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Pizzo Cengalo, Gaffuri: “Nessuna moria di pesci nei laghi, ma il rischio di strada bloccata non è superato”

frana pizzo cengaloSi è tenuta, in Commissione Ambiente del consiglio regionale, l’audizione con l’assessore alla Sicurezza e protezione civile, l’assessore al Territorio, urbanistica e difesa del suolo e gli amministratori del territorio di Sondrio in merito alle ripercussioni prodotte dalla frana del Pizzo Cengalo del 23 agosto scorso.
“I problemi che la frana ha portato sono sostanzialmente due – fa sapere Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, che ha richiesto l’audizione –: da un lato, lo spostamento dei detriti sulla strada ne ha provocato la chiusura praticamente fino a fine novembre, con tutti i disagi del caso per coloro che, frontalieri e non, da lì passano per raggiungere il Canton Grigioni; dall’altro, il materiale che si è riversato nel fiume Mera ha prodotto tali e tanti danni che i pescatori professionisti del lago di Mezzola hanno il timore che non ci sia più vita né riproduzione e si chiedono se sia necessario il ripopolamento”.
Ma almeno su questo fronte i tecnici della Regione, che accompagnavano gli assessori, sono stati rassicuranti: “Nel lago di Mezzola e quindi nell’alto lago di Como non ci sono stati ritrovamenti di pesci morti e, forse, quelli che ci sono si sono stabiliti sul fondo – riferisce Gaffuri –. In ogni caso, la situazione va monitorata per vedere cosa accadrà nei prossimi mesi”.
Diverso il discorso per la fruibilità della strada: “Sul lato grigionese gli amministratori svizzeri hanno deciso di creare una vasca di decantazione, che è stata anche ampliata, che dovrebbe riuscire a impedire all’eventuale frana di bloccare il passaggio per più di qualche giorno. Ma di fatto dal 23 agosto la strada principale è stata riaperta il 24 novembre. Quindi, nell’eventualità, il test è tutto da verificare. Ecco perché ci sembrava importante invitare a questa audizione anche il presidente del Canton Grigioni, con cui c’è un rapporto costante, ma un confronto diretto aiuta sempre”.

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Braga: “Piano contro dissesto da 1.2 milioni miliardi la miglior risposta a danni e vittime di queste settimane”

Frana“Con la presentazione del piano da 1.2 miliardi di euro per gli interventi di messa in sicurezza delle grandi città, alla presenza dei ministri Delrio e Galletti e di Mauro Grassi coordinatore di ItaliaSicura, si ha la dimostrazione che l’impegno del Governo Renzi contro il dissesto idrogeologico  è concreto, costante e lungimirante. Questa è la miglior risposta ai cittadini e ai territori che hanno avuto danni e che piangono purtroppo le vittime a causa di eventi atmosferici estremi, come quelli avvenuti in queste settimane nella Riviera del Brenta, a Firenze e nel Cadore. Quello della fragilità del suolo e del dissesto idrogeologico è una questione da tempo aperta per l’Italia ed  è acuita dai mutamenti climatici in atto e dal conseguente intensificarsi dei fenomeni meteorologici. Questo nuovo impegno va perciò nella direzione giusta. Da ultimo è poi vero che la frana in Cadore non è attribuibile alla cementificazione, come ha affermato il Presidente del Veneto Luca Zaia, ma si ricordi che cemento e urbanizzazione selvaggia, oltreché rendere ancora meno resiliente i suoli,  acuiscono forza ed effetti degli eventi estremi”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata PD e responsabile Ambiente del Partito Democratico, commentando il piano per il dissesto idrogeologico delle città presentato oggi dal governo e le parole del Presidente Zaia sulla frana avvenuta in provincia di Belluno.


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Brienno: arriveranno 150mila euro dalla Regione

Un contributo complessivo di 150mila euro per compartecipare alla spesa per le operazioni di pronto intervento che il Comune di Brienno ha dovuto sopportare in seguito alle frane si che si sono verificate lo scorso 7 luglio e la volontà, anche se ancora da concretizzare, di poter destinare ulteriori contributi a copertura dei costi per il ripristino di immobili e aree di pertinenza pubblica interessate dall’evento calamitoso. Sono queste le conclusioni cui è arrivato stamane l’incontro tra i consiglieri regionali comaschi, tra cui il capogruppo del PD Luca Gaffuri, con l’Assessore al territorio, Daniele Belotti, e l’Assessore alla P rotezione Civile, Romano La Russa. Un colloquio per fare il punto sulle conseguenze delle frane che hanno interessato il paese sulla sponda occidentale del Lario ormai due settimane fa e sugli aiuti economici da parte di Regione Lombardia.

«Per quanto riguarda la partecipazione di Regione Lombardia alle spese sostenute  dal Comune di Brienno per il pronto intervento è stata confermata la somma di 150mila euro – ha commentato Luca Gaffuri -. Dall’incontro è poi emersa volontà di apertura quasi totale per venire incontro alle necessità manifestate da Brienno anche se ora bisogna vedere come ed in che modo».

L’Assessore Belotti ha poi confermato che Regione Lombardia finanzierà lo studio sul territorio di Brienno e chiederà al Ministero dell’Ambiente il suo inserimento all’interno dell’Accordo di Programma degli interventi per la Difesa del Territorio, che prevedono stanziamenti pari a 17 milioni di euro per la provincia d i Como. «Nessun accenno, nonché rassicurazione, purtroppo è stato fatto riguardo i danni subiti da immobili civili e produttivi in quanto tutti gli stanziamenti futuri sono destinati a stabili ed aree di proprietà pubblica. A questo proposito siamo in attesa di vedere le ulteriori valutazioni da parte della Giunta regionale. In ogni caso noi chiederemo che, in base alle leggi in essere, si possa fornire anche un aiuto per i possessori di immobili privati o produttivi colpiti dalle frane e dalla furia delle acque» ha concluso Gaffuri.

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Frane sul Lario: si prendano subito provvedimenti

Dopo le abbondanti piogge di giovedì, l’Alto lago è stato interessato da numerose frane e smottamenti, il più importante dei quali ha interessato il comune di Brienno che è tutt’ora isolato.

Le precipitazioni torrenziali hanno avuto conseguenze che dall’assetto idraulico e geologico del territorio con almeno sette episodi di frana s’estendono alla gestione dell’emergenza, alla sicurezza abitativa dei residenti, alla viabilità e alla mobilità principalmente a causa dell’interruzione della strada statale “Regina” coinvolgendo pure la possibilità di una normale attività dei settori economici, attività produttive, commercio e turismo.

L’on. Chiara Braga, Luca Gaffuri e l’on. Mauro Guerra si sono recati oggi sul posto

Luca Gaffuri, capogruppo Pd in Consiglio Regionale, dichiara: «Gli eventi franosi che si sono verificati ieri, giovedì 7 luglio, nel territorio dei Comuni di Brienno e Laglio in Provincia di Como richiedono una veloce attivazione dell’azione regionale.Considerata, quindi, l’incidenza degli eventi di ieri su un territorio quale il Lario occidentale già ordinariamente delicato sotto differenti aspetti, territoriale, viabilistico, economico, sollecito la Regione, di concerto e in collaborazione con i Comuni colpiti e con l’Amministrazione Provinciale, ad assumere le azioni opportune ed indispensabili per l’immediata gestione dell’emergenza, la riduzione dei disagi, il recupero dei danni e il rientro nella normalità.

L’on Chiara Braga aggiunge: “L’episodio di maltempo di queste ultime ore che ha colpito il nord del Paese ha avuto, come sempre, conseguenze gravi rispetto alla sicurezza del territorio. In particolare in provincia di Como sette frane hanno provocato danni ingenti al comune di Brienno e hanno completamente bloccato la circolazione sulla statale Regina, già gravata da disagi strutturali di viabilità. Solo per mera fortuna sono state evitate vittime e feriti, ma la situazione è molto grave. Ancora una volta il tema della difesa del suolo torna alla ribalta della cronaca, mentre da parte del governo registriamo una continua stretta ai finanziamenti e alle politiche di prevenzione del rischio. Proprio ieri il prefetto Gabrielli, capo della Protezione Civile, ha sottoposto in audizione alla Camera dei Deputati le difficoltà del dipartimento a garantire le somme necessarie a fronteggiare anche la somma urgenza. Il governo si faccia carico di queste difficoltà. Tuttavia, oltre a gestire questa gravissima emergenza, occorre anche interrogarsi sulle cause di questi episodi: è stato impressionante vedere grossi tronchi di alberi già tagliati che sono stati evidentemente abbandonati nei boschi a monte da qualche incosciente e che hanno ostruito i corsi d’acqua provocando un effetto diga disastroso. La prima prevenzione passa dalla gestione corretta dell’ambiente e del territorio, una ocsa di cui tutti sono responsabili»

Mauro Guerra, capogruppo Pd in Consiglio provinciale e vicepresidente dell’Unione dei Comuni della Tremezzina, conclude: “Il territorio dei Comuni di Brienno e Laglio è stato colpito da numerose frane che hanno provocato l’interruzione della statale Regina e hanno travolto un’intera porzione del borgo di Brienno. Si ripropone il tema delle risorse indispensabili per la manutenzione dei territori montani ed è al contempo urgente riconoscere lo stato di calamità naturale e mettere a disposizione dei comuni colpiti, a partire da quello di Brienno, risorse finanziarie e mezzi per fronteggiare la gravissima emergenza.

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