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Monteolimpino, Fanetti e Cereghetti: “Appena realizzata, la rotatoria Iperal già piena di buche. Il Comune dov’è?”

monteolimpino buche“Dopo solo un mese, la nuova rotatoria davanti all’Iperal appena inaugurato, a Monte Olimpino, è già una groviera e rappresenta un pericolo per i moltissimi mezzi che ci passano quotidianamente”, lo denunciano Stefano Fanetti, capogruppo del Pd in consiglio comunale, e Barbara Cereghetti, segretaria del Circolo di Monte Olimpino. “Come ogni volta che si apre un nuovo centro commerciale, i lavori per la viabilità spettavano all’azienda che ha realizzato il progetto – spiegano i due esponenti Pd –. Di fatto, il 10 dicembre una ditta incaricata ha finito di posare l’asfalto, ma oggi quello della rotatoria di accesso al supermercato si sta già sgretolando”.
I buchi si vedono a occhio nudo e rischiano di provocare danni ai mezzi che passano, sia dei residenti che dei molti che vanno e vengono dal confine con la Svizzera come traffico di passaggio. “Non solo è brutto da vedere, ma è anche pericoloso per auto, motocicli, pedoni… Probabilmente, l’asfalto non è adeguato ai carichi previsti”, insiste Cereghetti.
“Sicuramente il lavoro non è stato fatto a dovere e non è attribuibile alle strutture del Comune, ma è assolutamente vero che l’amministrazione comunale, in questi casi, deve vigilare – aggiunge Fanetti –. Temiamo che, invece, a Monte Olimpino non ci sia stato controllo, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Come Gruppo del Pd, ci premureremo di fare subito le dovute verifiche nelle sedi e con le modalità più opportune”.

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Commercio. Gaffuri: “No a rendere più difficili le vendite a fini solidaristici”

solidarietàIl Pd boccia il provvedimento che renderà più difficile, da ora in avanti, la vendita delle azalee contro il cancro o dei bonsai per la lotta all’AIDS. La maggioranza ha approvato, oggi, in Aula, le ennesime modifiche alla legge sul commercio. “Grave che si sia voluto intervenire con metodi punitivi anche sulle vendite di piazza a fini solidaristici, per questo abbiamo votato contro – afferma il consigliere Pd Luca Gaffuri- . Continua a leggere

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Libera la domenica: sì del Consiglio Regionale alla riprogrammazione commerciale

È stato approvata, oggi in Aula, a larga maggioranza e con voto favorevole del Pd la proposta referendaria per chiedere la riprogrammazione commerciale delle festività. Continua a leggere
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A fine anno scade la moratoria dei centri commerciali

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl Partito democratico ha forti perplessità sul piano del commercio regionale, affrontato in un gruppo di lavoro dalla commissione attività produttive. Continua a leggere

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Commercio: moratoria vera in Regione grazie all’opposizione

NegoziApprovata all’unanimità la proposta di legge sulla moratoria di 6 mesi all’autorizzazione di nuovi centri commerciali in Lombardia fatto salvo quelle opere e quegli interventi previsti in accordi di programma promossi da Regione Lombardia che siano funzionali alla realizzazione di Expo 2015. Continua a leggere

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Libera la domenica

NegoziIl Consiglio regionale ha approvato oggi a larga maggioranza una mozione che impegna la Giunta a intervenire presso il Governo per una revisione della normativa sulla liberalizzazione degli orari del commercio. In particolare, mentre si rileva che il decreto Monti non è stato in grado di aumentare, attraverso le liberalizzazioni del commercio, né i consumi né i posti di lavoro, in Lombardia, le aperture domenicali e le liberalizzazioni selvagge, rischiano invece di alterare ulteriormente il delicato equilibrio tra la grande e la piccola distribuzione e di danneggiare i negozi di vicinato. Continua a leggere

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Legge Harlem. Per colpire gli extracomunitari si imbriglia l’economia locale

Dopo un’interminabile seduta di Consiglio regionale, è stata approvata, con il voto contrario di tutta l’opposizione, la cosiddetta Legge Harlem, una legge di bandiera, voluta dalla Lega Nord solo per dare un giro di vite e ostacolare le attività gestite dagli stranieri. Un provvedimento sul commercio che imbriglia l’economia locale in un momento di estrema difficoltà, va contro la libera concorrenza, ed è a rischio di bocciatura da parte della Corte costituzionale, come già avvenuto su phone center e negozi di kebab, come sottolineato dalla pregiudiziale presentata da tutta l’opposizione.

“Regione Lombardia complica la vita dei commercianti e degli amministratori – spiega Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd – E’ evidente che una simile normativa sia, oltre che discriminante, in contrasto con i più recenti decreti nazionali tra cui la manovra correttiva del Governo Berlusconi, il “SalvaItalia” e il “CresciItalia” e con le norme europee e quindi comunque impugnabile”.

Lo sviluppo armonico dei comparti, secondo il Pd, deve passare invece attraverso la libera concorrenza e l’identità dei territori va tutelata nella competizione tra tutti i soggetti. “Con questa legge deciderà la Regione se possiamo mangiare sushi o polenta e sarà sempre più difficile e costoso aprire un’attività perché altri nuovi lacci sono stati imposti, senza tener conto della crisi che già attanaglia il settore. E’ tra l’altro incredibile che tutto ciò avvenga proprio mentre la Lombardia si prepara ad accogliere, in occasione di Expo 2015, espositori di ogni nazionalità”, conclude Gaffuri.

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Si alle liberalizzazioni di Monti, ma il commercio ha già dato

Approvata all’unanimità oggi in Consiglio regionale la mozione che ha per oggetto le competenze regionali in materia di commercio e impegna la Giunta ad attivarsi, come hanno già fatto Toscana e Veneto e coordinandosi con loro, per ricorrere alla Corte Costituzionale rivendicando l’esclusiva competenza regionale sul commercio. “Con questa mozione vogliamo dare una risposta alle preoccupazioni che provengono dalle associazioni di categoria e dire con chiarezza che non siamo contro le liberalizzazioni del Governo Monti ma che il piccolo e medio commercio, così come gli operatori dei mercati al dettaglio, hanno già dato, raccogliendo la sfida da tempo – dice il capogruppo del Pd Luca Gaffuri – . Inoltre siamo dalla parte della difesa dei diritti dei lavoratori della grande distribuzione. E rispondiamo anche all’appello degli enti locali che devono poter esercitare la loro funzione principale, in materia di commercio locale, che è quella della regolamentazione degli orari”. Secondo quanto votato oggi dal Consiglio regionale lombardo, dunque, la nuova normativa statale derivante dalle liberalizzazioni sarebbe lesiva della tutela della concorrenza e potrebbe portare sul territorio un calo delle attività già provate dalla contingenza della crisi dei consumi.

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