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Invarianza idraulica, Gaffuri: “Entro giugno approvato il regolamento. Ma non è ancora sufficiente”

Fiume SevesoIn consiglio regionale si è discussa un’interrogazione a risposta immediata, presentata dal Gruppo regionale del Pd, sul tema della legge regionale 4/2016 sulla revisione della normativa regionale in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d’acqua, che sollecitava l’approvazione del regolamento per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica e idrologica.
Il regolamento deve definire “gli ambiti di applicazione differenziati, il valore massimo della portata meteorica scaricabile nei ricettori, le modalità di integrazione tra pianificazione urbanistica comunale e previsioni del piano d’ambito, le indicazioni tecniche costruttive e le buone pratiche, tanto per citare alcuni importanti aspetti”, ricorda Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd.
Inoltre, il regolamento deve prevedere che “almeno tutte le nuove costruzioni debbano trattenere sul loro sedime l’acqua piovana perché non finisca nei fiumi a produrre rischio di dissesto idrogeologico. La legge è stata fatta più di un anno e mezzo fa, dopo di che dovevano essere approvati i regolamenti attuativi, ma nulla si è visto”, aggiunge Gaffuri.
Il dispositivo della question time chiedeva all’assessore proprio di sapere, “a distanza di oltre un anno dall’approvazione della legge, quali siano state le criticità che hanno impedito l’adozione, nei tempi previsti dalla norma medesima, del regolamento regionale ed entro quale termine la Giunta intenda colmare l’importante vuoto normativo, al fine di poter iniziare a dare finalmente attuazione ai principi annunciati”.
E la risposta è stata positiva, conclude il consigliere Pd: “Evidentemente, di fronte a un nuovo nostro sollecito, l’assessore regionale al Territorio non poteva far altro che assicurare che entro la fine del mese il regolamento verrà approvato. Bene, è una buona notizia, ma ancora una volta abbiamo dovuto costringerli a tirare fuori dal cassetto il regolamento, cioè a ricordarsi di completare le leggi approvate. La gestione del rischio idraulico nel nostro territorio, anche nel corso di questi ultimi mesi, ha continuato a non essere adeguata e c’è ancora tanto lavoro da fare”.

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Da Expo a Como internazionale: il candidato Traglio ne parla con il Ministro Martina

expo como martinaVenerdì 23 giugno 2017, alle 18, in via Pretorio, di fianco al duomo di Como, il candidato sindaco Maurizio Traglio incontra Maurizio Martina, Ministro delle Politiche agricole e vice segretario nazionale del Pd. Sul tema della sVolta, si parlerà di “Da Expo 2015 a Como internazionale”.

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Nuovi treni, Gaffuri: “Basta parole al vento, i pendolari meritano di più”

757657-treno lomazzo“Abbiamo chiesto a Sorte di presentare una volta per tutte i contenuti, le risorse e le tempistiche del piano di investimento straordinario che aveva preannunciato lo scorso 17 febbraio, promettendo il rinnovo del parco circolante con 100 nuovi treni – spiega Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd dopo il question time discusso in Consiglio regionale sugli investimenti per il materiale rotabile della regione -. La risposta è stata chiara: non c’è nulla. Nessun piano concreto, nessuna tempistica o priorità, mentre le segnalazioni continuano ad arrivare numerose e i disservizi, i ritardi e i guasti sono all’ordine del giorno nella vita dei nostri pendolari”.
“Basta parole al vento – conclude Gaffuri –. I pendolari lombardi meritano un servizio migliore e una comunicazione più onesta e concreta”.

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Sport, Gaffuri: “Solo 10 su 70 i progetti finanziati dal bando per lo sport per adulti e anziani. Servono nuovi fondi”

stare-insieme1C’è la possibilità di finanziare qualcuno in più dei 70 progetti speciali di promozione e valorizzazione sportiva presentati per il bando regionale per la concessione di contributi? Lo ha chiesto, in Consiglio regionale, con un’interpellanza, il Gruppo regionale del Pd.
“Il bando sostiene la realizzazione di progetti volti a promuovere e valorizzare la pratica sportiva, in particolare per i giovani maggiorenni, per gli adulti, gli anziani o per le fasce di popolazione svantaggiate e a forte rischio di marginalizzazione – fa sapere Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd –. La dotazione finanziaria è di 350mila euro. Troppo pochi perché permettono di finanziare solo 10 progetti, un settimo di quelli risultati ammissibili a contributo, cioè 70 domande sulle 76 pervenute. Il valore economico totale sarebbe di oltre 2,6 milioni di euro”.
Dunque, se la cifra complessiva che servirebbe è obiettivamente alta, il Pd ha comunque interpellato la Giunta e l’assessore “per sapere quali investimenti intendano garantire affinché la misura regionale possa andare a soddisfare il maggior numero di domande ammissibili e non finanziabili per esaurimento delle risorse, con la finalità di soddisfare un obiettivo espressamente dichiarato nel Programma regionale di sviluppo per sostenere la realizzazione e la promozione della pratica sportiva in Regione Lombardia”.
“L’assessore regionale allo Sport si è detto soddisfatto dell’adesione numerosa al bando, ma di fatto non ha risposto, se non con una generica disponibilità all’implementazione delle risorse – fa sapere Gaffuri –. L’importante è che ci sia la volontà. Spero che arrivi presto un atto concreto con cui la Giunta stanzierà nuove risorse. Comunque, in fase di assestamento di bilancio ci faremo carico di sollecitare la disponibilità di altri fondi”.

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Elezioni: domenica 11 giugno tutti al voto per sostenere Maurizio Traglio e le tre liste

TRAGLIO_FotoDomenica 11 giugno 2017, dalle 7 alle 23, si vota per le elezioni amministrative. A Como il nostro candidato è Maurizio Traglio, imprenditore comasco che si è messo in gioco, davvero e fino in fondo, in questa sfida importante al governo della città.
È appoggiato dalle liste sVolta Civica per Como, Ecologisti Reti Civiche, PD per Traglio Sindaco. Complessivamente 89 candidati con le loro storie personali e di impegno civico, 3 liste e una parola d’ordine: Como ora sVolta. Una squadra composta da persone provenienti dagli ambienti e dagli ambiti più diversi. Ognuno in campo per dare il proprio contributo.
Un programma in continuo divenire, implementato ogni giorno dalle richieste dei cittadini che il candidato Maurizio Traglio incontra nel suo tour nella città e nei quartieri. Ma che ha alcune basi solide e imprescindibili nella manutenzione, con interventi programmati per la sistemazione delle strade, per il decoro cittadino, per la pulizia; nella sicurezza, con l’implementazione della videosorveglianza e l’attivazione della collaborazione con le associazioni degli ex corpi d’arma per il monitoraggio del territorio a supporto delle forze dell’ordine; nella scuola, con la razionalizzazione degli istituti esistenti e gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; nel turismo, con la riqualificazione delle mura storiche con l’illuminazione della cinta muraria e la riapertura dei giardini sopra le mura; nel sociale, con il recupero delle case popolari con il contributo dei privati, per renderle disponibili alle famiglie più in difficoltà.

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Cultura e sociale: giovedì 8 giugno, Traglio incontra il Ministro Franceschini e l’assessore Maiorino

franceschiniGiovedì 8 giugno 2017, per Como e il nostro candidato sindaco Maurizio Traglio sarà una giornata speciale. Alle 17.30, nella sala Bianca del Teatro Sociale, Traglio incontrerà Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo. Intervengono l’on. Chiara Braga e il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri.
Alle 19, al Just Art Cafe di piazza Roma, si tiene, invece, un incontro pubblico sul tema “Il sociale e l’integrazione: la sVolta“. Maurizio Traglio interviene assieme a Pierfrancesco Maiorino, assessore alle Politiche sociali, salute e diritti del Comune di Milano. Introduce il segretario provinciale del Pd Angelo Orsenigo.

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Frontalieri, Braga e Guerra: “Accolto odg su prestazioni previdenziali percepite dai lavoratori frontalieri italiani in Svizzera”

frontalieriAccolto dal Governo, alla Camera, un ordine del giorno presentato dai deputati comaschi del Partito Democratico Chiara Braga e Mauro Guerra, che indirizza verso un ulteriore chiarimento riguardo alle disposizioni previdenziali erogate ai lavorati italiani transfrontalieri in Svizzera.
“Con questo ordine del giorno, che di fatto – spiega Mauro Guerra –  si somma a quanto approvato qualche giorno fa in Commissione Bilancio alla Camera con un emendamento a mia prima firma al decreto-legge 50/2017, la cosiddetta ‘manovrina’, abbiamo impegnato il Governo ad equiparare anche le rendite erogate dagli Istituti Assicurativi Svizzeri per prestazioni di invalidità e malattia professionale alle prestazioni d’invalidità e malattia professionale italiane, non assogettandole quindi ad alcuna imposta”.
Inoltre, prosegue la deputata Chiara Braga, ”abbiamo previsto di esonerare dall’obbligo di versamento dei contributi per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale per i cittadini pensionati in Svizzera che decidono di rientrare in Italia in modo definitivo”.
Due ulteriori misure che, accanto a quelle contenute nella ‘manovrina’, concludono Braga e Guerra, “ridefiniscono positivamente il sistema di tassazione e semplificazione delle prestazioni previdenziali percepite dai frontalieri italiani in Svizzera. Un risultato che è stato raggiunto anche grazie al lavoro di stimolo e confronto venuto dai sindacati frontalieri e, in particolare, di tutte le parti riunite nel Consiglio Sindacale Interregionale (Csir)”.

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Premio Rosa Camuna, Gaffuri: “Menzione speciale a Ines Figini, deportata ad Auschwitz e testimone della tragedia”

Ines FiginiNel pomeriggio di domenica 28 maggio, a Cremona, sono stati assegnati i riconoscimenti e le menzioni speciali del Premio Rosa Camuna, istituito da Regione Lombardia e che ogni anno intende riconoscere pubblicamente l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si siano particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia.
Per quanto riguarda Como, su candidatura proposta da Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, è stata assegnata una menzione speciale a Ines Figini, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti e diventata poi testimone di quanto aveva visto e vissuto.
“Un particolare pensiero di gratitudine e riconoscenza va oggi a Ines Figini: assieme a tanti, comaschi e non solo, soprattutto giovani, ho potuto ascoltare la sua testimonianza di umanità e dignità mentre condivideva con noi la sua esperienza della deportazione nei campi di sterminio nazisti, per avere difeso nel 1944 alcuni colleghi della Tintoria Comense – racconta Gaffuri –. Mi è sembrato giusto segnalare la signora Ines per l’attribuzione della benemerenza regionale”.
Questa la motivazione della menzione speciale: “Deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau nel marzo del ’44 per aver preso le difese di alcuni lavoratori della fabbrica dove lavorava, ancora oggi rende testimonianza della sua tragica e dolorosa esperienza con dignità e coraggio, perché la memoria storica di quei fatti venga compresa e custodita dalle generazioni future. Quella di Ines Figini è la storia di una persona cui il lager non ha rubato l’anima e ha ripreso a vivere, di una persona che ha saputo resistere: infatti, se l’obiettivo dei carnefici era lo sviluppo dell’odio, ebbene, non hanno vinto”.

 Chi è Ines Figini
Sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, dopo avere atteso, come molti superstiti, oltre cinquant’anni per parlarne in pubblico, con numerosi incontri e un libro (“Tanto tu torni sempre. Ines Figini, la vita oltre il lager”, Melampo, 2012) s’è fatta testimone di una vicenda terribile, diffondendo nelle scuole e nelle comunità della provincia di Como e della Lombardia la memoria delle vittime del totalitarismo e il valore dell’umana resistenza e della civile solidarietà.
Nata a Como nel 1922 e cresciuta in città, nel 1944 viveva la sua vita di ragazza tra lavoro in fabbrica, famiglia e sport. Lavorava alla Tintoria Comense di Como: il 6 marzo ci fu uno sciopero dei lavoratori. Vennero fermate sette persone di fronte a tutti gli altri operai: Ines difese strenuamente i propri colleghi di lavoro e disse che il castigo, se doveva essere, era per tutti. Ines non sapeva chi avesse organizzato la protesta, agì per impeto a protezione di persone che conosceva. Nessun’altro si espose. Nonostante le rassicurazioni del questore, che nessuno avrebbe subito nulla se il lavoro fosse ripreso, Ines, né ebrea né partigiana, venne arrestata la notte stessa e deportata con gli altri sette. Passò dai lager di Mauthausen, Auschwitz-Birkenau e Ravensbrück e infine in un ospedale militare. Trascorse un anno e mezzo prima del rientro in patria.
La sua è la storia di una persona, ma è anche storia di fabbriche e di una città, Como, punto strategico per le forze nazifasciste. È storia di treni che partivano per mete ignote e di luoghi in cui l’umanità si divideva tra vittime e carnefici ed era negata. Ma è anche la storia di una persona cui il lager non ha rubato l’anima e che ha ripreso a vivere. E ogni anno, fino a quando le è stato fisicamente possibile, tornava là dov’era stata reclusa. Ricorda tutto, ma nonostante ciò ha perdonato e ha la forza di sostenere che stimolare odio e vendetta è qualcosa che rende l’essere umano infelice, triste, cupo. Lo sviluppo dell’odio era l’obiettivo dei carnefici. Con Ines non hanno vinto.

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Pizzul intervista Traglio: “Faccia a faccia con la svolta”

IMG-20170523-WA0011Giovedì 25 maggio 2017, alle 18.30, in largo Miglio, a Como (in caso di pioggia allo Spazio Parini, in via Parini 6), si terrà un incontro dal titolo “Faccia a faccia con la svolta”. Fabio Pizzul, giornalista, già direttore di Radio Marconi, consigliere regionale Pd, intervisterà il candidato sindaco Maurizio Traglio.

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Consumo di suolo, Gaffuri: “Modifica necessaria per il fallimento della legge tanto decantata da Maroni e dai suoi

earth“Se siamo stati chiamati a discutere questa modifica è per sancire il fallimento della legge sul consumo di suolo tanto declamata da Maroni e dai suoi. Lo sapevamo che sarebbe finita così e lo avevamo denunciato per tempo, perché quella legge era basata su di un modello di sviluppo ormai superato, incentrato sullo sfruttamento intensivo del suolo. Siamo tutt’ora convinti che in Lombardia si potesse ambire a una legge più ambiziosa, ma Maroni e il centrodestra non sono in grado di farla”, commenta così Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, le ragioni dell’astensione critica del Pd alla modifica della legge sul consumo di suolo, votata in Consiglio regionale.
La modifica mette una pezza alla legge 31 del 2014, dando la possibilità ai Comuni di rimettere mano alla programmazione territoriale e urbanistica, mantenendo però non superiore a zero il ‘Bilancio ecologico del suolo’. In altre parole, sarà possibile per i Comuni tornare a fare varianti ai Piani di governo del territorio, ma non potranno aumentare, mentre potranno diminuire, le aree edificabili del proprio territorio. La legge del 2014, paradossalmente, glielo impediva.
“Mantenendo un giudizio negativo molto forte sulla legge madre, per rispetto ai Comuni non abbiamo votato contro – conclude Gaffuri -. È un’astensione sul merito della modifica, che era inevitabile, ma rimane la critica netta contro l’atteggiamento della maggioranza”.

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