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Treni: bene il bonus a febbraio ma venga esteso a tutti

«Trenord e Regione Lombardia, concedendo il bonus a febbraio per i disagi causati ai pendolari nella settmiana dal 9 al 15 dicembre, hanno accolto parzialmente la nostra istanza. Avevamo chiesto un impegno maggiore da parte dell’azienda concedendo un abbonamento gratuito per un mese. Le misure intraprese da Trenord sono comunque un segnale! Adesso, però, va trovata la soluzione per dare il bonus anche agli oltre 13.400 abbonati mensili di “Io viaggio” in Lombardia che sono esclusi dal provvedimento. Ci auguriamo che l’azienda non faccia distinzioni tra abbonati, sarebbe assurdo! Si estenda quindi il bonus anche a loro!». Così Luca Gaffuri, consigliere regionale del PD, ha commentato la decisione di Trenord di anticipare di un mese l’emissione del bonus per i disagi causati ai viaggiatori nel mese di dicembre. Gaffuri, che domani sera dalle 18.45 incontrerà i pendolari delle FNM presso la stazione di Como Lago insieme al sindaco di Como, Mario Lucini, non lesina ulteriori critiche al servizio ferroviario sulla linea Como-Milano: «Ogni giorno pendolari ed associazioni mi segnalano nuovi disagi. Gli ultimi, in ordine di tempo, riguardano gli studenti. Ci sono convogli, come quello delle 7.04 al mattino per Como, costituiti da sole tre, quattro carrozze che, già a Caslino al Piano, risultano stipati di passeggeri nei corridoi e nelle piattaforme con ripetuti episodi di malessere e svenimenti tra i viaggiatori. In questi convogli, inoltre, è difficile accogliere ulteriori viaggiatori ed, infine, l’arrivo a Como è costantemente fuori orario con il risultato che gli studenti arrivano a scuola sempre in ritardo. Credo che si tratti di un’ennesima situazione al limite della legalità anche dal punto di vista della sicurezza».

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Parte il Lombardia Express ma ancora una volta Como è stata esclusa

«Mi chiedo se a Trenord interessino più le operazioni di “facciata” o il bene del servizio pubblico a favore di studenti e lavoratori ed anche se considera il comasco “baliaggio” del Canton Ticino più che un importante territorio lombardo vista la pressoché nulla considerazione che riserva alle sue esigenze di mobilità ferroviaria». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, non è certo tenero nei confronti del gestore del trasporto ferroviario regionale con l’arrivo del mese di settembre, la ripresa di tutte le attività e l’avvio di nuovi servizi che escludono il comprensorio lariano. «Mi fa piacere che giovedì 6 settembre si svolgerà il primo viaggio del Lombardia Express da Varese e che dal successivo lunedì 17 questi convogli veloci collegheranno il centro bosino e Bergamo con il capoluogo regionale – sottolinea Gaffuri -. Forse Trenord si dimentica che tra Varese e la città orobica esiste anche Como, il cui bacino di utenti ferroviari non ha nulla da invidiare a quello delle altre due città. O forse, invece, sa benissimo che sulle rive del lago esiste la città che ha dato i natali ai Plinio perché quando si tratta di “tagliare” corse o ridurre i servizi, Como e il suo circondario sono sempre in “prima linea”. Ormai, infatti, non fanno quasi più notizia le soppressioni di treni da Como San Giovanni o Como Lago a Milano e la conseguente trasformazione di convogli diretti in omnibus con, immagino, estrema soddisfazione da parte degli utenti a bordo o in attesa alle diverse stazioni». Luca Gaffuri chiede, innanzitutto, chiarimenti: «L’Assessore regionale ai trasporti, Raffaele Cattaneo, e l’AD di Trenord, Giuseppe Biseuz, dovrebbero spiegare in modo chiaro e senza chiosare promesse che poi non manterranno, come testimonia l’involuzione dei collegamenti ferroviari tra il comasco e Milano in corso negli ultimi anni, perché i treni veloci partono solo dalla città natale dello stesso Cattaneo e da Bergamo. Ma le spiegazioni non devono essere dirette a me quale consigliere regionale bensì a tutti i pendolari lariani. E per favore non si dica che i comaschi possono usufruire dei convogli TILO che hanno altra finalità e sono proposti da un differente gestore!». «E’ tempo che le cose cambino. Per quanto riguarda le relazioni ferroviarie Como sembra proprio sia stata ridotta al rango di un avamposto in territorio nemico appartenente solo formalmente all’Impero “a vita” del Governatore Roberto Formigoni. Ecco perché, addirittura, – chiude con ironia il capogruppo regionale del PD – non mi meraviglierei se un giorno si decidesse di far partire un treno veloce per Milano da Monza anziché da Como San Giovanni».

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