Archivi tag: fusioni di Comuni

ll Consiglio regionale ha votato le fusioni: nascono i nuovi comuni di Bellagio, Colverde e Tremezzina

La maggioranza in Regione si è spaccata oggi sulle incentivazioni economiche alle fusioni dei piccoli comuni. L’ordine del giorno presentato dal Pd, firmato anche dal consigliere Luca Gaffuri, è infatti stato approvato con i voti dell’opposizione e del Nuovo Centro Destra, nonostante l’opposizione dell’assessore leghista al bilancio Massimo Garavaglia, della Lega, della Lista Maroni e di Forza Italia. Fino alla scorsa legislatura la Regione, proprio per sostenere le aggregazioni, dava contributi consistenti sia alle unioni (i comuni restano separati ma gestiscono insieme i servizi e hanno un consiglio comunale “congiunto”) che alle fusioni, mentre nel 2012 le fusioni sono state espunte. Garavaglia stesso, e poi il capogruppo leghista Massimiliano Romeo, sono intervenuti in Aula per dire no alle incentivazioni. Il voto del Consiglio li ha sconfessati. Continua a leggere

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Fusioni di Comuni…com’è andata?

in allegato i risultati definitivi dei 19 referendum consultivi sulle fusioni che si sono svolti ieri, domenica 1 dicembre.

In 9 casi ha prevalso il SI in tutti i Comuni (da segnalare il caso di Maccagno, Pino e Veddasca (VA) dove ha vinto il SI in tutti e tre i Comuni, ma in ben due per un solo voto!).
Nel caso della fusione di Porlezza & C. (CO) il NO ha prevalso in tutti i Comuni.
Nel contestato caso di Bigarello e San Giorgio (MN) nel complessivo ha prevalso ampiamente il SI ma a Bigarello il NO ha raggiunto il 53%.

Altre criticità che potrebbero presentarsi in commissione e/o in aula:
- fusione di Covo, Fara Olivana e Isso (BG), i NO vincono nel complessivo grazie a risultato fortemente contrario del Comune più grande, Covo.
- fusione di Uggiate, Faloppio, Ronago (CO), i SI vincono nel complessivo ma nel Comune più piccolo, Ronago, il NO vince con il 55%;
- fusione di Menaggio, Grandola, Plesio e Bene Lario (CO), vincono i NO nel complessivo. Solo il Comune più grande (Menaggio) ha detto SI;
- fusione di Pianello del Lario e Musso (CO), vincono i NO nel complessivo;
- fusione di Pieve del Cairo e Gambarana (PV), vincono i SI nel complessivo ma nel comune più piccolo vince il NO con il 64%;
- fusione di Chiavenna, Prata Camportaccio, Gordona, Mese e Menarola (SA), vincono i SI nel complessivo ma in tre Comuni vince il NO (determinante voto positivo del Comune più grande, Chiavenna);

Meno criticità invece sugli ultimi due casi:
- fusione di Grosotto, Lovero, Mazzo, Vervio e Tovo (SO), vincono i NO nel complessivo e in tre Comuni su cinque;
- fusione di Cassano, Ferrera, Grantola, Mesenzana e Masciago (VA), vincono i NO nel complessivo e in tre Comuni su cinque.

definitivo referendum

La Giunta ha reso noti anche i risultati del quesito referendario relativo alla scelta del nome.
In allegato il prospetto Comune per Comune. In 4 Comuni la domanda non era presente sulla scheda in quanto il nome del teorico nuovo Comune era già stato selezionato dai proponenti.

Scelta nome nuovo comune

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Fusioni di Comuni: il referendum si farà grazie al PD

piccoli-comuniIl referendum per la fusione di Bigarello e San Giorgio si terrà, nonostante la contrarietà della Lega e dei cugini della lista Maroni che anche oggi hanno ribadito la loro posizione abbandonando l’aula e non partecipando al voto. Continua a leggere

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Ok del Consiglio regionale: a dicembre in 56 comuni i cittadini voteranno per dire sì o no alla fusione

piccoli-comuniIl Consiglio regionale ha dato il via ai referendum delle fusioni di 56 comuni in 18 nuovi enti locali. Le consultazioni si terranno entro dicembre in una data ancora da definire. Per allora potrebbe aggiungersi anche la fusione di Bigarello con San Giorgio di Mantova, nel mantovano, già rinviata dalla Giunta per un ricorso di una consigliera comunale di opposizione contraria alla fusione. Il Consiglio ha fissato il termine perentorio dell’8 ottobre, data in cui l’assemblea si pronuncerà comunque, anche in assenza di una decisione della Giunta. Continua a leggere

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Lega e PDL si dividono sulla fusione di due comuni…a rischio il voto di dicembre

piccoli-comuniConsiglio regionale a rischio, domani, per la maggioranza Lega – Pdl. In discussione, infatti, ci sarà la fusione tra due comuni mantovani, Bigarello e San Giorgio Mantovano, contro cui si è apertamente schierata la Lega, questa volta abbandonata dal Pdl. Continua a leggere

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Fusioni dei comuni: via libera al referendum per altre tre

piccoli-comuniSaranno diciotto le fusioni di comuni in Regione Lombardia su cui le rispettive cittadinanze avranno la possibilità di esprimersi in autunno attraverso il referendum. Di queste, ben sette sono in provincia di Como, che si conferma il territorio lombardo più ricettivo rispetto all’indirizzo della semplificazione e dell’accorpamento dei piccoli centri. La decisione è stata assunta venerdì dalla giunta regionale, che ha aggiunto alle fusioni già avviate anche quelle di Lenno, Tremezzo, Mezzegra e Ossuccio; Menaggio, Grandola, Plesio e Bene Lario; Pianello del Lario e Musso. Il due agosto erano state già avviate Bellagio e Civenna; Drezzo, Gironico e Parè; Faloppio, Ronago e Uggiate-Trevano; Claino con Osteno, Corrido, Porlezza, Valsolda e Val Rezzo. Presto, dunque, i comuni comaschi potrebbero passare da 160 a 144, con una riduzione del 10%. Già negli anni scorsi la provincia di Como aveva visto le uniche due fusioni andate in porto: quella di Gravedona ed Uniti, nata nel 2011 dalla fusione di Gravedona con Consiglio di Rumo e Germasino, e quella di San Siro, nata nel 2002 dalla fusione di Sant’Abbondio e Santa Maria Rezzonico. Continua a leggere

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Fusioni dei comuni: la giunta regionale includa le richieste in regola con l’iter

provinceSulle fusioni dei comuni decideranno i cittadini attraverso un referendum. È questo l’esito della discussione nelle commissioni Affari istituzionali e Riordino delle autonomie, avvenuta questa mattina in Consiglio regionale, per dare il via libera a 11 progetti di legge riguardanti altrettanti gruppi di comuni che hanno deliberato la fusione. Il referendum si terrà in autunno e, qualora il risultato della consultazione popolare fosse positivo, permetterà ai nuovi comuni nati dalla fusione di andare al voto nel turno di amministrative della primavera 2014. Soddisfazione è stata espressa dal PD, che ha però anche sottolineato la necessità di includere nell’iter gli altri otto gruppi di comuni che hanno depositato la richiesta in Regione entro i termini di legge e che altrimenti rischiano di essere rinviati al prossimo anno. Continua a leggere

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