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Villa Olmo, Fanetti: “Il progetto Cariplo un’ottima eredità della Giunta Lucini. Altro che il contrario”

Villa Olmo“Villa Olmo è aperta e visitabile: centinaia di persone l’hanno, infatti, visitata in questi mesi estivi e non è vero che è inagibile. Non solo: le mostre finora sono sempre state fatte al piano terra, che è completamente agibile, appunto. Se Gaddi vuole fare una mostra può farla domani. Le foto riportate dai mass media riguardano quasi esclusivamente il secondo piano della villa, che, come si è sempre saputo, non è compreso nel progetto Cariplo: alcune sale sono in condizioni discrete, come ad esempio quelle dell’ex Centro Volta, altre versano in stato di abbandono dagli anni Sessanta”, Stefano Fanetti, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, confuta punto per punto la polemica innescata dall’ex assessore Gaddi sulla fruizione e il futuro di Villa Olmo.
“Abbiamo sempre detto che il progetto Cariplo vuole dare il via a un rilancio complessivo della villa, ma non è certo sufficiente per restaurare tutto, anche perché 7 milioni di euro non bastano e nemmeno bastano 3 anni di lavori – continua Fanetti –. Per completare il totale restauro della villa ci vorranno più mandati amministrativi e nuove fonti di finanziamento, in parte già ipotizzate. Ma questo non impedisce, né rende vani gli interventi previsti sulla stessa villa nel progetto finanziato da Cariplo”.
E a proposito del giardino, il Gruppo del Pd fa presente che “è interessato da un intervento di riqualificazione anche perché si inserisce in un percorso di visita di ville e giardini del lago e contribuisce a portare visitatori alla villa. Il turismo culturale dei giardini sta vivendo un boom senza precedenti in Italia: 8 milioni di visitatori nel 2016”.
Uno degli obbiettivi del progetto Cariplo è la riapertura del primo piano al pubblico, anche per aumentare la disponibilità di sale per mostre, conferenze, eventi ecc. Il progetto, quindi, prevede e finanzia l’abbattimento delle barriere architettoniche (ascensori per il primo piano); il rifacimento dell’impianto di riscaldamento (piano terra e primo piano); il ripristino dei pavimenti, legato al rifacimento del riscaldamento; la realizzazione dell’impianto antincendio e opere necessarie per l’evacuazione (primo piano); il restauro della facciata principale, ovvero la più degradata.
Al termine di questi lavori buona parte del primo piano sarà utilizzabile, ma alcune sale richiedono interventi più importanti, non previsti dal progetto, fa presente Fanetti, e sottolinea che “Gaddi lo sa bene perché vi ha accumulato materiale delle sue mostre e ha contribuito al loro degrado. Per queste sale abbiamo sempre pensato di coinvolgere sponsor privati, come fatto con Bulgari per la Sala del Duca, al termine delle opere strutturali. Perché Gaddi non ha mai fatto nulla per queste sale quando per 15 anni ne ha avuto la possibilità?”.
Infine, un chiarimento sui rapporti con la Soprintendenza: “Non ci risultano comunicazioni recenti della Soprintendenza, la quale non ha bocciato nessun progetto, ma ha chiesto di elaborare un progetto unitario, che tenga insieme tutti quelli finora proposti per la villa. È per questo che i tecnici hanno lavorato e dovranno ancora lavorare per approfondire un masterplan complessivo che permetta di inquadrare i singoli progetti esecutivi (ascensori, impianti ecc.) in un quadro generale, che dia una visione d’insieme delle azioni sulla villa. Ciò non rappresenta peraltro un impedimento per i lavori previsti al primo piano e non ne pregiudica l’efficacia e la funzionalità, anche perché non è affatto vero che il tetto è un colabrodo”, aggiunge il Pd comasco.
Per il capogruppo in Consiglio comunale, “l’eredità della Giunta Lucini per villa Olmo è un’idea forte, un progetto di rilancio, con 5 milioni di euro ottenuti dalla Cariplo e una serie di cantieri di riqualificazione avviati. Come la Ticosa e le paratie? Non ci pare. Magari avessimo trovato noi certe eredità”.

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Le “Note sul lago” di un pianoforte chiudono la campagna elettorale

concerto finalePer chiudere in bellezza la campagna elettorale del candidato sindaco Maurizio Traglio, in vista del ballottaggio di domenica 25 giugno, venerdì 23 giugno, alle 20.30, al molo di Sant’Agostino, si terrà un concerto sull’acqua dal suggestivo titolo “Note sul lago”.
La Como internazionale che è nei progetti di Traglio e di tutti coloro che lo sostengono, porta un pianoforte sullo specchio d’acqua più famoso al mondo e la sua sVolta. In programma un opening di Andrea Chindamo, pianista comasco, cui seguirà la performance di Aeham Ahmad, pianista premio Beethoven 2015 per il suo impegno in favore dei diritti umani.

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Patrimonio culturale, Guerra: “Con la nuova legge toccare i nostri beni sarà un reato grave”

como vista3La Camera ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge sulle Disposizioni in materia di delitti contro il patrimonio culturale, che riforma le disposizioni penali a tutela dei beni inserendo un apposito titolo nel codice penale. “L’esigenza di questo intervento normativo, nell’ottica di un adeguamento del sistema sanzionatorio, risponde al valore che la Costituzione assegna al nostro patrimonio culturale, in quanto gli articoli 9 e 42 evidenziano come la tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico della Nazione siano degni di un livello di tutela superiore rispetto alla mera difesa del diritto all’integrità del patrimonio individuale. Inoltre, il disegno di legge si innesta a pieno titolo nel quadro internazionale, dove si registra un’accresciuta sensibilità per la protezione dei beni culturali”, commenta l’on. Mauro Guerra, parlamentare del Pd.
Il disegno di legge “favorisce la coerenza sistematica del quadro sanzionatorio penale, attualmente ripartito tra codice penale e codice dei beni culturali; assicura l’omogeneità terminologica di tutte le disposizioni incriminatrici, riconducendole al concetto di reati contro il patrimonio culturale; introduce nuove fattispecie di reato; innalza le pene edittali vigenti; introduce aggravanti quando oggetto di reati comuni siano beni culturali”, conclude Guerra. 

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Cultura e sociale: giovedì 8 giugno, Traglio incontra il Ministro Franceschini e l’assessore Maiorino

franceschiniGiovedì 8 giugno 2017, per Como e il nostro candidato sindaco Maurizio Traglio sarà una giornata speciale. Alle 17.30, nella sala Bianca del Teatro Sociale, Traglio incontrerà Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo. Intervengono l’on. Chiara Braga e il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri.
Alle 19, al Just Art Cafe di piazza Roma, si tiene, invece, un incontro pubblico sul tema “Il sociale e l’integrazione: la sVolta“. Maurizio Traglio interviene assieme a Pierfrancesco Maiorino, assessore alle Politiche sociali, salute e diritti del Comune di Milano. Introduce il segretario provinciale del Pd Angelo Orsenigo.

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Software libero, una sfida per la Pubblica Amministrazione

Promuovere la filosofia del software libero, aiutare le Pubbliche Amministrazioni, le aziende e i privati, valutare e adottare programmi a codice di sorgente aperto. E’ questo il tema discusso durante il convegno “Software libero: una grande opportunità per Enti, Comuni e privati”, organizzato dal PD Lombardia, tenutosi mercoledì 21 settembre presso la Sede territoriale comasca di Regione Lombardia ed al quale hanno partecipato esperti del mondo informatico come Davide Tosi, ricercatore dell’Università dell’Insubria, Fiorello Cortiana, già Senatore della Repubblica Italiana e assessore regionale, nonché i consiglieri regionali del PD, Luca Gaffuri e Fabio Pizzul.

Un convegno che ha visto la presenza di un pubblico molto variegato con rappresentanze del mondo giovanile, dell’impresa, che in un momento di difficoltà economica sta cercando nuove vie di sviluppo, nonché semplici cittadini.

“L’utilizzo di questi programmi – ha sottolineato Davide Tosi, membro del Centro Italiano di Competenza dell’Open Source, consorzio no-profit, che ha sede presso l’ateneo dell’Insubria – che possono essere utilizzati da tutti i computer presenti sul mercato, determinano risparmi economici considerevoli, soprattutto per le Pubbliche Amministrazioni. Basta citare alcuni esempi. I risparmi ottenuti dal Comune di Modena e dalla Provincia di Bolzano sono stati pari ad un milione di euro e dalla Camera dei deputati tre milioni di euro. Non sono cifre di poco conto. Vantaggi economici sono alla portata di scuole, aziende ospedaliere, amministrazioni pubbliche soprattutto considerati i tagli economici che li interessano in questo momento”.

Alcune considerazioni sul vantaggio dell’utilizzo di questi software, soprattutto per il mondo della creatività imprenditoriale e dell’amministrazione pubblica, sono state illustrate dal Senatore Cortiana: “Pensiamo soltanto ai risultati che potrebbero essere ottenuti a livello nazionale se tutti coloro che si occupano di informatica dalle Comunità Montane al Parlamento si occupassero anche di sviluppare programmi software”. Gli aspetti politici in materia di software Open Source sono stati introdotti da Luca Gaffuri: “Già nelle precedente legislatura era stato presentato da parte del gruppo del PD un progetto di legge sul software libero che non è mai stato oggetto di dibattito. In questa legislatura sono due invece i progetti predisposti su questo argomento promossi rispettivamente sempre dal Partito Democratico e dalla Lega Nord. Anche soltanto ragionando in termini numerici auspichiamo che si arrivi al più presto a discuterne in Consiglio Regionale”.

Le caratteristiche dei due progetti di legge sono stati approfonditi da Fabio Pizzul: “I progetti di legge attualmente in itinere hanno l’obiettivo di favorire la partecipazione alla vita democratica di cittadini e imprese. Solo in un secondo momento sviluppano aspetti relativi ai risparmi, alla sicurezza nonché ad aspetti tecnici sul loro utilizzo. Auspico che Regione Lombardia adottando, quale prima istituzione, un testo di legge su questo argomento, possa ricoprire il ruolo di ‘apripista’ in modo da stimolare la condivisione di un cammino nella diffusione di una cultura dell’uso dei software liberi che non potrà che dare risultati positivi a favore di tutta la società. Per la Pubblica Amministrazione questo tema rappresenta una scommessa nel segno della modernizzazione e della maggiore interazione con i cittadini e le imprese”.

Il PD lombardo ha intenzione di promuovere un censimento delle amministrazioni pubbliche presenti sul territorio regionale che utilizzano software liberi al fine di possedere una fotografia aggiornata sul loro attuale utilizzo.

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