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Manufat Inverigo, dal Ministero del Lavoro una risposta positiva attesa a giorni

manufat-inverigo“Abbiamo avuto poche ore fa riscontri importanti dal Ministero del Lavoro per i circa 60 lavoratori della ditta Manufat di Inverigo che da più di undici mesi sono rimasti senza salario in attesa dell’erogazione della cassa integrazione straordinaria”. Lo dichiarano i deputati comaschi del Partito Democratico, Chiara Braga e Mauro Guerra che nei giorni scorsi hanno seguito da vicino la questione del maglificio di Inverigo interessando della vicenda il sottosegretario Bellanova e rimanendo in costante contatto con gli uffici ministeriali per monitorare gli sviluppi del caso.   Continua a leggere

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Manufat Inverigo, Mauro Guerra e Chiara Braga in contatto con il sottosegretario Bellanova

manufat-inverigo“Le scriviamo per segnalare una gravissima situazione che interessa circa 60 lavoratrici e lavoratori della Manufat di Inverigo in provincia di Como, e le loro famiglie”. Si apre così la lettera inviata dai deputati comaschi del Partito Democratico MauroGuerra e Chiara Braga al sottosegretario di Stato al Lavoro e alle Politichesociali, l’on. Teresa Bellanova, l’8 ottobre scorso, per “rappresentare l’urgenza e la drammaticità” della vicenda del maglificio di Inverigo, dichiarato fallito nel novembre del 2013, e sollecitare così un intervento risolutivo tale da “poter dare alle lavoratrici e ai lavoratori della Manufat una risposta concreta a sostegno del reddito e per le prospettive di futuro produttivo e occupazionale”. Continua a leggere

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Preserviamo la Rotonda di Inverigo

Venerdì 3 febbraio 2012 la Giunta Comunale di Inverigo non ha approvato un piano che prevedeva la costruzione di un motel e di diverse ville proprio ai piedi della collina della Rotonda, con ciò oscurandone largamente le vista e compromettendo la fruibilità di un contesto di rara bellezza. Con questo atto, l’Amministrazione Comunale ha fatto dietro-front rispetto a un progetto perseguito tenacemente e da lungo tempo.
Tale decisione è stata imposta dall’azione di un Comitato costituito dai rappresentanti delle due minoranze consiliari (“Inverigo 2021” e “Uniti per Inverigo”), dal circolo 20 del Partito Democratico e dalle Associazioni ambientaliste “le Contrade” e “L’Orrido”, da molti anni attive nel paese. Questo comitato ha agito su più fronti: con ossevazioni al progetto e con una mozione consiliare unitaria; con interventi di informazione e sensibilizzazione degli enti superiori quali il “Parco Valle del Lambro” e la Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Pesaggistici competente; soprattutto però promuovendo una petizione tra la popolazione che ha raccolto in meno di due mesi (feste comprese) oltre 1300 firme di inverighesi e altre 900 di cittadini dei comuni vicini: a tutti costoro sta a cuore la salvaguardia di un bene storico-artistico e ambientale che è espressione e simbolo dell’”identità lombarda” e che come tale deve essere salvaguardato da appetiti e interessi privati.

Si tratta dunque di un successo politico pieno del Comitato, che è riuscito a informare su questo tema una larga parte della popolazione, costruendo un canale concreto di dibattito pubblico e di partecipazione.

Si tratta però solo dell’”andata” di una competizione – per restare nella metafora calcistica – che prevede anche una partita di ritorno: l’Amministrazione Comunale infatti ha già fatto sapere che intende riproporre il progetto di edificazione sulla collina della Rotonda all’interno del Piano di Governo del Territorio di imminente adozione.

Il gruppi che hanno dato vita al Comitato, da parte loro, intendono continuare la loro iniziativa sia nel Consiglio Comunale sia attraverso l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione. Il nuovo obiettivo è il seguente: ottenere la salvaguardia integrale e definitiva della collina della Rotonda, con il divieto di ulteriori edificazioni.

Ciò costituirà la condizione necessaria perché si possano salvaguardare e poi valorizzare altri beni storico-ambientali, tra loro connessi: la Rotonda stessa con il suo parco, la scalinata del Gigante, il castello Crivelli (attualmente soggetto all’inaudito scempio del cosiddetto autosilo), il viale dei Cipressi, il comparto ex-Victory…; un insieme di strutture e ambienti che costituisce un patrimonio unico e perciò prezioso per il presente e per il futuro non solo di Inverigo ma dell’intera Brianza.

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