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Carta sconto benzina, Guerra: “Lo sconto per le zone di confine sarà salvaguardato nella manovra di bilancio”

benzina“La legge di bilancio per il 2018 sarà approvata senza che venga tagliato il fondo in favore delle Regioni a statuto ordinario confinanti con l’Austria e la Svizzera per ridurre il prezzo alla pompa della benzina e del gasolio per autotrazione nelle aree di confine”. Lo dichiara il parlamentare  comasco Mauro Guerra, componente della Commissione Bilancio della Camera.
“Il fondo, che stanzia ulteriori 5 milioni con questa destinazione specifica, è stato creato con un emendamento, a mia prima firma, alla legge n. 208 del 2015, legge di bilancio per il 2016, sostenuto dal Partito democratico con l’adesione del Governo – precisa Guerra –.  Rispetto a quella decisione per il Pd nulla è cambiato e nulla deve cambiare. L’iter della legge di bilancio è appena iniziato e su questo punto il Partito democratico garantisce che, nella sua versione definitiva approvata dal Parlamento, non vi sarà alcun intervento che metta a rischio il meccanismo dello sconto”.

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Variante alla Ss342, Guerra e Braga: “Anas approva il progetto definitivo della Nuova Briantea per un importo di 7,6 milioni di euro”

traffico a como“Lo scorso 31 ottobre Anas ha approvato il progetto definitivo della Variante alla Ss 342 Briantea di Olgiate Comasco per un importo complessivo di 7.606.421,02 euro”, lo annunciano i deputati comaschi Mauro Guerra e Chiara Braga, insieme alla presidente della Provincia Maria Rita Livio.
“Dopo la variante della Tremezzina, prende sempre più forma la realizzazione, nella nostra provincia, di un’altra infrastruttura viabilistica, quella della ‘Nuova Briantea’, di particolare importanza per il territorio dell’Olgiatese, congestionato da frequenti disagi, ormai divenuti quotidiani”, commentano Braga e Guerra.
“L’approvazione del progetto definitivo da parte di Anas arriva dopo il lavoro di modifica del progetto originario che come Provincia di Como abbiamo intrapreso per recepire le osservazioni delle parti interessate, soprattutto dei rappresentanti degli artigiani, espresse nella Conferenza dei servizi, da cui è scaturita una variazione al disegno definitivo, limitatamente a un’appendice, per evitare un ulteriore incremento di traffico nella zona industriale. Un risultato, quello restituitoci da Anas, lungamente atteso e che pone la Provincia di Como ormai vicina all’obiettivo finale della realizzazione della ‘Nuova Briantea’. I tecnici dell’amministrazione provinciale sono già nella fase finale della redazione del progetto esecutivo”, chiarisce la presidente Livio.
“Grazie al lavoro di squadra fatto a livello locale e nazionale, anche questa infrastruttura è finalmente in fase di attuazione, dando risposte efficaci alle esigenze di collegamento est-ovest del territorio provinciale”, concludono i deputati dem.

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Mine antiuomo, Guerra: “La Camera approva la legge che contrasta il finanziamento delle imprese produttrici”

mine antiuomo“Alla Camera abbiamo approvato, definitivamente e all’unanimità, la proposta di legge che contiene misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo”, lo annuncia l’on. Mauro Guerra, parlamentare del Pd.
“Il provvedimento si inserisce nell’ambito di una serie di convenzioni internazionali, in particolare: la Convenzione di Ottawa, firmata da 127 Paesi nel dicembre 1997 e ratificata dall’Italia con la legge del n.106 del 1999 e la Convenzione di Oslo sulle munizioni a grappolo, o cluster munition, adottata a Dublino il 30 maggio 2008, e ratificata dall’Italia con la legge n.95 del 2011”.
Guerra conclude: “Il nostro Paese partecipa attivamente all’applicazione di queste Convenzioni e, tra l’altro, ha istituito il Fondo per lo sminamento umanitario in modo da realizzare programmi integrati relativi allo sminamento”.

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Piccoli comuni, Guerra: “Novità che tutelano la vera forza del nostro Paese”

piccoli comuni“Il Senato ha approvato in via definitiva la legge che tutela e valorizza i piccoli comuni vera forza del nostro Paese. Una legge per la riqualificazione e il sostegno dei Comuni con meno di 5.000 abitanti (o derivanti dalla fusione di 2 o più Comuni ciascuno dei quali con meno di 5.000 abitanti). Si tratta di un provvedimento che interessa 5.585 comuni che costituiscono il 57% del territorio nazionale, in cui vivono 10 milioni di cittadini ed operano oltre 400mila aziende agroalimentari. È il territorio della green economy e anche del Made in Italy”, spiega l’on. Mauro Guerra, parlamentare del Pd.
Ecco le principali norme previste dal provvedimento: viene istituito un Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, con una dotazione di 100 milioni: 10 milioni per l’anno 2017 e 15 milioni di euro l’anno dal 2018 al 2023. Il governo dovrà varare un Piano per la riqualificazione dei piccoli comuni finalizzato alla manutenzione del territorio, alla messa in sicurezza delle strade e degli edifici pubblici (tra cui le scuole), all’efficienza energica e alla promozione delle energie rinnovabili, all’acquisizione e alla riqualificazione di terreni ed edifici in stato di abbandono, alla ristrutturazione dei centri storici, al miglioramento dei trasporti; i piccoli comuni potranno individuare all’interno dei centri storici zone di particolare pregio in cui realizzare interventi pubblico-privati di riqualificazione e contro lo spopolamento, anche con la conversione in alberghi diffusi. Potranno inoltre acquisire terreni, immobili e case cantoniere abbandonati e promuovere la realizzazione di centri multiservizi per rendere più agevole agli abitanti l’accesso ai servizi postali, al pagamento dei tributi, ai trasporti e garantire la promozione turistica; le amministrazioni potranno lavorare per accedere alla banda ultra-larga, rientrando nelle aree cosiddette ‘a fallimento di mercato’ e promuovere l’artigianato digitale; i piccoli comuni potranno promuovere mercati locali per i prodotti agroalimentari della filiera corta; è inoltre previsto un piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, per la messa in rete delle scuole e la progressiva informatizzazione dei servizi.

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Malattie rare, Braga e Guerra: “Sono 134 i nuovi codici di esenzione. On line la nuova guida”

ticket-sanitario“Da qualche giorno è disponibile sul sito www.osservatoriomalattierare.it la guida, aggiornata e ampliata, alle nuove malattie rare esenti, realizzata da Osservatorio Malattie Rare in collaborazione con Orphanet-Italia. La guida si propone come uno strumento di orientamento destinato ai pazienti, alle Ats e, più in generale, a quanti operano nel mondo sanitario, per facilitare l’accesso all’esenzione dalla quota di ticket sanitario e offrire alcune indicazioni per l’ottenimento di altri benefici, di natura economica e non, ai quali i malati rari possono accedere in base alla normativa vigente”. Lo dichiarano i deputati comaschi Chiara Braga e Mauro Guerra che precisano, altresì, come “questo aggiornamento e ampliamento della lista delle malattie rare esentate, atteso da tempo, segue l’entrata in vigore, avvenuta lo scorso 15 settembre, dopo 15 anni di attesa, dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) definiti dal decreto del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni lo scorso 12 gennaio 2017. I nuovi Lea hanno infatti aggiornato l’elenco delle malattie rare introducendo 134 nuovi codici di esenzione riferiti a un totale di 201 malattie, riorganizzato la nomenclatura e stabilito la logica dei gruppi di malattie”.
Il provvedimento recentemente in vigore, continuano i deputati comaschi, “riallinea l’Italia con quanto già avviene in alcuni altri Paesi europei e, soprattutto, permette al Sistema sanitario nazionale italiano di compiere un grande passo in avanti rispetto al passato nei confronti dei pazienti affetti dalle tipologie rare aggiornate in elenco. Malattie rare che purtroppo affliggono anche il territorio comasco. Sulla base dei dati rilasciati dalle ex Asl riferiti al 2015 si stima, infatti, che circa lo 0,39% della popolazione, circa duemila comaschi, sia colpito da queste forme rare di patologie”.
Secondo la rete Orphanet Italia nel nostro Paese i malati rari sono 2 milioni e il 70% sono bambini in età pediatrica. In base ai dati coordinati dal registro nazionale malattie rare dell’Istituto superiore di sanità, in Italia si stimano 20 casi di malattie rare ogni 10.000 abitanti e ogni anno sono circa 19.000 i nuovi casi segnalati dalle oltre 200 strutture sanitarie diffuse in tutta la penisola.
“Questo  non significa che ogni malattia rara avrà l’esenzione, ma rispetto al passato indubbiamente si sono compiuti progressi fondamentali – concludono Braga e Guerra –. La speranza è comunque che la ricerca, anche in questo delicato campo, non si arreda e soprattutto non trascuri le malattie rare evitando il più possibile che diventino ‘malattie orfane’”.

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Variante Tremezzina, Guerra: “Come affermo da tempo, lavorando senza inseguire chiacchiere e polemiche, la variante della Tremezzina si farà”

tremezzina“In molti chiacchierano e polemizzano su giornali e social. Altri, come riconosciuto dal Soprintendente Luca Rinaldi al Comune di Tremezzina, lavorano per risolvere i problemi, migliorare i progetti e arrivare alla realizzazione dell’opera”. Lo dichiara il deputato comasco del Pd e sindaco di Tremezzina Mauro Guerra alla notizia anticipata in un’intervista dal Soprintendente all’archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese del via libera al progetto della variante della Tremezzina.
“Colgo l’occasione per ringraziare ancora il team di progettisti della Provincia guidato dall’ing. Tarantola, il paesaggista incaricato arch. Montanelli, i dirigenti di Anas per il prezioso lavoro fatto in questi mesi con la Soprintendenza”.
“La scorsa settimana, d’intesa con Chiara Braga, avevo già informato il Ministro Graziano Delrio dell’imminente via libera della Soprintendenza al progetto della variante della Tremezzina e concordato con lui un incontro, in sua presenza, con Anas per definire il cronoprogramma successivo”.
“Come riaffermo da tempo – conclude Guerra -, lavorando senza inseguire chiacchiere e polemiche, la variante della Tremezzina si farà. E si farà nel miglior modo possibile”.

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Tremezzina, Guerra: “Dopo la Greenway, ora in arrivo la bikeway”

ciclisti bikeDopo la presentazione ufficiale di qualche settimana fa del nuovo progetto di estensione e sviluppo della Greenway, che da Griante condurrà fino ad Argegno, collegando lago e valli in itinerari turistico-culturali, un altro importante risultato è in dirittura d’arrivo per il Comune di Tremezzina nell’ambito del bando promosso da Regione Lombardia ‘Promozione del cicloturismo in Lombardia’.
“Il progetto presentato lo scorso mese di gennaio dal Comune di Tremezzina riguardante la realizzazione di un percorso cicloturistico di collegamento delle località di Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo, è stato ufficialmente ammesso al finanziamento da parte di Regione Lombardia con un contributo di 46.752,33 euro su un investimento totale accettato di 93.504,65 euro”, annunciano Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina e deputato Pd, e Alessandro Bordoli, assessore allo Sport e tempo libero, che in anteprima svelano il disegno della nuova bikeway.
“Si chiamerà ciclovia Tremezzina o ciclovia delle Azalee ed è un progetto molto ambizioso per il Comune di Tremezzina, che vuole offrire un tracciato sostenibile per svolgere l’attività ciclistica lungo un percorso di mezza costa lontana dalla strada statale Regina, ricco di tratti particolarmente interessanti per la suggestività delle vedute e la bellezza dei luoghi e dei borghi antichi attraversati”, dicono i due amministratori.
“Pedalare in Tremezzina è sicuramente un valore aggiunto o meglio, da aggiungere al territorio – spiegano inoltre Guerra e Bordoli –. Attualmente, infatti, chi intende utilizzare la bicicletta sul lago trova una serie di difficoltà e di limitazioni. L’assenza di percorsi segnati e comunque pensati per questa attività, rappresenta una forte lacuna del nostro territorio, così come vedere i ciclisti pedalare sulla statale Regina procura forti preoccupazioni sia per i disagi viabilistici presenti, sia soprattutto per i rischi che si corrono in termini di sicurezza. Grazie alla collaborazione di esperti ciclisti e tecnici abbiamo compiuto lo sforzo di ricercare un tracciato in grado di poter garantire una pedalata più tranquilla, salutare, ecologica e soprattutto il più sicura possibile. Al contempo, abbiamo lavorato per poter fornire una passeggiata pregevole dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, strategica per raggiungere luoghi di alto valore turistico e artistico”.
Come si legge nel progetto e nelle specifiche relazioni allegate, si tratta di una bikeway della lunghezza complessiva di circa 6.310 metri percorribili in andata e ritorno pedalando su vie comunali esistenti, di diversa natura e consistenza, poste all’interno del territorio di Tremezzina che collegherà le quattro località principali di Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo. Lungo il tracciato si potranno attraversare borghi antichi altamente suggestivi e raggiungere luoghi di particolare interesse e bellezza unici al mondo come ad esempio il Sacro Monte di Ossuccio, il promontorio del Lavedo, con la villa Balbianello del Fai, il parco Mayer, la vecchia torre medioevale di Rogaro con vista panoramica unica sul lago di Como e sulle retrostanti montagne della Grigna e del Legnone.
Lo sviluppo del percorso, opportunamente indicato con un’idonea segnaletica orizzontale e verticale, partirà dal luogo denominato Riposo ad Ossuccio, scenderà ai punti più bassi prima di Lenno, risalirà a Mezzegra fino all’abitato di Bonzanigo, scenderà ancora a Tremezzo per poi risalire definitivamente a Rogaro alla quota più alta di 338m sul livello del mare. La via cicloturistica potrà essere presa da diversi punti, raggiungendo il tracciato in auto da tutte le località principali e sfruttando, per il carico e scarico delle biciclette, i parcheggi pubblici esistenti che lo lambiscono, distribuiti sul territorio.
“Un passaggio importante del progetto – continuano sindaco e assessore – è dato dall’incontro della Bikeway con la Greenway. La promiscuità della ciclovia con la rinomata via pedonale, in località Mezzegra, fino all’inizio della località di Tremezzo, costituisce infatti un elemento di collegamento e scambio culturale tra due modi di intraprendere lo svago, l’attività turistica e fisica, accrescendo il messaggio umano ed ecologico da entrambi espresso”.
I lavori da eseguire ammontano a 102.530 euro per i quali si è chiesto e ottenuto da Regione Lombardia, a fronte del costo complessivo ammesso di 93.504,65 euro, la corresponsione del finanziamento previsto per le infrastrutturazioni dei percorsi ciclabili minori del Bando cicloturismo pari a 46.752,33 euro.
“Nel quadro economico dell’intervento – precisa Guerra – abbiamo accantonato una somma iniziale per l’acquisto di una bicicletta tipo bike e ebike assistita quale dotazione minima a disposizione dell’utenza. Confidiamo ovviamente nella necessità di incrementare l’equipaggiamento in relazione al grado di utilizzo della pista ciclabile che verrà da subito incentivato, pubblicizzato e monitorato. L’aumento della presenza delle nuove bike in dotazione potrebbe anche essere sponsorizzata o finanziata da parte degli operatori turistici locali. Abbiamo inoltre usato l’accortezza di dare la possibilità a tutti coloro che pedaleranno sulla ciclovia della Tremezzina di acquistare a un prezzo vantaggioso, in alcuni punti specifici del tracciato, il campanello sonoro, accessorio utile in presenza di persone a piedi o di altri ciclisti”.
I tempi necessari per eseguire materialmente l’opera: il bando di Regione Lombardia prevede che i progetti finanziati vengano realizzati entro 12 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
“Abbiamo voluto puntare fortemente sulla mobilità sostenibile, prima con l’ulteriore sviluppo della Greenway, adesso con la realizzazione di una Bikeway della Tremezzina nella speranza che questo primo progetto di ciclovia possa fare da apripista ad altrettanti itinerari ciclo-turistici, sportivi e culturali dei territori del lago di Como da raccordare e allacciare insieme per dar vita, in un futuro che speriamo sia prossimo, ad un (ecosistema) sistema ciclabile funzionale che metta in collegamento alcuni dei luoghi più affascinanti e ancora poco valorizzati del lago di Como – concludono Guerra e Bordoli –. Investire in infrastrutture che permettono l’espressione della mobilità sostenibile di qualità  incrementerebbe di sicuro il turismo di queste nostre zone, nel rispetto del rapporto uomo e natura,  aiutando anche l’economia di quei territori che rischiano maggiormente di rimanere isolati. Ciclovia significa infatti turismo sostenibile, attrattività, salvaguardia dell’ambiente e soprattutto valorizzazione e scoperta dei territori e delle bellezze del lago”.

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Vaccini, Braga e Guerra: “Ecco perché abbiamo approvato il nuovo decreto”

vaccino-influenzaIn questi mesi, sul tema dei vaccini, c’è stato un forte interesse dell’opinione pubblica. Purtroppo sono state diffuse anche molte notizie false, prive di qualunque fondamento scientifico, che hanno descritto i vaccini come pericolosi per la salute. “È bene, invece, ricordare a tutti che la vaccinazione è considerata una delle più rilevanti scoperte mediche fatte dall’uomo e tra i fattori che hanno permesso di raddoppiare negli ultimi cento anni l’aspettativa di vita nelle nazioni più ricche – tengono a sottolineare Chiara Braga e Mauro Guerra, deputati comaschi del Pd –. L’Oms stima che ogni minuto vengono salvate cinque vite, pari a 7.200 vite al giorno, grazie proprio alla somministrazione dei vaccini”.
Come parlamentari Braga e Guerra assicurano di essersi fatti “carico di esaminare con cura e con la dovuta attenzione le questioni legate al tema delle vaccinazioni, giungendo a compiere delle scelte e quindi ad approvare la legge di conversione del cosiddetto ‘decreto Vaccini’, affidandoci al rigore della scienza, recependo le indicazioni di tutta la comunità scientifica, nazionale e internazionale”.
Con questa legge, grazie alla quale vengono resi obbligatori e gratuiti 10 vaccini, mentre prima erano 4, “abbiamo voluto proteggere per prima cosa la salute pubblica, dei nostri figli e di tutta la collettività. Perché al contrario di un normale farmaco che tutela la salute del singolo, i vaccini oltre al singolo tutelano anche l’intera comunità e rappresentano una prevenzione di sanità pubblica”, concludono i due parlamentari.
Per saperne di più, il Dossier sul decreto Vaccini (Dl 73/2017) elaborato dall’Ufficio Documentazioni e studi dei Deputati Pd al link del Gruppo, dove si possno trovare gli interventi in Aula e i comunicati stampa più rilevanti riguardanti la materia.

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Ristorni, Guerra e Braga: “Comunicate dal Mef le somme dell’anno 2015 ai Comuni italiani di confine”

frontalieri freccia“In questi giorni il Ministero dell’Economia e delle finanze ha comunicato finalmente per tempo agli enti locali interessati l’ammontare dei ristorni, ovvero di quelle somme dovute dalla Svizzera a beneficio dei Comuni italiani di confine a titolo di compensazione finanziaria per l’imposizione operata dalla Confederazione elvetica sulle remunerazioni dei lavoratori frontalieri, relativamente all’anno 2015”. Lo annunciano i deputati comaschi Mauro Guerra, sindaco della Tremezzina, e Chiara Braga, da tempo impegnati in un dialogo interlocutorio con il Mef sul tema dei ristorni e, in generale, delle problematiche dei frontalieri.
“Numerose sono state le richieste ricevute in questi mesi da parte dei sindaci comaschi, con i quali ho peraltro condiviso e sottoscritto, in qualità di primo cittadino, un appello indirizzato al Ministero al riguardo, per intervenire affinché l’informativa delle somme dovute in favore dei Comuni di confine beneficiari venisse tempestivamente comunicata alle rispettive amministrazioni – spiega Guerra –. Istanza che, insieme alla collega Braga, ci siamo impegnati a portare alla giusta attenzione del Mef”.
I due deputati comaschi spiegano anche che “la tardiva comunicazione degli importi dei ristorni a disposizione di ciascun Comune (ricordiamo che la notizia di accreditamento dei ristorni per l’anno 2014 venne inviata a dicembre del 2016) crea infatti rilevanti problemi alla programmazione amministrativa dei Comuni di confine, che si vedono quindi impossibilitati a utilizzare queste somme, talvolta anche consistenti, preziose per i nostri territori, nel bilancio in corso, con l’ulteriore conseguenza di indicarle come avanzo e quindi congelarle fino all’approvazione del bilancio consuntivo ad aprile dell’anno successivo. Grazie al lavoro condiviso e all’opera di ascolto del Ministero, quest’anno siamo riusciti a evitare questo rischio”, concludono Guerra e Braga.

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Patrimonio culturale, Guerra: “Con la nuova legge toccare i nostri beni sarà un reato grave”

como vista3La Camera ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge sulle Disposizioni in materia di delitti contro il patrimonio culturale, che riforma le disposizioni penali a tutela dei beni inserendo un apposito titolo nel codice penale. “L’esigenza di questo intervento normativo, nell’ottica di un adeguamento del sistema sanzionatorio, risponde al valore che la Costituzione assegna al nostro patrimonio culturale, in quanto gli articoli 9 e 42 evidenziano come la tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico della Nazione siano degni di un livello di tutela superiore rispetto alla mera difesa del diritto all’integrità del patrimonio individuale. Inoltre, il disegno di legge si innesta a pieno titolo nel quadro internazionale, dove si registra un’accresciuta sensibilità per la protezione dei beni culturali”, commenta l’on. Mauro Guerra, parlamentare del Pd.
Il disegno di legge “favorisce la coerenza sistematica del quadro sanzionatorio penale, attualmente ripartito tra codice penale e codice dei beni culturali; assicura l’omogeneità terminologica di tutte le disposizioni incriminatrici, riconducendole al concetto di reati contro il patrimonio culturale; introduce nuove fattispecie di reato; innalza le pene edittali vigenti; introduce aggravanti quando oggetto di reati comuni siano beni culturali”, conclude Guerra. 

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