Archivi tag: ferrovie

Arcisate-Stabio: lavoriamo per trovare soluzioni condivise

Traffico-tilo-1Nel tardo pomeriggio di oggi il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione urgente a seguito della chiusura del cantiere dell’Arcisate – Stabio, preoccupato per le ricadute che questa decisione potrebbe avere sul territorio interessato dall’infrastruttura. Continua a leggere

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TILO a Camerlata: il Gran Consiglio ticinese ci ripensi…

Tilo_ETR_150“Il Canton Ticino ci ripensi. Il Tilo è una risorsa indispensabile per i frontalieri che si muovono tra la Lombardia e la Svizzera per questioni di studio e lavoro, un servizio che dovrebbe essere potenziato ad esempio allargandolo ad ulteriori zone dove forte è la domanda”. Così interviene il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri in merito alla preannunciata soppressione del collegamento Albate Camerlata – Chiasso, dal prossimo dicembre, per volontà del Gran Consiglio del Canton Ticino. Continua a leggere

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Fermata d’interscambio Camerlata

434948_6699576_Rendering__19536727_medium“Nella serata di ieri il comune di Como ha approvato il proprio piano del governo del territorio all’interno del quale è previsto l’intervento per la realizzazione della nuova fermata d’interscambio Albate Camerlata. Adesso la partita è in mano a Rfi e Regione Lombardia. Auspichiamo che si lavori celermente per non perdere il treno dei fondi Por”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri intervenuto in merito al progetto dela nuova fermata passeggeri Albate Camerlata, sulla rete Rfi, in corrispondenza della stazione Como Camerlata, dell’adiacente rete ferrovie nord. Un’opera importante per la viabilità comasca che permetterà di avere maggiore sinergia tra le direttrici ferroviarie Milano – Como lago, Milano – Como San Giovanni – Lugano e Como – Lecco che punta sull’intermodalità ferro – gomma, grazie alla nuova area parcheggio e alla stazione degli autobus. Continua a leggere

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Fermata ferroviaria d’interscambio di Camerlata

Tempi e soldi certi per la realizzazione di un’opera infrastrutturale strategica per Como e per i comuni di cintura. Lo ha chiesto il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri all’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Del Tenno chiamato a rispondere, oggi durante i lavori d’Aula del consiglio regionale, ad un’interrogazione del Pd in merito al progetto di realizzazione della fermata ferroviaria d’interscambio di Como – Camerlata.

434948_6699576_Rendering__19536727_mediumLa nuova fermata passeggeri Albate Camerlata, sulla rete Rfi, in corrispondenza della stazione Como Camerlata, dell’adiacente rete ferrovie nord, permetterà di avere maggiore sinergia tra le direttrici ferroviarie Milano – Como lago, Milano – Como San Giovanni – Lugano e Como – Lecco. Per Gaffuri un’opera importante per la viabilità comasca che punta sull’intermodalità ferro gomma grazie alla nuova area parcheggio e alla stazione degli autobus”. Continua a leggere

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Alptransit: si faccia presto

“Mentre i lavori alle Gallerie di base del San Gottardo e del Ceneri procedono a pieno ritmo, occorre che anche l’Italia dia risposte adeguate”. Lo dichiara la deputata democratica Chiara Braga.

“A fronte dell’approssimarsi del completamento del tratto svizzero dell’AlpTransit, – spiega la parlamentare comasca – risulta quanto mai necessario definire con certezza e tempestività le scelte di potenziamento della rete ferroviaria sul territorio italiano sciogliendo il nodo della direzione da privilegiare per la connessione verso sud, ancora incerta tra le ipostesi di collegamento in direzione Milano, attraverso la direttrice Chiasso-Como-Milano, oppure verso Malpensa, attraverso Varese. Continua a leggere

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Più che alla TAV attenzione ad Alptransit

“Nel nostro Paese si discute quasi ogni giorno di TAV. Eppure, a breve periodo, è il collegamento Alptransit che ci interessa di più”. Così il consigliere regionale Luca Gaffuri al termine di un incontro che ha avuto presso la sede del Consiglio Regionale con i vertici lombardi di Legambiente, nelle figure del presidente, Damiano Di Simine, e della direttrice, Barbara Maggetto. Continua a leggere

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Tutti i guai dei treni che al mattino giungono a Como

“Invierò al più presto una lettera alla dirigenza di Trenord per fare presente le difficoltà dei convogli del primo mattino diretti a Como. Quattro carrozze sono, infatti, insufficienti”. Questa mattina il capogruppo in Consiglio Regionale del PD, Luca Gaffuri, insieme a Silvana Verga, capogruppo della lista civica “Insieme Tre Stelle” in Consiglio Comunale a Cadorago, ha viaggiato nella tratta tra Saronno e Como sul convoglio in partenza alle 7.04 per la stazione di Como Lago per verificare di persona i disservizi che numerosi genitori di studenti che quotidianamente si recano a Como a studiare continuano a segnalare. “Come era facile immaginarsi l’utenza è stata decisamente superiore rispetto alle dimensioni del treno – ha sottolineato Gaffuri -. E per fortuna quest’oggi erano disponibili quattro carrozze. Parlando con gli studenti è emerso come, spesso, il convoglio sia formato da sole tre vetture. Una dotazione insufficiente e che presenta, ovviamente, delle criticità anche dal punto di vista della sicurezza”. Insieme a Gaffuri sul treno, come detto, anche Silvana Verga, consigliere comunale a Cadorago, che ha già segnalato in più occasioni i disagi di questo convoglio: “Studenti e pendolari che devono recarsi a scuola o nei luoghi di lavoro per le 8.00 a Como si trovano ogni mattina ad essere stipati in un convoglio di dimensioni insufficienti. Qui non si parla di scarsa qualità del servizio ma di grave compromissione degli standard minimi di sicurezza. E parliamo di treni affollati da minorenni che già devono salire sui convogli in stazioni già prive nella maggior parte dei casi di un presidio, dove il personale non passa per evidente impossibilità di farlo e che sono costantemente in ritardo”. “E’ mia intenzione scrivere nei prossimi giorni direttamente alla dirigenza di Trenord sollevando queste ennesime criticità lungo la tratta per Como affinché si possa prendere in considerazione la possibilità di rendere il convoglio in questione più capiente per i pendolari ed anche per i più giovani. Dopo tutto anche gli studenti rappresentano una quota non indifferente degli abbonati di Trenord ed hanno diritto a viaggiare nel migliore dei modi”.

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Nuovi disagi quotidiani sulla linea Como Nord-Milano Cadorna

«Sono francamente sconcertato dai disagi che hanno dovuto subire questa mattina i pendolari comaschi. Giungere alla conclusione di sopprimere uno dei convogli più affollati, quello in partenza alle 7.17 da Como Lago, e far partire il successivo con20’di ritardo rispetto alla tabella oraria ha avuto come conseguenza treni affollati all’inverosimile nonché pendolari e studenti rimasti sulle banchine ad attendere i treni successivi, ovviamente anche questi in netto ritardo. Credo che tutto questo, visto che siamo nel 2013 e quanto mensilmente si paga per viaggiare tra Como e Milano, sia inacettabile». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, ed abituale utente ferroviario interviene sul “brusco ritorno”, dopo le festività natalizie, ai disservizi con cui devono misurarsi quotidianamente coloro che utilizzano i convogli di Trenord per raggiungere Milano. «E’ ora di pensare seriamente al trasporto quotidiano, ai convogli per studenti e per pendolari! Basta con gli esperimenti d’élite come il Lombardia Express che inoltre si è risolto in un mero fallimento. Trenord e Regione Lombardia devono effettuare una seria analisi delle numerose carenze sulle direttrici da e per Milano e stilare una tabella di priorità da affrontare». Un ultimo appunto riguarda, infine, i lavori in corso alla stazione di Como Nord Camerlata: «Un cantiere dove ci sono troppe falle alla sicurezza. La mattina, all’arrivo degli studenti diretti all’istituto Ripamonti, sembra scatenarsi l’anarchia sui binari dove, ad una condizione di evidente disagio per i lavori in corso con scivolose banchine all’aria aperta, si sommano i pericoli di un transito sul sedime ferroviario. Inoltre coloro che non prendono abitualmente il treno si trovano costretti, in mancanza di una segnalazione appropriata, a scavalcare i cumuli di terra del cantiere per raggiungere i binari 2 e 3. Credo che attualmente il cantiere di Camerlata non rispetti numerose disposizioni per la sicurezza degli utenti. Occorre che chi di competenza provveda al più presto alla sua sistemazione».

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Sempre più utenti nei treni lombardia

Si tratta di dati sicuramente incoraggianti che dimostrano concretamente quello che da anni vado affermando insieme ad altri consiglieri regionali del PD: il futuro della nostra mobilità non deve essere affidato alle esclusivamente alle automobili ma anche e soprattutto ai treni”. Così Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale commenta i dati pubblicati da Legambiente nella ricerca “Pendolaria”, ovvero l’analisi degli spostamenti dei lavoratori, e le ultime dichiarazioni sul trasporto ferroviario a livello nazionale da parte della NTV, la società che gestisce i convogli ad alta velocità “Italo”. “La ricerca di Legambiente ha constatato come negli ultimi tre anni il numero di pendolari che utilizza il treno per gli spostamenti quotidiani è cresciuto del 19,8% nella nostra Regione. Continuando sulla strada degli investimenti sul materiale rotabile e sull’affidabilità delle linee, complice anche la situazione della nostra viabilità, il treno sarà sempre più importante e nel prossimo futuro questi dati così estremamente positivi potrebbero interessare anche alcune linee come la Como-Lecco cui auspichiamo una maggiore valorizzazione” sottolina Gaffuri che guarda con ottimismo al domani in considerazione anche delle dichiarazioni relative all’utilizzo generale del treno nel nostro Paese: “Sapere che i numeri hanno confermato come per la prima volta dal dopoguerra, nel settore dei trasporti, il mezzo ferroviario ha sottratto traffico al mezzo stradale (utenza cresciuta di ben 4 milioni di passeggeri, per un +10-15%) è un motivo di grande soddisfazione per chi, come me, crede nel treno e nella cosiddetta “cura del ferro” per l’Italia. Purtroppo decenni di completo disiniteresse nei confronti delle nostre ferrovie non si possono cancellare così come le indubbie difficoltà economiche che riguardano la gestione delle linee, soprattutto di quelle regionali. In ogni caso sono fiducioso. Pur tra mille difficoltà anche incredibili, come le due settimane di odissea per migliaia di pendolari a causa dei problemi al nuovo software di gestione del personale di Trenord, nel nostro territorio il treno è sempre più utilizzato. Se potessimo contare sempre su materiale di prim’ordine e su una gestione impeccabile l’utenza sarebbe senza dubbio ancora più numerosa. E’ quindi nostro dovere impegnarci per raggiungere questo obiettivo, ovvero l’eccellenza nei trasporto ferroviari, e questo sarà sicuramente un risultato cui punterà la nuova amministrazione regionale se i cittadini daranno fiducia alle forze civiche e di centrosinistra che sostengono il candidato presidente Umberto Ambrosoli”.

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Arcisate-Stabio: lavori bloccati

«I rischi affinché i tempi di realizzazione previsti per la ferrovia Arcisate-Stabio si prolunghino nel tempo sono sempre più reali e di questo ritardo ne pagheranno le conseguenze anche i cittadini comaschi». Così Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, commenta l’impasse che sta riguardando in questi giorni la realizzazione di questa linea ferroviaria balzata agli onori della cronaca per i contrasti tra l’impresa che ha vinto l’appalto per i lavori e Rete Ferroviaria Italiana e che è stata al centro di prese di posizione da parte di forze politiche ticinesi la scorsa settimana. «La ferrovia Arcisate-Stabio è un’opera finanziata dal governo Prodi con 223 milioni di euro deliberati dal Cipe nel febbraio 2008 ed il cantiere per realizzare il collegamento di 8,2 chilometri a doppio binario tra Varese e il confine con la Svizzera, interessa attualmente 200 lavoratori. Per il territorio comasco si tratta di un’opera importante in quanto permetterà, via Mendrisio, di collegare Como a Varese in meno di 40 minuti. Dalla scorsa settimana i lavori sono fermi a causa di un ingente quantitativo di materiali inerti da smaltire e l’impresa che ha vinto l’appalto anche per i lavori in territorio ticinese, la Claudio Salini di Roma, ha deciso di impugnare davanti ad un tribunale il contratto con Rete Ferroviaria Italiana per presunti accordi non rispettati e ritardi nei pagamenti per opere già completate. Così, adesso, aspettando il verdetto ha sospeso i lavori in tre dei quattro principali cantieri di cui si compone l’opera in territorio italiano».

Lunedì scorso in Regione si è svolta una riunione tecnica su questo collegamento: «Si è affermato che l’arsenico rinvenuto è di origine naturale – conclude Gaffuri – e che sarebbero stati individuati siti che potrebbero accogliere questo terreno. Sono due notizie positive ma non bisogna perdere tempo. Il progetto deve continuare e non solo perché 200 persone rischiano di perdere il posto di lavoro, ma perché si tratta di un progetto fondamentale di collegamento ferroviario anche per il territorio comasco».

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