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Elezioni, Broggi: “Chiesta discontinuità. Grazie ai candidati e complimenti agli eletti Braga e Orsenigo”

WhatsApp Image 2018-03-09 at 15.16.27Federico Broggi, vicesegretario provinciale del Pd di Como, ringrazia i candidati e  commenta il voto: “L’esito delle ultime elezioni restituisce un quadro molto chiaro: il Partito democratico ha perso e i cittadini hanno chiesto discontinuità. Per noi non può certo essere fonte di consolazione il fatto di essere il primo partito solo a Como e risultare invece marginali nei piccoli Comuni e nelle periferie.
Ora serve iniziare un’attenta analisi e un confronto interno costruttivo, che porti il nostro partito verso il congresso. A breve saranno convocati tutti gli organismi provinciali per avviare una discussione interna anche in provincia di Como.
Contestualmente desidero, però, ringraziare tutti i candidati che si sono spesi in questa competizione elettorale e complimentarmi con Chiara Braga per la riconferma alla Camera, dopo l’ottimo lavoro di questi anni, e con Angelo Orsenigo per l’elezione in consiglio regionale”.

Ecco i dati per le varie tipologie di elezione:

Camera dei Deputati

http://elezioni.interno.gov.it/camera/scrutini/20180304/scrutiniCI04200000000

Senato della Repubblica

http://elezioni.interno.gov.it/senato/scrutini/20180304/scrutiniSI03300000000

Regione Lombardia

http://elezioni.interno.gov.it/regionali/scrutini/20180304/scrutiniRI030240000

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E adesso al voto: ecco come e i nomi dei candidati

scheda di votoDopo settimane di campagna elettorale, di fatica, di impegno e tanta passione, siamo giunti al termine: domenica 4 marzo, dalle 7 alle 23, si potrà andare a votare per le elezioni politiche e per quelle regionali (qui di lato, come si vota). Lo spoglio inizierà alla chiusura delle urne con il Senato, cui seguirà la Camera. Lunedì 5 marzo, alle 14, si proseguirà con le regionali.
In Lombardia abbiamo realmente l’occasione storica di porre fine a 25 anni di malgoverno di centrodestra, fatto di promesse non mantenute e menzogne, di abbandono delle persone più fragili e di mancanza di programmazione. Giorgio Gori può vincere questa sfida, grazie alla concretezza che ha caratterizzato la sua azione professionale e di sindaco della città di Bergamo, grazie alla volontà concreta di aiutare Regione Lombardia a svoltare, a investire sulla sanità e su un’attenta programmazione infrastrutturale.
A livello nazionale dobbiamo invece garantire continuità ai Governi di centrosinistra guidati dal Partito democratico, proseguendo la stagione delle riforme avviate da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, dando sempre più importanza ai diritti, alla lotta alle disuguaglianze e al lavoro.
L’Italia si è rialzata, ma ora deve proseguire il lavoro perché sia più forte e più giusta.
Il vicesegretario provinciale
Federico Broggi

Qui i nomi dei candidati nei collegi comaschi

candidati como

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Elezioni, il Partito democratico presenta i risultati ottenuti per Como

tremezzinaGiornata comasca per Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd e capolista al Senato al collegio plurinominale di Como. Dopo aver visitato alcune strutture formative, incontrato i sindacati e le imprese e in procinto di partecipare a un incontro sul tema della sanità regionale a Mariano Comense, il segretario ha affrontato con la stampa alcuni temi elettorali regionali e prettamente comaschi, ripercorrendo con i candidati le tappe del grande lavoro fatto dal Governo e sostenuto dai deputati uscenti Chiara Braga e Mauro Guerra.
“Quella che stiamo vivendo è una campagna strana, perché noi cerchiamo il confronto con le altre forze politiche ma ci viene negato – ha fatto notare Alfieri –. Eppure, soprattutto a livello regionale, le candidature in campo sono sostanzialmente due. Si tratta proprio di scegliere tra due modelli: quello che offre Gori, uomo dalle spalle forti, con le sue liste competitive, con la garanzia di saper guidare una macchina complessa come la Regione per la serietà e la preparazione che ci sta mettendo. Oppure, si opta per il modello Fontana, un nome scelto alle solite cene di Arcore, con buona pace di Salvini. E infatti il candidato del centrodestra è preoccupato, spaurito, fugge da tutti i confronti. Quindi, siamo estremamente fiduciosi che, al di là delle urla e dei proclami, prevalga la concretezza”.
Tra i tanti argomenti ‘caldi’ per il territorio comasco, Alfieri ha voluto affrontare quello dei frontalieri: “Se l’accordo non è ancora stato firmato è perché i rappresentati istituzionali locali del Pd a Roma, per Como gli onorevoli Braga e Guerra, hanno lavorato affinché venisse fermato e fossero affrontate questioni importanti, come i carichi famigliari, la franchigia, la gradualità, i ristorni che vanno sciolte prima che diventi definitivo. Anche in questo caso, ci distingue il modo di trattare le cose: il candidato del Carroccio al mattino dice di stare con i frontalieri, al pomeriggio va a braccetto con la Lega dei ticinesi”.
Per Luca Gaffuri, candidato al plurinominale di Como, “l’aspetto più evidente di questa legislatura è il finanziamento della variante della Tremezzina, ovvero un intervento chiave per la sponda ovest del lago, non risolutivo di tutto, ma che può dare fiato a una situazione complessa e migliorare sensibilmente la qualità della vita per chi vive in quei luoghi, ottenuto grazie al lavoro costante dei nostri due parlamentari uscenti. In questi anni, si è trovato un punto di equilibrio per l’inserimento dell’opera”.
Altri risultati importanti da parte del Governo “la variante alla statale Briantea e gli oltre 20 milioni di euro per l’edilizia scolastica, ovvero finanziamenti importanti, diffusi su tutta la provincia, che hanno connotato le scelte di governo, dopo decenni in cui non si ammodernavano le strutture scolastiche. Invece, in questo caso, si è voluto investire sul futuro dei giovani, portando nel contempo lavoro in un settore in difficoltà nella nostra provincia come l’edilizia”.
Sulla Pedemontana per Gaffuri “Gori è stato fin troppo esplicito: l’opera non è sostenibile e il progetto va rivisto. E il candidato presidente regionale ha detto chiaramente ciò che pensa anche sulla tangenziale, che doveva diventare gratuita a gennaio, ma ancora non lo è”.
E per quanto riguarda i frontalieri e i rapporti con il Canton Ticino, “in questi anni abbiamo ottenuto risultati straordinari che si aspettavano da decenni: intanto un chiarimento sul servizio sanitario che la Lega voleva far pagare, mentre il Governo ha detto definitivamente che era un’assurdità. Poi, la tassazione del secondo pilastro al 5% e la stessa percentuale per le pensioni”.
Tutti temi, compresa la Lia, su cui “la Regione in questi anni non ha saputo rispondere, né respingere al mittente i pesantissimi attacchi ai nostri lavoratori. È necessario che chi governerà a Milano e a Roma, rappresentando questi territori, abbia la schiena dritta e sappia far valere le nostre peculiarità”.
Infine, il candidato ha fatto un accenno a “uno dei cento punti del programma del Pd: l’ammodernamento delle strutture alberghiere grazie al superammortamento. Un elemento importante in un territorio dove il turismo sta crescendo notevolmente”.
Insomma, il Pd chiede, per voce della candidata nel collegio di Cantù Savina Marelli, “un voto per rendere veramente eccellente la nostra Regione. E per permettere al Governo di continuare una stagione di riforme che ha visto tante cose fatte e tante ancora da fare. Vorremmo proseguire lungo un filo conduttore che ci aiuti a portare avanti il grande lavoro fatto finora”.

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Grazie a tutti gli elettori

Ringraziamento

Carissimi, carissime

 

il risultato ottenuto dal Partito Democratico nelle elezioni di domenica 25 maggio è stato giustamente definito storico e lo è stato non solo a livello nazionale ma anche nel comasco.

 

Il PD si attesta quale prima forza politica a livello provinciale con quasi il 38% dei consensi ed è il primo partito nella maggioranza dei comuni: a Como città, infatti, ha raggiunto addirittura il 44%.

 

Il risultato elettorale denota in modo inequivocabile la fiducia che i cittadini hanno voluto riporre nel Partito Democratico quale protagonista del cambiamento in atto in Italia e ritenuto necessario anche in Europa.  E’ stata scelta una grande forza riformatrice quale è il PD per proseguire nella strada del cambiamento e delle riforme. Raggiungere risultati in Italia e in Europa utili per migliorare la vita delle persone, sarà l’unico vero modo per ripagare tanta fiducia e per  dare una risposta alle tante aspettative.

 

 

 

Anche il voto nei Comuni si consegna una realtà profondamente diversa. Tante liste civiche che vedono impegnati iscritti e simpatizzanti del PD hanno vinto, a volte confermando l’amministrazione uscente ma  soprattutto affermandoci dove eravamo in opposizione, un numero maggiore di  donne sono diventate Sindaco, a Mariano Comense il prossimo 8 giugno si andrà al ballottaggio.

 

I bellissimi risultati raggiunti si accompagnano alla consapevolezza della responsabilità del nostro ruolo: costruire una rete tra le amministrazioni locali affinché sappiano fare sistema per affrontare problematiche  sovracomunali e fornire il necessario supporto per rendere concreta la buona politica volta a realizzare il bene comune.

 

Un sincero ringraziamento a tutti gli iscritti, ai  militanti e a tutti i candidati (a chi a vinto e a chi, comunque, ci ha provato) impegnati nelle elezioni amministrative ed europee che uniti hanno consentito il raggiungimento di questi straordinari risultati.

 

Un ringraziamento a tutti per la partecipazione e la fiducia riposta nel Pd.

 

E  infine un sincero augurio di buon lavoro a nuovi Sindaci e consiglieri comunali.

 

In Europa, in Italia, nella comunità locali tocca a noi! Con onestà, passione e competenza!

 

Grazie ancora a tutti.

 

Cordialmente

 

 

 

Savina Marelli

 

Segretaria Provinciale di Como PD

 

 

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Elezioni 2014: affluenza in calo rispetto a quattro anni fa

Il 47,56% degli aventi diritto ha votato a queste elezioni europee in provincia di Como secondo le prime proiezioni fornite dalla Prefettura(nel 2010 il dato era pari al 54,80%) alla chiusura dei seggi.

In 97 Comuni, per un totale di 245mila elettori, si è votato anche per il rinnovo dei consigli comunali e dei sindaci. L’affluenza è stata pari al 47,75%.

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Pronte le liste elettorali del PD

Le liste elettorali del Pd sono pronte. Dopo l’approvazione all’unanimità del comitato elettorale e della direzione nazionale il Partito Democratico è il primo schieramento ad aver definito le candidature. Accanto ai vincitori delle parlamentarie dello scorso 29 e 30 dicembre figurano gli esponenti scelti direttamente. Su 38 capilista, 15 sono donne. Una rappresentanza quasi completamente. Il segretario Pierluigi Bersani guiderà le liste nelle regioni chiave di Lombardia, Lazio e Sicilia mentre Enrico Letta sarà capolista nelle Marche e in Campania. Dario Franceschini e Anna Finocchiaro, rispettivamente capigruppo alla Camera e al Senato, saranno capilista in Emilia Romagna alla Camera e in Puglia per Palazzo Madama. L’ex procuratore antimafia Pietro Grasso guiderà le liste in Senato in Lazio. Per quanto riguarda Como e il suo territorio Chiara Braga è stata infatti inserita alla posizione numero 7 alla Camera nella circoscrizione Lombardia 2. Mauro Guerra è in posizione numero 17 sempre a Montecitorio e, in caso di vittoria, sarà eletto. Al Senato posizione numero 17 per Paolo Furgoni.

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