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Linea Como – Molteno – Lecco, Gaffuri: “Ritardi e continuo malfunzionamento del sistema dei passaggi a livello”.

757657-treno lomazzoNella mattinata del 26 luglio scorso un convoglio ferroviario Trenord della direttrice Como – Molteno – Lecco è transitato nel comune di Lurago d’Erba, in prossimità del passaggio a livello erroneamente aperto all’intersezione con la strada provinciale n. 41, e senza che il traffico stradale fosse in alcun modo interrotto all’approssimarsi del treno. Un episodio su cui il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri vuole richiamare l’attenzione della Giunta regionale presentando un’interrogazione ad hoc per capire le cause e gli interventi che si intende mettere in campo per accertare le condizioni di sicurezza dell’esercizio. “Quanto accaduto non è più tollerabile. Fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze – dichiara Gaffuri –  ma ha rappresentato un reale pericolo sia per la circolazione ferroviaria sia per gli utenti della strada. E’ una situazione che va avanti da tempo, infatti, molto spesso, sulla linea Como-Molteno-Lecco sono stati denunciati ritardi dovuti proprio al malfunzionamento degli apparati di sbarramento degli attraversamenti. L’obsolescenza del materiale rotabile, causa principale delle soppressioni dei convogli, fa il resto. Inoltre – continua Gaffuri – sono stati rilevati più volte problemi di sicurezza su questa linea anche per la vetustà del materiale rotabile utilizzato; lo dimostra ad esempio il principio d’incendio, sviluppatosi il 24 giugno 2015, su un convoglio appena giunto alla stazione Como San Giovanni. La linea ferroviaria Trenord Como-Molteno-Lecco è ormai considerata la linea più inaffidabile di Lombardia: non lo diciamo noi ma gli indici di affidabilità ufficializzati da RFI costantemente bassissimi. Davanti a questo scenario cosa intende fare la Regione?”. Continua a leggere

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Niente manifestazione sulla Como-Lecco ad Alzate Brianza dal 5 al 7 settembre. Gaffuri: “Un’occasione sprecata”

molteno como lecco«Poteva essere una buona occasione non solo per riflettere e puntare a nuove iniziative per il rafforzamento del servizio ma anche una bella vetrina per la linea ferroviaria Como-Lecco». Così il consigliere regionale Luca Gaffuri si esprime sull’annullamento della manifestazione in programma per le giornate dal 5 al 7 settembre ad Alzate Brianza presso la stazione di Alzate-Brenna. Si sarebbe trattato di un evento, al quale era prevista la partecipazione anche dell’assessore regionale ai trasporti Roberto Sorte, per promuovere non solo una direttrice al centro di una politica di maggiore valorizzazione ed utilizzo, soprattutto nel tratto tra Merone e Como, approfittando delle possibilità offerte in quella stazione dalla linea ex FNM Asso/Canzo-Erba-Milano. «In questo queste di agosto, dove i treni sulla Como-Lecco non circolano, questa notizia non può far altro che rattristare soprattutto perché sulla decisione pesa la decisione di Trenord che ha ritirato la propria disponibilità alla concessione delle corse straordinarie su questa direttrice Como-Lecco che in un primo tempo erano state annunciate, a causa della concomitanza in quel fine settimana del Gran Premio d’Italia di F1 che si corre a Monza – sottolinea Gaffuri -. Ora auspico che almeno il cammino fin qui intrapreso che vede tutti i principali comuni serviti dal servizi, la Provincia di Como ed anche Regione Lombardia risoluti a provare di dare un futuro al tavolo tecnico che non può far altro che valorizzare un collegamento che ritengo sempre più fondamentale per gli spostamenti dal territorio dall’erbese e canturino verso Como e il confine».

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Niente treni sulla Como-Lecco ad agosto: una decisione miope

Luca Gaffuri negli ultimi anni è intervenuto spesso sulla questione relativa alla Como-Lecco. Cosa ne pensa di questo treno che se ne va in vacanza per tre settimane? “E’ una scelta miope nel senso che il trasporto ferroviario è un trasporto dedicato prevalentemente ai lavoratori e, in altri periodi, anche agli studenti. Non dare comunque a tutti la possibilità di avere un servizio garantito per dodici mesi all’anno significa creare dei problemi. Anche perché l’Italia non va tutta in ferie ad agosto. Così facendo non si fidelizzano gli utenti. Continua a leggere

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27 treni sulla linea Como-Lecco soppressi per mancanza di personale!

“27 treni soppressi tra febbraio e marzo per mancanza di personale. Una situazione insostenibile a cui la Regione deve mettere mano subito”. Lo dichiara il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri il quale facendo proprie le richieste del Comitato Pendolari Como – Lecco, ha scritto una lettera indirizzata all’assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno per chiedere di poter affrontare in maniera complessiva il problema in una riunione da convocare con urgenza del quadrante Nord della Lombardia alla presenza di Trenord, del comitato dei pendolari e degli enti locali interessati. Continua a leggere

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Bonus abbonamenti Trenord, per i pendolari della Lecco – Como situazione inaccettabile

bilgietto treno“Il contratto di servizio di Trenord prevede delle indicazioni chiare sull’erogazione dei bonus sugli abbonamenti ferroviari. Quello che sta succedendo ai pendolari della linea Como Lecco è incomprensibile e del tutto inaccettabile. Trenord non faccia melina ed intervenga subito”. Continua a leggere

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Rilanciare la ferrovia Como-Lecco per un nuovo collegamento della “Provincia dei Laghi”

«La linea ferroviaria Como-Lecco ha tutte le possibilità di diventare un collegamento “vincente” per muoversi tra i paesi della Brianza ed i capoluoghi posti agli estremi del lago e guarda ora al Canton Ticino» Così il il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, ha presentato quest’oggi, insieme al collega Carlo Spreafico ed a Luigi Clerici, curatore della pubblicazione, il libro “Pedemontana ferroviaria Briantea: eredità e scommessa”. Un volume che oltre a ripercorrere in pillole la storia di questa direttrice, propone oltre sette anni di impegno politico dei due consiglieri regionali per il rilancio di questo collegamento ferroviario sempre più attuale, soprattutto se dovesse arrivare l’integrazione con le corse regionali del Canton Ticino, per la mobilità frontaliera e per consentire, una volta ultimato il cantiere sulla Arcisate-Stabio, un collegamento ferroviario tra la Brianza e il comasco con Varese e l’aeroporto di Malpensa. «Il concreto rilancio della linea ferroviaria Como-Lecco passa attraverso l’istituzione di un convoglio che, fermandosi solo in determinate stazioni strategiche come Molteno, Merone, Cantù cioè dove avvengono interscambi con altre direttrici, può servire l’utenza fino al cuore del Canton Ticino con lo scopo di favorire gli spostamenti dei lavoratori frontalieri il cui numero è cresciuto anche in territorio come la brianza orientale o il lecchese. Per questo abbiamo accolto con favore l’introduzione, sulla linea, dei nuovi convogli GTW e la creazione di due nuove corse serali. Occorre proseguire su questa strada perché solo con più treni comodi questo mezzo di trasporto potrà diventare autenticamente concorrenziale con l’auto privata. Già oggi il tragitto Cantù-Como San Giovanni avviene in soli 18 minuti. Inoltre bisogna continuare nella politica di miglioramento dello stato di alcune stazioni sull’esempio di quanto sta accadendo a Casletto Rogeno o Cantù».

«L’idea di valorizzare il collegamento ferroviario Lecco-Como, estendendolo al Canton Ticino, è progetto concreto e fattibile in tempi brevi – ha invece sottolineato il Consigliere Segretario di Regione Lombardia, Carlo Spreafico -. E’ un tassello importante nel lavoro di relazioni interfrontaliere col Canton Ticino su temi infrastrutturali di comune interesse per lo sviluppo delle nostre economie. E’ interesse comune che si realizzi un collegamento tra Lecco, la parte . orientale del territorio lariano e bassa Valtellina con la Svizzera attraverso quello che noi chiamiamo “Pedemontana ferroviaria” e loro “Treno Regio”. Il rischio è che questa area sia costretta a continuare a passare da Milano per andare in Europa, risultando però emarginata dai nuovi assi di collegamento continentale. Ci sono le condizioni per realizzare la pedemontana ferroviaria in tempi rapidi ed a costi accessibili anche utilizzando la nuova società costituita tra Trenord e Tilo. Il territorio deve essere il principale motore di questa strategia che punta ad aprire la nostra area e il mercato del lavoro alle opportunità del Ticino». Il volume “Pedemontana ferroviaria: eredità e scommessa” è disponibile gratuitamente presso la sede provinciale del Partito Democratico di Como (via Regina Teodolinda 17)

Guarda il video della presentazione

http://youtu.be/IxMAA7EOrmY

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Como-Lecco:nuovi treni sulla linea

“Finalmente qualcosa sta cambiando sulla linea ferroviaria Como-Lecco. L’entrata in servizio dei nuovi convogli “Besanino” confidiamo possa essere il primo passo verso un effettivo rilancio di questo collegamento che può risultare la “carta vincente” per la mobilità della direttrice Lecco-Erba-Cantù-Como nei confronti di un traffico automobilistico ormai al collasso”. Da anni impegnati nel cercare di dare visibilità e restituire importanza ad una linea ferroviaria dimenticata, Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, e il collega Carlo Spreafico sono soddisfatti della decisione di Trenord di introdurre lungo il tragitto tra Como San Giovanni e Molteno i nuovi convogli “Besanino”. “Una decisione che sicuramente renderà più agevole e confortevole il viaggio dei pendolari, magari inducendo qualcuno che oggi prende l’automobile per raggiungere Como o le sue stazioni, a preferire il treno. Questi convogli, infatti, oltre che belli e comodi, sono anche rispettosi dell’ambiente per ciò che concerne le emissioni e viaggiare con loro può comportare un risparmio anche economico per gli utenti che eviterebbero di utilizzare l’autovettura privata rimanendo sempre più spesso incolonnati per tanti minuti con evidente consumo di tempo e spese per il carburante che, ogni giorno che passa, sono sempre più care”. Ma l’avvio del servizio con i nuovi convogli non rappresenta certo un punto di arrivo nella battaglia intrapresa da Luca Gaffuri e Carlo Spreafico sulla valorizzazione della direttrice Como-Lecco: “Occorre intervenire sull’orario, ampliando il numero di corse così da rendere i treni su questa linea mezzi di trasporto autenticamente concorrenziali con l’auto privata. In modo particolare introducendo un convoglio ogni 30 minuti nelle ore di punta e ogni ora nelle altre fasce orarie, studiando in modo particolare coincidenze con i treni della direttrice Milano-Erba alla stazione di Merone. Inoltre bisogna migliorare lo stato delle stazioni che, nella quasi totalità delle infrastrutture, risultano fatiscenti”. Sulla linea ferroviaria Como-Lecco, e sulle sua possibilità di diventare un collegamento “vincente” per muoversi tra i paesi della Brianza ed i capoluoghi posti agli estremi del lago il prossimo 12 aprile Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, dedicheranno un convegno di approfondimento che sarà organizzato ad Erba.

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