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D’Alema: “Non basta il rigore. Occorre una politica di ripresa economica”

Coniugare rigore e sviluppo, passione e competenza, per un progetto di vero cambiamento e rilancio dell’Europa, del Paese e di Como. Questo il messaggio emerso dal convegno organizzato nella serata di ieri dal PD di Como al Palace Hotel dal titolo “Generare lavoro. Como si apre all’Europa”,  a cui hanno preso parte il Candidato Sindaco per Como Mario Lucini e l’On Massimo D’Alema, Presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica e della Fondazione Italianieuropei. Un appuntamento particolarmente atteso, come dimostrano le quasi 150 persone che vi hanno assistito, a cui sono intervenuti anche Fulvio Alvisi (Vicepresidente Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Como), Fabio Pedrina (Presidente di Iniziativa delle Alpi, già membro del Consiglio Nazionale della Confederazione Svizzera, esponente del Partito Socialista)  e  Maddalena Mombelli, a capo della start-up del polo comasco del Politecnico di Milano CIRen S.n.c.
“A queste elezioni – ha affermato l’On D’Alema – ci presentiamo con una proposta di governo nuova, alternativa alle divisioni del centrodestra. Lo possiamo fare in forza anche del sostegno che il nostro partito sta offrendo al Governo Monti, che abbiamo voluto perché potesse salvare il nostro Paese dalla crisi in cui Berlusconi l’aveva portato. Quando abbiamo lasciato il Governo del Paese, il PIL era al 103% e lo spread era di 34 punti rispetto ai Bund tedeschi. Berlusconi ci ha portato, a suon di favole, sull’orlo del precipizio”.
Parlando d’Europa, l’On D’Alema ha sottolineato: “Il problema fondamentale è la ripresa della crescita economica.  Non si può continuare unicamente con la politica del rigore sostenuta dalla signora Merkel: la sola austerità non ci porta fuori dalla crisi, né ci permette di cogliere la ripresa quando ci sarà. Occorre un progetto europeo di investimenti, di effettiva solidarietà di fronte ai debiti sovrani. Pagine come quella inflitta alla Grecia sono vergognose”.
Sull’Italia ha invece affermato: “Anche il nostro Paese deve poter tornare a guardare lontano, al di là dell’austerità. Servono misure anticongiunturali, come quelle proposte dal PD. In primo luogo occorre una revisione del Patto di Stabilità interno, che permetta ai Comuni virtuosi di investire sul territorio in opere e rimettere in moto l’economia delle piccole e medie imprese. Quindi servono misure per rendere più celeri e certi i pagamenti della Pubblica Amministrazione. Infine occorre un patto serio con le banche: bisogna che il denaro torni a circolare e che le banche tornino a sostenere le imprese”.
“Abbiamo bisogno di fiducia e speranza. – ha concluso – E solo un governo di centrosinistra, dopo questa fase tecnica, può avere una visione sul futuro del Paese che punti sulla ripresa, sulla giustizia sociale, sulla redistribuzione del carico fiscale, su meno finanza e più lavoro. Si può fare politica in modo serio: noi l’abbiamo dimostrato, con ministri del calibro di Ciampi e Padoa Schioppa. Quando la politica sta male, a soffrire è la società, soprattutto coloro che vivono del proprio lavoro”.
Negli interventi che si sono succeduti sono stati portati alla ribalta una serie di esempi virtuosi. Il vicepresidente della Camera di Commercio di Como Fulvio Alvisi ha ricordato l’esperienza di “ComoNext”, dove 46 imprese e 300 giovani hanno la possibilità di lavorare quotidianamente a nuove idee e progetti. Ma ciò, ha detto, non può farci perdere di vista  il patrimonio di manifatturiero che ancora oggi abbiamo: “Gli imprenditori chiedono di lasciarli lavorare e di aiutarli a vendere l’eccellenza che producono”.
Particolarmente stimolante l’esperienza proposta da Maddalena Mombelli con la sua start-up CIRen S.n.c. nata in seno al polo comasco del Politecnico di Milano: “Ogni anno il Politecnico di Como è frequentato da 500 studenti internazionali. Noi ci preoccupiamo di creare eventi culturali di integrazione, per aiutarli a diventare una risorsa per la città. Ma la città non conosce questa esperienza. Occorre dunque superare questa situazione, favorendo rapporti sempre più stretti tra Università e imprese da un lato, mentre dall’altro è necessario che il Comune si impegni nell’organizzare un’accoglienza informata. Tutti insieme dobbiamo fare gioco di squadra e tifo di squadra per Como”.
Da parte sua Fabio Pedrina si è soffermato sui rapporti tra Svizzera e Como: “Como deve innestarsi sul progetto di Alp Transit che porterà a Chiasso 400/450 treni al giorno. Deve sfruttare questa potenzialità. Invece, in questi anni, è mancato ogni confronto con il Comune di Como”.
Da parte sua il Candidato Sindaco Mario Lucini ha affermato: “In primo luogo occorre invertire la rotta del cammino di questa città, che negli ultimi anni si è rinchiusa su se stessa ed è stata incapace non solo di guardare al di fuori dei confini italiani, ma addirittura al di fuori delle proprie mura. Occorre che il Comune di Como torni a svolgere fino in fondo il ruolo di Capoluogo, partecipando con autorevolezza ai tavoli che contano”.
In questo senso il tema Alp Transit è particolarmente caldo: “Occorre prepararci, far sentire per tempo la nostra voce, lavorare per fare in modo che tutto ciò si trasformi in un’opportunità e non in un problema. Occorre quadruplicare la linea ferroviaria da Milano a Chiasso, per evitare che il traffico di 400 treni al giorno, una volta arrivato via ferro a Chiasso, debba trasferirsi su gomma e si riversi sulle nostre strade”.
Lucini ha inoltre insistito sugli interventi per rendere attrattiva Como: “Como deve tornare ad essere più vivibile per i cittadini per essere, al tempo stesso, più interessante e d’appeal per i turisti.  Qualche grande mostra non può bastare. Abbiamo risorse paesaggistiche, storiche e artistiche straordinarie che vanno valorizzate. E, accanto al turismo, occorre fare in modo che il manifatturiero che ancora c’è possa continuare ad operare e che esperienze come ComoNext possano trovare aree in città dove insediarsi. Quanto all’università, è necessario che diventi sempre più parte integrante del tessuto cittadino, attraverso la creazione di due poli di studio e due di residenza. Infine occorre riscoprire una vera cultura dell’accoglienza, che sappia trasformare in risorse per lo sviluppo i giovani, italiani e non, che vengono a Como per studiare”.

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Letta: “Riforma del lavoro: sono fiducioso che nel passaggio parlamentare si risolva il nodo dell’articolo 18”

“La gente oggi ha bisogno di un messaggio di fiducia, deve sapere di non essere
sola, alle prese con questa crisi. I tifosi del Liverpool usano un inno bellissimo: you’ll never walk alone,non camminerai mai solo. Questo è quanto noi del PD dobbiamo dire alla gente. C’è un partito che non ti abbandona, che ti sta vicino, che in questo momento di grandissima difficoltà sta lavorando perché tutti noi, il nostro Paese e l’Europa intera possano farcela”.
È stato questo il messaggio conclusivo lanciato ieri dall’On. Enrico Letta, vice-segretario del Partito Democratico, agli oltre 150 comaschi intervenuti all’incontro “Generare lavoro: una sfida per Como”,promosso dal PD in vista delle prossime elezioni amministrative cittadine.
Letta non ha mancato di intervenire nell’occasione sul tema della riforma del mercato del
lavoro: “Sono molto tranquillo. Credo infatti che, dopo il passaggio parlamentare, anche chi oggi si dice contrario a questa riforma si ricrederà. Servono correttivi, ma ciò non può farci dimenticare come, dentro questa riforma, ci siano molti elementi positivi”. E ha spiegato: “Nel nostro Paese c’è stata fino ad oggi una flessibilità cattiva. In questa riforma si introduce un nuovo tipo di flessibilità, buona, che fa incontrare le esigenze delle imprese con quelle dei lavoratori. Si premia infatti il contratto di lavoro indeterminato, consentendo all’impresa che trasforma un contratto da determinato a indeterminato di recuperare l’aggravio fiscale. Si mette fine alle false partite IVA e agli stage gratuiti. E poi si riformano
gli ammortizzatori sociali, introducendo una filosofia non più di stampo fordista e salvaguardando finalmente i lavoratori delle PMI”.
“Il vero errore – ha continuato Letta – sta nell’articolo 18. Se da un lato è giusto eliminare i problemi causati sino ad oggi dalla lentezza della giustizia, il ricorso all’articolo 18 deve comunque svolgere una funzione deterrente rispetto a licenziamenti troppo facili. E’ un’avventura che ci fa soffrire ma sono sicuro del suo lieto fine”.
Il vice-segretario del PD ha poi ricordato i numerosi provvedimenti messi in campo dal governo Monti: “Nel decreto Salva Italia il governo ha iniziato a metter mano al cambiamento dell’IRAP, premiando le assunzioni di giovani e donne. È l’inizio di un percorso che deve permetterci di cambiare l’IRAP nella sua applicazione, che fino ad oggi ha penalizzato che crea lavoro”. Ma soprattutto ha sottolineato la centralità del ruolo di Mario Monti e Mario Draghi, due italiani, nel quadro europeo: “Stanno svolgendo un compito importantissimo e delicatissimo: spiegare al resto dell’Europache siamo tutti nella stessa barca e che dobbiamo salvarci tutti insieme. Per far questo occorre che
pieghino le resistenze dei tedeschi che, dopo esser stati quelli che hanno avuto maggiori vantaggi dall’applicazione dell’Euro, oggi perseguono una linea ispirata solo al rigore e non alla crescita. In questo scenario è centrale la battaglia per l’introduzione degli Eurobond per favorire investimenti e infrastrutture”.

Infine ha toccato il tema del ritardo dei pagamenti della pubblica amministrazione.: “È uno dei problemi che stanno alla base della grave crisi dell’economia italiana. Ne siamo consapevoli. Per questo ci stiamo battendo da un lato per una modifica del Patto di Stabilità interno che premi le amministrazioni virtuose, dall’altro per l’utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti come garanzia per lo sblocco di alcuni dei pagamenti più urgenti. Ma anche le banche devono fare il loro dovere, rimettendo nel mercato i fondi agevolati che sono stati concessi loro dalla BCE”.

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Prossima fermata Como

La Provincia di Como - Film, idee e parole in libertà. Il centrosinistra imita Renzi. Pienone al Lucernetta: «È nato il vocabolario della Como di domani»

«Libertà è partecipazione», cantava Gaber e la voglia di intervenire nella vita politica “dal basso” non si quieta, tanto più in una città come la nostra che, da mesi, si sente alla vigilia delle elezioni amministrative.

Così ha riscosso un buon successo, ieri pomeriggio, l’iniziativa di “Prossima fermata Como”, organizzata alla Lucernetta da un comitato e non da un partito, aperta agli interventi più vari (anche con filmati e pure canzoni) per formare «il vocabolario della prossima Como che verrà messo on-line sul sito» www.prossimafermatacomo.it. Può sembrare un esercizio di democrazia, ma di certo non è stato sterile né fine a se stesso e, anche se non sono mancati gli interventi di personalità note del centrosinistra, primo fra tutti il candidato sindaco eletto nelle Primarie Mario Lucini, il microfono è andato in mano alla gente comune, segnatamente a persone che troppo spesso sono dimenticate, come i diversamente abili: le barriere architettoniche di uno spazio, peraltro pregevole dopo il recupero, come La Lucernetta, possono essere un punto di partenza per la prossima amministrazione che non deve trascurare quelli che sono problemi quotidiani per chi non vuole vivere come cittadino di serie B.

Lucini non si è limitato all’ascolto di tutti gli interventi, ma nel suo ha delineato le linee guida di quello che si potrebbe individu- are già come obiettivo principale di un suo quinquennio alla guida di Palazzo Cernezzi: la parola scelta è “Qualità”. «Esiste – dice – un bil, una sigla che indica il benessere interno lordo che spesso, anzi, quasi mai coincide con l’aumento del pil». Restituire a Como, insomma, una qualità della vita che è andata persa nel corso degli ultimi anni. Tra gli altri volti noti della politica la deputata Chiara Braga, il consigliere regionale Luca Gaffuri, Bruno Magatti e, soprattutto, Pippo Civati: il “volto giovane” del Pd, organizzatore, assieme a Matteo Renzi, del convegno nazionale “Prossima fermata: Italia” da cui ha preso il via anche l’iniziativa di ieri.

Sono stati proposti anche numerosi filmati sulla situazione cittadina, ma c’è anche chi ha voluto proporre un frammento dell’esilarante “Brian di Nazareth” dei Monty Python come monito a non cadere in divisioni inutili favorendo i personalismi. Tra gli interventi più significativi, oltre a quelli dei diversamente abili, oltre a chi ha voluto giustamente sottolineare come a Como le “quote rosa” siano ancora una gentile concessione, anche quello musicale di Andy Jonathan Fender che tra poesia e canzone ha ricordato il “Rock club” di piazza Roma, uno spazio comune rimasto nella memoria collettiva, oggi trasformato in appartamenti di lusso, simbolo di tutti quei luoghi che mancano in una Como che, secondo i promotori, non deve rassegnarsi a diventare un«dormitorio elegante di Milano».

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Convegno “I costi della politica”

Le Federazioni Provinciali di Como e Lecco, insieme al Gruppo Consiliare Regionale organizzano  il convegno “I costi della politica”che si terrà ad Erba il 13 febbraio p.v. alle ore 21 c/o Sala Isacchi – RSA Ca’ Prina -, a cui interverrà anche Sergio Rizzo, giornalista del Corriere della Sera e autore del libro “La Casta”.

Per chi è impossibilitato ad intervenire c’è anche la possibilità di seguire il convegno in diretta web su www.blogdem.it

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Un ciclo di incontri per spiegare la Manovra

il Partito Democratico ha programmato una serie di incontri nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale per spiegare la posizione del PD rispetto alla manovra del governo Monti.

Pur non essendo certamente la manovra da noi auspicata, il partito democratico sta lavorando in modo deciso per modificarla nel senso di una maggiore equità, consapevole che resta comunque una manovra necessaria alla luce dei disastri lasciati dal governo Berlusconi-Bossi.

Ad ogni incontro sarà presente, salvo impegni parlamentari, l’on. Chiara Braga.

Di seguito il calendario degli incontri che vogliono essere un’occasione di dibattito aperto e partecipato.
Calendario incontri di maco area

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Incontro con Livia Turco

Il Circolo Pd di Rovellasca invita all’incontro ”Per un’Italia più solidale, per un’Italia più giusta, per un’Italia migliore ” con l’on. Livia Turco , presidente del Forum Immigrazione e delle Politiche Sociali del PD, membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.

L’incontro è un’occasione importante per discutere insieme alcune delle più rilevanti tematiche di welfare inerenti i bisogni sociali che il nostro Paese, la nostra società in continuo mutamento, le varie associazioni impegnate nel terzo settore e la politica in generale, sono chiamati ad analizzare e affrontare, cercando di dare risposte adeguate nel rispetto della libertà della persona e della sua dignità.

Marco Angelini, segretario del circolo di Rovellasca, commenta: “L’iniziativa del 6 giugno a Rovellasca con l’On. Livia Turco è molto importante. E’ ancor più importante se si considera che Rovellasca non è un comune di grandi dimensioni e l’iniziativa vuole essere anche un “segnale” di attenzione del Partito Democratico al territorio e alle realtà più “piccole”.L’iniziativa si concentrerà sulle tematiche sociali, troppo spesso lasciate in secondo piano dal governo di centrodestra. Inoltre, la serata sarà anche un’occasione per ricordare alla cittadinanza l’imminente referendum e per incentivare la partecipazione al voto”.

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