Archivi tag: Letta

Riparte il futuro

parlamentoOggi, 24 giugno 2013 scadono i primi 100 giorni della nuova legislatura parlamentare fissati da “Riparte il futuro”, la pi ù grande campagna contro la corruzione organizzata in Italia promossa da Gruppo Abele e Libera, come tempo limite per chiedere la modifica dell’articolo 416-ter del Codice Penale che disciplina lo scambio elettorale politico-mafioso, potenziandone l’efficacia. Continua a leggere

Pubblicato in Idee e politica | Taggato , , , | Lascia un commento

Letta: “Riforma del lavoro: sono fiducioso che nel passaggio parlamentare si risolva il nodo dell’articolo 18”

“La gente oggi ha bisogno di un messaggio di fiducia, deve sapere di non essere
sola, alle prese con questa crisi. I tifosi del Liverpool usano un inno bellissimo: you’ll never walk alone,non camminerai mai solo. Questo è quanto noi del PD dobbiamo dire alla gente. C’è un partito che non ti abbandona, che ti sta vicino, che in questo momento di grandissima difficoltà sta lavorando perché tutti noi, il nostro Paese e l’Europa intera possano farcela”.
È stato questo il messaggio conclusivo lanciato ieri dall’On. Enrico Letta, vice-segretario del Partito Democratico, agli oltre 150 comaschi intervenuti all’incontro “Generare lavoro: una sfida per Como”,promosso dal PD in vista delle prossime elezioni amministrative cittadine.
Letta non ha mancato di intervenire nell’occasione sul tema della riforma del mercato del
lavoro: “Sono molto tranquillo. Credo infatti che, dopo il passaggio parlamentare, anche chi oggi si dice contrario a questa riforma si ricrederà. Servono correttivi, ma ciò non può farci dimenticare come, dentro questa riforma, ci siano molti elementi positivi”. E ha spiegato: “Nel nostro Paese c’è stata fino ad oggi una flessibilità cattiva. In questa riforma si introduce un nuovo tipo di flessibilità, buona, che fa incontrare le esigenze delle imprese con quelle dei lavoratori. Si premia infatti il contratto di lavoro indeterminato, consentendo all’impresa che trasforma un contratto da determinato a indeterminato di recuperare l’aggravio fiscale. Si mette fine alle false partite IVA e agli stage gratuiti. E poi si riformano
gli ammortizzatori sociali, introducendo una filosofia non più di stampo fordista e salvaguardando finalmente i lavoratori delle PMI”.
“Il vero errore – ha continuato Letta – sta nell’articolo 18. Se da un lato è giusto eliminare i problemi causati sino ad oggi dalla lentezza della giustizia, il ricorso all’articolo 18 deve comunque svolgere una funzione deterrente rispetto a licenziamenti troppo facili. E’ un’avventura che ci fa soffrire ma sono sicuro del suo lieto fine”.
Il vice-segretario del PD ha poi ricordato i numerosi provvedimenti messi in campo dal governo Monti: “Nel decreto Salva Italia il governo ha iniziato a metter mano al cambiamento dell’IRAP, premiando le assunzioni di giovani e donne. È l’inizio di un percorso che deve permetterci di cambiare l’IRAP nella sua applicazione, che fino ad oggi ha penalizzato che crea lavoro”. Ma soprattutto ha sottolineato la centralità del ruolo di Mario Monti e Mario Draghi, due italiani, nel quadro europeo: “Stanno svolgendo un compito importantissimo e delicatissimo: spiegare al resto dell’Europache siamo tutti nella stessa barca e che dobbiamo salvarci tutti insieme. Per far questo occorre che
pieghino le resistenze dei tedeschi che, dopo esser stati quelli che hanno avuto maggiori vantaggi dall’applicazione dell’Euro, oggi perseguono una linea ispirata solo al rigore e non alla crescita. In questo scenario è centrale la battaglia per l’introduzione degli Eurobond per favorire investimenti e infrastrutture”.

Infine ha toccato il tema del ritardo dei pagamenti della pubblica amministrazione.: “È uno dei problemi che stanno alla base della grave crisi dell’economia italiana. Ne siamo consapevoli. Per questo ci stiamo battendo da un lato per una modifica del Patto di Stabilità interno che premi le amministrazioni virtuose, dall’altro per l’utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti come garanzia per lo sblocco di alcuni dei pagamenti più urgenti. Ma anche le banche devono fare il loro dovere, rimettendo nel mercato i fondi agevolati che sono stati concessi loro dalla BCE”.

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica, Notizie da Como | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Mario Lucini: “Generare lavoro: una sfida che Como può vincere”

“Non si può pensare di risolvere i problemi di Como senza ascoltare la gente, le associazioni. Fare da soli non ha senso: lo dimostra quello che il centro-destra ha combinato in questi anni. Ascoltare non significa accettare: ma il dialogo con la città è alla base di ogni azione riformatrice”.

Sul metodo da adottare per il governo della città il candidato sindaco Mario Lucini non ha
dubbi: l’ha affermato con chiarezza ieri sera, in occasione dell’incontro “Generare lavoro:
una sfida per Como”, promosso dal PD, che ha permesso a Lucini di confrontarsi con i
rappresentanti del mondo dell’impresa e del lavoro. Sul palco, insieme a lui, erano infatti
seduti il responsabile dell’area lavoro, welfare e sicurezza di Confcommercio Como Mario
Martinelli, il presidente di API Como Tiberio Tettamanti, il segretario provinciale della CGIL

Alessandro Tarpini e il presidente di CNA Como città René Godio (in rappresentanza del
mondo artigiano), che sono intervenuti uno dopo l’altro evidenziando le priorità della città,
moderati dalla giornalista de “La Provincia di Como” Elvira Conca.
“La nostra città è stata per anni non governata: la politica ha abdicato, senza che vi fosse un
tecnico all’altezza. – ha sottolineato René Godio – Occorre oggi non abbandonarsi a grandi
progetti, ma impegnarci insieme per definire la città del possibile, tenendo conto delle scarserisorse a disposizione. Como deve ripensarsi, come città d’arte, cultura, conoscenza. Deveripensare anche al proprio modello di sviluppo economico e saper riconquistare il proprio ruolo di capoluogo”.

“Vogliamo una città normale. – ha affermato Mario Martinelli – Sembrerà paradossale ma
è così, perché il centro-destra ne ha fatto sfiorire la bellezza. La trascuratezza del centro e
delle periferie è davanti agli occhi di tutti. Como deve essere una città accogliente; e questa
accoglienza deve partire dal quotidiano: piste ciclabili, aree verdi, cura dei luoghi pubblici. Il
grande evento non può bastare, nemmeno per il turista. Abbiamo bisogno di un progetto cheguardi al futuro”.

“C’è un problema di ruolo e di identità”, ha sostenuto Alessandro Tarpini. “La giunta uscenteha abdicato a un ruolo di livello in ambito locale. Quanto all’identità, dopo la crisi del tessile, si è pensato che fosse finita la stagione di una Como vocata al manifatturiero. Non è così: ancora il 65 per cento del nostro PIL è generato dal manifatturiero, ma nel frattempo abbiamo costretto le aziende ad andarsene dalla città. Servono suggestioni di lungo profilo, sogni da realizzare”.

“Occorre che la politica esca dai palazzi ed ascolti la società. – ha sottolineato Tiberio
Tettamanti – C’è bisogno di più semplificazione nel rapporto tra comune e imprese, di più
autorevolezza da parte del Comune nel dialogo con gli altri interlocutori istituzionali, a
cominciare dalla Regione. Sino ad oggi Como non è stata capace di farsi ascoltare, come nel
caso del secondo lotto della tangenziale. E poi vi è il tema dell’ambiente: occorre migliorare la mobilità cittadina e puntare sulle energie alternative”.

Il candidato sindaco Mario Lucini, dopo aver precisato che lo stile del confronto sarà quello
che intende adottare, ha risposto a tutte le provocazioni: “In materia di programmazione
territoriale, il centro-destra ha fallito su tutti i fronti. Non è stato in grado di presentare il PGT e, sulle aree dismesse, ha favorito la sostituzione del produttivo con il residenziale, addirittura monetizzando le quote di cessione dei servizi. Così Comonext è andata a Lomazzo, mentre il progetto della Ticosa, partito tra grandi fuochi d’artificio, è rimasto al palo. Noi vogliamo che in futuro Como possa riservare spazi adeguati al produttivo, sia a quello tradizionale che a quello innovativo. Sul fronte della Ticosa, in particolare, occorre confermare i pochi elementi positivi esistenti nel progetto per poi ripensarlo complessivamente in una logica multi-funzionale”.

Sul ruolo di Como, ha poi affermato: “Como deve recuperare il suo ruolo centrale. Sino ad oggi è stata commissariata dalla regione sulle partite più importanti: dalla localizzazione del nuovo ospedale alla tangenziale, fino alle paratie. In tema di lavoro ed economia, poi, il Comune è stato totalmente assente, sia nei piani di zona che al tavolo della competitività. Quanto allo sviluppo urbanistico, è stato permesso un eccessivo consumo di suolo. Il futuro sta nella riqualificazione energetica del patrimonio esistente e nell’incentivazione delle energie rinnovabili”.

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica, Notizie da Como | Taggato , , , , | Lascia un commento

Generare Lavoro: un incontro con Enrico Letta

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica, Notizie da Como | Taggato , , , | 2 commenti