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Barriere architettoniche, Fanetti, Lissi, Guarisco: “L’assessore frequenti di più Como: alcuni interventi già fatti e Peba avviato da Lucini”

barriere architettoniche“Forse l’assessore Bella dovrebbe frequentare di più Como. Solo così si renderebbe conto che molti interventi sono già stati fatti”, lo dicono all’unisono Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, a proposito dell’ennesima polemica con scontro diretto in Commissione sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
“Anche perché sul Peba il percorso che l’amministrazione comunale sta portando avanti, sia pure lentamente, è quello impostato dalla Giunta Lucini, che aveva avviato il percorso”, insistono i tre esponenti dem.
E come avevano già avuto modo di dire, ribadiscono che “le fasi previste dalla Giunta Lucini per il Piano erano quattro: la mappatura e la classificazione delle barriere architettoniche esistenti in relazione all’accessibilità dei percorsi urbani, lo studio e la predisposizione delle azioni volte all’eliminazione delle barriere architettoniche riscontrate nelle infrastrutture stradali, il confronto con le associazioni e i portatori di interessi, la prima programmazione per il triennio 2018-2020 degli interventi tesi all’eliminazione delle barriere architettoniche rilevate nelle infrastrutture stradali. La redazione del Piano doveva partire a giugno 2017 e concludersi nel dicembre scorso, ma ciò non significa poi che non fosse stato fatto nulla in questi anni: sono stati spesi 550mila euro solo per abbattere le barriere lungo le strade pubbliche e per rendere accessibili scuole, case, uffici e centri civici. Gli interventi su strade e piazze sono stati 41, sugli edifici 13, tra ascensori e rampe”.
E adesso, invitano Fanetti, Lissi e Guarisco, “bisogna proseguire rapidamente, anche prima e in preparazione del Peba. Quanto alle affermazioni dell’assessore, che poi, in vero, si è scusato, suggeriamo di frequentare un po’ di più la città per evitare di apparire supponente anche agli occhi di chi soffre la presenza di barriere architettoniche. Noi siamo pronti a collaborare, ma con amministratori realmente informati su ciò che è stato fatto e ciò che si intende fare, in continuità, appunto, con la Giunta precedente. Ne trarremo tutti beneficio”.
In conclusione, i tre consiglieri ricordano ancora una volta quali sono gli interventi fatti dalla Giunta Lucini: “Per quanto riguarda l’edilizia pubblica sono stati investiti 550mila euro ed è stato fatto l’adeguamento dei servizi igienici aperti al pubblico nella sede comunale, nel centro storico (in via Vittorio Emanuele), in Villa Olmo; è stata adeguata l’aula magna della scuola di Albate, in piazza 4 Novembre, e gli ingressi dei cimiteri Maggiore, di Lora, di Monte Olimpino con un nuovo ascensore e modificato quello della scuola media di Sagnino. Altri adeguamenti hanno riguardato l’edificio per le attività diurne dei disabili alle Serre di Mognano, l’accesso e la realizzazione dei servizi igienici accessibili del mercato coperto, padiglione grossisti, i servizi igienici e la realizzazione dell’ascensore alla scuola di via Picchi. È stata, poi, installata una piattaforma elevatrice alla scuola di via Nicolodi a Breccia, sono state abbattute le barriere dei servizi igienici e degli spogliatoi della palestra della scuola secondaria di 1° grado di via Magenta, realizzata una piattaforma elevatrice a servizio del Centro anziani di Prestino, eliminate le barriere al piano terra della scuola Don Milani di Sagnino e nei servizi igienici al primo piano della scuola primaria di via Perti, nella palestra annessa alla scuola primaria di via Montelungo e in quella annessa alla scuola di via Interlegno. Alla scuola primaria di via Sinigaglia è stata sostituita la piattaforma elevatrice”.
Per quanto riguarda la mobilità e l’arredo urbano, sono stati realizzati nuovi posti auto riservati alle persone disabili presso edifici pubblici e centro storico. Sulle strade e le reti, è stato fatto un primo intervento sui marciapiedi presso la stazione di Como Lago e vari altri per l’accessibilità alle fermate del bus. Sono stati impiegati anche dei dissuasori ad alta visibilità con catarifrangenti, secondo la richiesta dell’Associazione ipovedenti e ciechi, per un totale di altri 10 mila euro. Più altri 105mila per i marciapiedi delle vie Bellinzona, Rosselli, Borsieri, Leopardi, Risorgimento, Cardina, Varesina, Canturina.

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Via Oltrecolle, Fanetti, Lissi, Guarisco: “La Giunta metta in sicurezza strada e attraversamento quanto prima”

strisce pedonaliLa sicurezza stradale su via Oltrecolle, a Como, è al centro di una mozione firmata e depositata da Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, e sottoscritta anche dai consiglieri di opposizione Bruno Magatti e Vittorio Nessi. Nell’atto, viene ricordato che l’arteria “presenta un elevato fattore di rischio di incidentalità per i profili di velocità dei veicoli che vi transitano e, in particolare la traversa di via Buozzi su via Oltrecolle, a Lora, è un punto critico non solo per quanto riguarda la svolta veicolare a sinistra, ma anche in relazione alle condizioni di sicurezza dell’adiacente attraversamento pedonale. Ad aggravare la situazione di rischio vi sono le scarse condizioni di visibilità, poiché l’illuminazione esistente all’altezza delle strisce è oscurata dalla presenza degli alberi e, sempre in prossimità, un lampione abbattuto nel 2016 in seguito a un incidente non risulta ancora essere stato rimesso in funzione”.
Purtroppo, gravi episodi hanno funestato quell’area: l’ultimo, il 22 aprile scorso quando una quindicenne è stata investita da un’automobile, riportando traumi che l’hanno costretta a settimane di coma e a un lungo e faticoso percorso di recupero. In proposito, il Coordinamento dell’Assemblea di Zona di Lora ha inviato una lettera all’assessore e all’ufficio competente al fine di sollecitare ulteriormente un intervento da parte dell’amministrazione per migliorare l’illuminazione dell’incrocio. E in effetti, il Piano generale del traffico urbano, adottato con deliberazione di Giunta comunale del 23 gennaio 2017, indica nella prima fase attuativa interventi di miglioramento e messa in sicurezza dell’intersezione tra le vie Oltrecolle e Buozzi.
Per questo i tre consiglieri del Pd, nella loro mozione, chiedono al consiglio comunale di impegnare la Giunta a “provvedere celermente alla messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale su via Oltrecolle all’altezza dell’incrocio con via Buozzi, assumendo le iniziative necessarie per migliorare la visibilità delle strisce pedonali, ripristinare i lampioni collocati e liberarli, se necessario, dalla vegetazione; verificare le condizioni di sicurezza dei restanti attraversamenti pedonali su via Oltrecolle, assumendo di conseguenza le iniziative che dovessero risultare necessarie od opportune per meglio prevenire rischi per la circolazione stradale e pedonale; prevedere provvedimenti per garantire l’effettività delle misure di moderazione della velocità veicolare su via Oltrecolle; procedere, pur nelle more dell’approvazione del Pgtu, con lo studio, la progettazione e la realizzazione degli interventi ipotizzati nel Piano per il miglioramento della conformazione e della sicurezza dell’incrocio tra le due vie”.

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Intrecci di popoli, Lissi: “La Giunta risponda se vuole continuare a sostenere il festival”

intrecci-popoli-2013-copPer Como è un appuntamento fisso di maggio: ‘Intrecci di popoli, festival delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale’ dal 2013 animava la città per due settimane con gli incontri, le iniziative culturali e di intrattenimento, i momenti ludici e gastronomici, l’animazione per bambini. Lo proponeva ogni anno il Comune con il Centro servizi per il volontariato e la Diocesi.
“Si tratta di un momento speciale e importante, soprattutto per il momento storico in cui viviamo, nel quale si sente sempre più parlare di divisioni, di odio, di contrapposizioni piuttosto che di amore, di amicizia, di sostegno reciproco”, spiega Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd. Proprio per questo già a metà novembre era intervenuta in una seduta d’Aula con una preliminare in cui chiedeva alla “Giunta se fosse sua intenzione  continuare questa importante esperienza – racconta la consigliera –, ma non ho mai avuto risposta”.
Due nuovi tentativi, negli ultimi due consigli: “L’altra sera mi hanno risposto che riceverò una risposta scritta. Ma lo sapevano da novembre che dovevano farmela avere nero su bianco! Stanno tergiversando e anche se sto insistendo con una certa fermezza, ho dovuto dire al presidente del consiglio che ricorrerò ad atti ufficiali per saperlo”, lamenta Lissi.
“Como è definita città messaggera di pace. ‘Intrecci di popoli’ è nato proprio con l’obiettivo di far sentire tutti accolti in un’unica comunità. Mi auguro che il percorso iniziato insieme a tante realtà, associazioni e cittadini possa continuare a essere più incisivo sulle scelte della nostra città. E soprattutto che la manifestazione continui a tenersi”.

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Vigili di quartiere, Lissi: “Servizio più che utile, ma depotenziato da Landriscina”

polizialocaleDove sono finiti i vigili di quartiere? Lo ha chiesto, nell’ultima seduta di consiglio comunale, Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, facendo notare che la richiesta viene direttamente dai cittadini “abituati, con la Giunta Lucini, a vedere le pattuglie girare per le strade, dando così un senso di sicurezza e funzionando da vero e proprio deterrente”, come spiega lei stessa.
“Ho chiesto alla Giunta Landriscina se il progetto dei predecessori sulla presenza dei vigili di quartiere prosegue, soprattutto visto che per l’inutile e dannosa ordinanza antiaccattonaggio sono stati impiegati 20 vigili – prosegue Lissi –. Faccio presente che anche noi, nella precedente amministrazione, abbiamo fatto una grande fatica a portare a termine il progetto, ma alla fine ci siamo riusciti. È sicuramente diminuito il personale, ma non deve certo essere una scusa: il centrodestra, allora in minoranza, insisteva tantissimo su questo tema e ci criticava a ogni occasione. Noi abbiamo deciso di impiegare i seppure pochi vigili a disposizione per i quartieri. Loro non hanno interrotto completamente il progetto, ma li hanno usati male, soprattutto in Convalle, fra la Città dei balocchi e la ‘cacciata’ dei poveretti che vivono per strada. Logicamente i quartieri sono rimasti scoperti e il servizio è stato depontenziato”.
Lissi ricorda che con Lucini “i vigili erano praticamente sempre presenti e anche nei luoghi meno popolosi facevano il giro almeno tre volte a settimana. Da ottobre 2015 a ottobre 2016 le ore di presenza erano passate da mille a 8mila. Landriscina ne ha usati 20 – che sono tanti su un organico di un’ottantina di persone per una città – per tutt’altro scopo. Ripeto: sono scelte politiche”.

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Attacco xenofobo, Lissi: “Il consiglio comunale doveva condannare l’episodio. Ma non ci hanno ascoltati”

manifestazione antifascista4La maggioranza di centrodestra ha bocciato, nella seduta di consiglio comunale di ieri sera, la mozione del Pd sull’attacco xenofobo a Como senza frontiere. L’atto recitava: “Il consiglio comunale di Como esprime la più netta riprovazione e condanna dell’attacco ai principi di solidarietà, non violenza, antirazzismo e antifascismo che l’irruzione del 28 novembre 2017 rappresenta e la ferma solidarietà ai membri della rete Como senza frontiere per l’atto di aggressione subito. Impegna altresì il sindaco a farsi latore della presente mozione presso i responsabili della rete Como senza frontiere”.
Un simbolo, più che altro, ma dal significato profondissimo. Tant’è che di fronte alla scelta del sindaco Landriscina di astenersi, Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd che è intervenuta per presentare la mozione, ha “ringraziato il sindaco per aver disapprovato, durante l’intervento in Aula, questo grave episodio, ma ho anche chiesto che tutto il consiglio fosse unito nella condanna di questo fatto grave, per non permettere che rimanga l’idea che in questa città ci possa essere una tolleranza verso fatti del genere”.
Invece, nonostante la posizione apparentemente ‘morbida’ del primo cittadino, la maggioranza ha bocciato la proposta del Pd.
Lissi ci aveva provato in tutti i modi a convincere i consiglieri comaschi che l’approvazione di un impegno del genere fosse assolutamente necessario: “La nostra mozione riguarda un fatto grave, di cui hanno parlato tutte le televisioni e i giornali nazionali e che, al contrario, gli esponenti dei partiti di maggioranza in Comune a Como hanno cercato di minimizzare, quasi a volerlo ricondurre a una bravata di 4 ragazzi – ha detto la consigliera Pd nel suo intervento –. La storia insegna che è necessario prendere posizione davanti ai primi segnali di azioni politiche violente, anche se la violenza si presenta inizialmente in forma verbale, perché senza un chiaro contenimento, può trasformarsi rapidamente in violenza fisica. Il fascismo è iniziato così, da intimidazioni verbali, insulti e denigrazione degli avversari”.
E ha ricordato anche che “a Como si è tenuta una importante e partecipata manifestazione pubblica che ha richiamato alti rappresentanti delle istituzioni, dei partiti politici, dei sindacati, di un gran numero di associazioni, riuniti allo scopo di far scattare un allarme nell’opinione pubblica e di ribadire la ferma volontà di fronteggiare il ritorno di idee e comportamenti che l’Italia riteneva definitivamente archiviati da oltre 70 anni. Perciò, coloro che ritengono fondamentale il rispetto dei valori di democrazia, di libertà, di uguaglianza che sono alla base della Repubblica italiana, si aspettano dal sindaco e dalla Giunta una chiara presa di posizione affinché simili episodi non debbano più ripetersi né a Como, né in nessuna altra città italiana”. Appello rimasto, però, inascoltato dai consiglieri di centrodestra.

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Barriere architettoniche, Lissi e Guarisco: “L’iter del Piano è stato avviato: la Giunta prosegua il lavoro di Lucini”

barriere architettoniche“L’iter del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche non solo è già stato avviato, ma erano già anche stati stanziati 190mila euro per il 2017. Quindi, la Giunta Landriscina non deve fare altro che dare corso alla nostra programmazione. Nulla di più”, lo ribadisce Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, dopo averlo già fatto presente durante la seduta d’Aula e dopo le notizie apparse in queste ore sui mass media.
“Un conto è stato votare e appoggiare la mozione dei cinquestelle che sollecitava la messa in opera di un piano – le fa eco il collega Gabriele Guarisco –. Un altro sono le parole del vicesindaco che sostiene non esserci nulla in proposito e che una commissione preposta lavorerà per produrre un programma. I documenti parlano chiaro: nel Piano esecutivo di gestione del responsabile del settore Gestione reti stradali, uno degli obiettivi è proprio il Peba”.
Le fasi previste dalla Giunta Lucini erano quattro: la mappatura e la classificazione delle barriere architettoniche esistenti in relazione all’accessibilità dei percorsi urbani, lo studio e la predisposizione delle azioni volte all’eliminazione delle barriere architettoniche riscontrate nelle infrastrutture stradali, il confronto con le associazioni e i portatori di interessi, la prima programmazione per il triennio 2018-2020 degli interventi tesi all’eliminazione delle barriere architettoniche rilevate nelle infrastrutture stradali.
“La redazione del Piano doveva partire a giugno 2017 e concludersi nel dicembre scorso, ma ciò non significa poi che non fosse stato fatto nulla in questi anni – aggiungono i due consiglieri Pd –: sono stati spesi 550mila euro solo per abbattere le barriere lungo le strade pubbliche e per rendere accessibili scuole, case, uffici e centri civici. Gli interventi su strade e piazze sono stati 41, sugli edifici 13, tra ascensori e rampe”.
I consiglieri democratici ricordano anche quali: “Per quanto riguarda l’edilizia pubblica sono stati investiti 550mila euro ed è stato fatto l’adeguamento dei servizi igienici aperti al pubblico nella sede comunale, nel centro storico (in via Vittorio Emanuele), in Villa Olmo; è stata adeguata l’aula magna della scuola di Albate, in piazza 4 Novembre, e gli ingressi dei cimiteri Maggiore, di Lora, di Monte Olimpino con un nuovo ascensore e modificato quello della scuola media di Sagnino. Altri adeguamenti hanno riguardato l’edificio per le attività diurne dei disabili alle Serre di Mognano, l’accesso e la realizzazione dei servizi igienici accessibili del mercato coperto, padiglione grossisti, i servizi igienici e la realizzazione dell’ascensore alla scuola di via Picchi. È stata, poi, installata una piattaforma elevatrice alla scuola di via Nicolodi a Breccia, sono state abbattute le barriere dei servizi igienici e degli spogliatoi della palestra della scuola secondaria di 1° grado di via Magenta, realizzata una piattaforma elevatrice a servizio del Centro anziani di Prestino, eliminate le barriere al piano terra della scuola Don Milani di Sagnino  e nei servizi igienici al primo piano della scuola primaria di via Perti, nella palestra annessa alla scuola primaria di via Montelungo e in quella annessa alla scuola di via Interlegno. Alcuni interventi sono stati fatti anche al cimitero di Albate, mentre alla scuola primaria di via Sinigaglia, in questi anni, è stata sostituita la piattaforma elevatrice”.
Per quanto riguarda la mobilità e l’arredo urbano, sono stati realizzati nuovi posti auto riservati alle persone disabili presso edifici pubblici e centro storico. Sulle strade e le reti, è stato fatto un primo intervento sui marciapiedi presso la stazione di Como Lago e vari altri per l’accessibilità alle fermate del bus. Sono stati impiegati anche dei dissuasori ad alta visibilità con catarifrangenti, secondo la richiesta dell’Associazione ipovedenti e ciechi, per un totale di altri 10 mila euro. Più altri 105mila per i marciapiedi delle vie Bellinzona, Rosselli, Borsieri, Leopardi, Risorgimento, Cardina, Varesina, Canturina.
“Il precedente assessorato aveva promosso, in collaborazione con altri enti e società, la soluzione dei problemi legati alla presenza di barriere architettoniche non di diretta competenza comunale come quelle presenti alla stazione di Como San Giovanni. Insomma, dire che si parte da zero significa raccontarla davvero grossa!”, concludono Lissi e Guarisco.

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Mozione migranti, Fanetti, Lissi, Guarisco: “La maggioranza boccia la nostra mozione, ma non fa nulla per risolvere i problemi”

stranieri“L’amministrazione comunale di Como non vuole una città più curata, pulita e ‘senza muri’. Non ha bisogno di coinvolgere persone e nel contempo mantenere il decoro. E intanto niente succede, nulla si muove, i problemi rimangono”, se ne lamentano Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, dopo che in consiglio comunale la maggioranza ha bocciato la loro mozione sul lavoro volontario dei migranti richiedenti asilo.
“Milano, Bergamo e tante altre città lombarde insegnano che questi progetti si possono benissimo fare: chiedevamo semplicemente di stipulare un protocollo d’intesa per la realizzazione di attività di volontariato nell’ambito di progetti di inserimento sociale per i migranti. Lo scopo era il riconoscimento della dignità di queste persone e un principio di restituzione verso la comunità che li accoglie”, aggiungono i consiglieri Pd.
“Avrebbero potuto occuparsi della cura del verde pubblico, del mantenimento del decoro urbano, del presidio di aree pubbliche laddove il Comune, con le sue forze, non arriva. Niente: non c’è stato verso. E se la risposta della maggioranza è stata che l’attenzione sarà semmai rivolta ai comaschi in condizioni di bisogno, vorremmo almeno capire in che modo. Perché finora non ci pare di aver visto muovere un dito neanche per queste persone”, concludono Fanetti, Lissi e Guarisco.

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Bilancio, Fanetti, Lissi, Guarisco: “Cosa intende fare Landriscina del progetto Come Voglio Como?”

come_voglio_como_testata“Che intenzioni ha la Giunta Landriscina nei confronti del progetto ‘Come Voglio Como’, visto che qualsiasi proposta di portarlo avanti è stata bocciata dal consiglio comunale?”, se lo chiedono, legittimamente, Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, dopo la seduta in cui è stata votata la variazione di bilancio. “Ogni nostro emendamento riferito al progetto è stato sonoramente bocciato. Questo non fa ben sperare per il futuro dell’iniziativa”.
Come Voglio Como è un percorso di partecipazione e collaborazione in cui i protagonisti sono i cittadini che hanno a cuore lo sviluppo e il benessere della città e vi contribuiscono individualmente o in forma associata. “Lo scopo – si legge sulla pagina dedicata sul sito del Comune – è far emergere bisogni, opportunità e proposte di intervento, individuare le priorità di intervento, consentire l’elaborazione comune delle esigenze e delle risposte, pervenire a decisioni, ovvero progetti, condivisi e cooperativi, riguardo a interventi specifici o determinate politiche pubbliche, valorizzare il ruolo delle assemblee di zona come luogo e strumento di partecipazione e collaborazione, promuovere un approccio collaborativo ai bisogni della comunità”. Tra i progetti vincitori e approvati la ‘Palestra scuole Tavernola – efficienza energetica e migliorie’, il ‘Museo della vita contadina: memoria e coesione sociale’, ‘Trasformiamo il Parco Negretti in un Parco polifunzionale’, ‘Rebbio-Creazione orti urbani e riqualificazione via Ennodio’, la ‘Riqualificazione urbana del lavatoio di via Alciato’, il ‘Campo sportivo polivalente, percorso vita e piscina a Lora’, ‘I sentieri dei poeti’, il ‘Banco Alimentare – Meno sprechi alimentari più aiuti’.
Per questo Fanetti, Lissi e Guarisco hanno presentato una serie di emendamenti che intendevano proseguire su questa strada: “Abbiamo chiesto 50mila euro in più per il progetto ‘Meno sprechi alimentari più aiuti’, ovvero il banco alimentare; 45mila euro per gli orti urbani di Rebbio e la riqualificazione di via Ennodio; 20mila euro per il sentiero dei poeti; 45mila euro per la realizzazione del percorso vita previsto dal progetto più ampio di campo sportivo e piscina per Lora; 50mila euro per l’efficientamento energetico della palestra delle scuole di Tavernola; ma anche 15mila euro per spese tecniche più in generale. Niente: nemmeno un emendamento approvato”.
Bocciato anche l’ordine del giorno che impegnava la Giunta “a garantire, nell’ambito degli stanziamenti del bilancio finanziario 2017, le risorse necessarie alla prosecuzione delle fasi di perfezionamento progettuale e tecnico delle iniziative selezionate nell’ambito dell’iniziativa Come Voglio Como; a prevedere nella proposta di bilancio per l’anno 2018 da sottoporre al consiglio comunale l’individuazione delle risorse necessarie all’avvio e alla realizzazione degli interventi previsti nel progetto; a riproporre un avviso pubblico finalizzato alla raccolta di proposte per una città collaborativa”.
Un ‘no’ che preoccupa i consiglieri Pd: “Se non era intenzione della Giunta stanziare le risorse subito, con il nostro atto chiedevamo almeno di affermare la volontà di andare avanti con i progetti”.
La scusa accampata dalla Giunta? “Le motivazioni sono state di natura tecnica – raccontano i tre consiglieri Pd –: poiché noi abbiamo proposto di reperire quei soldi dall’avanzo di amministrazione, ci è stato risposto che per il momento non intendono usare quelle risorse. Ma se non vengono impiegate per progetti chiesti dalla popolazione, a cosa devono servire? Inoltre, a proposito di due emendamenti, ci è stato detto che non ci siamo con la tempistica, per eventuali bandi nel 2017: ma le altre proposte?”.
Insomma, l’amministrazione comunale non ha dissipato i dubbi sul destino di Come Voglio Como. “Nemmeno quando ci ha risposto che si riserva di rivalutare il progetto in futuro. Quindi, è certo che non sia tra le priorità di Landriscina e dei suoi assessori”, concludono Fanetti, Lissi e Guarisco.

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Via per San Fermo, Fanetti, Lissi, Guarisco: “Il lutto cittadino è un simbolo, non una formalità”

municipio como“Tanto in comuni piccoli come in grandi città la proclamazione del lutto cittadino è un atto che trova il suo unico e sufficiente presupposto nel cordoglio e nella partecipazione dell’intera cittadinanza a un evento che ha colpito e lasciato attonita la comunità, sia che si tratti della scomparsa di una famiglia in un incidente stradale, del decesso di una personalità particolarmente amata e significativa o della morte di un concittadino in qualche attentato, come purtroppo è avvenuto di recente”, è la premessa da cui partono le considerazioni di Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, a proposito della proclamazione del lutto cittadino per la tragedia di via per San Fermo, da parte della Giunta Landriscina.
“Perciò riteniamo necessario che l’amministrazione comunale si faccia interprete anche in questo modo dei sentimenti dei comaschi, profondamente colpiti dalla vicenda tragica di Sophia, Saphiria, Soraya e Siff Haitot e dei loro genitori, e dia espressione alla unanime vicinanza dei cittadini al dolore della madre, dei vicini, dei compagni di scuola e degli insegnanti, dei volontari e degli operatori che li hanno assistiti – concludono i consiglieri –. La proclamazione del lutto cittadino in occasione dei funerali delle vittime del rogo di via per San Fermo è un simbolo, ma non una formalità: che il primo cittadino arrivi a comprenderlo è ciò che i comaschi si attendono”.

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Parco ex Zoo, Fanetti, Lissi, Guarisco: “Contro lo spaccio più illuminazione e più manutenzione del verde”

parcheggio centro lagoPer risolvere i problemi di sicurezza legati allo spaccio di stupefacenti nel parco di via Sant’Elia-via Recchi, più noto come ex Zoo, Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, propongono al Consiglio comunale una mozione che impegni sindaco e Giunta a dotare il parco di una maggiore illuminazione notturna e a eliminare le barriere visuali, anche tramite interventi sulla conformazione del verde e la sua manutenzione, in particolare nell’area del cosiddetto Giardino delle Rose.
L’atto è stato depositato e sarà discusso, si augurano i tre consiglieri, alla prima occasione utile in Aula.
“È notorio che nel parco sovrastante il parcheggio Centro Lago avvengano le attività illecite di spaccio di stupefacenti che alimentano un clima di insicurezza e allarme nella zona – ricordano Fanetti, Lissi e Guarisco –. Il modo di operare degli spacciatori nell’area si avvale degli alberi e dei cespugli dietro i quali si riparano durante le loro attività di smercio o nascondono le dosi di stupefacente”.
Ma è anche vero, precisano nella mozione i consiglieri Pd, che l’articolo 4 della Convenzione, sottoscritta dal Comune di Como, che è il concedente, con Parcheggi Italia Spa, che è la concessionaria, in data 15 dicembre 1999, alla voce ‘Utilizzo delle aree’, dice: «La Concessionaria si assume l’onere relativo alla manutenzione ordinaria del giardino pubblico, interessante l’intero appezzamento oggetto di concessione, fatte salve le porzioni interessate dai volumi indispensabili per l’accesso e la fuoriuscita di autovetture, nonché le porzioni strettamente necessarie per l’accesso all’impianto e quelle destinate al traffico veicolare e pedonale, per le quali la concessionaria si assume anche l’onere della straordinaria manutenzione. Il Concedente si riserva, comunque, la facoltà di concedere porzioni del giardino pubblico a terzi su specifiche istanze di utilizzo compatibili con la finalità e la fruibilità del giardino stesso. In tale circostanza il Concedente, qualora la richiesta consistesse nella installazione di manufatti, richiederà parere alla Concessionaria al solo fine di verificare la compatibilità tecnico-statica dell’utilizzo richiesto con il sotterraneo autosilo. L’eventuale porzione di suolo concessa a terzi dal Comune di Como sarà, ai soli fini della manutenzione, sgravata dagli obblighi assunti dalla Concessionaria».
Ed è tra le righe di questo accordo che il Gruppo comunale del Pd vede una possibile soluzione al problema che angoscia soprattutto i residenti in zona.

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