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Una firma per la montagna: oggi Gaffuri e Scandella hanno incontrato i segretari dei Circoli montani della Federazione

20150921_141409Il consigliere regionale Luca Gaffuri, insieme al collega Jacopo Scandella, ha incontrato quest’oggi la maggior parte dei segretari dei Circoli di montagna della Federazione Provinciale di Como per discutere sulla legislazione in materia promossa da Regione Lombardia che ha creato differenze tra le montagne di Sondrio e quelle delle valli prealpine comasche. Il Partito democratico sta chiedendo a gran voce di estendere l’autonomia anche ad altri territori. Si parla soprattutto della definizione delle aree omogenee “montane” come ente a cui affidare la formazione professionale, le autorizzazioni ambientali, il ruolo di stazione unica appaltante per le gare superiori ad un certo valore. E non solo: la ridefinizione dei parametri per garantire i servizi. Tutte le proposte sono contenute nel sito www.firmaperlamontagna.it in cui si può aderire a una petizione per chiedere a Regione Lombardia una vera e propria legge sulla montagna. “La montagna lombarda non è solo Sondrio – hanno sottolineato Gaffuri e Scandella -. La Lega parla spesso di valli ma non ha portato a casa molto negli ultimi anni e noi vogliamo ribadire che i problemi della Valle Intelvi o delle valli che si affacciano sul Lario sono gli stessi di quelli di Sondrio a cui viene riservato un trattamento speciale”.“Il Pd dice con chiarezza che non può esistere una montagna di serie A e una di serie B – commenta Mario Barboni -. Dobbiamo lavorare per cercare di ridurre lo spopolamento delle nostre valli: non è solo un problema antropico, ma anche ambientale e naturalistico. La montagna deve avere gli stessi servizi di altri territori”.

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Accolto dal Governo Odg sulla variante della Tremezzina

Nel corso dell’esame in Aula della Legge di Stabilità, i deputati comaschi del Partito Democratico Mauro Guerra e Chiara Braga hanno presentato un ordine del giorno sulla variante dell a Tremezzina ,sottoscritto anche dall’esponente leghista Nicola Molteni.  Continua a leggere

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Su acqua e rifiuti risposta timida di Regione Lombardia

Una sorta di legge omnibus o di collegato ordinamentale che mette mano a settori importanti della questione ambientale lombarda, come acqua, rifiuti, sottosuolo ed energia. Ma in modo discontinuo, non complessivo e organico. Continua a leggere

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Poste: un incontro per fare il punto sulle diverse problematicità

poste1 “Dagli accertamenti appositamente esperiti è emerso che nel territorio costiero della Tremezzina, e in particolare nei Comuni di Ossuccio, Colonno, Sala Comacina e Lenno, non sono emerse particolari criticità. Taluni lievi rallentamenti della consegna della corrispondenza si sono effettivamente verificati nel mese di giugno u.s. nel Comune di Ossuccio, determinati dall’assenza del portalettere titolare e della sua sostituzione con un nuovo operatore, che ha incontrato difficoltà nell’espletamento del servizio di recapito”. Questa in sintesi la risposta inviata dal Direttore Affari Istituzionali di Poste Italiane S.p.A. al deputato del PD comasco Mauro Guerra che qualche settimana fa aveva scritto alla Direzione Centrale dell’azienda dopo aver ricevuto numerose rimostranze, riportate anche dalla stampa locale, da parte degli abitanti del luogo a causa dei continui disagi nel servizio di recapito della corrispondenza, soprattutto di lettere e bollette soggette a scadenza. Continua a leggere

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Menaggio: la sede locale INPS non è ancora confermata

A quanto pare, anche la questione dell’ufficio INPS di Menaggio, con la conferma della sede decentrata nella località di centrolago, sarebbe tutt’altro che risolta. Il gruppo consiliare “Lista Civica per Menaggio” ha depositato un’interrogazione a seguito di voci insistenti interne all’INPS secondo le quali, nonostante le indicazioni del sindaco nel consiglio comunale del 26 marzo e di quanto riferito nell’articolo pubblicato sul quotidiano “La Provincia” il giorno 28, in realtà non gradirebbero la sede proposta dall’amministrazione comunale e avrebbero sollevato nuovamente l’ipotesi del trasferimento a Como. A giorni dovrebbe tenersi una riunione del direttivo provinciale INPS per discutere dell’argomento.

La lista civica per Menaggio, ricordiamo, ha proposto diverse sedi che potrebbero ospitare l’INPS: l’ex scuola di Croce o l’ex Ufficio del Registro. In particolare, quest’ultima soluzione potrebbe essere attuata immediatamente, spostando al piano superiore l’ufficio del consorzio delle acque e lasciando il piano terreno all’INPS, in attesa di intervenire con i lavori necessari per eliminare le barriere architettoniche per accedere al piano superiore.

Ecco il testo della mozione presentata:

interrogazione sede inps Menaggio

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Riduzione dei Tribunali con criterio

“Lo Stato non deve scomparire dal nostro territorio”. Così Luca Gaffuri, consigliere regionale del PD, ha commentato la mozione approvata dal Consiglio regionale con la quale si chiede al Ministero della Giustizia di valutare nel dettaglio la produttività e l’effettiva funzione svolta dalle sedi giudiziarie minori e di considerare le eccezioni che non meritano la chiusura. Continua a leggere

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Navigazione Laghi: mozione in discussione domani alla Camera

Sarà discussa domani, mercoledì 5 settembre 2012, alla Camera dei Deputati la mozione concernente le iniziative in materia di gestione del servizio pubblico di Navigazione sui laghi prealpini, a prima firma dell’onorevole comasca Chiara Braga, insieme con l’on.Codurelli lecchese edaltri deputati del Partito Democratico.

“In questi anni - spiega la giovane deputata comasca – il Servizio Navigazione laghi di Como, Garda e Maggiore ha subito pesanti tagli lineari dei finanziamenti destinati al trasporto lacuale, che si sono sommati al rincaro progressivo del costo del carburante necessario alla circolazione dei natanti e alla reintroduzione  nel 2011, del pagamento dell’Iva sull’acquisto dei mezzi di navigazione, con pesanti ricadute sul servizio destinato agli utenti della navigazione. Con questa mozione, che fa seguito a diversi interventi fatti in questi anni a livello parlamentare, si chiede al Governo un impegno preciso nell’individuare soluzioni attuabili e sostenibili alle pesanti problematiche di mobilità dei territori lacuali, affrontate sino ad oggi in maniera parziale quasi a voler mettere ogni anno una pezza riparatoria laddove invece occorrerebbe una seria e concordata visione di prospettiva sul futuro della navigazione lacuale, le cui direttrici peraltro sono già state fissate da leggi precedenti”.

“Criticità – prosegue la Braga – fronteggiate dalla stessa Navigazione con scelte, per lo più inevitabili, di riduzione delle corse di trasporto passeggeri, di traghettamento degli autoveicoli e di aumento delle tariffe applicate, misure che penalizzano soprattutto gli utenti pendolari generando conseguenze negative sia in termini occupazionali che per lo sviluppo turistico e quindi economico”.

L’intento – spiega l’esponente democratica – è dunque quello di giungere, alla fine del dibattito parlamentare, ad una mozione condivisa che impegni il Governo a garantire la continuità del servizio pubblico lacuale assicurandone un livello adeguato di efficienza ed efficacia nonché la tenuta dei posti di lavoro e lo sviluppo dell’attrattività turistica insieme all’indotto economico”.

“Di grande importanza è poi – conclude la parlamentare - dare rapida attuazione al processo di regionalizzazione previsto già dal decreto legislativo del 1997 accompagnandolo, oltre che da una definizione precisa delle competenze alle Regioni coinvolte come Lombardia, Piemonte e Veneto, con un piano industriale e organizzativo tale da sostenere la migliore efficienza aziendale, l’efficacia e l’economicità del servizio pubblico”.

In allegato il testo della mozione in discussione domani alla Camera dei Deputati:

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Cambiamenti politici e il futuro del lago di Como, preoccupazioni a livello regionale

Quale attenzione verrà riservata al lago di Como nel nuovo Consorzio per i laghi prealpini che, posto sotto il controllo del Ministero dell’Ambiente, subentrerà alle prerogative del Consorzio dell’Adda? A chi spetteranno i canoni che Regione Lombardia, in base ai dettami della Legge numero 22 del 28 dicembre scorso, dal 2013 verserà ai territori di Como e Lecco, visto che le Province, a  cui dovrebbero essere destinati, non opereranno più?

Sono queste le preoccupazioni che animano Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, rispettivamente capogruppo PD e consigliere segretario del Consiglio regionale, dopo l’audizione di ieri mattina in Commissione Agricoltura, parchi e risorse idriche dell’Assessore regionale Marcello Raimondi che ha relazionato in merito alle novità legate alla regolazione del livello delle acque del Lario.

“Auspico – dichiara Gaffuri – che nel nuovo Consorzio dei laghi prealpini siano ben rappresentate le esigenze del territorio lambito dalle acque del Lario ma soprattutto a chi spetterà ricevere e gestire le risorse: a Regione Lombardia? Ai singoli Comuni?” Rispetto ai contenuti della Legge Regionale 21/2011, infatti, che destina i proventi dei canoni idrici alle province, le disposizioni del Decreto Monti relegano questi enti a semplici organismi di coordinamento delegando alle regioni le funzioni ora svolte dagli enti di Villa Saporiti e di Villa Locatelli.

Altri dubbi sono sollevati da Carlo Spreafico sulla regolazione delle acque del Lario effettuate tramite la diga di Olginate: “Se non vi saranno risposte convincenti per il territorio, che di fatto oggi è ai margini del processo decisionale, chiederemo che Regione Lombardia proponga al Parlamento di rivedere l’attuale legge che regola il sistema di governo delle acque del Lario perché, diversamente, non si potrà mai programmare una seria politica di investimenti turistici e infrastrutturali,mentre sui comuni e i privati continua a gravare il costo delle manutenzioni del fronte lago”.

Allo stesso tempo Luca Gaffuri auspica che si arrivi anche una chiarificazione definitiva tra Regione Lombardia e città di Como sul fatto che il lungolago cittadino non può essere trattato alla stregua di una barriera per favorire l’accumulo d’acqua con la realizzazione delle paratie: “Spero che Regione Lombardia possa instaurare un nuovo e positivo dialogo con la futura amministrazione comunale di Como al fine di intervenire sugli errori finora commessi su questo cantiere che, se da un lato voleva preservare il capoluogo lariano dalle piene del lago, dall’altro aveva come scopo quello di massimizzare gli accumuli d’acqua nel bacino nei periodi propizi al fine di farla utilizzare quando necessario. Spero che con la nuova amministrazione cittadina si arrivi al più presto alla riapertura del lungolago e che l’idea delle paratie resti solo come monito dell’incapacità di PDL e Lega Nord”.

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Finanziamo la navigazione lacuale con le accise della benzina

Destinare una parte dei contributi dei proventi delle nuove accise sui carburanti per il finanziamento del trasporto della Navigazione Laghi al fine di scongiurare la riduzione dei servizi. E’ la proposta lanciata dai consiglieri regionali del PD, Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, all’indomani dello sfogo del direttore della Navigazione di Como, Franze Piuti, che ha ventilato questa ipotesi visto che, a fronte di un aumento dei costi, l’assegnazione delle risorse per il 2012 è pari a soli 13 milioni di euro che dovranno inoltre essere spalmati su tutti i laghi maggiori.

“Nel 2011 – commentano Gaffuri e Spreafico -, solo grazie al dietrofront dei partiti di Governo, la scorsa estate sono stati ripristinati i fondi a favore della Navigazione dei Laghi: un’iniziativa presa grazie anche alle numerose sollecitazioni avanzate dal PD a livello regionale che ha permesso di salvare, di fatto, la navigazione come servizio all’utenza nonché come posti di lavoro. Quest’anno, di fronte all’attuale situazione economica, sarebbe sicuramente significativo cercare di attribuire anche alla Navigazione dei Laghi una nuova fonte di finanziamento ovvero una parte delle entrate provenienti dalle nuove accise sui carburanti in quanto battelli e aliscafi rappresentano un importante mezzo pubblico per le comunità del lago”.

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Porto marina? La nautica lariana ha bisogno di ben altro!

“Credo che sia quanto meno fuori luogo in questo momento che l’attenzione riservata da Regione Lombardia nei confronti di Villa Erba sia dedicata esclusivamente al disastroso progetto dal punto di vista ambientale per la realizzazione del nuovo porto marina. Le priorità per il settore della nautica lariana sono ben altre. Basterebbe leggere il contenuto del Patto per lo sviluppo sottoscritto lo scorso mese di marzo: trovare nuove sinergie finalizzate alla progettazione, alla produzione, alla ricerca, all’innovazione; valorizzare gli elementi di creatività; formare risorse umane. Regione Lombardia invece sembra prediligere ancora una volta interventi invasivi, neanche fosse un’impresa edile”.

Così Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, commenta l’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera che fa suo l’accordo di programma per la costruzione del polo turistico-fieristico nautico a Villa Erba di Cernobbio.

“Credo fermamente che questo progetto debba essere completamente rivisto – sottolinea Gaffuri – e che per favorire il rilancio, anche d’immagine, di Villa Erba basterebbe provvedere alla sistemazione delle vecchie costruzioni già esistenti prevedendo la realizzazione di nuovi posti barca riqualificando il porticciolo già esistente. Il porto-marina finora configurato prevede infatti una serie di interventi invasivi nell’ambiente dell’ex galoppatoio. Come già sottolineato le priorità per il settore nautico lariano son ben altre che avere a disposizione un nuova infrastruttura di questo genere che potrebbe rappresentare il secondo scempio nel primo bacino del Lario dopo quanto sta interessando il lungolago di Como».

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