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Rilanciare la ferrovia Como-Lecco per un nuovo collegamento della “Provincia dei Laghi”

«La linea ferroviaria Como-Lecco ha tutte le possibilità di diventare un collegamento “vincente” per muoversi tra i paesi della Brianza ed i capoluoghi posti agli estremi del lago e guarda ora al Canton Ticino» Così il il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, ha presentato quest’oggi, insieme al collega Carlo Spreafico ed a Luigi Clerici, curatore della pubblicazione, il libro “Pedemontana ferroviaria Briantea: eredità e scommessa”. Un volume che oltre a ripercorrere in pillole la storia di questa direttrice, propone oltre sette anni di impegno politico dei due consiglieri regionali per il rilancio di questo collegamento ferroviario sempre più attuale, soprattutto se dovesse arrivare l’integrazione con le corse regionali del Canton Ticino, per la mobilità frontaliera e per consentire, una volta ultimato il cantiere sulla Arcisate-Stabio, un collegamento ferroviario tra la Brianza e il comasco con Varese e l’aeroporto di Malpensa. «Il concreto rilancio della linea ferroviaria Como-Lecco passa attraverso l’istituzione di un convoglio che, fermandosi solo in determinate stazioni strategiche come Molteno, Merone, Cantù cioè dove avvengono interscambi con altre direttrici, può servire l’utenza fino al cuore del Canton Ticino con lo scopo di favorire gli spostamenti dei lavoratori frontalieri il cui numero è cresciuto anche in territorio come la brianza orientale o il lecchese. Per questo abbiamo accolto con favore l’introduzione, sulla linea, dei nuovi convogli GTW e la creazione di due nuove corse serali. Occorre proseguire su questa strada perché solo con più treni comodi questo mezzo di trasporto potrà diventare autenticamente concorrenziale con l’auto privata. Già oggi il tragitto Cantù-Como San Giovanni avviene in soli 18 minuti. Inoltre bisogna continuare nella politica di miglioramento dello stato di alcune stazioni sull’esempio di quanto sta accadendo a Casletto Rogeno o Cantù».

«L’idea di valorizzare il collegamento ferroviario Lecco-Como, estendendolo al Canton Ticino, è progetto concreto e fattibile in tempi brevi – ha invece sottolineato il Consigliere Segretario di Regione Lombardia, Carlo Spreafico -. E’ un tassello importante nel lavoro di relazioni interfrontaliere col Canton Ticino su temi infrastrutturali di comune interesse per lo sviluppo delle nostre economie. E’ interesse comune che si realizzi un collegamento tra Lecco, la parte . orientale del territorio lariano e bassa Valtellina con la Svizzera attraverso quello che noi chiamiamo “Pedemontana ferroviaria” e loro “Treno Regio”. Il rischio è che questa area sia costretta a continuare a passare da Milano per andare in Europa, risultando però emarginata dai nuovi assi di collegamento continentale. Ci sono le condizioni per realizzare la pedemontana ferroviaria in tempi rapidi ed a costi accessibili anche utilizzando la nuova società costituita tra Trenord e Tilo. Il territorio deve essere il principale motore di questa strategia che punta ad aprire la nostra area e il mercato del lavoro alle opportunità del Ticino». Il volume “Pedemontana ferroviaria: eredità e scommessa” è disponibile gratuitamente presso la sede provinciale del Partito Democratico di Como (via Regina Teodolinda 17)

Guarda il video della presentazione

http://youtu.be/IxMAA7EOrmY

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Approvato il protocollo Trasporti della Convenzione per la protezione delle Alpi

Riportiamo l’odierna dichiarazione dell’on. Erminio Quartiani, Presidente onorario del Gruppo Amici della Montagna del Parlamento italiano sull’approvazione del “protocollo Trasporti della Convenzione per la protezione delle Alpi!”

“Sono occorsi 12 anni per battere ogni resistenza e contrarietà all’approvazione del Protocollo trasporti  della Convenzione delle Alpi!
Il biennio di presidenza italiana della Convenzione  inizia con un buon auspicio: che si possa operare in sede europea per dare attuazione a tutti i protocolli sottoscritti.
E’ dunque una bella giornata  per l’Italia e per chi sostiene  la necessità di uno sviluppo  sostenibile, concordato  in sede europea e con gli altri Stati confinanti, anche in materia di trasporto transalpino.
D’ora in poi la precedenza andrà al ferro e alla ferrovia.
E’ perciò una bella giornata anche per le popolazioni alpine, sottratte agli egoismi e all’irrazionalità di interessi arretrati di lobbies che sino ad oggi si erano opposte con tutti i mezzi all’attivazione dei protocolli della Convenzione delle Alpi.
Questi interessi sono stati definitivamente battuti: ha vinto quell’Italia  che guarda all’Europa e  alla collaborazione tra le sue genti, nell’interesse dell’ambiente  e di chi vive in montagna.
Oggi è stato scritto un nuovo patto, non solo tra Stati, ma soprattutto tra interesse generale e interesse dei territori alpini, tra città e montagna, riconoscendo che la montagna europea,  e con questa le Alpi, sono un valore per tutta la Comunità”.

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Blocco treni Milano-Saronno

“A fronte di un problema che può capitare ed è indipendente, almeno questa volta, da Trenord, Trenitalia risponde picche. E’ inaccettabile”, commenta così Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd, la situazione che si è venuta a creare oggi, martedì 11 settembre 2012, sulla linea ferroviaria tra Saronno e Garbagnate, dopo una fuga di gas che ha bloccato la circolazione dei treni. “Ma, da quanto ci hanno segnalato gli utenti – fa sapere Gaffuri –, Trenord ha consigliato a tutti coloro che dovevano recarsi a Como di rivolgersi ai convogli di Trenitalia che andavano verso il territorio comasco. Invece, come ci è stato riferito, il personale delle ferrovie ha impedito letteralmente a chiunque avesse un biglietto regionale di accedere a quei convogli. I casi sono due: Trenord ha indirizzato i suoi passeggeri verso Trenitalia senza prendere prima degli accordi precisi; oppure Trenitalia ha rifiutato di far viaggiare gli utenti dell’altra società, di cui comunque è socia, senza avere la sicurezza dei rimborsi”. “Quello che dovrebbe avvenire in situazioni di emergenza è che si dovrebbe poter utilizzare la linea funzionante senza che si creino dei disguidi e aggravi di costi per i pendolari, che sono coloro che già pagano il disagio”, conclude l’esponente Pd.

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Trasporto pubblico locale: sventato il taglio ai finanziamenti

Il taglio del 40% ai finanziamenti per il trasporto pubblico locale previsto dal decreto nazionale per la “spending review” è sventato. Dopo un’azione bipartisan dei rappresentanti degli enti locali regionali, il governo ha rivisto il testo e pertanto non si renderanno necessarie manovre straordinarie per il 2012. Lo ha riferito nel pomeriggio l’assessore regionale alla Mobilità Raffaele Cattaneo udito in commissione trasporti proprio per riferire su quanto concordato a Roma nell’incontro con i rappresentanti del governo.

Soddisfazione è stata espressa dai consiglieri regionali del PD:  “questo risultato sia il frutto di una richiesta bipartisan espressa da tutto il Consiglio regionale. Il consenso ampio dimostrato in queste settimane dimostra come il trasporto pubblico sia un servizio essenziale per una regione come la Lombardia che punta ad essere la locomotiva d’ Italia. Proprio per questo motivo non possiamo non far notare all’assessore come sia fondamentale investire nel settore visto e considerato anche l’aumento rilevante del numero di utenti del servizio registrato negli ultimi anni. Siamo consci del momento economico non favorevole però chiediamo nuovamente alla Giunta di puntare sul rinnovamento del materiale rotabile e sulla riqualificazione delle stazioni ferroviarie in modo tale da farle divenire quell’effettiva interfaccia tra le diverse modalità di trasporto così come previsto dalla nuova legge sul Tpl”.

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Bonus Io viaggio: 13.400 abbonati mensili non possono essere ignorati

Nella riunione della Commissione Infrastrutture e Mobilità in Consiglio regionale è stato audito l’assessore regionale Raffaele Cattaneo in merito alla questione della mancata applicazione del bonus sui titoli di viaggio “Io viaggio ovunque in Lombardia” sottoposta con un’interrogazione dal PD. Nella delibera regionale del 18 aprile 2012, infatti, la Giunta lombarda stabilisce che a questi titoli di viaggio non è riconosciuto il bonus a seguito del mancato rispetto dell’indice mensile di puntualità, regolarmente valido sui tradizionali abbonamenti ferroviari regionali, nonostante vi sia un ordine del giorno presentato dal PD e approvato all’unanimità dal Consiglio regionale il 27 marzo scorso, che dica esattamente il contrario. “L’assessore Cattaneo pur riconoscendo il problema – spiega Luca Gaffuri – ha confermato l’impossibilità di applicare il bonus ma al tempo stesso si è impegnato ad arrivare al più presto ad una soluzione. Su nostra richiesta inoltre ci ha fornito le stime esatte degli abbonamenti di questa tipologia sottoscritti dal febbraio 2011 al maggio scorso: gli abbonamenti mensili sono 23.400, con una media di 13.400 sottoscritti al mese e un totale di 400.000 per tutti i tipi di abbonamenti targati Io viaggio. Un trend in netta crescita se si considera che da 3000 abbonamenti, nel giro di quasi un anno, si è toccata quota 13.400 tessere al mese. Ovviamente non siamo soddisfatti della risposta di Cattaneo ma apprezziamo la volontà di risolvere questo problema ad oggi, cifre alla mano, ancora più significativo. Ci auguriamo che il tutto avvenga nel breve tempo possibile, e comunque entro l’avvio dell’orario invernale, per evitare che si prolunghi questa ingiusta disparità di trattamento”.

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Stazione di Lomazzo: nuovi scivoli per agevolare accesso di portatori di handicap e anziani

Interventi che consentono un migliore accesso alla stazione e che limitano alcune situazioni di pericolo che abbiamo segnalato nei mesi scorsi. Gli aderenti del locale circolo del PD ed il consigliere regionale Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, esprimono soddisfazione per l’avvio dei lavori di sistemazione di alcuni punti di ingresso alla stazione di Lomazzo da parte di Ferrovie Nord. Nei mesi scorsi, infatti, dopo un primo intervento di innalzamento delle banchine finalizzato ad agevolare l’accesso ai treni da parte di portatori di handicap, di persone in carrozzella o anziane fortemente criticato da parte del consigliere regionale comasco e del locale circolo del PD in quanto limitato a poche decine di metri e non a tutta la lunghezza del marciapiede, è stato rilevato come alcuni ingressi alla stazione fossero caratterizzati da barriere architettoniche. Inoltre, a cantiere concluso, non si era proceduto a mitigare una situazione di potenziale pericolo per gli utenti: un dislivello facilmente accessibile da parte degli utilizzatori del treno alla fine della banchina in direzione del passaggio a livello. In questi giorni sono, dunque, ripresi i lavori di sistemazione del manufatto che hanno portato alla realizzazione di uno scivolo che agevola l’accesso al binario 2, quello dei convogli per Como (foto 1); di una barriera per evitare che gli utenti continuino ad utilizzare il pericoloso gradino al termine della banchina a pochi centimetri dalle auto in transito dal passaggio a livello (foto 2) mentre è in corso di realizzazione un secondo scivolo che dall’ingresso principale consentirà di raggiungere agevolmente il binario 1, ovvero quello da cui transitano i treni per Milano (foto 3). “Sono soddisfatto di questi lavori che vanno nella direzione da noi auspicata, ovvero quella di un più agevole accesso alla stazione – commenta Luca Gaffuri –. In ogni caso alcune criticità rimangono irrisolte. Mi riferisco all’innalzamento della banchina in tutta la sua lunghezza, alla posa di una tettoia che possa agevolare l’attesa del treno sui due marciapiedi nonché ai disagi provocati dai lunghi tempi di attesa con le barriere dei passaggi a livello in via Trento e Graffignana chiuse. Trenord deve rivedere il sistema di segnalazione per ridurre tale periodo di chiusura delle sbarre”. Infine una considerazione sulla decisione di introdurre il posteggio a pagamento: “Rispetto a questa decisione dell’Amministrazione Comunale auspico che possa essere raggiunta un’intesa con Trenord che preveda agevolazioni per gli abbonati ed eviti aggravi di costo. Inoltre, dato l’incremento ormai costante degli utenti, credo che il Comune di Lomazzo debba individuare nuove aree di sosta limitrofe alla stazione”.

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La linea ferroviaria Como-Lecco guarda al collegamento con il Canton Ticino

“Si apre un nuovo scenario per la linea ferroviaria Como – Lecco”. Così i consiglieri regionali del PD Luca Gaffuri e Carlo Spreafico hanno accolto il voto positivo del Consiglio regionale sull’ ordine del giorno al bilancio di previsione 2012 relativo al miglioramento delle relazioni di trasporto passeggeri sulla linea ferroviaria Como – Lecco, da anni tema al centro delle proposte politiche dei due rappresentanti dei territori interessati. Il documento, nello specifico, impegna la Giunta a vagliare la possibilità di estendere le corse di questa linea fino al Canton Ticino.
“L’ ordine del giorno – dichiara Luca Gaffuri – rappresenta un ulteriore decisivo passo in avanti nell’ottica della valorizzazione della linea ferroviaria Como – Lecco e apre alla possibilità di estendere le corse fino al Canton Ticino consentendo di sviluppare l’offerta di collegamenti tra Chiasso, Como e Lecco. Il Consiglio regionale, approvandolo, ha sposato questa linea ed anzi ha impegnato la Giunta a “bruciare i tempi”, anticipando quanto sottoscritto lo scorso 25 novembre con il Canton Ticino e arrivare il prima possibile ad individuare le giuste soluzioni per aumentare i convogli sulla linea ferroviaria dell’alta Brianza e ad estenderle alle località ticinesi fino a Lugano”.
Le ipotesi di sviluppo saranno studiate compatibilmente all’attuale quadro d’orario di insieme del trasporto regionale ed alle disponibilità economiche. L’accordo raggiunto ieri a Roma tra Regione Lombardia e Governo, che destina al trasporto pubblico locale 1,6 miliardi di euro, consente di scongiurare il taglio dei servizi, di onorare i contratti di servizio con le azione di trasporto su ferro e su gomma nonché di studiare implementazioni come nel caso della Como – Lecco in direzione Canton Ticino. “In questo particolare momento – sottolinea Carlo Spreafico – il potenziamento del sistema ferroviario, che mette in collegamento la Brianza settentrionale con il Canton Ticino in modo semplice e rapido, rappresenta una grande opportunità in quanto permetterà di accrescere le relazioni e le opportunità tra le due realtà in ambito occupazionale nel segno di una mobilità non solo sostenibile ma anche rispettosa dell’ambiente”.

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