como sarà allestito un presidio per testimoniare lo sdegno per l’attentato e la piena solidarietà alle vittime e alle loro famiglie.  Vista l’estrema gravità del fatto e l’imminenza della consultazione elettorale si raccomanda una partecipazione sobria e senza simboli di partito

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Grande soddisfazione per il risultato elettorale di Como ed Erba

Savina Marelli, segretario del Pd, commenta il risultato elettorale:  “Al momento i dati di questa tornata elettorale non sono ancora definitivi, eppure si vedono prospettive definite. Per quanto riguarda Como, esprimiamo una piena soddisfazione per il risultato della Coalizione e del Pd; crediamo che questo successo sia da attribuirsi al rapporto virtuoso che, a partire dalle Primarie, si è stabilito tra i partiti e la società civile: abbiamo contribuito a dare un segnale di cambiamento e di volontà di chiudere la fallimentare esperienza di governo del centro destra.
I dati, per quanto parziali, indicano in Mario Lucini il nuovo sindaco di Como e siamo sicuri che nel secondo turno molti più elettori sapranno confermarlo.
Su Erba, la partita è ancora aperta, a dispetto di chi pensava di cavarsela al primo turno. Michele Spagnuolo è ancora in gioco e saprà raccogliere il consenso dei numerosi delusi dell’amministrazione Tili.
Adesso ai ballottaggi, non un voto in meno!”

Luca Gaffuri, capogruppo Pd in Consiglio Regionale, aggiunge: “Grande soddisfazione per il risultato generato dalla voglia di cambiamento che anche a Como ha dato segnali molto forti. Lucini, per competenza e serietà, interpreta al meglio il ruolo di prossimo sindaco della città. I 15 giorni che ci aspettano porteranno i cittadini ad apprezzare ulteriormente la proposta del centro sinistra, che ha sempre dimostrato capacità di ascolto e di dialogo. Per quanto riguarda Erba siamo convinti che, al secondo turno, Michele Spagnuolo saprà giocarsi con successo la partita”.

L’on.Chiara Braga conclude: ” Quello di oggi è un risultato che segna la volontà di Como di cambiare, premiando con Mario Lucini la proposta di serietà nel governo della città e bocciando senza appello le forze di centro destra che hanno mal governato Como per anni. Da domani saremo impegnati per il ballottaggio, potendo contare da un risultato che vede la nostra coalizione in largo vantaggio sul candidato del PDL e, nel campo avverso, su una frammentazione di forze che rende impossibile ogni tentativo di accorpamento. I comaschi non si faranno certo ingannare da sodalizi estemporanei e premieranno il messaggio di cambiamento che Lucini porta con sè.
Buono il risultato del centro sinistra ad Erba: ora tutte le energie sono orientate alla sfida del ballottaggio. Cercheremo di convincere anche gli erbesi della necessità di aprire una nuova stagione di governo per la città”.

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Marelli e Braga: il 25 aprile, una festa quanto mai attuale

Il 25 aprile ricorre la festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Savina Marelli, segretario provinciale del Partito Democratico di Como, ricorda così la giornata: “ Quest’anno il 25 aprile non sarà solo la festa della Liberazione avvenuta 62 anni fa, ma una giornata durante la quale far memoria di quanto sia attuale per il nostro Paese la necessità di una ricostruzione morale, democratica ed economico-sociale: ci ricorda che la democrazia è un impegno che va assunto giorno per giorno, da tutti, così come non si stanca di rammentarci il segretario del PD Pierluigi Bersani”

L’on. Chiara Braga aggiunge: “Festeggiare con convinzione il 25 aprile, non significa semplicemente celebrare una ricorrenza, ma riaffermare con forza le ragioni della democrazia, dei diritti  e della libertà. 70 anni fa il popolo italiano usciva dalla guerra e dall’oppressione nazi-fascista, dando prova del proprio coraggio e mettendo in campo le sue energie migliori.  Oggi siamo in un tempo certamente diverso e caratterizzato, tuttavia, da grandi difficoltà economiche, dall’aumento delle diseguaglianze e da una diffusa sfiducia nelle stesse istituzioni democratiche e nel futuro del Paese. Proprio dalla riscoperta dei valori della Resistenza e dai tanti esempi di quanti, anche nel nostro territorio, hanno concorso al riscatto del nostro Paese possiamo però trovare le ragioni più forti e profonde per affrontare l’incertezza e le paure del giorno d’oggi”.

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I 3 sindaci: idee in rete per il nostro territorio

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I comaschi non affidino ancora le sorti della città a una classe politica divisa, litigiosa e perdi più eterodiretta

Si moltiplicano le voci di una possibile scissione tra i vertici del Partito delle Libertà lariano alla vigilia delle elezioni amministrative. La linea di frattura si situa sulla presentazione di una lista civica guidata da Gaddi, questione attualmente all’esame dei vertici nazionali del Partito.

Savina Marelli, segretario provinciale del Partito Democratico a Como, commenta: “Avevamo già il sospetto che le Primarie del PDL fossero più un regolamento di conti interni che una un reale strumento di coinvolgimento e partecipazione, i fatti che ne sono seguiti ne stanno dando ampia dimostrazione. La classe politica che ha governato Como negli ultimi vent’anni era divisa e lo è ancor più ora, oltretutto su questioni di potere e non su differenti visioni riguardo il futuro della città.

Ci pensino bene – prosegue il segretario,- i cittadini comaschi, ad affidare le sorti della città a una classe politica ormai allo sbando e che rimanda a Milano e a Roma la soluzione di problemi interni con logiche che nulla hanno a che fare con il bene di Como.

Ora più che mai è necessaria un’alternativa e mi sembra ci siano le condizioni perché anche a Como si possa cambiare passo”

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Scontro tra Taborelli e Tarpini: in questo delicato momento serve rispetto e responsabilità

Si è consumata ieri a Como una rottura tra Confindustria e la CGIL: Taborelli, ex presidente della Confindustria a Como, ha imputato alla CGIL una corresponsabilità nella morte dell’economista Marco Biagi. Tarpini, segretario provinciale del sindacato, ha chiesto che Confindustria prendesse formalmente le distanze da queste dichiarazioni e ha preteso le scuse di Taborelli che, ad oggi, non sono arrivate. Tarpini minaccia di abbandonare i tavoli di contrattazione a cui siedono insieme CGIL e Confindustria, primo fra tutti il Tavolo della Competitività e il Progetto Welfare realizzato dalle parti sociali insieme a Fondazione Cariplo.

Savina Marelli, segretario provinciale del Partito Democratico a Como, commenta: “Sono preoccupata per questa situazione. Credo che in un momento così delicato per il mondo del lavoro, sia a livello nazionale che locale, bisognerebbe cercare di abbassare i toni. Credo che una maggiore attenzione a quello che si dichiara, e dei possibili effetti, vada a beneficio soprattutto dei lavoratori. Mi auguro che la situazione si componga in tempi rapidi, a vantaggio di tutti”.

Anche l’on.Chiara Braga esprime la necessità di un dialogo più disteso: “Ho avuto modo di constatare di persona, in questi anni, i rapporti sempre corretti e di franca collaborazione che hanno caratterizzato l’impegno di Confindustria e della CGIL, insieme alle altre forze sindacali, a favore delle imprese e dei lavoratori comaschi. Ho sempre considerato questo aspetto un valore e una grande risorsa in un momento in cui anche il nostro territorio paga un prezzo alto alla crisi economica. Non posso pensare che questa costante positiva venga meno proprio ora, quando invece è richiesto ogni sforzo di dialogo e confronto, tra tutte le parti, per trovare le risposte necessarie ad una situazione che si fa sempre più difficile sul piano sociale ed anche per affrontare questo passaggio molto delicato  sulla riforma del mercato del lavoro. Non serve ed è controproducente esasperare i toni con dichiarazioni che, personalmente, trovo prive di fondamento ed inutilmente provocatorie. Mi auguro che si arrivi presto ad un chiarimento e che non si pregiudichi un lavoro importante di cui il nostro territorio ha più che mai bisogno”.

Stefano Binda, Responsabile lavoro ed economia del PD, conclude: “Le rappresentanze imprenditoriali e sindacali a Como hanno dato prova, negli ultimi anni, di una qualificata capacità di relazione reciproca nell’interesse dei lavoratori e delle imprese. Le dichiarazioni dell’ ex Presidente dell’Unione Industriali sono storicamente infondate e ispirate proprio da quel clima di scontro ideologico che non fa bene alla qualità della politica, della concertazione e del rapporto fra impresa e sindacato. È il momento della responsabilità, del riconoscimento reciproco, dell’onesta’ intellettuale”.

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Nel 2012 otto marzo significa soprattutto lavoro

Esattamente un mese fa una delegazione composta da quattordici promotrici dell’appello “188 donne per la legge 188” ha incontrato il ministro del Lavoro con delega alle Pari Opportunità Elsa Fornero per chiedere il ripristino della legge contro le dimissioni in bianco (L. 188/2007). Questa norma è stata approvata da una maggioranza trasversale dal secondo Governo Prodi e successivamente cancellata dall’ex ministro Sacconi. La sollecitazione rivolta alla Fornero da donne diverse per cultura politica e collocazione lavorativa ha avuto come obiettivo quello di cancellare la pratica illegale e barbara delle dimissioni in bianco impedendo la firma, al momento dell’assunzione, di lettere di licenziamento senza data, da usare in qualsiasi momento come ricatto nei confronti dei lavoratori e soprattutto di lavoratrici incinte aggirando le leggi che tutelano la maternità.

La Federazione comasca del Partito Democratico intende aderire nuovamente all’iniziativa promuovendo la raccolta firma per il ripristino della Legge 188/2007, dopo un incontro che, il 23 febbraio, ha coinvolto gruppi di donne e prefetti di tutt’Italia. È possibile firmare la petizione anche qui.

Le dimissioni in bianco sono una pratica non degna di un paese civile, un abuso di potere utilizzato non solo ma anche nei confronti delle giovani madri, e per la cui eliminazione tutte e tutti si devono impegnare. Secondo fonti ufficiali Acli, Cgil, Cisl e Istat, il 15% dei contratti a tempo indeterminato in Italia vengono fatti firmare insieme alle dimissioni in bianco; 2 milioni sono i lavoratori coinvolti, 800 mila dei quali donne costrette ad abbandonare il lavoro a causa di gravidanza e per aver firmato”

Per questo tutti sono invitati all’incontro “Lavoro: bene comune” che si terrà alla circoscrizione 1 di Como, alla Cascina Masse, via S. Antonino 4 ad Albate alle 15.30 di domenica 11 marzo.

On. Chiara Braga, deputata
Andrée Cesareo, coordinatrice provinciale pro tempore Donne Pd
Savina Marelli, segretario provinciale
Barbara Vaccarella, segretario provinciale GD

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Alle primarie del Pdl vince la continuità con il passato

Savina Marelli, segretario provinciale del Partito Democratico, commenta il risultato delle primarie che il Partito Delle Libertà ha realizzato sabato 4 marzo e che ha incoronato Laura Bordoli come candidato sindaco del Partito: “Al di là dell’apprezzabile novità rappresentata dall’utilizzo delle primarie quale formidabile strumento per coinvolgere i cittadini nella scelta del candidato sindaco, nonostante le ripetute critiche infondate e ingenerose a cui il senatore Butti ha sottoposto quelle del centrosinistra; e al di là del fatto che Laura Bordoli sia un volto nuovo della politica locale, le consultazioni dello scorso sabato esprimono un risultato di continuità rispetto alla classe dirigente di centro destra che ha sotenuto il candidato Sindaco e che ha governato la città negli scorsi vent’anni.

Inoltre – continua il segretario – le primarie del PDL sembra siano state l’occasione per un regolamento di vecchi conti interni al partito: le fazioni sono sempre le stesse, la persone dietro le quinte non cambiano e mi sembra difficile che la città, con queste premesse, possa andare incontro ad un destino diverso da quello che ha contraddistinto l’amministrazione Bruni, di cui tutti ricordiamo i disastri.

Noi, il Partito Democratico e il centrosinistra, continuiamo a lavorare con convinzione per costruire l’alternativa, credibile e affidabile, per la città di Como e per i suoi cittadini. Ne sono la prova la coesione della coalizione che sostiene Mario Lucini che si distingue per impegno, onestà e provata competenza. Chiediamo ai comaschi di darci la loro  fiducia, perché questo è l’unico modo per rompere meccanismi da troppo tempo consolidati e ambire a cambiare il passo costruendo a Como il futuro che si merita”

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Giornata della memoria: è importante tenere alta la soglia di attenzione

Oggi ricorre la Giornata della Memoria, istituita dallo stato italiano per commemorare le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, della Shoa e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

I fatti, anche recenti come gli attacchi rivolti da esponenti di Ordine Nuovo al senatore Forni l’ultimo giorno dell’anno, dimostrano come la Giornata della memoria non sia una celebrazione che, negli anni, perde progressivamente valore e importanza, ma come sia più attuale che mai.

“E’ sconvolgente che, ancora oggi, perdurino convinzioni negazioniste, – dichiara l’on. Chiara Braga – di chi persiste ottusamente nel sostenere un’ideologia priva di qualsiasi fondamento scientifico; di chi nega e vorrebbe cancellare una realtà concretamente provata, un fatto storico, certo e drammatico. Ideologie settarie di questo tipo vanno contrastate con forza. Nessuna indulgenza contro i distruttori della nostra memoria storica. La decisione dello Stato italiano di istituire la Giornata della Memoria è stato un atto importante, un passo decisivo nella costruzione di una memoria condivisa e consapevole di quel che è stato  e che non deve più essere ”.

Savina Marelli, segretario provinciale del Partito Democratico, non è meno definitiva : “Ancora oggi c’è chi nega l’esistenza dei campi di sterminio e della stessa Shoa. Queste concezioni distorte contaminano il corso della nostra storia, sono insensate e infondate e devono essere condannate. La Giornata della memoria va celebrata proprio per testimoniare il coraggio e la verità di fronte all’oscurantismo che ancora cova nelle nostre comunità”

Andrèe Cesareo, coordinatrice provinciale Conferenza Donna PD, commenta: “Oggi, 27 gennaio, Giornata Internazionale della Memoria. Dobbiamo tutti commemorare le vittime dello sterminio nazi-fascista. Donne e uomini ebrei, bambini, rom, sinti, lesbiche e omosessuali, testimoni di Geova, pentecostali, prigionieri e prigioniere politiche, partigiani e partigiane di tante nazionalità… Ancor più dobbiamo ricordare che l’orrore dell’antisemitismo, del razzismo, delle violenze innescate da pregiudizi e intolleranza, è possibile sempre. E sempre necessarie sono vigilanza e resistenza”

Barbara Vaccarella, segretaria provinciale dei Giovani Democratici, aggiunge: Dobbiamo soffermarci su questa importante data: Auschwitz è stato il simbolo di uno tra i più atroci fatti storici del XX° secolo, ma sappiamo ancora oggi nel mondo si verificano forme di persecuzione. Questa importante data deve farci capire cosa può provocare l’odio verso gli altri e occorre ricordarlo e commemorarlo per per fare in modo che queste atrocità non avvengano più!”

Sabato 28 gennaio 2012 alle 20.30 i Giovani Democratici propongono la visione del film “Vento di primavera” per riflettere insieme sul senso di colpa che deriva, o dovrebbe derivare, dalla Shoah. Seguirà il dibattito: “L’ammissione di colpa del popolo francese a fronte del mancato esame di coscienza del Bel Paese”. Modera Andrea Vergari, presenta il film Andrèe Cesareo, responsabile Cultura del Giovani Democratici. Appuntamento alla circoscrizione 2 di Lora, Via di Lora 22 Como. Ingresso gratuito.

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Minacce a Forni: un gesto da condannare

“Tutto il Partito Democratico di Como esprime piena solidarietà e sostegno al senatore Luciano Forni, fatto oggetto di un vergognoso  attacco da parte di esponenti di Ordine Nuovo che questa mattina hanno imbrattato la sede dell’Anpi di Como con parole gravi inneggianti il negazionismo”.

“Un gesto scellerato – dichiara Savina Marelli, segretaria del Pd di Como – che condanniamo in modo totale e incondizionato, compiuto da membri di Ordine Nuovo così come rivendicato dalla firma a margine delle scritte, che si sono resi fautori di un attacco di basso livello nei confronti del senatore Forni, uomo di indubbia levatura politica.

“Ma anche un episodio deplorevole – continua la Marelli – i cui risvolti ideologici chiamano in causa la negazione dei campi di sterminio e quindi dell’Olocausto; concezioni distorte che contaminano il corso della nostra storia, insensate e infondate, subito da condannare.

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