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Frontalieri, Orsenigo: “Il problema non sono i lavoratori, ma i rapporti con la Confederazione”

frontalieri freccia“Il Canton Ticino chiede di chiudere di nuovo alcuni valichi minori sempre in seguito a un’escalation di rapine. Le autorità della dogana italiana hanno imposto regole che di fatto impediscono ai lavoratori di rientrare nel Paese a bordo di auto aziendali con targa svizzera. La revisione dell’accordo, voluta dalla Confederazione, rimane al palo. E il presidente Fontana che fa? Parla per la prima volta pubblicamente dei frontalieri e li definisce ‘problema’. O è una gaffe, o per la Lega 65mila cittadini non contano nulla”, commenta così, Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, l’intervista rilasciata dal nuovo governatore lombardo a un’emittente ticinese.
“Nella scorsa legislatura è stata istituita la Commissione speciale che doveva occuparsi, di fatto, dei rapporti tra le due regioni contermini, ma negli ultimi anni si è riunita un paio di volte, concludendo niente – continua Orsenigo –. Ci chiediamo se questo organismo proseguirà il suo lavoro o se non ce ne sarà più traccia. E nel caso, se sarà davvero fattivo, perché il problema non sono i frontalieri, ma come questi vengono trattati oltre confine”.
In particolare, il consigliere Pd vorrebbe “capire come intende muoversi la Giunta regionale con il Governo del Cantone, perché non basta dire che siamo un unico popolo, con la medesima cultura, tradizione e gastronomia: dobbiamo mettere nero su bianco delle regole che valgano una volta per tutte”.

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Elezioni, il Partito democratico presenta i risultati ottenuti per Como

tremezzinaGiornata comasca per Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd e capolista al Senato al collegio plurinominale di Como. Dopo aver visitato alcune strutture formative, incontrato i sindacati e le imprese e in procinto di partecipare a un incontro sul tema della sanità regionale a Mariano Comense, il segretario ha affrontato con la stampa alcuni temi elettorali regionali e prettamente comaschi, ripercorrendo con i candidati le tappe del grande lavoro fatto dal Governo e sostenuto dai deputati uscenti Chiara Braga e Mauro Guerra.
“Quella che stiamo vivendo è una campagna strana, perché noi cerchiamo il confronto con le altre forze politiche ma ci viene negato – ha fatto notare Alfieri –. Eppure, soprattutto a livello regionale, le candidature in campo sono sostanzialmente due. Si tratta proprio di scegliere tra due modelli: quello che offre Gori, uomo dalle spalle forti, con le sue liste competitive, con la garanzia di saper guidare una macchina complessa come la Regione per la serietà e la preparazione che ci sta mettendo. Oppure, si opta per il modello Fontana, un nome scelto alle solite cene di Arcore, con buona pace di Salvini. E infatti il candidato del centrodestra è preoccupato, spaurito, fugge da tutti i confronti. Quindi, siamo estremamente fiduciosi che, al di là delle urla e dei proclami, prevalga la concretezza”.
Tra i tanti argomenti ‘caldi’ per il territorio comasco, Alfieri ha voluto affrontare quello dei frontalieri: “Se l’accordo non è ancora stato firmato è perché i rappresentati istituzionali locali del Pd a Roma, per Como gli onorevoli Braga e Guerra, hanno lavorato affinché venisse fermato e fossero affrontate questioni importanti, come i carichi famigliari, la franchigia, la gradualità, i ristorni che vanno sciolte prima che diventi definitivo. Anche in questo caso, ci distingue il modo di trattare le cose: il candidato del Carroccio al mattino dice di stare con i frontalieri, al pomeriggio va a braccetto con la Lega dei ticinesi”.
Per Luca Gaffuri, candidato al plurinominale di Como, “l’aspetto più evidente di questa legislatura è il finanziamento della variante della Tremezzina, ovvero un intervento chiave per la sponda ovest del lago, non risolutivo di tutto, ma che può dare fiato a una situazione complessa e migliorare sensibilmente la qualità della vita per chi vive in quei luoghi, ottenuto grazie al lavoro costante dei nostri due parlamentari uscenti. In questi anni, si è trovato un punto di equilibrio per l’inserimento dell’opera”.
Altri risultati importanti da parte del Governo “la variante alla statale Briantea e gli oltre 20 milioni di euro per l’edilizia scolastica, ovvero finanziamenti importanti, diffusi su tutta la provincia, che hanno connotato le scelte di governo, dopo decenni in cui non si ammodernavano le strutture scolastiche. Invece, in questo caso, si è voluto investire sul futuro dei giovani, portando nel contempo lavoro in un settore in difficoltà nella nostra provincia come l’edilizia”.
Sulla Pedemontana per Gaffuri “Gori è stato fin troppo esplicito: l’opera non è sostenibile e il progetto va rivisto. E il candidato presidente regionale ha detto chiaramente ciò che pensa anche sulla tangenziale, che doveva diventare gratuita a gennaio, ma ancora non lo è”.
E per quanto riguarda i frontalieri e i rapporti con il Canton Ticino, “in questi anni abbiamo ottenuto risultati straordinari che si aspettavano da decenni: intanto un chiarimento sul servizio sanitario che la Lega voleva far pagare, mentre il Governo ha detto definitivamente che era un’assurdità. Poi, la tassazione del secondo pilastro al 5% e la stessa percentuale per le pensioni”.
Tutti temi, compresa la Lia, su cui “la Regione in questi anni non ha saputo rispondere, né respingere al mittente i pesantissimi attacchi ai nostri lavoratori. È necessario che chi governerà a Milano e a Roma, rappresentando questi territori, abbia la schiena dritta e sappia far valere le nostre peculiarità”.
Infine, il candidato ha fatto un accenno a “uno dei cento punti del programma del Pd: l’ammodernamento delle strutture alberghiere grazie al superammortamento. Un elemento importante in un territorio dove il turismo sta crescendo notevolmente”.
Insomma, il Pd chiede, per voce della candidata nel collegio di Cantù Savina Marelli, “un voto per rendere veramente eccellente la nostra Regione. E per permettere al Governo di continuare una stagione di riforme che ha visto tante cose fatte e tante ancora da fare. Vorremmo proseguire lungo un filo conduttore che ci aiuti a portare avanti il grande lavoro fatto finora”.

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Ristorni, Gaffuri: “Per ora nessun accordo in vista. E comunque per i Comuni non cambierà nulla”

frontalieri freccia“Vieri Ceriani ha sempre assicurato parità di risorse ai Comuni con frontalieri, anche dopo l’accordo fiscale. Che per altro è di là da venire e non è una questione di cui dobbiamo occuparci entro la fine di quest’anno. Quindi, non si capisce perché su questi temi l’assessore regionale Brianza si agita tanto, se non per motivi meramente di campagna elettorale”, lo dice Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, dopo aver ascoltato le dichiarazioni della delegata ai rapporti con la Svizzera durante l’incontro tenutosi al Pirellino di Como.
Il consigliere del Ministro per le Politiche fiscali, secondo Gaffuri, è stato chiaro: “Lo ha detto persino ai media ticinesi che per ora non si parla di accordo e che quand’anche dovesse entrare in vigore, i ristorni non solo non andranno in fumo, ma nei primi anni saranno in crescita. Il terrorismo che stanno facendo la Lega e la Brianza rischia solo di surriscaldare gli animi di lavoratori che già devono vivere una situazione delicata, oltre confine, e che non è bene sfiduciare. Anzi. Ma il Carroccio pur di raccattare qualche voto non guarda in faccia nessuno”.
Piuttosto, Gaffuri, durante l’incontro, ha sollevato il tema dei “Comuni con meno del 4% di frontalieri, cui non vengono riconosciuti i ristorni che finiscono nelle casse delle Provincie e delle Comunità montane”.

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Pizzo Cengalo, Gaffuri: “Nessuna moria di pesci nei laghi, ma il rischio di strada bloccata non è superato”

frana pizzo cengaloSi è tenuta, in Commissione Ambiente del consiglio regionale, l’audizione con l’assessore alla Sicurezza e protezione civile, l’assessore al Territorio, urbanistica e difesa del suolo e gli amministratori del territorio di Sondrio in merito alle ripercussioni prodotte dalla frana del Pizzo Cengalo del 23 agosto scorso.
“I problemi che la frana ha portato sono sostanzialmente due – fa sapere Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, che ha richiesto l’audizione –: da un lato, lo spostamento dei detriti sulla strada ne ha provocato la chiusura praticamente fino a fine novembre, con tutti i disagi del caso per coloro che, frontalieri e non, da lì passano per raggiungere il Canton Grigioni; dall’altro, il materiale che si è riversato nel fiume Mera ha prodotto tali e tanti danni che i pescatori professionisti del lago di Mezzola hanno il timore che non ci sia più vita né riproduzione e si chiedono se sia necessario il ripopolamento”.
Ma almeno su questo fronte i tecnici della Regione, che accompagnavano gli assessori, sono stati rassicuranti: “Nel lago di Mezzola e quindi nell’alto lago di Como non ci sono stati ritrovamenti di pesci morti e, forse, quelli che ci sono si sono stabiliti sul fondo – riferisce Gaffuri –. In ogni caso, la situazione va monitorata per vedere cosa accadrà nei prossimi mesi”.
Diverso il discorso per la fruibilità della strada: “Sul lato grigionese gli amministratori svizzeri hanno deciso di creare una vasca di decantazione, che è stata anche ampliata, che dovrebbe riuscire a impedire all’eventuale frana di bloccare il passaggio per più di qualche giorno. Ma di fatto dal 23 agosto la strada principale è stata riaperta il 24 novembre. Quindi, nell’eventualità, il test è tutto da verificare. Ecco perché ci sembrava importante invitare a questa audizione anche il presidente del Canton Grigioni, con cui c’è un rapporto costante, ma un confronto diretto aiuta sempre”.

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Lombardia-Canton Ticino, Gaffuri: “Sulla Commissione speciale veniamo informati da oltre confine”

bandiera-svizzera-italia-free-300x199“Che fine ha fatto la Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica? E come mai sembrava che fosse imminente un incontro con l’assessore regionale Brianza, tanto che persino i media ticinesi erano stati avvisati, e noi consiglieri regionali non ne sapevamo niente?”, l’intento di Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione, è chiaramente polemico. Troppo tempo che l’organismo non si riunisce: “Esattamente da fine marzo, quando abbiamo ricambiato, dopo anni, la visita al Gran consiglio a Bellinzona. Un’occasione per mettere sul piatto i molti temi ancora aperti, ma che nel nostro caso è rimasta totalmente in sospeso”, aggiunge Gaffuri.
E gli argomenti, appunto, non solo non mancano, ma crescono di mese in mese: “Se le questioni legate ai frontalieri e alla posizione della politica ticinese nei loro confronti è sempre in cima all’agenda, ricordo che i progetti sul trasporto ferroviario rimangono aperti: dovremmo verificare il rispetto del cronoprogramma dell’Arcisate-Stabio, ma vorremmo saperne di più anche sulla Milano-Chiasso e sugli interventi nella stazione svizzera”, ricorda Gaffuri.
Quest’estate si è aggiunta la vicenda della “frana del Cengalo che, sebbene sia più legata al Canton Grigioni, ha necessità di essere affrontata in Commissione speciale, visto che interessa le nostre popolazioni e il traffico frontaliero in quella zona”. Sempre sul fronte delle novità, il consigliere Pd fa presente che “la Giunta regionale ha approvato un progetto di legge di ratifica relativo alla cooperazione culturale tra Regione Lombardia, i Cantoni Ticino e Vallese e la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, che dovrebbe passare in Consiglio regionale, ma non è stata per ora calendarizzata. E naturalmente, men che meno, è previsto se ne parli in Commissione”.
Da segretario e consigliere Gaffuri ha più volte sollecitato, via lettera, il presidente della Speciale “a convocare almeno una seduta e reitererò l’invito in queste ore. Soprattutto dopo aver saputo dalle testate ticinesi che sarebbe stato in programma un incontro con l’assessore proprio in questi giorni. È interessante scoprire che oltre confine erano già stati allertati e noi, qui, al Pirellone, non ne sapevamo nulla”, conclude seccato il consigliere Pd.

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Ristorni, Guerra e Braga: “Comunicate dal Mef le somme dell’anno 2015 ai Comuni italiani di confine”

frontalieri freccia“In questi giorni il Ministero dell’Economia e delle finanze ha comunicato finalmente per tempo agli enti locali interessati l’ammontare dei ristorni, ovvero di quelle somme dovute dalla Svizzera a beneficio dei Comuni italiani di confine a titolo di compensazione finanziaria per l’imposizione operata dalla Confederazione elvetica sulle remunerazioni dei lavoratori frontalieri, relativamente all’anno 2015”. Lo annunciano i deputati comaschi Mauro Guerra, sindaco della Tremezzina, e Chiara Braga, da tempo impegnati in un dialogo interlocutorio con il Mef sul tema dei ristorni e, in generale, delle problematiche dei frontalieri.
“Numerose sono state le richieste ricevute in questi mesi da parte dei sindaci comaschi, con i quali ho peraltro condiviso e sottoscritto, in qualità di primo cittadino, un appello indirizzato al Ministero al riguardo, per intervenire affinché l’informativa delle somme dovute in favore dei Comuni di confine beneficiari venisse tempestivamente comunicata alle rispettive amministrazioni – spiega Guerra –. Istanza che, insieme alla collega Braga, ci siamo impegnati a portare alla giusta attenzione del Mef”.
I due deputati comaschi spiegano anche che “la tardiva comunicazione degli importi dei ristorni a disposizione di ciascun Comune (ricordiamo che la notizia di accreditamento dei ristorni per l’anno 2014 venne inviata a dicembre del 2016) crea infatti rilevanti problemi alla programmazione amministrativa dei Comuni di confine, che si vedono quindi impossibilitati a utilizzare queste somme, talvolta anche consistenti, preziose per i nostri territori, nel bilancio in corso, con l’ulteriore conseguenza di indicarle come avanzo e quindi congelarle fino all’approvazione del bilancio consuntivo ad aprile dell’anno successivo. Grazie al lavoro condiviso e all’opera di ascolto del Ministero, quest’anno siamo riusciti a evitare questo rischio”, concludono Guerra e Braga.

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Frontalieri, Braga e Guerra: “Accolto odg su prestazioni previdenziali percepite dai lavoratori frontalieri italiani in Svizzera”

frontalieriAccolto dal Governo, alla Camera, un ordine del giorno presentato dai deputati comaschi del Partito Democratico Chiara Braga e Mauro Guerra, che indirizza verso un ulteriore chiarimento riguardo alle disposizioni previdenziali erogate ai lavorati italiani transfrontalieri in Svizzera.
“Con questo ordine del giorno, che di fatto – spiega Mauro Guerra –  si somma a quanto approvato qualche giorno fa in Commissione Bilancio alla Camera con un emendamento a mia prima firma al decreto-legge 50/2017, la cosiddetta ‘manovrina’, abbiamo impegnato il Governo ad equiparare anche le rendite erogate dagli Istituti Assicurativi Svizzeri per prestazioni di invalidità e malattia professionale alle prestazioni d’invalidità e malattia professionale italiane, non assogettandole quindi ad alcuna imposta”.
Inoltre, prosegue la deputata Chiara Braga, ”abbiamo previsto di esonerare dall’obbligo di versamento dei contributi per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale per i cittadini pensionati in Svizzera che decidono di rientrare in Italia in modo definitivo”.
Due ulteriori misure che, accanto a quelle contenute nella ‘manovrina’, concludono Braga e Guerra, “ridefiniscono positivamente il sistema di tassazione e semplificazione delle prestazioni previdenziali percepite dai frontalieri italiani in Svizzera. Un risultato che è stato raggiunto anche grazie al lavoro di stimolo e confronto venuto dai sindacati frontalieri e, in particolare, di tutte le parti riunite nel Consiglio Sindacale Interregionale (Csir)”.

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Frontalieri, Gaffuri: “Tassazione ridefinita: buona notizia. Ora sveleniamo il clima”

frontalieri freccia“Un’ottima notizia per i nostri lavoratori frontalieri quella della definizione della ritenuta sulla previdenza”, commenta così Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, la novità contenuta nella manovra di bilancio del Governo.
“Come chiarisce il relatore del decreto legge, il nostro parlamentare comasco del Pd Mauro Guerra, la norma prevede che sulle somme corrisposte in Italia da parte della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità svizzera, maturate sulla base anche di contributi previdenziali tassati alla fonte in Svizzera, si applichi la sola ritenuta del 5% – spiega Gaffuri –. Si tratta del famoso secondo pilastro, ma anche le forme di prepensionamento saranno assoggettate allo stesso modo”.
Non solo: “L’altra buona notizia che arriva da Roma è che i coniugi e i familiari di primo grado cointestatari o delegati su conti correnti intestati a frontalieri saranno esonerati dagli obblighi dichiarativi”, aggiunge Gaffuri.
Per il consigliere Pd si tratta di “un deciso passo avanti a favore dei nostri oltre 65mila lavoratori che, in un momento storico molto critico, soprattutto per il clima che si è creato in Canton Ticino, vedono almeno riconosciuto un loro fondamentale diritto”.
Rimangono, per Gaffuri, ancora dei nodi aperti “sia sul fronte del problema della sanità per i pensionati da lavoro in Svizzera che decidono di rientrare in Italia, sia, in particolare, sul fronte dei rapporti tra Italia e Confederazione elvetica che andrebbero sveleniti”.

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Manovrina, Guerra: “Ritenuta del 5% sulla previdenza dei frontalieri italiani”

d7c271d3788c730239ca5ad54e3104b9“In queste settimane, come relatore della manovra del dl 50/2017, tra le tante questioni affrontate, ho lavorato con grande impegno ad una norma che riguarda i lavoratori frontalieri, sino a proporre un intervento che ha avuto il via libera dal Governo ed è stato approvato in Commissione e quindi sarà nel testo definitivo della legge. La norma chiarisce che sulle somme corrisposte in Italia da parte della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità svizzera (Lpp), ivi comprese le prestazioni erogate dai diversi enti o istituti svizzeri di prepensionamento, maturate sulla base anche di contributi previdenziali tassati alla fonte in Svizzera ed in qualunque forma erogate, si applica la sola ritenuta del 5%, già applicata in relazione alla voluntary disclosure”. Così ha annunciato il deputato comasco del Partito democratico, Mauro Guerra, relatore della manovra correttiva recante ‘Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo‘ all’esame in queste settimane della Commissione Bilancio della Camera e attesa a breve in Aula a Montecitorio.
“Si tratta di una disposizioni attesa e importante”, alla quale si aggiunge un’altra rilevante novità. “La norma da me riformulata, – rende noto Guerra – , nella seconda parte, consente a coniugi e familiari di primo grado dei lavoratori frontalieri, eventualmente cointestatari o beneficiari di procure e deleghe sui conti bancari di essere esonerati dagli obblighi dichiarativi”.

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Gaffuri, frontalieri: “Se i ticinesi parlano di preferenza indigena, noi ribattiamo con conferenza di buon vicinato”

italia_svizzeraSi è tenuta, in Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica l’audizione, in merito all’iniziativa referendaria ticinese ‘Prima i nostri’, con le organizzazioni sindacali italiane e svizzere, i rappresentanti dell’Associazione Comuni italiani di frontiera e l’Associazione frontalieri TicinoContinua a leggere

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