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GD: no alle manifestazioni nazi-fasciste!

giovani_democratici_logo - sitoI Giovani Democratici della provincia di Como intendo manifestare con tutte le proprie forze l’indignazione per il benestare da parte del comune di Cantù per la manifestazione del festival internazionale Boreale. Continua a leggere

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Manifesti fascisti nel comasco: episodio preoccupante che il PD Como condanna con fermezza

Un episodio preoccupante da condannare con fermezza. E’ univoca la posizione del PD di Como di fronte ai gravi episodi che hanno caratterizzato nella giornata di ieri non solo le sedi di alcune associazioni democratiche e sindacali, dal sindacato CGIL all’ARCI, a Como e Lomazzo ma anche il Monumento alla Resistenza Europea ai giardini a lago del capoluogo lariano. Testimonianza, quest’ultima, molto significativa simbolo del sacrificio e della lotta per la libertà contro ogni forma di autoritarismo. In questi luoghi, nella notte tra lunedì e martedì, mani ignote hanno appeso manifesti inneggiati al regime fascista. «L’attacco alle sedi sindacali e di associazioni democratiche, lo sfregio al monumento della resistenza europea con messaggi inneggianti alla folle ideologia fascista non possono essere derubricati come semplici atti di vandalismo, ma nascondono la volontà di esasperare un clima di tensione e contrapposizione sociale in un momento già molto difficile per il nostro Paese – sottolinea l’On. Chiara Braga -. Sono convinta che la società comasca ha dentro di sé, per il suo passato e presente democratico, gli anticorpi per reagire e combattere questi inquietanti tendenze. Ma questo non può avvenire se non attraverso una ferma posizione di condanna e di impegno nel riaffermare quotidianamente i valori della convivenza civile e della democrazia». 

«Quanto verificatosi a Como e a Lomazzo è un segnale da non sottovalutare per una società democratica – rileva Savina Marelli, Segretaria Provinciale del PD -. Senza dubbio modi, toni, linguaggi che rievocano un passato prevaricatore della libertà, sono molto pericolosi perché manifestazioni concrete di una tendenza che mira ad annullare l’avversario rinunciando a quel dialogo e a quel confronto tra soggetti con idee diverse che caratterizza una società libera. Ecco perché mi sento di condannare quanto accaduto negli ultimi giorni».

«Quanto verificatosi a Como nella notte tra lunedì e martedì rappresenta l’ultimo di una serie di provocazioni da parte di movimenti o attivisti anonimi riconducibili all’estrema destra che hanno caratterizzato il nostro territorio anche nella scorsa primavera – evidenzia Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale -. Di certo bisogna tenere alta la guardia perché il ripetersi di questi episodi non va certo sottovalutato. Occorre una ferma condanna da parte di tutte le forze politiche».

«Non si può che condannare con grande fermezza il gesto compiuto da persone che dietro l’anonimato hanno offeso non solo molte realtà associative impegnate sul territorio, ma soprattutto  un luogo dal grande significato simbolico quale è il Monumento alla Resistenza Europea: la memoria di chi ha dato la vita per la libertà non può essere sfregiata da un atto vile – ribadisce con fermezza Stefano Legnani, Segretario cittadino del PD e capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Cernezzi -. Di fronte a rigurgiti  di matrice fascista più forte deve essere la vigilanza e la condanna unanime da parte di tutti: cittadini, associazioni e istituzioni”.

L’On. Chiara Braga ha predisposto il testo di un’interrogazione al Ministero degli Interni per sapere quali iniziative si intendono assumere per fronteggiare il ripetersi di episodi di tale gravità.

Interrogazione Manifesti fascisti Como 13092012

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Lapide di Mezzegra: va bene solo se è priva di intenti apologetici

Anche Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, ha voluto commentare la proposta di Mario Nicollini, presidente dell’Unione nazionale combattenti di Como della Repubblica sociale italiana che, qualche giorno fa, ha proposto che a Giulino di Mezzegra, sulla croce che ricorda la fucilazione di Benito Mussolini, avvenuta il 28 aprile 1945, venga aggiunto anche il nome di Claretta Petacci.

“Indicare il luogo nel quale si è svolto un fatto storico come la fucilazione di Mussolini e Claretta Petacci non costituisce un problema – sottolinea Gaffuri –. La perplessità nasce dal fatto che ad avanzare la richiesta siano organizzazioni che si richiamano al legato della Repubblica Sociale. Con la celebrazione annuale della messa di suffragio e poi con la nuova lapide si vuole ricordare il fatto storico o si vuole ricordare il duce? La figura della Petacci non può, tragicamente, essere staccata dal nome di Mussolini. Poi la notizia della nuova lapide arriva in coincidenza con la Giornata della memoria dello sterminio ebraico: di fronte alle responsabilità del nazismo tedesco, si tende sempre a scordare che anche il fascismo  – oltre a tutto il resto – condivide la colpa della persecuzione. La lapide di Giulino avrà l’indicazione solo dei nomi di Mussolini e di Claretta e le loro foto: ma omettere le responsabilità del fascismo e del suo capo finisce per dare alla lapide un carattere ambiguo”.

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Minacce a Forni: un gesto da condannare

“Tutto il Partito Democratico di Como esprime piena solidarietà e sostegno al senatore Luciano Forni, fatto oggetto di un vergognoso  attacco da parte di esponenti di Ordine Nuovo che questa mattina hanno imbrattato la sede dell’Anpi di Como con parole gravi inneggianti il negazionismo”.

“Un gesto scellerato – dichiara Savina Marelli, segretaria del Pd di Como – che condanniamo in modo totale e incondizionato, compiuto da membri di Ordine Nuovo così come rivendicato dalla firma a margine delle scritte, che si sono resi fautori di un attacco di basso livello nei confronti del senatore Forni, uomo di indubbia levatura politica.

“Ma anche un episodio deplorevole – continua la Marelli – i cui risvolti ideologici chiamano in causa la negazione dei campi di sterminio e quindi dell’Olocausto; concezioni distorte che contaminano il corso della nostra storia, insensate e infondate, subito da condannare.

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Braga: Solidarietà piena al senatore Luciano Forni e all’Anpi di Como

“Esprimo tutta la mia solidarietà per il vile attacco negazionista lanciato oggi contro il senatore e vicepresidente dell’Anpi di Como, Luciano Forni e la stessa Associazione Nazionale Partigiani d’Italia”.

Il senatore Forni è infatti stato preso di mira da alcuni esponenti di Ordine Nuovo che questa mattina hanno imbrattato la facciata dello stabile sede dell’Anpi di Como, in via Brambilla, con la scritta “Forni sei falso come i campi di Auschwitz”.

“Una grave aggressione, che – prosegue la parlamentare democratica – oltre ad accanirsi su una persona di valore, di qualità morali e politiche quale è il senatore Forni, che ha da sempre il mio sostegno e la mia stima, richiama la sterile e becera polemica portata avanti dai cosiddetti negazionisti”.

“Un attacco negazionista, – conclude la Braga – di chi persiste ottusamente nel sostenere un’ideologia priva di qualsiasi fondamento scientifico; di chi   nega e vorrebbe cancellare una realtà concretamente provata, un fatto storico, certo e veritiero. Ideologie settarie di questo tipo vanno subito contrastate senza se e senza ma. Nessuna indulgenza contro i distruttori della nostra memoria storica”.

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