Archivi tag: economia

Lombardia-Canton Ticino. Gaffuri: “Apertura all’Italia dell’economia svizzera. La politica ticinese non parla per le sue imprese”

bandiera-svizzera-italia-free-300x199“Siamo contenti di vedere che il clima con il Canton Ticino si è stemperato e che le imprese e l’economia ticinesi e svizzere non vedono l’ora di riavviare rapporti sempre più solidi e collaborativi con noi. Evidentemente la politica va da un’altra parte rispetto al sentire comune”, lo dice Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica del Consiglio regionale lombardo, che ha partecipato – in rappresentanza proprio della Commissione – all’incontro “Svizzera e Italia dopo l’accordo: e adesso?”, tenutosi oggi, venerdì 12 giugno 2015, nella sede di Confindustria a Milano. Continua a leggere

Pubblicato in Economia e lavoro | Taggato , , | Lascia un commento

Job Acts: creare lavoro, far ripartire il Paese”. Intervista a Filippo Taddei

P1050799Martedì 22 Aprile l’Hotel Continental di Como ha ospitato l’incontro “Jobs Act: creare lavoro, far ripartire il Paese. Le proposte del Partito Democratico”  con Filippo Taddei, responsabile Economia Segreteria Nazionale PD. La video-intervista:

P1050806

 

Pubblicato in Idee e politica, Notizie da Como | Taggato , , | Lascia un commento

Patto di stabilità: subito lo sblocco delle risorse per i Comuni

“Fianco a fianco con i Sindaci italiani in una giornata di grande partecipazione alla manifestazione indetta dall’ANCI a favore dello sblocco dei pagamenti alle imprese creditrici da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Un evento che ha visto compatti insieme non solo le Amministrazioni Comunali italiane bensì anche le Associazioni imprenditoriali, dall’ANCE Costruttori a Rete Imprese Italia, le associazioni artigiane e di commercio, i sindacati ed il forum del terzo settore”. E’ soddisfatto Mauro Guerra Continua a leggere

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , , , , | Lascia un commento

Tassiamo gli speculatori

I deputati italiani del PD al Parlamento Europeo, insieme al gruppo S&D, sono impegnati, dall’inizio della legislatura, affinché l’UE introduca la Tassa sulle Transazioni Finanziarie. E’ stata l’azione convinta del gruppo S&D che ha portato il Parlamento Europeo ad approvare la risoluzione che ne chiede l’introduzione.
Siamo convinti che la Tassa sulle Transazioni Finanziarie possa contribuire a rendere il settore finanziario più stabile, meno orientato sul breve termine e più concentrato sul finanziamento dell’economia reale. Crediamo che l’introito di circa 60 miliardi di euro l’anno stimato possa davvero essere una boccata di ossigeno per l’Europa e dare un segnale chiaro ai cittadini europei, a cui si stanno chiedendo molti sacrifici, che anche la finanza paga la crisi che ha contribuito a causare. Ora il quotidiano “l’Unità” ha lanciato una raccolta firme per chiedere al Governo che il 18 e il 19 ottobre, nell’ambito del Consiglio europeo convocato a Bruxelles dica sì all’istituzione della Tassa sulle transazioni finanziarie: è un segnale politico ineludibile per i cittadini europei, un messaggio di democrazia e di speranza.
Sosteniamo con la firma questa importante iniziativa collegandoci al link:
www.unita.it/firme/tassiamo_gli_speculatori

Pubblicato in Economia e lavoro, Notizie da Como | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

Rapporti Italo-Svizzeri: occupiamoci delle anomalie del mercato del lavoro

“Occorre intavolare una seria discussione per arrivare ad una maggiore tutela nei confronti dei lavoratori frontalieri:il tavolo tecnico-politico permanente, promosso in occasione dell’incontro tra gli Uffici di Presidenza del Parlamento del Canton Ticino e di Regione Lombardia deve pronunciarsi su fenomeni come il prolungamento a stipendio fisso dell’orario di lavoro o il pagamento in euro degli stipendi ai frontalieri che, adottati da alcune realtà economiche del Cantone, finiscono per provocare disagi non solo ai lavoratori italiani ma rischiano di accrescere i fenomeni di quel “dumping salariale” nei confronti dei ticinesi del quale, a torto, alcune forze politiche elvetiche incolpano esclusivamente gli stessi frontalieri”.

Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio regionale, ribadisce l’importanza di dar seguito celermente a quanto deciso qualche settimana fa a Bellinzona tra i vertici cantonali e regionali affinché le questioni ed i problemi che riguardano il confine tra Lombardia e Canton Ticino non passino in secondo piano.

“Le ultime decisioni prese dal Governo italiano sul fatto di non riaprire i negoziati in campo fiscale con la Svizzera, interrotti da quasi due anni, potrebbero inasprire ulteriormente le condizioni di lavoro dei frontalieri oggetto da oltre un anno di campagne aggressive e diffamatorie – sottolinea Gaffuri -. Per questo occorre che i rappresentanti dei due enti si incontrino al più presto per discutere di tematiche strettamente correlate con il mercato del lavoro e che portino ad un chiaro pronunciamento contro ogni forma di lavoro gratuito e del pagamento in euro dei frontalieri, fatti che contribuiscono a creare una distorsione ulteriore nel mercato del lavoro con danni evidenti anche per i lavoratori svizzeri”.

Pubblicato in Economia e lavoro, Territorio | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

Quote Rosa nei Cda delle Aziende

Con 438 sì, 27 no e 64 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge sulle quote rosa nei Cda delle aziende. La legge, a prima firma della collega PD Alessia Mosca e dell’on, Lella Golfo (pdl) è arrivata in aula in “quota” opposizione, ovvero su richiesta del Partito democratico. Un sì bipartisan che vincola le aziende quotate in Borsa, o a partecipazione pubblica, ad avere almeno un quinto (20 per cento) di componenti donne negli organi di amministrazione, quindi nei Cda o nei consigli di gestione, e di controllo, collegi sindacali o collegi di sorveglianza, a partire dal 2012. Dal 2015 o al momento del rinnovo delle cariche, le componenti in rosa dovranno essere almeno un terzo. Le nuove regole entreranno a pieno regime nel triennio del mandato 2015-2018. Importante anche le misure di dissuasione dalla violazione delle norme, con sanzioni molto salate e persino lo scioglimento dei CdA.

“Un provvedimento importante che colma un ritardo storico, superando molte spinte conservatrici che in parte si sono manifestate anche al momento del voto, e che avvicina l’Italia all’Europa. Un passaggio necessario per sbloccare il sistema italiano delle imprese pubbliche e partecipate che punta a dare giusto riconoscimento al valore, alle capacità e al talento delle donne.” Questo il commento della deputata comasca Chiara Braga che prosegue:

”L’auspicio è che con la temporanea forzature delle quote rosa questo sistema possa aprirsi e finalmente valorizzare tutte le energie che il mondo femminile è in grado di dare, in modo che le donne in futuro non abbiano più bisogno di alcuno strumento di genere per vedere riconosciute le proprie capacità ed il proprio ruolo in tutti i campi della vita economica, politica e sociale del Paese”.

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , , , , | Lascia un commento

Prestiti solidali: plauso del Partito Democratico

Il Partito Democratico comasco applaude all’iniziativa della Fondazione provinciale comasca in aiuto dei lavoratori in difficoltà. “Si tratta di un segnale importante di solidarietà verso una situazione oramai diffusa di disagio economico, che rischia sempre più di tramutarsi in un vero e proprio problema sociale” commenta il segretario provinciale, Savina Marelli, che ricorda anche: “Da alcuni mesi il lavoro del partito in tutti i suoi organismi ha voluto rimettere al centro l’ascolto della società in tutte le sue compagini, sociali ed economiche, per costruire proposte mirate intorno ai problemi prioritari del nostro territorio. Ma la sfida ulteriore, che dovrebbe coinvolgerci tutti, è realizzare iniziative ed elaborare proposte non solo verso i lavoratori in difficoltà, ma soprattutto verso quanti, perché hanno perso il posto di lavoro o ne hanno uno fortemente atipico, sono nella condizione di non poter accedere ad un finanziamento e corrono, più di altri, il rischio di emarginazione e di esclusione dalle reti di sostegno”

Di apprezzamento anche il commento del delegato provinciale all’economia del partito democratico di Como, Stefano Binda: “Fondazione Comasca dimostra un’attenzione verso i disagiati e verso quel ceto medio che rischia di impoverirsi e finire ai margini che le forze politiche della maggioranza dimostrano ogni giorno di ignorare. L’iniziativa ha un duplice pregio: sostiene economicamente chi si trova in difficoltà e stimola un consumo consapevole, ripartendo dai bisogni primari. Anche le banche coinvolte manifestano così una autentica vocazione territoriale. Fondazione Comasca, come pure i sindacati e le organizzazioni imprenditoriali, stanno facendo, a Como, un lavoro serio in termini di analisi della crisi e di proposte per il rilancio. Per il Partito Democratico questi soggetti rappresentano i veri interlocutori, non Lega e Pdl, decisamente assenti su questi temi perché oramai avvitati su se stessi e lontani dai problemi delle persone. Già alla Conferenza nazionale sul lavoro abbiamo dichiarato come sia importante partire da questi soggetti per riqualificare le politiche industriali per uscire dalla crisi e indirizzarle verso sulla strada dell’innovazione e dell’internazionalizzazione. Abbiamo sollevato con forza il tema di un sistema bancario e finanziario orientato davvero allo sviluppo produttivo del territorio e alla crescita dimensionale delle nostre imprese. Anche l’Università deve tornare a fare ricerca al servizio delle piccole e medie imprese. Ma soprattutto abbiamo ricordato che è necessaria una riforma, con tutto il gradualismo del caso, del diritto del lavoro. La proposta di Pietro Ichino, se applicata, può contribuire a coniugare flessibilità produttiva e sicurezza dei diritti, superando l’iniquo dualismo fra lavoratori garantiti e lavoratori precari. In fondo – conclude Binda -, e non è una critica ma solo un’amara constatazione, anche i prestiti ai lavoratori di questa lodevole iniziativa scattano se il beneficiario ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Vuol dire che i precari sono penalizzati anche quando si attivano ottime iniziative di solidarietà come questa”

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento